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03/09/17

La vita è come una zitella acida... una grande stronza!!!


Leggo spesso, a volte nei blog e a volte in alcuni articoli di psicologia, che bisogna tenere la vita in pugno e mai lasciarsi sopraffare dagli eventi.
Dall’alto della mia breve ma abbastanza importante esperienza posso affermare che quella appena citata è un’ottica decisamente sbagliata.
Non siamo noi a tenere in pugno la vita, semmai il contrario.
È la vita che ci tiene in ostaggio e ci mette spesso in difficoltà: le persone hanno sogni, aspettative, programmi e questi vengono regolarmente mandati a fanculo da questa stronza.

Stronza, avete letto bene, perché la vita è proprio stronza.
Se davvero fosse tutto come nei film allora potremo crearci degli happy end a nostro piacimento e modellare la nostra esistenza secondo i nostri desideri.
Esempio: un disoccupato potrebbe diventare miliardario, una persona malata guarirebbe in un battito di ciglia, saremmo tutti felici e vivremmo in case di lusso ma superecologiche in un mondo che non conosce più i Donald Trump e i Kim di turno.
Faremmo del gran bel sesso senza conseguenze inaspettate, saremmo tutti magri anche mangiando cibo spazzatura, tutti fighi e superintelligenti, avremmo dei governi illuminati e lungimiranti.

Invece le cose vanno in modo decisamente diverso.
Arriva lei, la vita, spezza le nostre ossa, ci sbatte in faccia una realtà che non ci piace, ci umilia, ci annienta e noi ci aggrappiamo a quelle poche briciole di felicità che ci regala ogni tanto giusto per tenerci buoni e farci credere che prima o poi qualcosa cambierà in meglio.

Sarà, ma il cambiamento è un po’ come la fine del mondo: sappiamo che arriverà, ma non sappiamo quando.


grazie al mio tecnico audio/video MesserMalanova

Nato da un sospiro o da un temporale,
l’ostetrica ti batte e non ti chiede come va.
Beh benvenuto qui fra luce e confusione
nessuno che ti ha chiesto se volevi,
se volevi uscir di là, là.
T’han detto cos’è bene e t’han spiegato il male.
“Si sappia regolare prima o poi c’è l’aldilà!”
Guardare e non toccare
guardare ed ingoiare
e sei un po’ nervoso ed un motivo ci sarà.
Vivo morto o X
vivo morto o X
vivo morto, vivo morto, vivo morto o X.
Fa una croce qui, firmati così
vivo morto, vivo morto, vivo morto o X.
E te lo porti dentro
quel vecchio professore
che ti ha rubato tempo con la sua mediocrità.
E puntano al tuo tempo
e alcuni sissignore
e perfino un giuramento e un anno di tua proprietà.
Vivo morto o X
vivo morto o X
vivo morto, vivo morto, vivo morto o X.
Siamo sempre qui, come cosa chi?
Vivo morto, vivo morto, vivo morto o X.
Alla faccia di chi t’ha visto X, X
alla faccia di chi t’ha visto X
alla faccia di chi ti vuole
T’han detto che c’è posto
per chi sa stare a posto
il posto, tele accesa e la casetta in Canada.
Il sabato la spesa
e il giorno dopo in Chiesa
e sei un po’ nervoso ed un motivo ci sarà.
Vivo morto o X
vivo morto o X
vivo morto, vivo morto, vivo morto o X.
Fa una croce qui, firmati così
vivo morto, vivo morto, vivo morto o X.
Alla faccia di chi t’ha visto X, X
alla faccia di chi ti vuole X
alla faccia di chi ti pensa…
La la la la la la la la la la la la la le ro
la la la la la la la la la la la la la le ro
la la la la la la la la la la la la la le ro
vivo morto o X.

11 commenti:

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Bentornato Xavier!
Ogni singolo momento della nostra vita va vissuto e magari tenere accesa quella fiammella di speranza, che non deve mai morire.
Saluti a presto.

Fiorella ha detto...

Infatti, se ti da un dito di felicita' ti "premia" rendendoti un braccio di amarezze...e se bastassero solo quelle.
Ti abbraccio dolce Xavier.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

Finalmente qualcuno che affossa questa psicologia spicciola da quattro soldi in gran voga sui social!

Xavier Queer ha detto...

@Cavaliere oscuro del web
Sono d'accordo che dobbiamo vivere ogni singolo momento della vita, non può essere altrimenti perché non ci viene data un'altra alternativa, ma tenere accesa la fiamma della speranza dove non c'è speranza è utopia.
Alla prossima!

Xavier Queer ha detto...

@Fiorella
Condivido.
Un abbraccio zia bella :-)

Xavier Queer ha detto...

@Daniele Verzetti
E non solo sui social!

Mariella Esseci ha detto...

Questa canzone l'ho urlata centinaia di volte. Ultimamente molto spesso. Direi che la vita bisognerebbe prenderla a calci come lei fa con noi. Ma quanto è difficile... Abbraccio.

Claudia♥ ha detto...

Ciao Xavier!
Dici bene, proprio stronza ed in effetti non potrebbe essere diversamente essendo teoricamente femminile.
Pure cinica e per certi versi si prende gioco di noi e alla fine l'ha pure quasi sempre vinta lei, anche se in certi casi non fa in tempo a prendersi gioco di noi perché anticipiamo gli eventi non dandole l'importanza che si merita.
Ti abbraccio

Farfalla Legger@ ha detto...

Urka! Quel "zitella acida" mi ricorda qualcuno che tu stesso avevi mandato a fanculo!
La vita è un viaggio che, anche se lo organizzi nei minimi particolari, ha degli "imprevisti" spesso spiacevoli purtroppo. Io personalmente sarei più precisa, sì la vita è stronza già di per se stessa ma certi esseri umani la/te la rendono ancora più stronza!
Abbraccio sempre per te.

iacoponivincenzo ha detto...

Sei molto più intelligente di tanti superdotati (di che?), tu che non ci senti ma ascolti avidamente quel che ti suona dentro, ed è un gran bel suono. Tutta sta tiritera per dirti che ci hai proprio azzeccato: la vita è una zitellaccia troiona, che ti fotte dall'inizio alla fine. Puoi leggere tutti i testi che vuoi, diventare filosofo di fama internazionale, scrivertele da solo tutte quelle stronzate, magari fotti qualcuno e lo induci a credere che sia possibile tenere in pugno le redini della vita. Della sua, della nostra. Niente di tutto ciò, Xavier: è lei, la zitellaccia acida, che ci sbatte come vuole, ci agguanta e ci molla come vuole. Siamo il suo divertimento, il suo hobby. Quando si è stufata si sbarazza di noi con una zampata nei coglioni e pussa via.

Xavier Queer ha detto...

@Tutti d'accordo con me allora... Fanculo vita stronza!
Grazie a tutti :-)