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28/07/15

Venite omofobi, facciamola finita (storia di un'altra mail molesta)

Ciao Luglio, mentre io cerco casa con Etienne (fidati, è una querelle veramente molto difficile), Matteo Cattaneo colpisce di nuovo.
Se non ti dispiace uso questo nostro spazio di conversazione per parlarne un po’, anzi per rivolgermi direttamente a Cattaneo stesso.
Leggiamo insieme la sua mail (stronzate comprese perché io i suoi errori di merda non li metto a posto).


Ti scrivo per invitarti a partecipare a una nuova petizione su CitizenGO lanciata da La Manif Pour Tous Italia, che chiede al Governo italiano di fare ricorso contro la sentenza della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo in cui si condanna l'Italia per il mancato riconoscimento del matrimonio gay.
Con la sentenza "Oliari" la Corte Europea dei Diritti Umani (CEDU) ha condannato l'Italia perché non riconosce giuridicamente le coppie omosessuali con un istituto "sostanzialmente allineato al matrimonio", cioè con le cosiddette "unioni civili". Secondo la CEDU l'Italia ha violato l'art. 8 della Convenzione Europea dei Diritti Umani, che protegge il "diritto alla vita privata e familiare" dei cittadini.
Ordinandoci di approvare le "unioni civili" - vere e proprie forme dimatrimonio gay a cui i Tribunali estenderebbero subito anche la possibilità di adottare bambini, violando il loro diritto di crescere con una mamma e un papà - la CEDU ha chiaramente superato i propri limiti, invadendo l'autonomia e la sovranità del nostro Stato.
Il sacrosanto diritto di condividere la propria vita con chi si preferisce può essere (e nei fatti in Italia spessissimo già è) tutelato conspecifiche norme di diritto privato, dall'assistenza sanitaria alla successione fino ai diritti patrimoniali, etc.
È inaccettabile che la Corte costringa l'Italia a imboccare la via che porta alla rottamazione del matrimonio e alla legittimazione di pratiche come l'utero in affitto.
La stessa Corte Costituzionale italiana ha stabilito nel 2014 che lo Stato ha il diritto di salvaguardare il matrimonio come mezzo di riconoscimento della famiglia quale società naturale tra un uomo e una donna, senza confonderlo minimamente con la questione delle unioni omosessuali, come oggi ci chiede invece di fare la Corte Europea.
Chiediamo pertanto al Governo italiano che sfrutti con determinazione la possibilità di ricorrere contro la sentenza della CEDU entro i termini previsti, perché sia tutelata l'autonomia legislativa dello Stato, la sovranità popolare e, in definitiva, la Costituzione della Repubblica italiana.


Dai Cattaneo che oggi ho proprio i coglioni girati male, cominciamo a parlare.
Innanzitutto “ti scrivo” te lo cacci nel di dietro insieme alla tua finta educazione.
Mi conosci?
No, allora il tu lo dai a tua sorella che lavora la sera a bordo marciapiede e dà pure il resto.

La CEDU ha superato i limiti?!
Allora, facciamo un brainstorming per dirla all’inglese: l’Italia fa parte dell’UE e fra le varie cose che ha accettato ha anche riconosciuto la sovranità della Corte di Strasburgo ben sapendo che tutto quello che riguarda i diritti dell’uomo è super partes e al di sopra di ogni singolo Stato.
Detto questo, è logico che parlando di diritti umani non esiste più “la nazione a sé” ma “l’insieme di nazioni facenti parte dell’UE che hanno liberamente sottoscritto e accettato la CEDU” perciò dire che la CEDU ha superato i limiti è un’enorme stronzata.

Il diritto di condividere la propria vita con chi si preferisce in Italia NON È in effetti tutelato dal diritto privato.
Ne è la prova il fatto che se due persone sono omosessuali, a parte intestare la casa al compagno/a (salvo parenti che poi magari reclamano la casa), non possono fare altro.
Il famoso contratto di convivenza esiste, ma nessuno lo applica e comunque non è parificato al matrimonio.
Cosa significa questo?
Che due uomini e due donne, “colpevoli” solo di amarsi, non si vedono riconosciuti diritti che per tutti gli altri cittadini eterosessuali sono invece riconosciuti e non si sa bene in virtù di che cosa.

È inaccettabile che la Corte costringa l'Italia a imboccare la via che porta alla rottamazione del matrimonio e alla legittimazione di pratiche come l'utero in affitto.
Cosa c’entra l’utero? Di questo non parlo nemmeno perché non ha niente a che vedere con la questione matrimonio.
Come se poi voi etero non ricorrete a questa “pratica barbara” pur di avere un figlio, ovviamente all’estero però.

Cattaneo parliamoci chiaro: il matrimonio fra etero è un’istituzione che è andata a puttane da anni e non per causa delle persone omosessuali.
Vi piace sposarvi dopo una scopata? Vi piace mettervi le corna? Vi piace gestire la coppia senza cognizione di causa?
Che cazzo c’entrano gli omosessuali con tutto questo?
Non è mica colpa di gay e lesbiche se divorziate, create le famiglie allargate, vi dimenticate dell’esistenza dei figli (o fate di peggio, ma tanto basta essere eterosessuali con licenza di uccidere la prole per essere bravi genitori) oppure li usate quando vi fanno comodo.
Sono decenni che fate questi giochini da idioti, l’istituzione giuridica (mica religiosa, Dio può finire nel cesso per quel che mi riguarda. Non mi stancherò mai di dirlo che la religione è solo una credenza personale, non c’entra un cazzo con la legge) del matrimonio l’avete rovinata con le vostre stesse mani.
Qual è la vostra paura, che una coppia omosessuale abbia una vita più felice della vostra?
Non me ne frega un cazzo Cattaneo, questi sono problemi tuoi e di tutti gli eterobigotti come te.

E in ultimo, dopo tutte le tue troiate, mi citi la Costituzione.
Ed è subito orgasmo, perché io mi diverto a massacrare i figli di madre dubbia come te con la Costituzione in mano.
Dai stronzo, fatti sotto!

Articolo 3 della Costituzione Italiana:
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Di questo articolo ne ho già parlato con una cogliona tua pari, Giorgina detta Meloni.
Ti lascio il link al post, sperando che tu riesca sia a leggerlo che a capirlo, cosa di cui dubito visto il tuo QI praticamente nullo.

Articolo 29 della Costituzione Italiana:
La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio.
Il matrimonio è ordinato sull'uguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell'unità familiare.

E qui invece ne parliamo, perché questo articolo voleva già modificarlo tempo fa un altro imbecille (La Russa, forse lo conosci).
Hai letto bene cosa dice?
Si parla di coniugi, di matrimonio e famiglia SENZA SPECIFICARE IL SESSO DELLE PERSONE. (l’ho scritto in grande perché così si capisce meglio)
Non c’è scritto uomo e donna, soltanto coniugi.
Dunque per coniugi si può intendere uomo e donna, uomo e uomo, donna e donna.
Adesso mi spieghi perché tu e tutti gli altri stronzi eterobigotti che la pensano come te continuano a insistere dicendo che è sbagliato e che soprattutto la Costituzione dice che gli omosessuali non devono avere nessun diritto.

Mi sa che tutti voi la Costituzione non l’avete letta, la usate solo per riempirvi la bocca e per mascherare tutto l’odio insensato che provate nei confronti dei vostri concittadini omosessuali.

Perciò ora te la faccio io una domanda, Cattaneo.
Perché ci odiate così tanto?
Spogliati della Costituzione, delle leggi che citi senza cognizione di causa e del tuo Dio del cazzo che usi come paravento.
Rispondi solo a questa domanda.

E intanto ricordati le parole pronunciate da Paola Concia: moltissimi dei Paesi che oggi hanno il matrimonio egualitario sono quasi tutti passati attraverso le leggi sulla Unioni Civili.
Sono state leggi che hanno sconfitto i pregiudizi e hanno fatto capire anche ai più riottosi e conservatori che non sarebbe cambiato nulla nella società se due omosessuali avessero avuto gli stessi diritti (e gli stessi doveri) degli eterosessuali.
Anzi, le società aperte e inclusive sono più ricche, economicamente e socialmente, e di questo se ne avvantaggiano tutti.

Considerazione banale, ma non scontata.


6 commenti:

Mariella ha detto...

92 minuti di applausi.

Anna Di Maria ha detto...

Non conosco sto tizio ma sono convinta che non ha mai avuto a rapportarsi con i gay. Io ho due amici gay da circa una trentina d'anni, sono una coppia da un bel pò di anni, sono di una dolcezza e disponibilità che due etero se le possono sognare. Per non parlare della loro disponibilità nell'aiutarti ... altro che cristiani! E se te lo dico che sono credente, puoi crederci amico mio. Un abbraccio forte forte sempre

Guard. del Faro ha detto...

Ciao Xavier,
se certa gente ipocrita e retrograda sapesse che gli omo e bi-sessuali sparsi qua e là nel mondo ( molti dei quali anonimi) sono un numero incalcolabile, la smetterebbe di rompere le balle!!
Un abbraccio.

Melinda Santilli ha detto...

Come non posso applaudirti e alzarmi anche in piedi per fare la ola?
Sottoscrivo tutto, compreso il magnifico discorso di chiusura sulla Costituzione che è davvero poco conosciuta dagli italiani.
E non apprezzo invece quei gay e lesbiche italiani che continuano a fare gli struzzi o dicono "eh ma tanto i diritti ci sono anche se la legge non li sancisce apertamente": non è lottando e facendo finta di niente che le cose cambieranno.
Baciotti

ps: a proposito della stupenda famigliola etero di sti cazzi, l'hai letta l'ultima del Francy?

valneja ha detto...

Non posso che condividere. Perdonatemi una così ovvia conclusione,ma si sa ,in una nazione farcita di roboanti chiacchiere ,la semplicità è più esplosiv

Pino ha detto...

Ciao ragazzo...
sostanzialmente non vorrei aggiungere altro! A quanto espresso da te.
Solo dirti che condivido le ultime due immagini del post... soprattutto la seconda!
..la terza è anche divertente...ahaha.

Un abbraccio e scusa se non ho risposto alla tua ultima mail, ma il lavoro mi sta sovrastando!
...ma sta finendo...ancora qualche giorno e poi ...VACANZA!

Ciao Xavier.