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01/09/15

Cambiare tutto per non cambiare niente

AVVISO: da quest'anno il blog subirà alcune modifiche.
Mi avvalerò dell'aiuto di alcuni collaboratori: Ray Man e MesserMalanova per quanto riguarda la musica e i video, Melinda Santilli come opinionista.
Se volete continuare a seguirmi mi farà solo piacere, altrimenti andrà bene lo stesso.
Xavier Queer

Post scritto da Melinda Santilli, collaboratrice e opinionista di questo blog.

Il lunedì è sempre stato un giorno difficile.
Ho passato anni di autoindottrinamento stile British per convincermi che non è poi così male, che alla fine è solo il secondo giorno della settimana (i Brits iniziano la settimana di domenica) e cose simili.
Poi ieri è andato tutto via come i rotoloni Regina.

Dopo 24 ore necessarie per riprendermi dal fisiologico shock eccomi qui per parlare del ddl sulle unioni civili LGBT.
Unioni di sto cazzo, oserei dire, visto che l’UE continua a bombardarci di multe e reprimende dal momento che l’Italia è l’unico paese che ancora non concede nemmeno un diritto ai suoi cittadini omosessuali.



Ecco qui cosa dice l’articolo che ha causato il mio profondo sconvolgimento:

È vero che si sta lavorando ad ipotesi di modifica, ma non è detto che siano modifiche a ribasso. Accetterò qualche modifica all'articolo 1 e 3 che invece che citare gli articoli del codice civile" che fanno riferimento al matrimonio "avrà un elenco di diritti. Nessuna grande riforma si fa chiudendo la porta in faccia a qualcuno".
L'ammissione arriva dalla relatrice del disegno di legge sulle unioni civili Monica Cirinnà. Le modifiche andranno ad eliminare qualsiasi riferimento nel testo di legge agli articoli del codice civile che regolano il matrimonio. Contattata due giorni fa dall'Huffington Post, la relatrice del ddl aveva smentito ipotesi di modifiche al suo testo. 

In sostanza cosa dice Monica Cirinnà?
Che se mai l’Italia farà un Decreto Legge per le unioni LGBT, queste NON saranno mai equiparate ai matrimoni e questo significa:

-nessuna tutela legislativa per le coppie omosessuali;
-nessun diritto all’adozione né alla fecondazione assistita (quindi niente figli).

In sostanza, citando il grande Tomasi di Lampedusa cambiare tutto per non cambiare niente.
La Cirinnà è il classico esempio di malgoverno italiano, parla tanto per poi restare sempre impantanata nella solita merda che rifila ai cittadini.
E Vatilandia intanto si prepara al Giubileo sulla Famiglia (oh, la vostra Mel si scatenerà).

Famiglia? Matrimonio eterosessuale?
Vi invito a riflettere sul matrimonio eterosessuale e su quanto sia sano con questo articolo che ho sempre raccolto sull’Huffington:

Qualcuno mi ha detto: "Il matrimonio aperto sembra una faticaccia! Non avrei neanche il tempo necessario da sacrificare per un rapporto del genere". Ma io sto dedicando tutta me stessa a questa "arte della relazione". Quando ami qualcosa te ne prendi cura, investendo il tuo tempo.
Aristotele ha detto "Siamo ciò che facciamo ripetutamente. L'eccellenza, quindi, non è un'azione, ma un'abitudine". Io voglio prendere l'abitudine di dedicare le mie energie all'amore, alla passione, al legame profondo con mio marito. Per me, tutto questo comprende anche andare a letto con altre persone.

Tirando le somme: fare la puttana (o il puttano, dipende poi dal sesso del coniuge) in giro significa conservare il senso della famiglia eterosessuale e insegnare alla progenie i valori importanti della vita.
Concedere a onesti cittadini omosessuali gli stessi diritti che la Costituzione garantisce a tutti gli italiani (ma ormai non garantirà più, visto che vogliono cambiare l’articolo 3 e usarlo come discriminante contro gli omosessuali) invece significa essere incivili e far sprofondare il paese nel turpe peccato.

Qualcosa non mi torna.
Volete sapere cosa ne penso?

Penso che fra poco vedremo Renzi affacciarsi sul balcone come faceva la Mascella anni prima di lui. 


9 commenti:

MikiMoz ha detto...

Un salutone a Xavi ma un bentornato alla controparte Melinda, scatenatissima anche se fuori dal suo storico blog!
In Italia purtroppo le cose sono sempre così, si getta un po' di fumo negli occhi e si da un colpo al cerchio e uno alla botte... Ma dopotutto siamo sempre stati maestri in questo... :D

Moz-

Mariella ha detto...

Oh mamma Mel, speriamo di non dovere rivedere vecchi riti. Che già vecchi slogan tornano in auge.
Imbecilli.
La famiglia è lì dove il nostro cuore trova casa.
Vi seguirò come sempre.
Vi abbraccio ragazzi.

Elsa March ha detto...

Buongiorno Xavier, Melinda e tutto il resto dello staff.
Cosa posso dire?
Io sono italiana, sono lesbica ma per sposare la mia Anna ho dovuto prendere la cittadinanza inglese e sposarmi a Londra.
Quando torno a casa io e Anna non siamo niente, come tanti altri italiani omosessuali.
E questa ministrella dell'ultima ora pensa addirittura di cambiare la Costituzione per discriminarci ancora di più!
Non so, ci rimettiamo il triangolo rosa?
Mia nonna (pace all'anima sua) aveva la stella gialla e sapeva bene cosa significa essere discriminati, per questo mi ha insegnato a diffidare di chi fa come Renzi e compagnia bella.
Un saluto a tutti, mi ritiro sola con la mia influenza.

Xavier Queer ha detto...

Ciao Elsa, rispondo volentieri al tuo commento.
Io sono per metà italiano e per metà francese, la maggior dell'anno vivo a Parigi e lì mi sento una persona libera con tutti i diritti e i doveri delle altre persone; mentre in Italia sono solo un povero invalido (visto che sono anche sordomuto) e gay.
Tutte le "sfighe" a me, visto che l'Italia è molto arretrata su tutta la linea.
Anche mio nonno ha indossato la stella gialla, lui è ebreo, i suoi racconti per me sono lezioni di vita.
Ti lascio un link, se ti va di andare a leggere un suo pensiero: http://queerasblog96.blogspot.it/2013/10/io-cero-io-ricordo-sono-sopravvissuto.html
Per me ricordare quello che è stato è molto importante.
Riprenditi presto!

Xavier Queer ha detto...

Eh sì, il graffio di Mel mancava a tutti. Ora lavoriamo insieme qui, lei graffiante e io superstronzo :-) (sì, quest'anno sena freni)
Un colpo al cerchio, uno alla botte, io proporrei anche un colpo in testa.
Miaoooo!

Xavier Queer ha detto...

Ciao donnina coi tacchi a spillo!
Io lo dico che in Italia le cose vanno male, c'è la dittatura mascherata da democrazia: pane e manganello fan l'italiota bello.
Ti mando un abbraccio (anche da parte di Mel) e presto tornerò in pista!

Melinda Santilli ha detto...

Ciao Elsa, benvenuta nel blog!
Mi unisco al commento di Xavier e da parte mia posso dirti che non capisco questo paese che preferisce discriminare in nome di paure ingiustificate piuttosto che progredire.
Riprenditi da questa brutta influenza, ti aspettiamo!

Melinda Santilli ha detto...

Ciao Mari!
Guarda non voglio essere pessimista ma a me sembra già di essere in dittatura: da quanto è che non si vota sul serio in Italia?
Baciotti!

Melinda Santilli ha detto...

Ciao Moz, devo dirti che mi ha fatto molto piacere l'offerta di Xavier così posso tornare a usare i miei artigli :-)
L'Italia, l'Italia... un tempo eravamo un paese di santi, geni e navigatori.
Ora è meglio che non ti dica cosa siamo.
Ciao!