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25/10/15

Alla faccia!


Se scrivo questo post lo devo solo a mia suocera, che per rilassarsi dopo giornate di duro lavoro la sera si concede anche programmi leggeri.
Una di queste sere le è capitato di seguire una replica di un programma tv che parla di abiti da sposa (dite che secondo voi mi immagina con l’abito bianco?) e ha provveduto a farmi una bella segnalazione via mail per la rubrica queer per il sociale.

La segnalazione riguarda una sposa VIP, tale Naulila Diogo figlia di un ministro dell’Angola.
L’Angola è uno stato dell’Africa centrale dove si è appena conclusa una micidiale guerra civile che ha ucciso tantissime persone. 

Come dice la pagina Unicef:
L'Angola ha ritrovato la pace, ma almeno un milione e mezzo di persone sono morte nel conflitto e altri quattro milioni di angolani sono stati costretti ad abbandonare i propri villaggi. In molti villaggi le case, le baracche, le scuole sono ancora ridotte in rovina, e intere aree permangono inaccessibili a causa delle mine sparse ovunque.
La mortalità infantile è a livelli altissimi (l'Angola è al terzo posto in questa triste graduatoria mondiale) e così lo sono anche i tassi di malnutrizione di analfabetismo.
L'UNICEF considera l'Angola uno dei paesi di massima priorità e ha in corso nel paese numerosi programmi di aiuto allo sviluppo. 

Tutto chiaro?
Bene, miss Naulila Diogo un bel giorno vola dall’Angola fino a New York per raggiungere una rinomatissima boutique di Manhattan e comprare tutto il necessaire che si è fatta fare su misura per il matrimonio.
Il necessaire comprende: 9 abiti da sposa solo per Naulila (ma a noi mortali è concesso sapere solo il prezzo dei primi due), sei abiti da damigella, un abito per la madre, scarpe e accessori vari.
Tutti firmati, tutti arricchiti con Swarowsky per non essere pezzenti.

bambina dell'Angola che ha bisogno di aiuto

Naulila Diogo e uno dei suoi abiti del cazzo da 30.000 dollari

Questa è solo una parte della spesa:
-100.000 dollari per gli abiti delle damigelle
-30.000 dollari per il primo abito da sposa
-25.000 dollari per il secondo abito da sposa
-30.000 dollari per il vestito della madre
-30.000 dollari di accessori
-5.000 dollari di velo a cattedrale
-500 dollari (che miseria, vero?) per la veletta

Totale? 220.500 dollari.
Che se poi ci aggiungiamo gli altri sette abiti di Naulila, il party, l’addio al nubilato e al celibato, la cerimonia, gli addobbi e tutti i cazzi vari sicuramente si tocca il miliardo di dollari.
(che spreco di soldi! Quando io e Etienne ci sposeremo andremo in comune, ci giureremo amore eterno e basta. Niente spese, niente fronzoli, niente cazzate).

Poi cosa leggo, sempre in giro per il web?
Queste due cose:

La situazione sociale in Angola è precipitata negli ultimi venti anni di guerra civile. 
I bisogni sociali sono altissimi, specialmente per i profughi e gli orfani di guerra. 

L’Angola, porzione congolese dell’Africa finita sotto il dominio portoghese in epoca coloniale, si è affermato negli ultimi anni come produttore petrolifero e gode di un notevole boom economico.
Tuttavia il governo rimane affare di un regime senza concorrenti e parecchio corrotto, tanto da accentrare su una piccola élite i benefici della ricchezza petrolifera.
Dalla figlia del presidente che è divenuta titolare di una holding internazionale che controlla società telefoniche e istituti di credito in Africa come in Europa, alla figlia del ministro che più modestamente sciala cifre da inchiesta per il matrimonio, la classe dirigente angolana sembra aver perso completamente di vista le esigenze di una popolazione che rimane mediamente afflitta dalla povertà e sempre più scontenta di come le ricchezze ricavate dal sottosuolo sono poi spartite in superficie.

E poi che succede?
Che a essere invasi fino alla nausea di sms, mail e campagne pubblicitarie per aiutare l’Angola (e tanti altri paesi fra cui sono certo che tra poco finirà pure l’Italia che di poveri ne ha tanti ma il governo di Shish se ne sbatte le palle) sono i soliti poveri cristi di cittadini del “beato mondo occidentale”.
Magari è il disoccupato, la mamma single, il papà che non sa come sfamare i figli perché è stato licenziato, il pensionato che deve scegliere fra cibo e cure mediche (ora grazie a Lorenzin troia non si porrà nemmeno il problema, allegria e gioite!).

E Naulila?
Naulila un cazzo, a lei tanti applausi e confetti.
Le avrei tirato sassi se fossi stato un suo concittadino, altroché!

E in virtù di questa storia mi sento di dire che mi sono rotto i coglioni del fatto che i cittadini UE  vengono chiamati razzisti perché non hanno sempre i soldi per fare le varie donazioni.
Perché piuttosto che tartassarci con tutte queste campagne martellanti le varie autorità del caso non vanno a prendere le varie Naulina e le obbligano a fare qualcosa di concreto per il loro paese?


18 commenti:

  1. Concordo in pieno e applaudo. Ci siamo cotti il razzo del sensodicolpismo ricattatorio rivolto ai semipoveri per farli sentire in obbligo morale nei confronti dei poverissimi.

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    1. Infatti io non mi sento in colpa.
      Ciao Zio :)

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  2. hai toccato un tasto caro Xavier, molto dolente...so che forse potrà farti ridere e tacciarmi di complottismo, ma io penso che la risposta al tuo post, risieda tutta in una domanda" a chi fa comodo
    che ci siano tanti "governi" sopratutto in Africa (e purtroppo in medioriente) la cui corruzione rasenta
    molto più dello scandalo, se non addirittura la totale assenza di empatia e ti riconoscimento di "apparteneza" (parlare di patria mi sembra ancora più ridicolo) ?

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    1. Tra governi ladroni e multinazionali avide è una gara aperta, questi si arricchiscono sulle spalle della povera gente.
      Abbraccio :)

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  3. p.s. Di solito quando vedo scritto VIP mi viene da leggere "Very Important Pirla". Diciamo che stavolta... ci sono andato un pochettino più pesante. :)
    Un abbraccio a te!

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    1. Pesante? Sei stato fin troppo cheto :)

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  4. Non te lo commento questo articolo Xavier!
    Sono così indignato e incaxxato che...
    1° visto tutti gli spunti che ci sono all'interno, mi ci andrebbero milioni di righe e blogger non le supporta...
    2° scriverei dentro tanti di quei sproloqui e parolacce che rischi la chiusura del blog da parte di blogger 3° vorrei parlare di quel faccino (e milioni di altri simili), ma la bellaprincipessastronzaeinsensibile Naulila soprattutto (e tutti gli altri da te citati) mi ha tolto la serenità giusta per farlo.

    Grazie per la schiettezza e la determinazione con cui tratti certi argomenti.
    Ciao ragazzo.
    Un abbraccio.

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  5. Quanti soldi sprecati inutilmente.
    Uno schiaffo morale nei confronti di chi subisce la miseria e tante situazioni disagiate.

    Un abbraccio caro Xavier!

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    1. Tanto questa gentaglia non viene neppure sfiorata dalla miseria altrui.
      Ricambio l'abbraccio

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  6. E qui di discussioni ce ne sono a migliaia da fare.
    Tanto per cominciare viviamo in sistema ipocrita con un divario ricco/povero che ha toccato l'apice contro cui governi e associazioni non fanno niente, dal momento che sono i primi a guadagnarci sopra.
    I paesi africani poi vivono in situazioni di comodo, la guerra viene usata per tenere buono il popolo e arricchire persone come questa stronza viziata che alla faccia dei suoi conterranei si fa pagare un fracco di soldi per i suoi capricci.
    Fossi un angolano, vorrei la testa di questa qui e dei suoi familiari.
    E per concludere, approvo in pieno la tua conclusione.
    Basta dare ai paesi occidentali la colpa dei mali del mondo: come a nostro tempo ci siamo alzati ed evoluti noi, è ora che lo facciano anche i paesi "svantaggiati".
    Senza se e senza ma.
    Bacioni

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    1. Mel è solo una questione di comodo dare la colpa all'occidente, così le loro coscienze vengono
      tacitate.
      Baciotto

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  7. Purtroppo in quasi tutti i paesi che un tempo erano le colonie di noi europei, andati via i succhiatori di sangue, i predatori del sottosuolo e del soprasuolo, ha trionfato il caos, il disordine amministrativo e la mancanza di regole e di leggi rispettabili: pochi gruppi di delinquenti locali hanno arraffato tutto, a cominciare dal potere naturalmente e si dividono immense ricchezze, lasciando la gente nell'indigenza e nell'IGNORANZA, perché gli ignoranti sono molto più facilmente raggirabili, come ben sapevano i sacerdoti dell'antico Egitto e i preti che ull'ignoranza del popolaccio hanno costruito il loro impero "spirituale". Tu ti salverai Xavier perché ti sposerai in Comune -sempre che passi la legge che te lo consente altrimenti dovrai andare in Olanda. e non ti sposerai in chiesa perché il Vatik-ano quelli come te li vede come rappresentanti del demonio. Così sarai libero.
    Ma quella stronza che va a NY a fare shopping da mezzo milione di dollari sposerà in chiesa e avrà la benedizione particolare del massimo prete attuale, e che si fotta e ci si affoghi coi suoi soldi e speriamo che il maritino con uno dei suoi costosissimi abiti la strozzi.
    Ciao Xavier.

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    1. Vincenzo io e il matrimonio siamo ai poli opposti, per me non è necessario tanto meno in chiesa (vade retro satana), sono per la convivenza, per la libertà di scegliersi ogni giorno come hanno fatto i miei nonni ma il mio Etienne ci tiene a sposarmi quindi troveremo il giusto compromesso.
      Per quanto riguarda l'ignoranza in cui viene tenuta la popolazione di certi paesi mi trovo d'accordo con quanto scrivi, ma c'è un però, ad un certo punto la popolazione arriverà ad essere satura di sopprusi e umiliazioni si ribellerà, allora questi BASTARDI tremeranno e scapperanno come scarafaggi.
      Ciao :)

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  8. Terribile, deprimente e assurdo tutto questo!
    Quanto hai ragione Xavier....

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  9. Mio nobile e fiero amico,
    devi convincerti che al mondo c'è chi può e chi non può.
    Noi, purtroppo, non potiamo
    .
    .
    .

    ^___*

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  10. Potiamo, potiamo, potiamo... le rose, gli alberi... creiamo tanti innesti oppure inneschi esplosivi.
    Abbraccio :)

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