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12/07/15

Felix Natalis Julius!

Felix Natalis Gaius Julius Caesar!
2115 candeline tutte per te su una torta gigantesca e rainbow!

Tranquilli, non sono impazzito.
Per chi non lo sa, oggi (o domani, dipende dalle versioni storiche) nacque nella Suburra l’allora non tanto famoso Caio Giulio Cesare.
La madre Aurelia era una donna capace e anticonformista.
Nonostante fosse una patrizia e fosse già madre di tre bambine, aveva deciso di non vivere nella zona ricca della città e di gestire il patrimonio di casa completamente sola (il marito era sempre in viaggio per affari) in modo da essere libera di educare i figli come meglio credeva.
Il piccolo Giulio si impose subito come un bambino particolare, narra infatti la leggenda che lo fece nascere “in modo non naturale” un medico ebreo e da quel giorno si cominciò a parlare di parto cesareo.


Sin da piccolo Giulio ricevette un’educazione a 360 gradi: lingue diverse, insegnanti di strada (ebrei, ex schiavi greci, aramaici…), si dice persino che passò un periodo della sua vita fra i pirati prima di tornare a nuoto in patria.
Se non fosse stato per Silla che lo costrinse a vestire la toga di Pontefice Massimo (il sacerdote di Giove) probabilmente non si sarebbe mai deciso a intraprendere la carriera militare e le cose (ahi noi) sarebbero andate in modo diverso.

Ma non è questo che ci interessa oggi.
In questo Giulianniversario ricordiamo un lato della vita di Giulio Cesare di cui si parla sempre poco.
Sapete come lo definì il suo amico/nemico Marco Tullio Cicerone?
In una lettera disse a Giulio che era la moglie di tutti i mariti e il marito di tutte le mogli.
Nel leggere quelle parole Giulio scoppiò a ridere, senza negare.

Come, mi direte voi, Caio Giulio Cesare era bisessuale?
Ebbene sì.
Ebbe felicissime relazioni con donne, uomini (persino con Cicerone stesso, si dice) e durante l’ultimo periodo della sua vita fu anche bigamo (chiedere a Calpurnia e Cleopatra, loro confermeranno).
Per lui non contava il sesso delle persone che amava, ma come erano le persone.
Visse sempre senza pregiudizi e questo, insieme a tutte le grandi imprese che compì, fa di lui ancora oggi un esempio di uomo dalla mente molto aperta.

È per questo che ora Giulio Cesare torna a Roma come icona queer: a realizzarla è Mauro Pallotta – aka Maupal – street artist glocal, già noto per il murales su papa Francesco/Superman – che, con l’occasione vuole lanciare un messaggio di totale accoglienza verso i cittadini LGBT.
Maupal, partendo dall’ondata rainbow che recentemente ha avvolto i social network, ha realizzato un murales con Giulio Cesare rainbow perché, come recita il comunicato stampa, “dopo la storica sentenza della Corte Suprema statunitense recentemente proclamata e della campagna Yes Equality irlandese, l’artista ribadisce quanto già secoli fa un altro Civis Romanum disse prima di lui: “Alea iacta est” (Il dado è tratto)”.

Perciò ancora un favoloso Felix Natalis a Giulio e per noi l’augurio che presto anche in Italia si capisca che non c’è niente di sbagliato nell’essere omosessuali, bisessuali o transessuali.

L’importante è amare ed essere amati.


13 commenti:

Guard. del Faro ha detto...

Giulio Cesare era invidiato e temuto non tanto per il potere, ma per sua la straordinaria saggezza.
Adoro il perfetto ritratto che ne ha fatto Shakespeare nell' omonimo capolavoro teatrale.
Fatta questa premessa, confesso che ogni volta che leggo "IL DADO E' TRATTO", penso alla mia mamma che usava appunto un dado per prepararci il brodino.

Madame Butterfly ha detto...

Sono scoppiata a ridere leggendo: chiedere a Calpurnia e Cleopatra, loro confermeranno...
Cmq sono pienamente d'accordo con la tua affermazione: L’importante è amare ed essere amati
Sacrosante parole Bravo!

Federico Al Microonde ha detto...

Ma davvero?! Non lo sapevo! Tra lui e Alessandro possiamo dire di aver sfornato coraggiosi condottieri e uomini veri, più di tanti etero! :D

Melinda Santilli ha detto...

Cos'è, pensavi che non venissi a commentare?
Mi inviti con questo bellissimo post e poi pensi che non passi?
La scelta di Giulio come icona LGBT è stata azzeccatissima, se solo i nostri "politiconi" si ispirassero di più al grande uomo che è stato Cesare e meno ai minchioni che li hanno preceduti forse le cose andrebbero un po' meglio.
Baciotti rainbow!

ps: ma dove le becchiamo 2115 candeline?

Patalice ha detto...

...ed apprendiamo anche questa notizia, fingendo possa essere fresca...

Xavier Queer ha detto...

A cosa ti riferisci?
Al fatto che Cesare era bisessuale, cosa nota anche ai sassi?
Al fatto che Mauro Pallotta ha deciso di omaggiare la sua figura? (notizia fresca dell'11 luglio)
Esplicati.

Xavier Queer ha detto...

Su Amazon, le ho ordinate! 2115 candeline a 2 euro, il guaio sono i 25 di spese spedizione :-)

Xavier Queer ha detto...

Ciao Fede, ma hai chiuso il blog?
Comunque ti trovo lo stesso su gplus e grazie per il commento!

Xavier Queer ha detto...

Grazie a te per il commento, chissà che queste parole non le senta anche chi odia e discrimina senza motivo...

Xavier Queer ha detto...

Anche a me piace il Bardo, salvo che poi ha cacciato in bocca a Cesare quella frase mai pronunciata :-(
Mi ha scritto Marylin Mystere, ha detto che presto tornerà sull'Angolo del Sorriso!
Un abbraccio e complimenti alla tua mamma per il dado!

Federico Al Microonde ha detto...

Ciao Xavier! Il blog è attivo! Forse non hai aggiornato l'indirizzo per i feed: federicoalmicroonde.blogspot.it Passa!

Xavier Queer ha detto...

Fatto, però la prossima volta che cambi dominio dimmelo!
A me google riferiva che il blog era stato chiuso... :-)

Federico Al Microonde ha detto...

Se non ricordo male ti avevo inviato un messaggio sull'hangout di Gplus...boh! comunque controlla che funzioni l'indirizzo: a volte mi dice che il dominio è blogspot.it altre blogspot.com...non capisco perché! :-(