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23/04/16

Leggete gente, leggete!




Che cosa succede nel tuo cervello quando leggi un romanzo? Ti accontenti di capire il significato letterale di quelle parole una dopo l’altra, oppure la tua mente crea qualcosa di diverso? Una risposta completa ce la dà Annamaria Testa, che si occupa di comunicazione e creatività da quasi quarant’anni. Di seguito, sintetizziamo perché leggere fa bene:

Evadi
Stacchi dalla quotidianità ed entri a far parte di un mondo diverso dal quello che esperisci quotidianamente, abitato da persone “vive”, anche se su carta.

Ti emozioni
Amplifichi le emozioni, perché la lettura ne provoca di vere, che nascono proprio da questi mondi paralleli.
Sperimenti sinestesie
Leggendo attivi, non solo le aree di Broca dedicate alla comprensione del linguaggio, ma anche altre aree del cervello preposte al riconoscimento degli odori. Quindi, se leggi la parola “gelsomino” è come se il suo profumo si sprigionasse nelle narici.

Ti immedesimi
Tiene in allenamento la corteccia sensoriale, che risponde sia quando c’è una sensazione reale sia durante la lettura. Ma questo succede anche, similarmente, per la corteccia motoria per cui quando leggiamo possiamo immedesimarci nei personaggi a tal punto da prenderne le movenze.

Aiuta il cervello
Aiuta lo sviluppo cerebrale dei bambini tra i 3 e i 5 anni, agendo anche sulle competenze sociali. In età avanza, invece, leggere un buon libro rallenta l’invecchiamento cerebrale, mantenendo giovane il cervello.

Sviluppa empatia
Migliora la capacità di scoprire e capire le emozioni delle altre persone, perché per far questo ci costruiamo una sorta di teoria della mente, cioè una serie di ipotesi sulle emozioni delle persone che ci circondano. E questa teoria della mente si perfeziona in chi legge buona letteratura.

Così siccome oggi è la Giornata del Libro, ecco qua le mie proposte per ampliare i vostri orizzonti letterari!


-Mailand di Nicola Pezzoli (alias Zio Scriba) che è il terzo capitolo della storia di Corradino e racconta di un ragazzo cresciuto che deve fare i conti con un nuovo se stesso.
“E che ne era stato del Corradino che sognava di diventare ingegnere o studioso di dinosauri? Probabilmente si era perso a metà liceo, quando tutt'a un tratto aveva scoperto che solo lo scrivere gli dava soddisfazione.”


-la trilogia di Robert Harris su Cicerone (Imperium, Conspirata, Dictator) che dà nuova luce ai fatti più sanguinosi che hanno trasformato la repubblica di Roma in un Impero.


-Pape Satàn Aleppe di Umberto Eco, un ritratto spietato e lucido della “società mediatica e liquida” del ventunesimo secolo.


-22.11.63 di Stephen King, un inatteso capolavoro di fantascienza scritto dal maestro dell’horror.

E chi più ne ha più ne metta.
Leggete, leggete e leggete perché leggere è un’attività che non inquina, non danneggia il cervello e rende più ricchi!

3 commenti:

  1. Grazie, a nome dei Libri e di chi li ama, per questo splendido post, e a nome mio e di Corradino per la segnalazione. Buongustaio! :)

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  2. L'abilità di uno scrittore, cioè l'essere scrittore oppure no, consiste proprio nel permettere al suo lettore -ogni lettore- di immedesimarsi nella sua storia, strappandolo al suo squallido quotidiano. Squallido anche se meraviglioso, perché reale e non di sognata realtà. Ancor più abile, ancor più scrittore cioè, colui il quale obbliga il suo lettore ad infilarsi dentro le scarpe di un personaggio -quasi sempre il protagonista- e ad anticiparne i movimenti e quasi i pensieri. Tipico è quel gesto, che spesso capita di vedere, di gente che legge, poi abbassa il libro sul grembo tenendolo aperto sulle ginocchia, si appoggia allo schienale della sedia, chiude gli occhi e...fantastica.
    Eccellente scrittore l'autore di quel libro.
    Ciao bellissimo.

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  3. Con la lettura si viaggia. Leggere è bello, divertente, fa pensare- Evviva i libri.
    Ciao buona domenica.

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