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29/06/15

Bigotti e grulli chi li ha... tiri l'acqua!!!

Avviso: il post non è stato scritto in versione ridotta, stavolta vado incontro a lettori dotati di pazienza per arrivare fino in fondo e di mente aperta per capire quello di cui ho scritto.
Astenersi rompicoglioni e cattobigotti.

Il matrimonio gay è legale in tutti gli Stati Uniti d'America: la Corte Suprema si è pronunciata e ha dichiarato incostituzionali quelle leggi statali che vietano il matrimonio tra persone dello stesso sesso. In tal modo il matrimonio ugualitario è di fatto approvato in tutti gli USA.

Nessuna unione è più profonda del matrimonio, perché incarna i più alti ideali di amore, fedeltà, dedizione, sacrificio e famiglia.
Nel formare un’unione matrimoniale, due persone diventano qualcosa di più grande di quanto fossero in precedenza. Come alcuni dei firmatari delle petizioni dimostrano, il matrimonio incarna un amore che può andare anche al di là della morte. Sarebbe un errore affermare che questi uomini e queste donne non hanno rispetto dell’idea del matrimonio.
La loro richiesta dimostra che lo rispettano così profondamente da chiederlo per se stessi. La loro speranza è di non essere condannati a vivere in solitudine, esclusi da una delle istituzioni più antiche della civiltà. Essi chiedono uguale dignità dinanzi alla legge. La Costituzione garantisce loro questo diritto.
(www.queerblog.it)

Le parole in corsivo sono di Arthur Kennedy, che ha fortemente voluto insieme al Presidente Barack Obama l’approvazione definitiva del matrimonio omosessuale.
E gli USA dissero sì.

Ma in Italia?
Allora, per chi non lo sabato 27 giugno c’è stato il Pride a Milano con cifre da capogiro (qualcosa come 100mila partecipanti), grandi personalità, una festa esempio di civiltà e…?
E poi un cazzo.
Perché in Italia si è gay, lesbiche, trans, bisex solo un giorno l’anno (questo vale per un buon 80% della comunità LGBT italiana), gli altri 364 giorni (uno in più per gli anni bisestili) si è struzzi.



Di solito se si chiede a qualcuno se è gay/lesbica (ben sapendo che questa persona è omosessuale) si ottengono risposte del tipo “no, assolutamente no” oppure “sì ma non posso farmi vedere in paese/città”.
Giusto, facciamoci vedere fuori (magari all’estero, in posti esotici come Londra… Tiziano docet) ma non in casa che non si sa mai.
Poi magari al parroco o alle comari gli piglia un infarto… il che non sarebbe una cattiva idea ma non siamo così fortunati.

Così al posto di ottenere l’approvazione del matrimonio omosessuale, di avere leggi serie contro l’omofobia (anzi, di vedere riconosciuto il reato di omofobia che in Italia non esiste nemmeno) cosa abbiamo?
Il Family Day, che è un esempio di tutto quello che può essere una manifestazione colma di odio e discriminazione verso il prossimo. (alla faccia della famiglia Mulino Bianco).
E intanto Carlo Gabardini scrive per sottolineare proprio come il Family Day sia pericoloso:
Se tu non vuoi che un altro abbia la famiglia, questo non è più egoismo: questo è odio.
E io penso che nessuno abbia il diritto di scendere in piazza spacciando l'odio per giustizia. Questa cosa mi ferisce.
(www.queerblog.it)

Pericoloso?
Altrochè se pericoloso, quello che è stato detto e fatto durante il Family Day è la punta dell’iceberg dell’odio profondo e ingiustificato che una buona fetta di italioti cattobigotti nutre nei confronti delle persone omosessuali.
E ne ho avuto la riconferma leggendo il post di una blogger che mi ha lasciato l'amaro in bocca.

Di che si parlava?
Del solito argomento trito e ritrito che gli italioti tirano fuori per evitare di discutere dell’approvazione di leggi a favore degli omosessuali.

Parlo del gender che sembra una brutta parola e in realtà lo è.
Gender dal tedesco significa genere, il che dà abbastanza l’idea di come i tedeschi ce l’hanno proprio nel DNA questa storia del dover classificare tutto.
Ma a parte questo gender viene usato in psicologia e pedagogia per definire il genere di appartenenza di una persona: maschio o femmina.
Non si parla di sesso e sessualità ma di una serie di comportamenti schematici che sono attaccati sul bambino (il quale dovrebbe rispondere in base alle aspettative di genere).
Per farla breve: se nasci maschio da te ci si aspetta che diventi un incrocio fra Thor e Bob l’aggiustatutto. Se hai tendenze da Billy Elliot allora “hai qualcosa che non va” perché devi rientrare nello scompartimento uomo puzzolente gira con clava in mano e porta dinosauro a casa.
Se nasci femmina dovresti essere qualcosa a metà fra Cenerentola e Mary Poppins, se invece assomigli a Xena la principessa guerriera sono cazzi tuoi.
Inteso cos’è il gender?

Ecco, in quel post che ho letto oltre al gender si parlava “dell’abominio” proposto dalle scuole di mettere le voci genitore 1 e genitore 2 al posto di madre/padre per la firma di documenti e pagelle.
Abominio?
A me sembra che vada molto a favore delle nuove famiglie allargate etero, dei genitori single etero, dei divorziati etero…
Per chi non si ricorda, i genitori omosessuali non vengono riconosciuti come coppia genitoriale quindi in questo discorso abominevole non rientrano nemmeno.
Dove sta lo scandalo?
Genitore 1 e Genitore 2 non va bene? Perché?
È meglio proprio per questi etero cattobigotti così i bambini con una madre e trecento padri che transitano nel letto della puritana genitrice non vanno in confusione.
Sanno di avere una madre Genitore 1 e trecento Genitore 2 (da qui il detto “madre certa, padre ignoto”).
Idem per i nuovi padri che lasciano le moglie e la prole per un numero indefinito di amanti sempre più giovani che i figli rischiano di confondere con una sorella.
Il vantaggio è tutto loro.

E poi i bambini si confondono.
Non so, io mi sentirei più confuso e pure un poco turbato nel sapere che:
-un morto (Gesù bambino o Babbo Natale) mi porta i regali il 25 Dicembre;
-se mi masturbo divento cieco perché God mi fissa come un Grande Fratello;
-se lecco i muri ho le visioni (grazie Santa Brigida);
-se ammazzo un pesce e consegno all’angelo le sue interiora poi posso guarire mio padre dalla cecità (viva San Tobia);
-se mi scorticano vivo poi vado in giro lo stesso a predicare (San Bartolomeo doveva essere immune da infezioni);
-se leggo un libro o guarisco qualcuno con le erbe mi bruciano vivo;
-se vado dal prete per essere formato vengo pure toccato e non dalla grazia divina ma dalla bacchetta magica del prete.


Dunque, Sinforosa Castoro, che senso ha scrivere: un conto sono i pari diritti civili per ogni individuo, un altro è chiamare famiglia ciò che famiglia non potrà mai essere, anche se una legge la chiamerà tale.
Quali diritti civili, quelli che gli omosessuali italiani non hanno?
I diritti della famiglia sono connessi a quelli dell’individuo.
Impedire a una persona di vedere riconosciuti i propri diritti, di potersi sposare, di vedere tutelati e riconosciuti eventuali figli è un segno di inciviltà, è mancanza di diritti.
È ODIO ALLO STATO PURO.
E per una persona che poi si definisce credente, cattolica, che segue fermamente gli insegnamenti di Cristo (perché, ricordiamo, i cattolici seguono Cristo) è giusto scrivere questo?
Nel discorso della montagna mi sembra che Cristo abbia detto amatevi l’uno con l’altro come io amo voi, non amatevi finché siete etero e massacrate gli omosessuali.
Dove sta la vostra cristianità?

Aspetta, lo so dove sta.
Volete ferire il prossimo, offenderlo, umiliarlo, ammazzarlo, dire il falso, rubare, fare violenza, fomentare guerre, odio, discriminazione e compiere gli atti più abominevoli che la vostra mente possa concepire?
Usate Dio come ragione per farlo e non avrete problemi.
Dio serve a questo, dopotutto, è quello che voi cattobigotti (ma non solo, io estendo il discorso a tutte le religioni) in secoli di umanità ci avete insegnato e dimostrato.
Dopotutto l’esempio migliore ve lo ha dato proprio God, che ti aspetti da uno che lascia suo figlio a morire agonizzando per salvare quattro coglioni che tanto non vogliono essere salvati?

Ma torniamo in tema, a questo punto non lo so se l’Italia farà mai il salto di qualità della Francia, degli USA e di tanti altri paesi che si possono definire civili.
Io so solo che il mio futuro, se riuscirò a farlo, me lo costruirò da solo.
Io so solo che quando guardo negli occhi Etienne vedo amore, rispetto, fiducia, speranza.
So che quando le sue mani stringono le mie divento sì un supereroe invincibile.
E so di non essere sbagliato se tutto questo lo vivo con un uomo e non con una donna.

E a voi cattobigotti che posso dire?
Che vita triste che avete.



23 commenti:

  1. Sono perfettamente d'accordo con te.
    Il post tocca così tanti argomenti che è anche difficile commentare.
    Voglio dire che ovviamente non tutti i cristiani sono così, e che ci sono cristiani più... spaventati (non spaventosi!) di altri. Sì, perché è paura la loro, ma paura vera. Non è odio né stronzaggine, ma terrore del non capire, non comprendere. Perché in molti hanno una vita apparentemente felice ma confinata, e si crede (forse anche giustamente) che cambiare qualche parametro possa far crollare tutto.
    E il non avere certezze fa paura. Purtroppo.

    Moz-

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    1. E io ti chiedo, secondo te cosa devono capire queste persone?
      C'è chi nasce biondo, chi alto, chi Moz e chi SuperGay, dove sta il problema?
      Secondo me queste persone non hanno paura che gli crolli il mondo addosso, non si sforzano proprio di capire dove sta andando questo mondo.
      Miao!

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  2. Ti ho letto con interesse e riassumo brevemente in mio pensiero in : "viva l amore" qualunque esso sia basato sul rispetto gli uni degli altri . Per il discorso 'gender' sinceramente non l ho ben capito...
    ciao Xavier!!!

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    1. Fiore, il discorso gender sta bene in bocca ai cretini. Non ti curare di chi ne parla tanto per parlare, ignorali come faccio io.
      Ciao!

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    2. ah....bene!!! Faro' come tu dici anche perchè non avevo proprio voglia di impegnarmi a capirne di più ;-)
      bello il nuovo template estivo!!! Bravo come sempre!!

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  3. Dove si firma per l'approvazione e la condivisione in toto del tuo post? E poi, quando passi da me? Ti abbraccio forte, anzi molto di più!

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    1. Donnina, entrerò in politica col partito di SuperGay e ti voglio come addetta stampa.
      SuperGay forever!
      Ti abbraccio forte :-)

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  4. Che dire? Le parti civili del mondo (quasi esclusivamente Occidentali, diciamolo!) si stanno scrollando di dosso il medioevo troglodita-religioide, causa di tutti i pregiudizi e di tutto l'odio. Ma c'è un paesucolo che rischia di arrivare persino dopo gli africani e dopo gli arabi: questo paesucolo si chiama Vatikalia-Lobotomitaly.

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    1. Ciao Zio, dobbiamo radere al suolo questo pesucolo.
      Corradino ha idee?
      SuperGay forever! Vota SuperGay!

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    2. Dita a banana, dovevo scrivere paesucolo. Perdona e vota SuperGay!

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    3. Purtroppo Corradino è molto smarrito e confuso: e per vatikalia-lobotomitaly non ha né idee né soluzioni, ha soltanto vomito... :(

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  5. Xavier, hai un punto di vista interessante come al solito esposto anche in modo leggero e divertente pur trattando di un tema molto serio, dal quale io dissento.
    Sono contrario al matrimonio, contrario al matrimonio etero, contrario al matrimonio gay. Trovo che sia un'istituzione fallimentare, già dimostratasi tale tant'è che la Sacra Rota inventò l'annullamento e successivamente si sentì la necessità di istituire il divorzio, essendo poco pensabile la legalizzazione dell'uxoricidio. Poichè niente è per sempre anche la chiesa si sta rimangiando i fondamenti su cui si basa il sacramento medesimo. Dunque perché voler a tutti i costi adottare, assoggettarsi ad una istituzione che già si è dimostrata incapace di assolvere al compito per cui è stata inventata?
    Questa è, naturalmente, la mia personale visione della cosa.

    Diritti civili uguali per tutti, conviventi e non, compagni o amici o chiunque altro decida di condividere la propria esistenza, supportandosi, aiutandosi, sorreggendosi, amandosi o anche, solamente, volendosi bene.

    Cio che fa una famiglia non è certo una firma al municipio e spero che neanche si pensi al matrimonio religioso, qui hanno ragione i cattolici, la tua fede non te lo consente perché vuoi violentarli e costringerli?

    L'errore, grosso, è proprio questo non voler separare il Diritto dalla religione. Chissenefrega se i cattolici non vogliono una famiglia gay, saranno fatti loro ed è pure giusto, l'importante è che lo Stato ne riconosca, parimenti, i Diritti.

    Non riconosco la validità del matrimonio, nè la sua utilità tutt'altro, lo trovo da abolire e non mi sento di appoggiare una richiesta che lo riconosca anche ai miei simili. Qualcuno mi obietta che dovrei appoggiare la lotta dei gay e permettere agli altri di poter fare quello che vuole ma perché dovrei andare contro le mie convinzioni? Perché altri ci credono?
    C'è chi crede che la pena di morte sia un deterrente al crimine, la storia ci insegna di no, che dovrei fare? Appoggiare chi ci crede?

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    1. Io e il mio compagno abbiamo due visioni diverse.
      Etienne tiene al matrimonio perchè per lui è il simbolo di un impegno, per me invece svegliarsi ogni giorno e decidere di stare insieme è quello che conta.
      Al di là delle nostre personali convinzioni quando si parla di diritti e uguaglianza significa dare a tutti la possibilità di poter scegliere.
      Matrimonio, convivenza, unioni civili (magari tutelate decentemente), figli, adozioni, famiglia: tutti devono avere il diritto di scegliere cosa volere.
      In una società che si definisce civile perchè esistono cittadini di serie A e cittadini di serie B?
      Perchè una persona omosessuale in Italia ha gli stessi diritti (per esempio) di un ebreo che viveva nel 1939 a Berlino?
      Perchè gay e lesbiche esistono solo come contibuenti e poi quando si parla di diritti possono andare a quel paese?
      È giusto?
      No.
      Se non ho diritti, non devo avere neanche dei doveri.
      Io voglio essere libero di scegliere cosa fare come tutti gli altri liberi cittadini, non voglio vivere con delle imposizioni che negano i miei diritti, non voglio essere un cittadini di serie B.

      Poi la pena di morte è un argomento lungo e spinoso da sviscerare adesso.
      Ciao!

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  6. caro Xavier tu lo sai che io sono una cattolica e ma tu che conosci il mio pensiero, mi ritieni una bigotta?mi ritieni un amica?
    Eppure sono una cattolica
    un saluto VAleria

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    1. Ciao Valeria, certo che ti ritengo un'amica!
      Una cosa mi aveva colpito molto di te, un po' di tempo fa in un mio lungo post che parlava appunto di omosessualità tu avevi concluso il tuo commento con una frase "cresco mia figlia senza pregiudizi e preconcetti".
      Questo fa di te una persona giusta e una credente vera, non una bigotta che distorce il messaggio della religione in cui crede a suo piacimento.
      Un'altra persona che ha la tua visione dell'essere credente è Pino e io vi rispetto entrambi.
      Se chi si professa credente fosse davvero rispettoso del messaggio che Cristo (o qualsiasi altro Dio) ha mandato allora si vivrebbe tutti meglio.
      La nonna del mio compagno è molto osservante però lei dice sempre al mio Etienne che lui è esattamente come Dio lo ha voluto perchè Dio ha creato gli uomini a sua immagine e somiglianza e quindi se Etienne è gay allora anche Dio in parte è gay ed è perfetto così.
      Baci e non dubitare mai di essere mia amica!

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    2. sai Xavier è vero che ho insegnato a mia figlia a non avere paura di chi è diverso... diversi sono i miei ragazzi speciali, diversi possono apparire hai suoi occhi due uomini che si tengono per mano...lei mi aveva fatto tante domande sul matrimonio tra due uomini e io ho cercato di dare la mia opinione e di spiegargli cosa può accedere attorno a lei
      Da cattolica io posso anche dirti che ho un amico gay da più di 20 anni, è un ragazzo del paese ha un negozio di alimentari, e si veste come un normale ragazzo della sua età, non da nel occhio per i suoi atteggiamenti e quando ho detto a mia figlia che era omosessuale lei si è stupita, perchè pensava che gli omosessuali fossero solo quelli che si vedono in tv, quelli che si vestono da donna, e si è stupita anche del fatto che lui con lei parla normalmente ed è allegro e gentile
      Ma B. non ha avuto una vita facile... la sua famiglia è sempre stata accanto a lui...ma la gente parla parla...frasi del tipo è gay perchè è figlio di suo nonno... non voglio che il pane mi venga servito da quelle mani di un gay...
      del resto B. è conosciuto in paese, non ha mai dato nel occhio è simpatico e gentile
      Amato dalla sua mamma e il suo papà non è stato facile per lui crescere felice
      come non è stato facile crescere felice per A. figlio di un carcerato tossico dipendente... lui veniva sempre considerato il figlio di...fino a quando lui ha fatto quello che vedeva fare da suo padre e si è rovinato come lui
      Ma anche per i figli di due lesbiche o di due omosessuali, nonostante l'amore che possano ricevere, non puoi dirmi che cresceranno senza problemi... perchè anche su di loro verrà puntato il dito con la frase è figlio di....
      Non è facile per una madre crescere un figlio da sola, anche se quella madre può dare tutto il bene possibile... ti trovi a 20 anni con la depressione, vai dallo psicanalista e ti dice che i tuoi problemi sono da ricercarsi nella tua infanzia, ti chiedi perchè visto che la tua mamma ti ha dato tutto l'amore possibile e poi scopri che qualcosa ti ha segnato come la mancanza di un padre...
      Io non scrivo bene come te Xavier posso essere fraintesa, ma so che nel mio disastro grammaticale tu mi capisci
      Ecco perchè io da cattolica non discrimino gli omosessuali, non punto il dito su di loro, non temo di parlargli insieme
      Ma sul punto del adozione di un figlio ho il mio pensiero
      La famiglia non è fatta solo di amore, i figli imparano e seguono i genitori
      Ora magari mi darai della bigotta
      Etienne è un essere vivente creato da Dio e amato da Dio, nonostante le sue "diversità"
      Ma Dio ama tutti i suoi figli, perchè non dovrebbe amare Etienne
      Dio ama anche i ragazzi speciali come i miei, eppure lui non era un ragazzo speciale
      Non puoi definire Dio gay, ma capisco quello che vuol dire la nonna di Etienne
      un saluto Xavier Valeria

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    3. Ciao Valeria,
      penso che la maggior del problema etero contro gay stia proprio nella visione pregiudiziale che gli etero hanno dei gay (e anche delle lesbiche, ovviamente. Generalizzo usando per tutti la parola gay).
      Non siamo certo come ci si vede al Pride o nelle macchiette televisive, non andiamo in giro col boa di struzzo, il gonnellino fatto di banane o il Black and Decker in mano.
      Siamo persone normalissime, che amiamo altre persone del nostro stesso sesso.
      Ma come diciamo sempre io ed Etienne ispirandoci a un'altra personalità del mondo LGBT (Martina Navratilova): l'amore non ha sesso, lo trascende. Non è importante se si ama un uomo o una donna, l'importante è amare e essere riamati.

      E dal punto di vista dell'adozione, da ragazzo adottato posso dirti che ci sarà sempre gente cretina pronta a creare problemi.
      Ci sarà che tu sia adottato o meno, che tu sia figlio di etero, che abbia un solo genitore, che tu ne abbia due gay, che tu sia orfano.
      A un certo tipo di persone cretine non importa come tu sei troveranno sempre qualcosa che secondo loro non va bene e quindi ti feriranno.
      Ma per questo si deve negare l'adozione alle coppie omosessuali?
      Io posso portarti esempi di coppie gay che hanno adottato bambini che le coppie etero non volevano perchè "avevano troppi problemi" (di salute) e li crescono con tantissimo amore.
      Non so se hai letto in rete ma l'anno scorso in California una coppia gay (in questo caso due papà) ha adottato una bambina affetta da una grave malattia che era stata rifiutata ben 5 volte da coppie etero.
      Questo non è significativo?
      Io trovo aqssurdo che piuttosto che dare amore e famiglia a un bambino lo si preferisce lasciare solo a soffrire in un istituto per una falsa morale.

      Ah, un'altra cosa: ragazzi e ragzze gay nascono da genitori etero.
      Noi non scegliamo di essere gay, nasciamo gay.

      E riguardo Dio, ti dico che nella Bibbia così come nel Vangelo è scritto che Dio ha plasmato l'uomo a sua immagine e somiglianza.
      Dunque se esistono le persone omosessuali, vuole dire che Dio è tanto etero quanto omosessuale o più semplicemente ama senza farsi tanti problemi e non vede le diversità ma lì dove l'uomo percepisce la diversità come un ostacolo lui vede dei pregi.
      Conosco meglio la Bibbia e il Vangelo io che ho studiato Teologia per puro piacere di un sacco di Cristiani praticanti, ma ti pare?
      Forse molti Cristiani dovrebbero riscoprire il Dio in cui credono scevro dalla Chiesa e dall'ipocrisia.
      Un saluto.

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    4. però una ragazza cattolica come me può essere un amica di un ragazzo gay come te, giusto?

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  7. il bello di chi è contro i diritti civili è che poi viene sempre sconfitto. sempre. ché le batraglie contro i diritti civili sono sempre battaglie di retroguardia, e perdenti. chi si schierava contro il voto alle donne. chi si schierava contro i diritti civili ai neri. chi si schierava contro il divorzio. chi si schierava contro l'aborto. tutti questi (TUTTI) prima o dopo nei diversi paesi sono stati tutti dei perdenti (nel mondo occidentale almeno). tutti. perché anche se lentamente la mentalità collettiva evolve. prima i (paesi) protestanti e dopo i cattolici. ma perdono sempre.
    perderanno la battaglia sui diritti civili omosessuali. poi perderanno anche quella sull'eutanasia.
    'sti sempeterni perdenti arrivano sempre anni dopo. è più forte di loro, poveracci. non ce la fanno proprio. sono sempre in ritardo sul mondo. sono sempre socialmente ritardati ;-)

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    1. Solo che l'evoluzione in Italia è spesso involuzione.
      Pensa che per 100 mila partecipanti al Pride milanese ci sono almeno 500 mila gay e lesbiche che si nascondono.
      Bisogna che lottino, se credono davvero in quello che dicono.
      Se vogliono questi diritti devono conquistarli, non arriveranno certo da soli e non pioveranno dal cielo.

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    2. arriveranno lo stesso, credo. solo dopo.

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  8. Mi sono sentita dire cazzate tipo "meglio un piccolo passo avanti che grandi cambiamenti subito", riferito al fatto che 100mila persone al Pride sono meglio di una vera legge che dica "oh stronzi, la comunità LGBT ha diritti uguali in tutto e per tutto agli altri cittadini italioti minchioni e non solo doveri".
    Ho risposto come Arnoldo: hasta la vista e vaffanculo.
    Approvo il post in toto!
    Baci

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