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19/10/15

Sono frocio ovvero la scoperta dell'acqua calda!!!

Weekend a casa con la famiglia, Etienne è rimasto a Parigi per una di quelle riunioni di ex alunni che in altre circostanze non vedresti mai, ma spinto dalla curiosità di ricordare “come eravamo” e vedere “come siamo” ha deciso di aderire all’iniziativa.

Nel pacchetto tutto compreso ero incluso anch’io ma ho preferito elegantemente defilarmi perché non sono un “animale” sociale, per me tre persone in una stessa stanza sono già una folla (che volete farci è un mio limite) e poi siamo in autunno, tempo di funghi e castagne, il bosco in questa stagione è strepitoso, inoltre mi vedrò con il mio amico/vicino di casa perché è tanto che non passiamo del tempo insieme.

Arrivato a casa provo una fitta al cuore, nonna Bea non c’è più, qui tutto parla di lei... ricaccio indietro la tristezza e mi lascio travolgere dagli abbracci dei miei genitori e da quello del nonno che trovo un pò più invecchiato, senza nonna Bea si sente incompleto e lo capisco, hanno passato insieme una vita intera condividendo tutto e amandosi come il primo giorno.
Passo il pomeriggio con lui, insieme ci occupiamo delle capre (so mungerle) e di sistemare la stalla prima che l’inverno faccia la sua entrata fantasmagorica come una prima donna.

La sera vado dal mio amico, sua mamma mi sommerge di baci (è una donna molto espansiva) prima di lasciarmi raggiungere la stanza di Davide.
Cominciamo a raccontarci cosa abbiamo fatto negli ultimi mesi e ritrovo con piacere quella complicità che ha sempre accompagnato il nostro rapporto fin da quando ci siamo conosciuti all’asilo (almeno così credevo).

Gli chiedo se sabato sera usciamo insieme, una pizza e poi a pattinare sul ghiaccio (a lui è sempre piaciuto) ma invece di accogliere la proposta con entusiasmo come ha sempre fatto in passato evita di guardarmi, quasi imbarazzato anche se non capisco il perché.

Penso che forse ha altri impegni e non vuole dirmelo per non farmi rimanere male, così gli dico che se è già occupato possiamo fare un’altra volta.
Evita ancora di guardarmi e a quel punto gli chiedo cosa c’è che non va e lui mi risponde che so cosa c’è non va, gli dico che non lo so e lui continua dicendo che lo so... a quel punto smetto di scrivere e comincio a parlare usando il linguaggio dei segni e gli chiedo brutalmente: ma si può sapere di che cazzo stai parlando? 

Non possiamo uscire perché tu sei così… mi dice

Così come ? Così bello, così intelligente, così stronzo… esplicati una volta per tutte.

Sei frocio hai capito adesso?

Attimo di perplessità… sono frocio… ma dai, non lo sapevo, grazie di questa tua illuminazione e allora? Lo hai sempre saputo, eri tu che mi indicavi i ragazzi  che secondo te erano più carini, anzi a volte ho fortemente dubitato della tua eterosessualità, adesso dove sta il problema? Guarda che ero frocio anche quando ti passavo le versioni di latino o il compito di matematica...
Fuori la verità, dimostra di avere gli attributi di dirmi in faccia quello che pensi veramente.

Così mi informi che adesso esci con Helena.
Ricordi Helena vero? mi chiede.

Certo che la ricordo, chi non si ricorda della passera scopaiola della scuola (forse l’orso che si svegliato dal letargo), quella che non ti filava.
Ora dici che le cose sono cambiate, che il passato non conta... (sarà ma per me conta eccome), continui dicendo che frequenti i tipi giusti, quelli che nella vita contano qualcosa, quelli che possono aprirti molte porte, che io sono per te fonte di imbarazzo, che devo cercare di mettermi nei tuoi panni e capire il tuo disagio, non puoi farti vedere in giro con uno come me, hai una reputazione.

Reputazione... ma di quale reputazione parli? Tu non hai una reputazione a parte quella dello sfigato.
Mettermi nei tuoi panni e capire il tuo disagio... Nei tuoi panni di falso, ipocrita, bugiardo e meschino non mi ci metto perché mi mancherei di rispetto e in quanto a capire, capisco che i pezzi di merda come te meglio perderli che trovarli e se poi hai rimosso certi particolari dalla tua mente, voglio ricordarti che i "tipi giusti" con cui esci adesso sono gli stessi che ti hanno bullizzato. Sei davvero uno STRONZO colossale.

Vai, vai con i tuoi amici giusti, vai con la passera scopaiola, questo frocio non ha bisogno di amici bastardi come te, questo frocio ti manda cordialmente a fanculandia con un biglietto di sola andata, l’unica cosa di cui mi rammarico e aver perso tempo dietro a te, tempo che avrei potuto impiegare in altro modo.

Cordialmente il frocio!





23 commenti:

Semper-Lola ha detto...

La storia più triste di omosessualità repressa. Non credevo succedesse ancora, così... inutile dirti che non hai perso un amico, ma solo un ipocrita come tanti.

Zio Scriba ha detto...

La prima parte (quella sulla “socialità”) mi ha ricordato una frase di Bukowski: “Chiudetemi in una stanza con altre 5 persone, e dopo un po’ venite a domandarmi se, potendo, preferirei salvargli la vita o dargli fuoco”…) La seconda parte mi ha ricordato, tristemente, che spesso anche a essere solo in 2 si è già IN TROPPI, decisamente in troppi.
Un abbraccio grande, e un bacio, da uno che i suoi abbracci e baci non li rinnegherà mai.

Ispy 2.0 ha detto...

Sei un grande! Ti abbraccio, sei troppo simpatico. ;)

Ispy

Guard. del Faro ha detto...

Un brano che alterna ricordi toccanti e accessi di rabbia contro lo "sfigato" che si è permesso di usare un termine dispregiativo per definire la tua omosessualità.
I ricordi mi hanno commosso, perché non sapevo - o forse non ricordavo- che nonna Bea non ci fosse più.
Le invettive contro l'idiota invece mi hanno divertito, per il tono ironico che hai usato.
Un abbraccio.

MikiMoz ha detto...

Ora che la delusione passa, dovresti cercare di recuperare questa amicizia. Non può finire così.
Un abbraccio, anche per tua nonna.

Moz-

S. ha detto...

uno dei motivi del perché adoro Napoli, è che, soprattutto nel passato i froci o femminielli, erano e sono rispettati, addirittura si consideravano porta fortuna e nei vicoli nel periodo natalizio chi " cantava " i numeri " della tombola era un femminiello, erano tempi antichi, purtroppo anche qui ci siamo imbarbariti.Ma non tantissimo, tant'è che la settimana scorsa il mio Sindaco ha registrato la nascita di Raoul figlio di due madri.Certe amicizie meglio perderle che trovarle, a prescindere. È solo un poveretto.
ciao

franco battaglia ha detto...

Minchia questo era tuo amico?! Come cazzo li sceglievi?.. comunque meglio perderla relativamente subito certa gente che portarsela appresso come inutile zavorra per chissà quanto tempo ancora...

Vincenzo Iacoponi ha detto...

Ho chiuso gli occhi ed ho pensato: il mio amico Xavier si è inventato tutto. Qualcuno glielo avrà detto e lui ha scritto sto raccontino, perché non può essere, non esiste. Un amico d'infanzia non ti fa questo. Alla fine ho riletto ed ho visto colare l'amarezza e lo sdegno. Sì, mi sono detto, ha fatto un pessimo incontro.
A volte penso che ad essere eterosessuale mi sia stata data una gran fregatura, che gli omosessuali, i gay, i froci insomma abbiano qualcosa più di me, capiscano le cose con entrambe le loro nature e io ne ho una sola. Non sei il primo amico non etero che ho, anche se non ho mai voluto concludere l'amicizia a letto perché si sarebbe rotto qualcosa dentro a tutti e due e saremmo stati una delle tante coppie omo e niente più. Sarà che i miei amici omo erano tutte anime belle e brillanti, che magari voi abbiate veramente qualcosa in più, ma io mi sono sempre trovato benissimo con quelli come te, così come è nato spontaneo il feeling con te.
E mi trovo benissimo anche coi negri e perfino coi musulmani, perché l'unica distinzione possibile tra esseri umani non è con chi vado al cinema, né se la persona con cui vado abbia una fica oppure no, e nemmeno se viene dal deserto del Sahara o da una favelas di Rio, o che creda nel mio dio oppure nel suo. Niente di tutto questo: le persone si dividono in due categorie, gli intelligenti e i cretini. Io ho sempre scelto gli intelligenti.
Dimenticavo: una delle più belle esperienze con donne l'ho avuta con Dedé, ebrea credente e professante. All'Università della Sapienza a Roma. Non la dimenticherò mai.
Xavier fottetene di certa merda di gente.

Melinda Santilli ha detto...

Xavier, me ne vado per un po', torno e che leggo?
Non ho parole, di gente cattiva ne ho conosciuta anche io e non posso giustificarla. Specie quelli che "sei amico finchè mi fa comodo e poi vai a fare in galak".
Non concedergli altre possibilità perchè uno così ti farebbe di nuovo del male alla prima occasione.
Idiota lui che ha perso una persona bellissima e intelligente come te.
Tu non hai perso niente.
Bacissimi a te e Etienne!

Xavier Queer ha detto...

Ciao Vincenzo.
Io ho chiuso gli occhi e ho pensato che fosse uno scherzo, magari aveva fumato qualcosa o era un pesce d'aprile tardivo.
Cazzo, ci conosciamo dai tempi dell'asilo: come se la sua fosse la scoperta dell'acqua calda.
Ma lo status etero è lo status etero, a un certo punto certi cretini si convincono che se non hanno lo status non sono giusti e non valgono niente.
Come se fosse essere gay, etero, lesbiche, bisex o trans a fare la differenza.
È come hai detto tu, la differenza sta nell'intelligenza: c'è chi ce l'ha e chi non ce l'ha e non la tiri giù come le app.
Adesso niente, non ho mai avuto molti amici un po' per carattere e un po' per i miei problemi, ma ti dico che non me ne frega un cazzo.
Ho Etienne, il mio blog, tu e gli altri amici virtuali e questo basta.
Un abbraccio.

Xavier Queer ha detto...

Mel, mi conosci, ti sembro il tipo da seconde possibilità?
Anche no!

Xavier Queer ha detto...

Oh, finchè non ha scoperto la patata era diverso, poi si è rincoglionito o forse è solo uscito allo scoperto.
Meglio comunque sbarazzarsi della zavorra, sempre.

Xavier Queer ha detto...

Ho letto la notizia di Raoul, scalda il cuore mentre coglioni come Alfano non vogliono il ddl sulle unioni civili.
Come ho scritto anche negli altri commenti, mi libero di inutile zavorra.
Ciao!

Xavier Queer ha detto...

Moz, non si recupera niente.
Tu vorresti essere amico di qualcuno che non ti accetta per quello che sei?
Io no.
Grazie per nonna Bea e miaooooooo.

Xavier Queer ha detto...

Lui non è gay, è solo uno stronzo.
È una triste storia di un triste stronzo.

Xavier Queer ha detto...

Sì, era abbastanza ispirata da Bukowski e io sono sempre stato propenso per la seconda idea.
Per il resto amen, mi libero della zavorra e vado avanti e poi è vero che alla fine le persone non le conosci mai bene.
Ricambio baci e abbracci.

Xavier Queer ha detto...

Grazie, abbracci anche a te!

Xavier Queer ha detto...

Eh sì, purtroppo nonna Bea ci ha lasciati e ci manca tantissimo ogni giorno.
Ma ho ancora due nonni, due genitori, una sorella con marito e nipotina, Etienne e tutti i miei animali, sono in buona compagnia!
L'ironia è l'arma migliore delle "minoranze", Nigel.
Un abbraccio.

Mariella ha detto...

A fanculo sto stronzo di merda. E che, devo aggiungere altro.? Si fotta pure la diplomazia. Bacio.

Mariella ha detto...

Che Uomo il nostro Vincenzo!

Xavier Queer ha detto...

A volte fanculo non è abbastanza.
Baciotti

Fiorella ha detto...

Infatti caro Xavier, non e' originale mandarlo a Fanculo, mandalo a fanfregna, dato che ci tiene più a quella che ad un amico e si vergogna! E si fotta, sto stronzo!!
Bacii grande ragazzo

RobbyRoby ha detto...

Che gente che c'è in giro. Meglio perderle.
Ciao
buon fine settimana.