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26/06/15

Vedo e non vedo, i fatti mi cosano!

Nato come strumento delle revisioni di Microsoft Word (e programmi simili) per consentire a professori e correttori di bozze di supplire alla penna rossa, il testo barrato è di fatto diventato uno degli strumenti preferiti di scrittura di molti blogger e amanti del forum.
Le frasi barrate in questo ambito hanno però assunto un altro significato, sono i cosiddetti messaggi subliminali  dove in teoria l'intento è quello di dare la stessa notizia, o messaggio, con diverse interpretazioni cercando in qualche modo di riprodurre i pensieri della mente o il discorso parlato.
Faccio un esempio per essere più chiaro:

frase di partenza: amo le uova, tranne quando sono al tegamino.
frase reinterpretata con testo barrato: le uova, che schifo quelle al tegamino, sono favolose!  


Non ha un granchè di senso, sembra una frase scritta male sul quaderno, come se fosse una "brutta copia" una sorta di strano avrei scritto questo ma ci ho ripensato e l'ho cancellato ma ve lo lascio vedere, mi incuriosisce sapere quale sarà la vostra reazione.
La mia reazione è una sola: perché, perché, perché andare a usare il testo barrato?
Che senso ha questo voyeurista vedo non vedo, faccio ma non faccio capire?
A scuola cosa ci insegnano (o hanno insegnato, dipende dall’età) a scrivere in forma comprensibile i concetti che vogliamo esprimere, il vedo non vedo non è contemplato.

Il testo barrato è l'equivalente di un costume da bagno fatto con la pellicola del domopak ed esposto su una spiaggia dov’è proibito l’accesso ai nudisti: è stupido, non è simpatico e alla fine è anche incomprensibile.
Senza poi tenere conto che nella lettura del testo, il barrato da anche fastidio alla vista.
Perché dunque spopola tanto nel web?

Formulo una domanda diversa, che però rende bene il senso di quella precedente: perché se la moda del momento impone di girare in tanga e sandali in inverno, il 90% delle persone gira in tanga e sandali e poco importa se finisce in ospedale per una pomonite?
Perché è una cosa che fa tendenza, fa moda e la moda rende stupidi.
Il testo barrato, che fa tanto bambini dell’asilo con problemi di espressione verbale, è una moda e quindi la maggior parte dei salmoni che risale la corrente decide di usare questo strumento nel modo meno adatto.

  
Personalmente, dopo un’attenta riflessione, ho trovato quello che forse è l’unico collegamento psicologico che spiega l’uso sfrenato del testo barrato: il lapsus freudiano.
Due parole per definire un conflitto tra le intenzioni coscienti dell'individuo e le tendenze inconsce che, determinando una momentanea perdita di controllo sulla coscienza, lascia scorgere il desiderio inconscio.
Ovvero tutte queste persone che scrivono col testo barrato non vogliono o non sanno esprimere i loro pensieri e quindi scivolano su tanti lapsus che si trasformano in frasi barrate, col risultato che il povero lettore di turno non capisce niente ed è costretto a fare a parte un copia e incolla del testo senza tutte quelle inutili frasi cancellate.
Il che, per assurdo, produce un altro testo che alla fine non corrisponde al messaggio originale che l’autore voleva dare.
Per citare una delle frasi di Paolo Cevoli (grazie come sempre, amico Malanova, per il tuo supporto audio/ video): cosa voglio dire con tutto ciò ? Non lo so, però… c’ho ragione, e i fatti mi cosano!

(p.s: Malanova, devo cominciare a pagarti?)


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