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27/03/15

Le shishate del menestrello Renzi


Adesso tocca al Parco dello Stelvio, quel bellissimo parco nazionale fra Lombardia e Trentino Alto Adige nato nel lontanissimo 1935, un punto di riferimento molto importante per biodiversità, la conservazione di specie animali protette.
Insomma, fa parte del nostro patrimonio ambientale: ricordiamoci che l’ambiente è una risorsa importantissima per un paese e per la sopravvivenza di questo pianeta troppo maltrattato.
Se quel minorato mentale di Shish non cambia idea il parco verrà declassato in mini parchi alla cazzo, senza una precisa gestione e amministrazione.
E cosa fa il ministro dell’ambiente Galletti?
Niente, evidentemente anche lui era per l’idea che un tempo ebbe il presidente Bush: piantiamo gli alberi di plastica così non si danneggiano.

A tal proposito, se volete cercare di salvare il parco vi lascio il link per la petizione da firmare: Salviamo il parco dello Stelvio

Ma non è solo del Parco dello Stelvio che oggi voglio scrivere.
Sapete quanto siamo stati venduti e svenduti da Shish e dal suo entourage di grandissimi coglioni?
A parte vendere le auto blu su ebay… per carità, avrebbe fatto bene se poi i soldi delle vendite fossero entrati nelle casse dello Stato per essere realmente utilizzati per i cittadini e non per pagare le vacanze ai nostri poveri politici stanchi, frustrati e angosciati da questa situazione che non si sblocca.
Come dicono sempre: la crisi passa.
Che bello aprire la bocca per dire stronzate!
Certo che la crisi passa, fa come il vento: nord, sud, est ovest e poi ritorna come la peperonata.
Da notare anche che mentre Shish ha venduto 100 auto su ebay, il governo (sempre Shish) ne ha comprate 1300.
Perché?
Perché quelle 100 auto vendute erano vecchie, non potevano più circolare in centro a Roma. Quelle nuove invece possono farlo.
Bravo Shish.

E ora via con l’elenco dei danni di Shish:
-autostrade: la svendita era iniziata nel lontano 1999 ma Renzi l’ha finita l’anno scorso. Ora chi dovremo ringraziare per quei colabrodo che abbiamo al posto delle autostrade?
Sempre Shish!

-caserme. Anziché ricavarne scuole, ospedali e centri sociali Shish ha preferito aprire una grande asta e venderle. A chi andranno i soldi delle vendite?
Non certo ai poveri cittadini.

-terreni pubblici. Anziché seguire la proposta delle Regioni che volevano affittare i terreni ai giovani agricoltori per permettere loro di lavorare e far ripartire il settore agrario, ecco che Shish dice no perché a lui le verdure fresche fanno schifo.
Quindi cosa fa? Vende e benvenuti parcheggi e capannoni.
Come diceva Celentano: solo case su case, catrame e cemento.

-Pirelli svenduta ai cinesi. Non ho nulla contro i cinesi, ma la Pirelli era un’azienda leader nel settore pneumatici (e anche altro, sempre legato al mondo dei motori) e il suo lavoro lo faceva bene.
Avete presente come sono i vestiti fatti dai cinesi? Fanno cagare.
Immaginate come saranno gli pneumatici. Il traumatologico ringrazierà.
E noi abbiamo perso un’altra azienda.
È ufficiale: l’Italia sta diventando un paese senza industrie. Andremo tutti a vivere da Shish.

-Colosseo e Galleria degli Uffizi venduti in Borsa. Giusto, perché mai puntare sul nostro patrimonio artistico per ripartire economicamente?
Che banalità il settore terziario, che stupidaggine il turismo e la conservazione dei beni culturali?
Shish, tu che volevi creare la metropolitana a Firenze e far passare il tram davanti a Santa Maria Novella che cazzo ne vuoi capire di queste cose?
E poi ci stupiamo se i Masai che vivono in Kenia vengono in Italia a presentare la loro sfilata di moda agli Uffizi: certamente non fanno parte dell’Africa povera.
E che il governo e i gestori dei musei la smettano di prestare in giro i nostri capolavori che sennò succede come il gesso del Canova che viene “accidentalmente” distrutto in viaggio: adesso chi cazzo ce lo restituisce, Shish?

Si è costituito un jet set dell’arte che vede in prima classe i Bronzi di Riace, Leonardo, Michelangelo, Caravaggio e pochi altri. L’ignoranza trionfa. Montanari racconta di mandrie di visitatori migranti verso la mostra strombazzata ignorando il grande capolavoro nella vicina chiesa. E chi fa ballare i burattini sono enti privati, fondazioni sedicenti “no profit” a cui gli enti pubblici — regioni, comuni, ministeri — pagano rimborsi a piè di lista o affittano la riscossione dei biglietti.
Si fanno mostre assurde, culturalmente ignobili. Si fanno cose chiamate “eventi”: e si pronunzia con unzione devota la detestabile parola. Gli studi e il restauro non esistono quasi più. Perché accade questo? Ce lo spiega molto bene Tomaso Montanari in Privati del patrimonio , che meriterebbe di essere letto come un manuale di storia contemporanea nelle scuole italiane.
Chi ha giurato fedeltà alla Costituzione ne ha tradito e deformato il linguaggio. Alla “tutela” ha sostituito la “valorizzazione”.
(dagospia)

-Firenze. Triste ma vero, dopo il passaggio di Shish la città è in crisi.
Il mister dovrebbe 14 mila euro alla città per danni all’erario (e 36 mila i suoi amici cretini dell’ex giunta fiorentina) ma nonostante la condanna Renzi impugna la sentenza in appello dando la colpa ad altri.
Vorrei far presente che Shish ci governa nonostante sia inquisito.
Papi Silvio insegna: resta dove sai, fai quel cazzo che vuoi che tanto in galera non ci vai (e fai anche qualche festino).

Ma da chi ha imparato Shis a gestire così di merda il Paese?
Non solo dal Silvio, ora non diamogli tutte le colpe.
Ricordate che un albero marcio nasce frutta marcia:

C’è il sindaco di FirenzeMatteo Renzi, molto popolare e trasversalmente apprezzato, ma c'è anche papà Renzi, che almeno a Genova non ha lasciato in tutti un buon ricordo.
Il nome di Tiziano Renzi, imprenditore, già vicino alla Democrazia cristiana, è infatti legato a una lunga vertenza culminata con il fallimento di una società da lui fondata, la Chil Srl, che sotto la Lanterna si occupava di distribuzione e di campagne pubblicitarie. Aveva due sedi in pieno centro che furono abbandonate con alcune mensilità di mancati pagamenti.
Della Chil risulta per un periodo dipendente anche Matteo.
(il resto dell’articolo è qui

La domanda finale è una sola: che ne sarà dell’Italia?
Io lo so!
Verrà venduta agli alieni!


4 commenti:

pinkg ha detto...

Petizione firmata! Vedi gente che crede a Renzi!!!! OMMMIODDDIOOOO.....pure ioooo! @_@

°°valeria°° ha detto...

grazie Xavier perchè in questo tuo post, hai dato tante informazioni, anche a un ignorante come me, che vive nel suo mondo, senza pensare che quel suo mondo è continuamente danneggiato da persone come Shish e compagnia bella
Anche noi nel nostro piccolo Comune abbiamo tanti problemi in più da cercare di risolvere grazie al Governo Renzi... i tagli, i fondi bloccati, problemi per dare assistenza sociale hai bambini, agli anziani, tagli sui servizi di viabilità....e ora ci siamo dovuti battere anche per l'assistenza hai profughi e tutti si sono scagliati contro il mio Comune perchè il sindaco, non per razzismo, ma per scarsità di fondi ha detto di no
e poi leggo di come questi politici si riempiono le pance con i soldi nostri
grazie Xavier un abbraccio VAleria

Melinda Santilli ha detto...

Ciao Xav,
hai centrato il punto pienamente. Siamo svenduti come fossimo merce da bancarelle perchè il governo Renzi (conseguenza di tutti gli schifosi governi precedenti) non sa amministrare le risorse nè far ripartire il paese e quindi pur di fare soldi vende qualsiasi cosa.
Ho letto proprio ieri che la Camusso ha smentito la notizia di Renzi del 35% in più di contratti a tempo indeterminato. Come ha detto lei, sono bufale totali.
Proprio come Renzi, una grande bufala che ci sta mettendo tutti nella merda.
Bacioni e in gamba per lunedì!

Fiorella ha detto...

Ciao Xavier, sono iscritta sia a firmiamo che a change, perciò ho firmato.
Certo che a ritrovare le nostre bellezze naturali messe in vendita fa "discretamente" schifo!!
Avevano messo in vendita anche un'isoletta della laguna veneta, ora mi sfugge il nome, era la destinazione dove venivano internati i malati di mente, ed e' stata anche studiata per fatti "misteriosi", meno male che sembra che nessuno l'abbia acquistata.
Un bacio.