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27/01/16

27 gennaio Giorno della Memoria: i colori del'Olocausto!


Con lo sguardo
denso di gelo
ferito e impreparato,
pallida ombra,
aspetti che il tempo
diluisca le ore
che attendono senza pietà
la resa del tuo corpo,
straziato da fauci fameliche.

Pesante è il cilicio che indossi
e fragili le membra stanche,
radici contorte sono le tue mani,
il viso scavato dal dolore,
il cuore oppresso da dubbia libertà.

Eppure respiri, pensi
ma non riesci a trovare
l’uomo che un tempo
viveva  in te.

Sei solo oggi
come lo eri ieri,
senza passato,
senza futuro,
senza ricordi.

Loro hanno
ucciso i tuoi giorni.

Solo le tue lacrime
cadute nell’arida terra
restano a memoria
di quello che resta.
(Xavier Queer, 27 Gennaio 2016)

7 commenti:

Vincenzo Iacoponi ha detto...

Bellissime le tue parole, Xavier. Ma oggi è il giorno della riflessione non dei commenti.

Mariella ha detto...

Andrò a vedere Saul.
Grazie Xavier.

Paola S. ha detto...

E' una poesia bellissima.
Nonostante siano passati gli anni, resta sempre fresca la ferita che l'uomo è stato in grado di infliggere ai suoi simili. Atroce, non c'è altro aggettivo..

Cavaliere oscuro del web ha detto...

I tuoi splendidi versi fanno riflettere, ma purtroppo l'uomo continua a sbagliare.
Saluti a presto.

GianPiera Sironi ha detto...

Molto intensi questi tuoi versi Xavier! Purtroppo non possiamo fare altro, ma mettere tutto il cuore come hai fatto tu in questa poesia è un modo per sentirsi vicino a coloro che hanno vissuto quei terribili momenti. Grazie G.Piera

maris ha detto...

Non ci sono parole da aggiungere, la tua poesia mette i brividi.
Troppo orrore....da non dimenticare MAI, per rispetto di tutte le vittime innocenti.

Kylie ha detto...

Parole intense per qualcosa che non si può comprendere.

Un abbraccio