Followers

17/07/15

Salviamo i libri!

Luglio,
scusami se è la terza lettera che ti scrivo sotto questo malefico Flegetonte, però questa volta è di nuovo necessario chiacchierare un po’ con te.
Prima di parlare dell'argomento di oggi volevo farti un aggiornamento.

Ricordi la storia del decreto La buona scuola?
Bene, è passato all'italiana. Che vuole dire? 
Che tutte quelle belle cose (l'insegnamento alle diverse sessualità, all'orientamento sessuale, al mondo LGBT ma anche al rispetto verso le donne e la prevenzione della violenza di genere e del femminicidio oltre che la lotta contro la pedofilia) sono "passate con riserva" ovvero bambini e ragazzi potranno partecipare a queste lezioni facoltative fuori orario scolastico solo con l'approvazione scritta di entrambi i genitori.
Ti riporto le voci entusiastiche degli italioti cattobigotti imbecilli:
Per il ministro dell’Interno Alfano invece, non ci sarebbe da preoccuparsi perché la circolare del ministro Giannini sul “consenso informato” dei genitori eviterebbe l’educazione gender nelle scuole. La soluzione della circolare ha ricevuto anche il plauso dei vescovi, con il segretario generale della Cei, monsignor Nunzio Galantino, che ha sottolineato come il consenso informato restituisca alla famiglia il primato sull’educazione dei figli. Monsignor Galantino, come riporta l’Ansa, ha inoltre affermato che la Buona Scuola "è un passo in avanti perché la nostra nazione è troppo abituata alla stagnazione".

Inoltre “la Cei non le abbandonerà e non accetterà compromessi per il ddl sulle unioni civili."
(leggi qui se vuoi farti del male e girare il trinciapollo nella piaga)

A parte che mi chiedo cosa c'entri la CEI con i diritti civili che dovrebbero spettare a tutti i cittadini, etero o omosessuali, ancora ci danno centro con la famigliola Mulino Bianco e in più giocano la carta del consenso informato.
A questo punto amen, che devo dirti?
Si vedranno quali saranno i genitori intelligenti che desiderano crescere i loro figli senza pregiudizi e i genitori cattobigotti che crescono i figli a pane e odio.
Intanto per me questo è un bel passo indietro: significa che i nostri politicanti approvano la violenza sulle donne, il femminicidio, la discriminazione, l'omofobia e la pedofilia.
Che bel Paese, che bell'esempio di civiltà.

Ma ora parliamo dell'argomento del post, della cosa più bella del mondo: i libri.
I libri sono piccoli o grandi oggetti rettangolari con tante pagine scritte e illustrate che raccontano storie vere, favole, leggende, idee. Sono dei tesori che nutrono la mente.
Adesso esistono anche in versione digitale, non sono i miei preferiti però ammetto che non sono così male.

I libri di cui voglio parlarti fanno parte di una petizione scritta dall’attrice Martina Galletta sul sito di Change.org.


Il nuovo sindaco di Venezia Luigi Brugnaro ha messo all'indice numerosi testi per bambini, in particolare "tutti i libri che parlano di gender, o di genitore 1 e genitore 2".
La censura attuata dal sindaco comprende numerosi capolavori della letteratura per l'infanzia, come "Piccolo Blu e Piccolo Giallo" di Leo Lionni, "Il pentolino di Antonino" di Isabel Carrer, incentrato sul tema della disabilità, "Piccolo uovo" disegnato da Altan, che tratta di tutte le forme di famiglia attuali, incluse quelle omosessuali e arcobaleno.
In un mondo sempre più mediatico e globalizzato, trovo anacronistico oltre che grottesco attuare una censura tanto vigliacca su libri che dovrebbero accrescere la consapevolezza dei piccoli fruitori, non alimentare l'ignoranza, la paura e la discriminazione.

Ecco Luglio, prima di parlare lascio ai miei lettori il link per la petizione sperando che vogliano firmarla.

Io non trovo che l’idea “geniale” di questo sindaco sia solo anacronistica ma anche discriminatoria e altamente omofoba.
Insomma, una cosa da stronzi.
Tra l’altro guarda la faccia di Brugnaro e non ti stupire, si capisce come mai abbia partorito un’idea simile: troppa aria in quella scatola cranica vuota.


E se la memoria non mi tradisce anche un certo Adolfo fece bruciare tutti i libri che non gli andavano a genio, nei lontani (ma mica tanto) anni Trenta.
Mi sa che non siamo andati molto avanti, non credi?
I libri finora finiti sotto censura sono 1098, ma si teme che continueranno ad aumentare.


Mi chiedo così quanti libri secondo questa esimia intelligenza alternativa si debbano eliminare.
Provo a fare un elenco:

-la Bibbia: sì, in prima fila c’è proprio lei. Tanto per cominciare si parla di incesto (Caino che va a letto con Eva non è proprio una bella cosa), poi ci sono famiglie a cazzo, casi di bigamia e per finire Gesù.
Lui sì che aveva problemi a scuola, soprattutto quando doveva scrivere il nome nella casellina con la voce padre.

-tutti i libri di mitologia e le opere di Omero: andiamo, chi crede ancora che Achille e Patroclo fossero solo amici?

-l’Eneide: pure lei. Eurialo e Niso non erano esattamente compagni d’armi, dividevano anche qualcosa di più.

-tutte le opere latine: fra rapporti a due, tre, quattro, atti osceni in luogo pubblico, gay e lesbiche qui diventa un patatrac.

-la Divina Commedia: lo sanno tutti che Brunetto Latini era un tantino gay. Via pure quella.

-Boccaccio: troppo sconcio, via pure lui, al più che c’è anche una storia gaya nel Decamerone.

-I tre Moschettieri: andiamo, chi crede ancora che Aramis sia etero?

-I Promessi sposi: Lucia non aveva padre, Renzo non aveva genitori e poi i Bravi… chissà che facevano soli soletti! Niente, via pure questo.

-Oscar Wilde, D’Annunzio, Virginia Woolf, Marguerite Yourcenar, Umberto Saba e chi più ne ha più ne metta… non solo erano gay (D’Annunzio era bisex a dire il vero e quando aveva voglia faceva anche self service), ma scrivevano anche opere gay nel mezzo dei loro scritti. Abominio!

Insomma, cosa rimane?
La stessa cosa che c’è nella testa di Brugnaro e dei docenti/genitori che approveranno la sua idea: il niente.
Ha ragione Camilla Seibezzi, già consigliera comunale e delegata ai Diritti civili, nel dire  "Cosa dira' il primo cittadino, noto per l'uso spropositato delle parole talento, cultura e innovazione alle tante Università italiane che hanno sostenuto il progetto "Leggere senza stereotipi"? 

Non so cosa dirà Brugnaro, ma intanto caro Luglio rabbrividisco all’idea che ci saranno tanti bravi docenti cattobigotti che approfitteranno di questa lista proibitiva per proporre la stessa cosa nelle scuole in cui lavorano in modo da rendere le menti dei bambini sterili e insegnare loro cose come “mammina e papino sono la giusta famiglia naturale” oppure “Dio ha creato gli etero e i gay e le lesbiche sono opera del Demonio”.

Io intanto ti lascio con questa frase di Sartre che apprezzo tantissimo e sono felice perché per fortuna, io ho letto e leggerò sempre senza censure.


“I libri sono stati i miei uccelli e i miei nidi, i miei animali domestici, la mia stalla e la mia campagna; la libreria era il mondo chiuso in uno specchio; di uno specchio aveva la profondità infinita, la varietà, l’imprevedibilità.”


8 commenti:

  1. Già firmata la petizione! Tra l'altro mi sembra che si fosse già raggiunto il numero previsto...
    Non so quanto seguito avrà questa proposta: purtroppo B. è un ignorante evidentemente, e quando si parla di cultura è molto facile aggirare le loro "provocazioni"...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non lo so Fede se si è raggiunto il numero, so solo che questa storia del gender sta attirando strali e odio da tutte le parti. L'idea di bloccare e censurare i libri ne è un esempio che ci riporta indietro ai tempi di Hitler.

      Elimina
  2. Caro Brugnaro, non mi stupirebbe tu fossi come Bossi che discrimina i meridionali e ha la moglie originaria di Agrigento. Spero che il tuo cervellino possa avere la possibilità di staccare la presa dal resto del tuo corpo inutile per capire che gay non si diventa, in special modo leggendo. Ma tu da buon italiano medio riesci solo a leggere i tweet che invii prima di stancarti. Che bravo, che bravo!
    Io di recente ho ordinato in libreria Luna di Julie Anne Peters, che tratta di un ragazzo transgender, ed il famosissimo per questa stupida politica E con Tango siamo in tre, storia vera di una coppia di pinguini dello zoo di Central Park che inizialmente covavano un sasso, poi il guardiano gli ha messo nel nido un uovo che una coppia 'normale' ha rifiutato ed è nata una pulcina, Tango appunto. E' stato il libro più censurato nel 2009, a Singapore addirittura bruciavano le copie. Quanta paura su un libro per bambini!
    Ma guarda che il libraio non mi ha trattata come un alieno sceso sulla terra con l'intento di far piazza pulita di tradizioni e stereotipi, anzi per lui sono libri più che normali tanto che non ha fatto altro che avvisarmi su quando potrò andare a ritirarli. E naturalmente lo farò.
    Vuoi mettere a confronto Luna con (esempio) Uno splendido disastro? La coraggiosa storia di un ragazzo che nel suo corpo sta stretto con la solita ripetitiva (e a quanto si dice pure orrida) lagna tra due etero? Fammi il piacere, su! E semmai ti mettessi a leggere correresti solo il rischio di migliorare.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Appunto, corre il rischio di diventare più intelligente: non sia mai detto che qualcuno come il sindaco di Venezia possa o voglia uscire dalla culla dell'ignoranza in cui si crogiola.
      Un abbraccio.

      Elimina
  3. mi terrorizza il controllo dei pensieri...
    e ce lo stanno imponendo

    RispondiElimina
  4. Io ho letto e leggerò sempre, ritengo che leggere sia il pane della mente e che bloccare la libertà di scrittura, di lettura, di pensiero sia la più atroce forma di repressione.
    Come diceva Lucio Dalla "il pensiero dà fastidio", per questo cretini come il sindaco veneziano cercano di fermarlo.
    Possa egli affondare in laguna senza colpo ferire e affogare in silenzio.

    Bloccare poi i libri perchè "fanno riflettere sul gender e quindi sono pericolosi" è anche peggio-.
    Ma hai letto l'articolo della Pro vita con l'associazione Manif?
    Ti lascio il link all'articolo così ti fai un'idea di quanta cattiveria esiste nelle persone.
    Ma dai cattolici che ti aspetti?
    Il prete pedofilo sì, gli omosessuali no.

    Bacioni

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mel, l'articolo della Pro vita mentre sto cercando casa proprio no.
      Fa male, è come una purga.
      I Pro vita sono dei cretini (altro che i fermenti probiotici degli yogurt) e poi c'è gente che al Senato se ne esce fuori dicendo "oh, non mi aspettavo tanto odio dai cattolici".
      Ma no?
      Non mi sembra che Crociate, Santa Inquisizione e Nazismo siano prodotti della lobby LGBT.
      Sono esempi di deficienza squisitamente cristiana.
      Bacioni!

      Elimina

Un commento fa sempre piacere.
A comment is always nice.
Un commentaire est toujours agréable.
Un comentario es siempre agradable.
Ein Kommentar tut immer gut