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10/07/15

E ci risiamo... (storie di gender vissute e di sorprese inaspettate)

Luglio, amico caldissimo, ci risiamo.
Lo so, sono noioso e mi ripeto.
In questo periodo ho tante cose da fare fra cui studiare per l’ultimo esame, trovare un appartamento per me e iniziare le prove tecniche di convivenza.
Perciò secondo te, come reagisco di fronte a una mail che parla di…

No no, prima le buone notizie.
Il Presidente americano Obama ha deciso che dal prossimo anno il 26 giugno sarà la Giornata Mondiale dell'Uguaglianza in onore dei diritti LGBT.
Ecco le sue parole:

“Queste persone sono degli eroi e si meritano di essere riconosciuti per il loro coraggio e sacrificio. Io non posso pensare a niente che possa meritarsi un giorno di vacanza nazionale se non chi lotta per l’uguaglianza. 
La nostra nazione è stata fondata su un principio radica: siamo tutti uguali
È mia urgenza onorare la comunità lgbt con un giorno di vacanza nazionale. 
Fino ad allora dichiaro il 26 giugno 2016 Giornata Mondiale dell’Uguaglianza”.
Mondiale, hai capito bene!
Anche l'Italia cattobigotta che lecca il culo a sua Vaticanità sarà costretta a celebrare noi omosessuali, i bisessuali e i transessuali.
Gli italioti (non i bravi italiani con senso del diritto civile, parlo degli italioti stile Poiana o Castoro tanto per capirci) almeno per un giorno dovranno tacere e guardare con rispetto noi "cittadini invisibili" che vediamo riconosciuti i nostri sforzi e le nostre lotte per cambiare questo paese di merda.
Giusto per loro metto questa immagine...


Ma torniamo a noi e alle brutte notizie.
Stamattina apro la mail per controllare che non ci siano comunicazioni da parte dell’università (può sempre succedere un ultimo cambiamento di programma) e mi trovo un messaggio da parte di un certo Matteo Cattaneo.
Dopo un scusa, ma chi sei? che si accende nella mia mente apro la mail per vedere di che si tratta e mi trovo l’invito a firmare una petizione (da qui riporto testualmente il contenuto della mail)

riguardante il problema della diffusione dell'ideologia gender nelle scuole.
Si tratta di una campagna molto urgente: tra poche ore infatti la Camera si esprimerà sul maxi emendamento "la buona scuola”.
Un milione di persone, lo scorso 20 giugno, hanno manifestato a Roma per dire no all'ideologia gender nelle scuole, ma la presente versione del maxi emendamento al comma 16 contiene tuttora riferimenti e "cavalli  di troia” che rappresentano una concreta minaccia.
La manifestazione del 20 giugno ha dato un grande segnale ai parlamentari e a tutte le istituzioni, ma le reazioni della politica al momento non sono sufficienti, soprattutto se il maxi emendamento sara votato senza modificare il comma 16.
Aiuta CitizenGO e le altre associazioni che stanno difendendo il diritto alla libertà di educazione e la famiglia naturale. Firma la nostra petizione per dire, ancora una volta, no all'ideologia gender nelle scuole.


Di stronzate questa mail è piena, è indubbio. Ho però sottolineato un punto che mi sta a cuore e di cui discuterò più tardi.
Ma cos’è “La buona scuola”?
È un emendamento in grande stile che in teoria dovrebbe cambiare un po’ di cose nelle scuole fra cui budget, meritocrazia, esami, voti, insegnamento della lingua inglese e dell’informatica e infine anche il gender.
Adesso chiarirò una volta per tutte cos’è questa storia.

L’inizio del problema gender affonda le sue radici all’inizio del Duemila quando l’UE iniziò a mandare all’Italia messaggi come caro paese arretrato, sarebbe il caso che tu introducessi lezioni vere di educazione sessuale e di genere nelle scuole.
Per circa tredici anni non è stato recepito un bel niente, poi l’anno scorso avevano iniziato a circolare le bozze dei primi manuali per insegnanti e genitori che dovevano essere distribuiti nelle cuole proprio per iniziare queste lezioni.
Salvo che “un solito ignoto” agli alti vertici spifferò la cosa prima dell’approvazione parlamentare e non se ne fece nulla.

Ora con il fatto che l’Italia ha approvato la CEDU (Carta Europea dei Diritti dell’Uomo) che fra le altre cose dice apertamente che bisogna riconoscere i diritti degli omosessuali e educare al gender, Shish si trova le mani legate.
Arriva così la proposta dell’educazione al gender nel DDL la Buona scuola (leggi sui diritti LGBT ancora niente. Un bel cazzo, se proprio lo vuoi sapere. Italia faro di ignoranza).

Cos’è l’educazione di gender?
Accompagnata a una vera educazione alla sessualità, educare al gender significa prendere bambini e ragazzi e spiegare loro che oltre al mondo eterosessuale esistono anche altri tre mondi (omosessuale, bisessuale e transessuale) e che nessuno di questi è sbagliato.

E secondo te io devo firmare una petizione che invita a fare tutto il contrario, ovvero restare fermi in questa massa di ignoranza che avvolge le menti italiote?
Forse, caro Luglio, Matteo Cattaneo non sa che sono gay altrimenti una mail così cogliona non me l’avrebbe mai spedita.
Mi spiace solo non potergli rispondere con un bel vaffa, ti dirò.

Ma adesso ti dico anche chi sono le associazioni che difendono “la famiglia naturale”.
Sono tutte associazioni di mente molto aperta, favolosamente buone: Giuristi per la vita, Provita, Movimento per la vita e in ultimo i neocatecumeni.
Per inciso il 20 giugno durante il Family Day il leader neocatecumenale Kiko Arguello (mi spieghi che cazzo di nome è? Sembra il nome di un rossetto da drag queen) se ne esce dicendo che il femminicidio è colpa delle donne che non amano abbastanza i mariti e ora usa lo slogan “No al gender nella scuola, sì alla famiglia naturale”, che era l’alternativa moderata al più drastico e definitivo “Gender sterco del demonio”. (leggi qui se non ci credi: http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/06/25/fiducia-alla-buona-scuola-sulleducazione-di-genere-il-governo-rischia-di-cadere/1812876/)
Peace and love, come vedi. Sti cazzi, però peace and love.


Io sono strafavorevole all’approvazione dell’insegnamento del gender nelle scuole, è ora che le cose cambino.
Quali cose, Luglio?
Ti faccio un po’ di esempi, tutte cose i buoni maestri dovrebbero insegnare:

-esistono maschi, femmine e maschi e femmine nati in corpi sbagliati che decidono di cambiare sesso e non c’è niente di male in questo;

-un maschio non deve necessariamente fare le cose “da maschio” e una femmina non deve per forza fare le cose “da femmina”. Se a un maschio piace cucire e a una femmina fare l’idraulica non c’è bisogno di chiamare il prete. Quello ai bambini fa solo tanto danno;

-esistono mamma e papà ma anche mamma e mamma o papà e papà e niente e nessuno può dire che è sbagliato o che due mamme e due papà non devono avere figli in quanto “persone sbagliate” o peggio “persone inferiori che non meritano alcun diritto”;

-discriminare una persona perché omosessuale, bisessuale o transessuale non è simbolo di intelligenza ma solo un atto di grande viltà e di immensa coglionaggine e non va assolutamente premiato o incoraggiato;

-masturbarsi non è un peccato ma un modo di scoprire la propria sessualità e no, non si diventa ciechi se lo si fa;

-se una ragazza si tocca il seno non è una pervertita ma sta imparando a conoscere una parte del suo corpo molto delicata e purtroppo soggetta spesso a tumori;

-il sesso è bello se fatto prima col cervello, quindi è giusto parlare ai ragazzi di malattie sessualmente trasmissibili e di protezione anziché insegnare loro che il sesso è sporco e sbagliato. Chissà, magari evitiamo che lo Spirito Santo colpisca ancora o che l’AIDS continui a colpire (ragazzi etero, questo riguarda soprattutto voi visto che da dieci anni l’AIDS è aumentato fra gli etero) a suo piacimento.

Pensi che tutto questo sia sbagliato, Luglio?
No, per fortuna no perché tu sei intelligente.
Ma tanti genitori (quei “certi” genitori etero che educano il figlio a pane, odio e violenza) e tanti docenti (quelli che “è meglio mamma e papà anche se picchiano il bambino, perché mamma e papà sono la famiglia giusta”) pensano il contrario.

Sai che ne penso, Luglio?
Che qui non è una questione di cosa penso io, cosa pensi tu e cosa pensano i “certi”.
È una questione di diritti umani e i diritti umani sono superiori a tutte le idee possibili dei singoli.
Non si può andare avanti a insegnare ai bambini e ai ragazzi concetti come l’ignoranza, la discriminazione e la paura del “diverso”.
L’educazione al gender può di fatto cominciare a cambiare le cose, perciò spero tanto che il tuo solleone illumini i cervelli dei politicanti e che questi approvino il maxi emendamento.


Sempre tuo e alla prossima!


3 commenti:

Dumdumderum ha detto...

Sarebbe tutto più semplice se si riuscisse a far capire alla gente che quelle sessuali sono preferenze, e in quanto tali non possono essere messe in discussione, proprio come qualunque altra preferenza. Altrimenti io potrei imbracciare un AK-47 e cominciare a mitragliare tutti quelli a cui piacciono i broccoli, o che amano indossare scarpe gialle, o che si comprano certe automobili orripilanti di cui non cito marche e modelli. La logica sarebbe la stessa: discriminerei gente la cui unica colpa è non avere i miei stessi gusti. Sembra giusto? No, esattamente come non lo sono le discriminazioni sui gusti sessuali altrui. Al di là di educazione sessuale e cose del genere, questo concetto andrebbe insegnato a scuola.

Melinda Santilli ha detto...

I diritti umani in Italia non esistono.
Esistono i diritti dei cattolici, dei pedofili, degli assassini, degli stupratori, dei ladri, dei corrotti e chi più ne ha più ne metta ma non esistono i diritti umani.
Specialmente non esistono diritti per noi omosessuali, "colpevoli" di avere solo gusti differenti in fatto di amore.
Ma sai che diceva la Navratilova?
Che amare è superiore a ogni cosa, anche al sesso della persona che si ama.
E quest'anno, alla faccia dei bigotti merdoni, la Navratilova ha sposato la sua compagna!

Ma in compenso oggi un quarantenne in Italia si è suicidato perchè la famiglia e i colleghi di lavoro continuavano a rendergli la vita impossibile perchè era gay.
Ti sembra giusto e civile questo?
Dov'è l'amore di quel Dio tanto venerato dai cattocazzoni?

La buona scuola è passata ma non ti dico niente, aspetto che tu legga la notizia.
Sappi solo che a me è venuto un gran conato di vomito, sono schifatissima da questo paese e mi rammarico per non avere le finanze necessarie e andarmene.

In ogni caso te ne racconto una sulla scuola.
Al liceo, durante una finta lezione di "educazione sessuale" sentii dire "dall'esperto" che toccarsi il seno non aveva niente a che vedere con la prevenzione e che era solo un modo per masturbarsi.
Mi sono alzata e me ne sono andata: di fronte a tanta ignoranza non si può certo restare indifferenti.

Baciozzi!!!

Cavaliere oscuro del web ha detto...

In Italia i diritti umani vengono calpestati ogni giorno e solo chi ha i paraocchi crede di vivere in un paese democratico.
Salutoni a presto, Xavier.