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31/01/16

Il club degli arditi imbecilli



Più di 1.500 pullman arrivati da fuori Roma, palloncini rosa e azzurri e tantissimi partecipanti: il Circo Massimo ha accolto persone da tutta Italia per il Family day, riempiendosi di striscioni, cartelli e slogan. Poco prima dell'inizio della manifestazione, al Viminale il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, ha ricevuto il leader dell'organizzazione Massimo Gandolfini.
"Questa piazza non fa guerra a nessuno, siamo due milioni. Renzi ne tenga conto", ha detto Gandolfini, che dal palco ha insistito: "Senza limiti, la nostra società diventa folle.

Due milioni di coglioni a Roma, e per una volta non sono solo politici o ferventi imbecilli che si recano al Giubileo (a proposito, mi si spieghi perché il prezzo del treno per il Giubileo è scontato ma in compenso gli altri biglietti sono tutti aumentati. Grazie mamma per la segnalazione!), sono anche “cittadini normali” benchè di normale non hanno proprio niente.
Due milioni?
Il Circo Massimo contiene al massimo 300mila persone, vorrei capire il resto dei cretini dove è stanziato.
Mi sa che i manifestanti gonfiano i numeri come a noi stanno gonfiando le palle da tempo.




Tutti riuniti al Circo Massimo per fare cosa?
Per dimostrare ancora una volta che in Italia ci sono troppi italioti, che dal passato non si è imparato un cazzo (vero, caro il mio rabbino? Cos’è, spedire gli ebrei nei lager era sbagliato ma discriminare gay e lesbiche no? Troppo comodo bello mio, due pesi e due misure! E in quanto nipote di un ebreo, ti invito caldamente ad andare fuori dai coglioni. Torna in Israele che è meglio.) e che ancora regnano sovrani odio e discriminazione.

Non cito nemmeno più la Costituzione italiana, tanto bella quanto bistrattata e dimenticata, per dimostrare che avvenimenti come quelli di oggi non hanno senso visto che (in teoria) in Italia tutti i cittadini dovrebbero godere degli stessi diritti e avere gli stessi doveri.
L’ho scritto così tante volte che ormai mi si sono consumate le lettere della tastiera.

Mi limito solo a porre una domanda: a che pro continuare a discriminare?
Si parla di paura, ma paura di cosa?

Essere omosessuali non è una malattia, non è un reato e questo ormai dovrebbe essere chiaro anche ai sassi.
Sposarsi, avere dei figli, essere felici deve essere un diritto di tutti e non solo di alcuni, e anche questo dovrebbe essere chiaro.

Invece non è chiaro proprio per niente se ancora adesso ci sono persone pronte a tirare in ballo divinità inesistenti e false morali per negare ad altre persone il diritto alla vita stessa.
Eh già, perché condannare un’altra persona all’infelicità, privarla di quei diritti che per tutti gli altri sono scontati che cos’è se non negare la vita stessa?
Non occorre necessariamente essere morti per non vivere, basta essere discriminati.

Voglio fare mio e reinterpretare un pezzo del celeberrimo monologo di Shylock, vediamo se magari parte del mio messaggio questa volta farà breccia nelle menti piene di merda degli italioti che continuano a discriminare e odiare senza un vero motivo i loro concittadini omosessuali.

Sono un omosessuale.
Ma non ha occhi un omosessuale?
Non ha un omosessuale mani, organi, membra, sensi, affetti, passioni?
Non si nutre degli stessi cibi, non è ferito dalle stesse armi, non è soggetto alle stesse malattie, non si cura con gli stessi rimedi, non è riscaldato e agghiacciato dallo stesso inverno e dalla stessa estate come lo è un eterossessuale?
Se ci pungete, non facciamo sangue?
Se ci fate il solletico, non ridiamo?
Se ci avvelenate, non moriamo?

Ps: questa sera, se volete, non dimenticate di seguire Di fatto famiglie su Real Time alle 21.10.

4 commenti:

  1. In nome di un dio finto ed inesistente, inventato da questi buffoni noi, etero e omo, dovremmo obbedire a leggi e prescrizioni che si sono inventate loro all'interno dei loro tuguri per mantenere noi tutti nell'anonima ignoranza, nella paura, nell'ossessione.
    Ma questi pezzi di merda sono i padroni del vapore, almeno in questo travagliato paese, e non permetteranno MAI -Xavier te lo ripeto col dolore al cuore- che tu da omosessuale possa avere una vita uguale alla mia che sono etero. Ancora col dolore più vivo io ti dico: prendi il tuo amore e vattene in Francia e lì rimani e vivi la tua vita, la vostra vita in santa pace come vuoi tu.

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  2. Io vivo in Francia ma sono anche italiano e vorrei vivere liberamente anche in Italia. Non mi arrendo, continuerò a lottare per quello in cui credo.

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  3. Per Jan Quarius: ho eliminato i tuoi commenti omofobi, la tua presenza inquina il mio blog!
    Si ils devaient te soumettre à un test d'intelligence tu découvrirais qu'en toi il y a le rien.
    Cordialmente vai a camminare in autostrada durante una giornata di fitta nebbia... chissà magari la fortuna decide di darti una mano.

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  4. In Italia troppi diritti sono calpestati ogni giorno e molti fanno finta di nulla.
    Saluti a presto.

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