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23/01/16

La famiglia è un diritto, non un sogno di God




Ciao Francy,
credo che tu sappia che oggi in tantissime piazze italiane ci sono molte persone che stanno manifestando.
Per cosa?
Per il riconoscimento delle unioni civili LGBT: un’annosa questione che il governo italiota si rifiuta sempre di affrontare perché si sa, è più facile discriminare i cittadini piuttosto che riconoscere a tutti gli stessi diritti (sottotitolo: la Costituzione è come la carta igienica).

E siccome tu, simpatico vecchietto che stai in Vaticano su cui hanno già fatto due film, ti sentivi messo in disparte hai pensato bene di dire la tua.
Così ieri, con un giorno d’anticipo sull’odierna manifestazione, ne hai sparata un’altra.

Non può esserci confusione tra la famiglia voluta da Dio e ogni altro tipo di unione.
La famiglia, fondata sul matrimonio indissolubile, unitivo e procreativo,- sottolinea il Pontefice - appartiene al “sogno” di Dio e della sua Chiesa per la salvezza dell’umanità.

La famiglia voluta da God... ovvero due padri (di cui il biologico se l’è data a gambe prima della nascita del bambino), una madre rimasta incinta fuori dal matrimonio e un figlio dalle idee alquanto confuse?

Cito la più famosa, ma ce ne sono anche tante altre.
Per esempio Lot che dopo aver perso la moglie cresce da solo i figli.
O Abramo e Sarah che hanno un figlio a ottanta e passa anni... no, a dire il vero Abramo aveva già cornificato Sarah e aveva avuto un figlio di nome Ismaele (che non c’entra niente con Moby Dick), ma poi lo abbandona nel deserto quando arriva Isacco.
O Giacobbe che era bigamo, trigamo, poligamo… igamo, insomma.

O magari la famiglia gaya come quella dei carmelitani scalzi che vivono a un passo dal Vaticano e si vogliono tanto tanto tanto bene (leggere qui per credere).

Tuttavia la querelle è sempre e solo una: ma la Chiesa che cazzo c’entra con la legislazione italiana?

Come ha precisato la Corte costituzionale con la sentenza n.203 del 1989, il principio di laicità, declinato negli articoli 2, 3, 7, 8, 19, e 22, rappresenta un principio “supremo” che non potrebbe essere eliminato neppure mediante il procedimento di revisione costituzionale. Nell’articolo 7 si stabilisce la “separazione tra ordine religioso e ordine temporale”.
Questo rappresenta il pilastro del principio di Laicità, che pretende che non ci siano intromissioni ed interferenze fra i due ordini.

Dunque perché Francy parli di famiglia?
La famiglia non è il sogno di God, è un progetto concreto tra due persone che vogliono condividere la loro esistenza.
Cosa cambia se sono di sesso diverso o dello stesso sesso?

Ma la frase migliore del tuo discorso, Francy, secondo me è questa:

Quanti, per libera scelta o per infelici circostanze della vita, vivono in uno stato oggettivo di errore, continuano ad essere oggetto dell’amore misericordioso di Cristo e perciò della Chiesa stessa.

Giusto Francy, hai ragione tu. Solo in parte, ma hai ragione a non dimenticarti delle persone che vivono nell’errore.
Infatto so che ti stavi riferendo alle centinaia (no, purtroppo non sono numeri gonfiati) di ministri di God pedofili che si divertono a distruggere la vita di tante piccole creature innocenti.
E insieme a loro stavi anche pensando a quella testa di minchia di don Babini che è venuto fuori con questa affermazione:

L’omosessualità in un prete, se tradotta in pratica depravata, é addirittura più grave della pedofilia, si tratta di uomini viziosi e perversi, che si sono abbandonati a oscene pratiche contro natura.

Lo so che pensavi a loro Francy però vedi, in confidenza, tu sei troppo buono.
Lascia perdere noi omosessuali, che siamo personcine che si battono solo per i loro diritti e non facciamo male a nessuno, rifletti maggiormente su chi vive nell’errore.
E la prossima volta non affidarli all’amore misericordioso di Cristo.
Affidali alle cure amorose del rogo, che fa tanto Santa Inquisizione: sarà una sorta di revival per rimediare agli errori che la tua Chiesa combina.

Alla prossima, Xavier.



17 commenti:

  1. Io ho 2 figli e sicuramente non voglio un paese che nega i diritti e bigotto, la religione deve essere una questione personale e non avere ingerenze a livello di stato. Favorevole alle unioni e alle adozioni, dove c'è amore c'è famiglia.
    Ciao Xavier a presto.

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    1. Grazie per il tuo commento, direi che non c'è altro da aggiungere!

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  2. Io lo avevo detto subito: attenzione è pur sempre un gesuita. Comincia con un "Buonasera" e vi ha fottuti tutti quanti siete.
    Qualcosa di buono ha combinato, ma a me non piace la linguata sulle chiappe e poi quel che segue.
    Gira e rigira chi comanda in Italia sono il Vatikano e le fottutisime banche.

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    1. Purtroppo l'influenza del Vaticano si fa sentire anche all'estero, così come quella delle banche e del malgoverno.
      Il problema di fondo è: perché certi stronzi si arrogano il diritto di decidere cosa è giusto e cosa non lo è?

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    2. Perché tutti i governi nostri si sono dovuti preocupare dei voti dei preti e degli spretati e di quelli che volevano ma non potevano e che però sempre attaccati alle acquasantiere stavano e stanno e finché sta massa rappresenterà un'abbondante fetta del nostro elettorato dovremo sempre trattare con tutti i Francy gli Joseph e insomma le teste di pisello vestite di bianco o di porpora che stanno dentro il Vatikano.

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  3. Pensa tu che fino al 1975, sui documenti di una persona, si poteva leggere 'figlio di NN' se, per qualsiasi ragione, i genitori non avessero potuto sposarsi.
    NN stava per "nomen nescio", cioè sconosciuto che poi si tramutò in figli di nessuno. Una barbarie, ma per fortuna che lo Stato non pensò di togliere i figli alle "ragazze madri".
    Bisogna avere mooooolta pazienza, e poi meglio tardi che mai, la chiesa la prenderà in quel posto, anche per le unioni civili e le adozioni.
    Ciao.
    Cristiana

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    1. Ma la situazione non è comunque cambiata, una volta erano "figli di NN", ora sono "persone omosessuali" o "figli di persone omosessuali": tanto lo Stato discrimina sempre qualcuno.
      Con una differenza: se una coppia omosessuale desidera figli, solo uno dei due partner può essere il genitore e se disgraziatamente a questi capita qualcosa il compagno o la compagna non hanno nessun diritto sul bambino.
      Avere pazienza?
      No basta, adesso bisogna cambiare le cose. La pazienza verso alcuni paesi che negano i diritti alle persone omosessuali non è più contemplata.
      Ciao!

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  4. Il Papa fa il suo mestiere, ma questo implica o dovrebbe implicare il fatto che nello stato italiano che è laico, i diktat di un altro stato non dovrebbero influire per nulla.
    Cosa che avviene ovunque nel mondo. Lì dove c'è laicità e democrazia.
    Il problema è l'ottusaggine e l'ignoranza delle persone. E non vedo soluzioni.
    Ma ce la si farà; ieri il centro di Milano era bellissimo.
    Buona domenica Xav.

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    1. No donnina dai tacchi a spillo, purtroppo la separazione tra potere temporale e religioso non avviene in tutto il mondo.
      Guarda l'Australia, di recente la notizia di una coppia gay dove uno dei due è morto e il compagno si è visto negare anche solo la possibilità di essere riconosciuto come partner sul certificato di morte.
      Ce la si farà?
      Non lo so. In Francia adesso le cose funzionano, ma in Italia?
      Quanti (chi se lo può permettere ovviamente) dovranno scappare dal proprio paese per vedersi riconosciuti quei diritti che gli spettano in quanto persone?
      Poi queste manifestazioni sono belle ma non portano a niente: tante belle parole che restano in aria.
      Un abbraccio!

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    2. Quindi devo dedurre che in Australia sono ai nostri livelli in quanto a diritti? Sembrerebbe così da quello che dici. Certo, non ho una conoscenza così ampia da potere essere certa che sia così in tutto il mondo ma direi che almeno in Europa siamo agli ultimi posti in quanto a diritti! Poi se vuoi la prossima volta mi informo meglio e ti faccio un elenco più accurato. Tanto per essere precisa come te eh;) Altra cosa: magari queste manifestazioni serviranno a nulla ma per noi in Italia e' meglio che niente. E ricorda che per ogni diritto raggiunto siamo sempre partiti dalle manifestazioni... Abbraccio a te.

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    3. Sì Mari, l'Australia in quanto a diritti LGBT è ai livelli dell'Italia, leggi questo articolo
      Il mio dire che queste manifestazioni non servono e perchè nei fatti al momento del dunque, chi deve decidere alla fine non fa mai un emerito cazzo. Al parlamento ci sono stati due rappresentanti apertamente gay, la Concia ora vive felicemente in Germania e Vendola è sparito.
      Abbraccio :)

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  5. Ma perché in una sedie di stati considerati stra cattolici, tipo Spagna e Irlanda, sono avanti anni luce rispetto a noi?
    Il problema non è il papa il problema è lo stato italiano sempre più realista del re.
    Emanuela

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    1. Purtroppo il governo italiota si tiene stretto il Vaticano per tanti motivi, primo fra tutti il denaro.
      Ma mi spieghi perché nell'articolo 7 della Costituzione si dice nero su bianco che lo stato italiota è laico e poi nelle scuole si insegna ancora religione?

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  6. Io non dico nulla se non che io c'ero in una marea di colori e d'amore. Abbraccio caro amico
    Ps a Torino

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  7. possono dire quello che vogliono
    l'amore non basta
    bisogna avere la volontà di averla una famiglia
    e non è importante se hai un pene o una vagina

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    1. Brava, hai detto bene!
      Ma per alcuni idioti evidentemente pene e vagina sono un ostacolo insormontabile.

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