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10/06/15

E alla fine arriva il cookie

Tornare a casa è bello.
Ritrovare Etienne, la mia famiglia, i miei libri, il mio letto, le mie cose, cibo vero (eh sì, il cibo dell’ospedale è come gli esami a scuola o in università: una schifezza che non cambia nel corso degli anni. Semper fidelis.).
Persino ritrovare le stronzate on line è rassicurante.
Finché non sono stronzate come questa: la cookie law.
Cos’è?
Bene, se anche dopo avere cliccato il link e visitato la pagina non avete capito una mazza no problem.
Non si capisce una mazza perché non c’è niente di chiaro.
Dopotutto siamo in Italia, mica nel paese delle Persone Intelligenti.


Come spiega il sito formiche.net:

“I cookie – si legge sul sito del garante – sono informazioni immesse sul tuo browser quando visiti un sito web o utilizzi un social network con il tuo pc, smartphone o tablet. I cookie possono rimanere nel sistema per la durata di una sessione (cioè fino a che non si chiude il browser utilizzato per la navigazione sul web) o per lunghi periodi”.

BUONI E CATTIVI
Alcuni cookie, i cosiddetti tecnici, sono spesso utili, perché possono rendere più veloce e rapida la navigazione del web, non vengono utilizzati per scopi ulteriori e sono normalmente installati direttamente dal titolare del sito web. Senza il ricorso a tali cookie, alcune operazioni non potrebbero essere compiute. Altri cookie (c.d. cookie di profilazione) possono invece essere utilizzati per monitorare e profilare gli utenti durante la navigazione, anche allo scopo di inviare pubblicità di servizi mirati e personalizzati.

LE NOVITÁ PER L’UTENTE
“Nel momento in cui l’utente accede a un sito web (sulla home page o su qualunque altra pagina), deve immediatamente comparire un banner contenente una prima informativa “breve”, la richiesta di consenso all’uso dei cookie e un link per accedere ad un’informativa più “estesa”. In questa pagina, l’utente potrà reperire maggiori e più dettagliate informazioni sui cookie scegliere quali specifici cookie autorizzare”, si legge sul sito del Garante.

LE SANZIONI
I titolari dei siti che erogano cookie di profilazione dovranno darne comunicazione all’ufficio del Garante e versare contestualmente una somma pari a 150€ per spese di segreteria. Ma i “biscottini” del web possono costare molto più cari, ha spiegato ha spiegato l’avvocato esperto di nuovi media Ernesto Belisario: “Per i casi di omessa o incompleta informativa la sanzione prevista è da 6 mila a 36 mila euro, mentre l’installazione di cookie sui terminali degli utenti in assenza del preventivo consenso degli stessi comporta la sanzione del pagamento di una somma da diecimila a centoventimila euro”.

Avete letto un po’ questa storia?
Allora, parliamo di noi blogger.
I blog innanzitutto non sono siti ma pagine private, al punto che hanno una normativa tutta loro da seguire.
I blogger non sono responsabili dei tipi di cookie emessi dalle case madri (Google, Altervista, Wordpress…) dunque la minaccia di far pagare 150 euro di tasse di segreteria (tasse per cosa? Gli pago la carta igienica coi ricami in oro per pulirsi il culo?) oppure multe che toccano i 36mila euro è tutto inutile.
Anche perché è stato facile emettere una legge di cui non si è mai parlato né off line né on line senza poi dare delle direttive precise.
In questo preciso momento, una settimana dopo la stronzata che il Garante ha tirato fuori dal suo cappello, siamo a questo punto: non sappiamo un bel niente!
Dopotutto, siamo in Italia.

E ancora, sempre da formiche.net:

LE PRIME REAZIONI
“Ma era così indispensabile? E soprattutto in questa modalità?”, si chiedono giornalisti, blogger ed esperti. Ecco come hanno commentato in Rete: Un “incubo kafkiano di policy in cui districarsi è impossibile (Giovanni Scrofani)”; “Una iniziativa sproporzionata che occupandosi di un tema reale incasina (come al solito e con grande noncuranza) la vita a tutti” (Massimo Mantellini); “Diciamo la verità: l’informativa sui #cookies è inutile (perché alla fine cliccan tutti OK senza leggere) ed è perdita di tempo. Da abolire” (Enrico Pagliarini).

“La cookie law è una scocciatura: 1) non so bene che dovrei fare per il mio blog, 2) i banner sui siti che visito sono insopportabili”, ha scritto su Twitter il professore e blogger Alfonso Fuggetta.

“La Cookie Law è una normativa costosa, inutile e inapplicabile”,ha commentato sul suo blog Giuseppe Granieri, saggista e professore all’Università di Urbino. Ecco l’interrogativo: “Ma perché deve essere il titolare del sito a prendersi carico di quello che manda un Facebook, Linkedin, Google e i loro derivati sul PC del suo lettore, senza considerare che spesso e volentieri il titolare non usufruisce nemmeno di quei dati raccolti e che, in più, nemmeno vengono archiviati sui propri server ma vanno nei data center dei colossi? La fattura la mandiamo a loro o al Garante?”.
Ed è così che personalmente vi invito a partecipare alla petizione di cui qui sotto:

“Per essere in regola con la Cookie Law occorrono competenze informatiche o disponibilità economiche che non sono alla portata di tutti: chiedi al Garante per la protezione dei dati personali di intervenire per aiutarci a rispettare la legge”.
A lanciare questa petizione è stato Gianluca Diegoli, esperto di digital marketing e blogger. Si chiama “Blocca il cookie”, e annunciandola come un paradosso tutto italiano, elenca una serie di ragioni per i quali non era il caso di allarmarsi:
“In Italia, nemmeno il caso NSA-Snowden ha smosso il garante, la politica, le coscienze. Non ci frega nulla di essere intercettati da Echelon. Però no, il cookie no. E lo fermeremo con un banner, 300 spartani proprio”.

“Le persone normali — mia mamma, mia sorella — penseranno che i cookie siano specie di virus, quando invece, al massimo, ti fanno vedere il banner di un sito invece che di un altro — e senza ovviamente sapere nulla dei tuoi dati davvero sensibili”
Per quelli, allora, da chi bisogna tutelarsi? “La profilazione vera, cioè i dati di acquisto li conoscono quelli della GDO o i siti da cui avete comprato, flaggando controvoglia senza leggere una richiesta di ok alla “vera” profilazione o facendo una carta fedeltà”.

Ma per Diegoli la verità è un’altra: “Anche questi, in realtà, dei vostri dati “personali” — mi spiace deludervi — se ne fottono alla grande. Non contiamo nulla, singolarmente. Anche il marketing, ahimè, pensa a noi infinitamente meno di quanto temiamo/pensiamo/speriamo.

Volete sapere la mia?
Trovo inutile mettere il banner per l’informativa dei cookie quando è una cosa che viola palesemente la nostra privacy di utenti, proprio come quando si va a fare una fidaty card, si compra qualcosa e siamo costretti a barrare la casella per il trattamento dei dati sensibili.
È illegale, ma essendo in Italia se ne sciacquano tutti le palle mangiandoci sopra.
Anche perché alla fine di una navigazione i cookie (come tante altre schifezze che ci portiamo dietro a ogni navigazione) vanno eliminati per evitare di appesantire il nostro amico computer.

Come si fa?
Facilissimo. Prima di tutto andate qui e vi scaricate in modalità gratis Ccleaner, un bellissimo e facile programma che vi pulisce il computer da ogni merdaccia possibile (usatelo prima di spegnere il computer, così pulisce anche il cestino).
Poi sempre prima di spegnere il computer andate nella barra dove avete i programmi (con windows cliccate su start, per mac non so), cliccate sull’icona internet con il tasto destro e pulite con il tasto “cancella cronologia”.

Tornando a noi, siccome questo banner va messo per forza (anche perché io personalmente da studente spiantato quale sono, dove li tiro fuori 36mila euro? Faccio prostituire Etienne?) vi do il codice che ho trovato sulla pagina di questo bellissimo sito.
Ora vi dico come installarlo.
Aprite il blog, andate nella voce “modello” (colonna a sinistra della pagina iniziale) e cliccate su “modifica html”.
Quando si apre la pagina cliccate dentro la scritta e cercate la scritta </body> (se non riuscite a vederla è semplice: cliccate sul testo html una volta sola col tasto sinistro del mouse, poi fate con la tastiera “ctrl+F” e dentro la finestrina che si apre in alto a destra copiate la scritta </body> e fate invio. Ve la trova lui).
Giusto sopra </body> mettete questo sbarellone di codice ricordandovi che là dove ci sono le XXXXXX dovrete inserire il codice html del colore da voi preferito (altrimenti non si vede niente)

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Questo sito utilizza cookie tecnici propri e dei cookie di profilazione di terze parti.
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Se continui nella navigazione accetti il loro uso. <a href='javascript:void(0);' onclick='var expiration = new Date(); expiration.setTime(expiration.getTime() + (60000*60*24*365)); setCookie(&apos;info_cookie&apos;,&apos;1&apos;,expiration,&apos;/&apos;);document.getElementById(&apos;banner_cookie&apos;).style.display=&apos;none&apos;;'><b>OK</b></a> | Per <a href='http://www.ideepercomputeredinternet.com/p/politica-dei-cookie.html' target='_blank'>+Info</a> sui cookie | Come <a href='http://www.ideepercomputeredinternet.com/2012/10/cookie-browser-chrome-firefox-ie-eliminare.html' target='_blank'>eliminare i cookie</a> già presenti.
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E per concludere, come disse il soldato Jane al suo istruttore, io dico al Garante: succhiami il tazzo, signor Garante!
(come nella settimana enigmistica, basta sostituire l’iniziale per ottenere la soluzione del gioco).


16 commenti:

Pino ha detto...

Bentornato Xavier! Sei proprio tu...
Ecco, questo era quello che intendevo con "tastiera tagliente!". Condivido tutto ovviamente, anche l'inca-tt-atura (anche qui sostituire le lettere per la soluzione). C'ho perso un sacco di tempo per sta cavolo di barra! Ragazzi approfittatene...copiatevi il codice belloepronto di Xavier! Solo una cosa... Io ho creato una pagina statica per la normativa che ci si arriva cliccando su "info". Tu non ne parli, come mai?...l'hai data per scontata?

È davvero un piacere rileggerti.
Ciao ragazzo.

Pino ha detto...

...pensandoci approfitto per una consulenza veloce. Molti amici non blogger e forse anche senza account google, hanno lasciato un commento o meglio avrebbero voluto farlo, sull'ultimo post che riguardava loro, ma non sono stati pubblicati. Li ho ricevuti via whatsapp e mi hanno detto che il blog "non li teneva". Mi sai dare una spiegazione?
Grazie.
Ciao.

MikiMoz ha detto...

Eggià, sono stati giorni di panico generale per l'ennesima cosa mal spiegata e mal capita.
Io ho fatto come tutti, così se vado in carcere sono in ottima compagnia blogghereccia :)

Moz-

Ale ha detto...

Sono Ale e sono passata da te su consiglio di Pino, per capire qualche cosa di più....
Io il blog l'ho chiuso momentaneamente, non volevo prendermi qualche multa.
Tu come stai? bentornato a casa, a presto. Ciao e tante grazie.

Fioredicollina ha detto...

è tutto un gran casino !!!!!!!!!!!!!!!!!
alcune blogger han chiuso il blog prese dal panicoooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!
ciao Xavier

Mariella ha detto...

Me ne frego. Blogger ha inserito un suo disclaimer. Per il resto voglio vedere. Poi quando verrete a trovarmi per favore solo gelato al pistacchio e dolcetti.
Bacio ragazzo.

Guerisoli Paola ha detto...

BENTORNATO !!!!! sono felice di rivederti!!!! Adesso come ti senti?? va meglio spero.......... Come hai ragione!! la cucina di mamma ,dopo certe esperienze ,acquista una magia tutta sua !! se prima era unica ....dopo diventa insuperabile!!!

Xavier Queer ha detto...

Ciao Pino, ti ho scritto una mail!
Un abbraccio.

Xavier Queer ha detto...

Tu porta i tuoi fumetti, ai viveri penso io!
Miao!

Xavier Queer ha detto...

Ciao Ale,
non essendoci nulla di chiaro chiudere il blog è inutile.
Mettete la pagina sulla politica dei cookie (se non sai cosa scrivere puoi leggere la mia), mettete il banner per far contenti questi quattro deficienti e poi state tranquilli.
Un abbraccio.

Xavier Queer ha detto...

Che tipo di dolcetti?
Spero cioccolato fondente!
Bacio, donnina dai tacchi a spillo.

Xavier Queer ha detto...

Speriamo riaprano perchè al momento non c'è niente di chiaro.
Ciao!

Xavier Queer ha detto...

Ciao Paola,
diciamo che sono ancora ammaccato ma vedrai che SuperGay ce la fa.
Come state tu e Marco?
Eh sì, il cibo di mamma è qualcosa di unico. Considerando che poi io sono sia celiaco che vegano, immagina il cibo in ospedale che schifezza poteva essere.
Baci

Xavier Queer ha detto...

Magari fosse mio il codice, come ho specificato è stato il proprietario di Idee per computer a farlo e metterlo gentilmente a disposizione di tutti.
Non avevo parlato della pagina perchè effettivamente l'avevo data per scontata e comunque ho trovato molto bella e completa la tua pagina tanto da (lo ammetto) l'ho ripresa, personalizzata per il mio blog e messa qui da me.
Mi perdoni?
Un abbraccio!

Mariella ha detto...

Macaron, al cioccolato e al pistacchio!

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Queste norme hanno portato tanta confusione.
Serena notte.