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01/11/15

E quando la morale è la sua spada...



L’Opinionista, blog rubrica a cura di Melinda Santilli.

Ipocrisia portami via.
Vi ricordate il post di Xavier sulla legge contro la maternità surrogata e la calendarizzazione a data da definirsi del decreto Cirinnà?
Okay, ho avuto la brutta idea di condividerlo su Gplus, ogni tanto sono scema anche io.
Più che altro volevo avere un riscontro dalla fin troppo dormiente comunità LGBT italiana, che sembra composta da ghiri e tapiri.

E il riscontro è arrivato da parte di tale Silvy, una lesbica ignota che non scrive mai se non quando deve “dire la sua” (e ovviamente, avere ragione).
Là dove dissi l’Italia è un paese incivile, l’arpinate bis attacca con la sua filippica che avrebbe fatto scendere le palle anche a Catilina.

“Sì, l'Italia è un paese civile.
Ci sono problemi da risolvere, ci sono diritti già acquisiti ed altri che ancora devono esserlo.
Il fatto che una persona al governo si comporta come uno stupido e nessuno può eliminarlo è un esempio di civiltà!

Non ho detto la scienza è sbagliata. Ho detto che ci sono delle cose per la quali bisognerebbe darsi un limite ed accettare un po' di più la condizione umana, nei suoi pregi e nei suoi difetti (mancanze).
Del resto, ammetto che ci sono state persone che se ne sono fregate del mio senso della morale e hanno contravvenuto la legge. (scusate, mi permetto un commento a caldo: o questa fa Dio di cognome, o fa Mussolini. In ogni caso mi preoccupo).
Adesso, grazie a loro abbiamo conoscenze più precise del corpo stesso, delle malattie e del mondo intero. Resto comunque della mia idea. Se questo è essere ipocrita, ben venga.

In quanto lesbica ho i tuoi stessi limiti, non è che a me hanno fatto una legge speciale. Tu credi che sia semplice per me accettare di non poter avere figli (in quanto non accetto il discorso dell’adozione, di utero in affitto o fecondazione assistita o ogni metodo non naturale)?
Credi che il mio senso di maternità sia semplicemente svanito?
Credi che davvero il mio senso di civiltà e il mio grado di ipocrisia sta solo nel non volere una legge contro la mia morale?
Semplicemente accetto questa cosa come legge naturale alla quale nessuna persona umana potrà mai rimediare. E cerco di vedere il positivo nel resto.”

Anche se non le ho, le mie palle virtuali sono rotolate sul pavimento insieme a quelle di Catilina.
Ma davvero, cosa devo rispondere a una così?
Devo stringerle la mano e dirle “complimenti, sei un imbecille”?
In primis, come si fa a dire che viviamo in un paese civile, dal momento che in Italia non si rispetta la Costituzione e non tutti i cittadini godono degli stessi diritti?

Il fatto che abbiamo stupidi al governo è un esempio di stupidità e di mancanza di responsabilità civile, perché il lassismo porta a un cattivo governo.
Chi ha votato Renzi e i menestrelli? Gli stessi che non scendono in piazza e hanno la stessa opinione di Silvy.
Degli imbecilli, appunto.

Ma la migliore è la questiona scientifica (cui si aggancia la questione omosessuale e genitoriale).
Io detesto senza pietà le persone che si comportano come Silvy, che vanno in giro a gridare come oche padovane “la scienza è un male, la scienza è eresia, bisogna mettere i paletti” e poi appena stanno male o hanno bisogno di un aiutino particolare allora ecco che corrono anche in capo al mondo pur di avere al loro servizio mamma scienza.
Come Bossi che per comodità sua ha esteso la Padania fino in Svizzera.



E detesto anche chi come Silvy sbandiera la sua omosessualità ma poi non la accetta e si trincera dietro querelle stupidissime come “non capisci niente di me e del mio desiderio di maternità”.
Vorrei far presente che esistono tante coppie LGBT, anche italiane, che non si sono fatte problemi ad avere figli.

Ma perché Silvy si fa problemi?
Ecco qua la risposta:
Credi che davvero il mio senso di civiltà e il mio grado di ipocrisia sta solo nel non volere una legge contro la mia morale?
Semplicemente accetto questa cosa come legge naturale alla quale nessuna persona umana potrà mai rimediare.

Da schietta osservatrice del mondo posso dire che di persone che pensavano che la loro morale fosse la sola cosa giusta ce ne sono state tante ed è soprattutto grazie a loro se siamo andati a rotoli.
Il punto vero della questione è il seguente: il senso di bene comune dove se ne è andato?

Perché con la mia morale, quella di Silvy e dei singoli si può fare una sola cosa.
Via per lo sciacquone e tirare l’acqua come se non ci fosse un domani.
Se davvero siamo in un paese civile (ma chi ci crede più a questa panzana?) le leggi, quali esse siano, devono valere per tutti.
La scienza deve essere al servizio di tutti.
Tutti devono avere gli stessi diritti e gli stessi doveri.
O tutti o nessuno.

Questa, a casa mia, è la vera civiltà.

E voi che ne pensate?
(intanto vi lascio coi Nomadi)

7 commenti:

S. ha detto...

intanto, penso che sia solo una provocatrice la tipa...perché potrebbe anche adottare, mica lo devi fare per forza?
le leggi vanno fatte, non ci piove, tutti hanno diritto al diritto (ehm scusa ma mi viene così).
Esempio forse sentito tante volte, la legge sull' aborto, per alcuni è immorale, ok bene, tu non lo fare, però è giusto e civile che ci sia, per tanti motivi che sappiamo tutti.
Il mio sindaco a Napoli, ha trascritto la nascita di un bimbo, nato da una coppia, due donne, ecco io vorrei non dover più specificare nato da...
che poi sta storia sta mettendosi male, perché in consiglio di stato, la cassazione, il prefetto, le congiure di prelati e bla bla vogliono anzi hanno intimato la cancellazione, per cui questo bambino non esiste, ma per fortuna è nonostante tutto il peggio che si dica su Napoli siamo avanti, il sindaco con le ragazze farà ricorso.Scusa l' ot, ma ci tengo a spargere semi di ottimismo, che non tutti si allineano al pensiero unico ed incivile di questo paese.
ciao!

S. ha detto...

oddio c'è la moderazione...se ho scritto una cagata impresentabile ti autorizzo a non pubblicare
ciao :)

Melinda Santilli ha detto...

Ciao S.,
ma no che non hai scritto cose brutte, anzi il tuo commento è una bella ventata di ottimismo e positività!
Avevo letto anche io il bellissimo intervento del tuo sindaco e sono rimasta molto colpita, perchè è una vera dimostrazione di umanità e intelligenza.
Perchè alla fine il punto è questo: le leggi, i diritti e i doveri devono valere per tutti.
Poi ognuno fa quel che si sente, ma senza proibire niente agli altri.
Per esempio, io non voglio figli ma mica proibisco alle altre donne di avere figli: si chiama vivere civilmente e rispettare i diritti di tutti.
Ma chissà perchè, per alcuni sembra impossibile.
Buona domenica,
Mel.

Xavier Queer ha detto...

Ti rispondo con le parole del grande Faber: "Ma le comari di un paesino non brillano certo d'iniziativa..."
Bacioni

Elsa March ha detto...

Ma che cosa leggo, questi provocatori del web sono davvero impossibili!
Io sono sempre stata liberale, ritengo che un paese sia civile nella misura in cui dà gli stessi diritti e doveri a tutti i suoi cittadini senza discriminare.
Altrimenti si finisce come la mi nonna, dritta nei campi di concentramento, perchè perseverare nella discriminazione porta solo a questo.
Buona domenica ragazzi!

Ispy 2.0 ha detto...

Non voglio sembrare quello che ha le idee giuste su tutto... ma io credo che, chiunque voglia un figlio, possa averlo sbattendosene anche delle leggi italiane. A buon intenditor, poche parole. ;)


Ispy

Farfalla Leggera ha detto...

Ho commentato su Non solo Queer, forse dovevo farlo qui, non so scusami... Buona domenica