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01/02/15

Ilusioni perdute e recensioni vendute...

È scoppiato lo scandalo delle recensioni come un’enorme bolla di sapone.
Lo sapete che per recensire un libro ci sono delle regole?
Eccole qui:

-leggere il libro: non è scontato, fidatevi.

-non fare nessuna anticipazione (o spoiler) sulla fine del libro né sulla trama.

-essere oggettivi sia verso la storia che lo stile dell’autore o le traduzioni.

-non farsi pagare da nessuno per lasciare una recensione.

Sembra che abbia detto cose ovvie ma non è così.

Chi è John Locke, escludendo il filosofo e il personaggio di Lost? Prima venditore porta a porta di assicurazioni, poi proprietario di un’agenzia di assicurazioni, infine, ed ecco il motivo per cui ne parlo, un self-publisher salito agli onori della cronaca per aver venduto più di un milione di copie su Amazon.
Per spiegare il segreto del suo trionfo coi libri ha scritto un altro libro: How I Sold 1 Million eBooks in 5 Months!(Come ho venduto un milione di ebook in 5 mesi!), dove si consigliava di puntare su prezzi bassi e social network, ad esempio.
Ma il buon John Locke ha dimenticato di inserire un elemento, tra le chiavi del suo successo: le recensioni pagate. E qui veniamo alla notizia di questi giorni, esplosa attraverso un articolo del New York Times.
Una notizia che è tale forse semplicemente per aver portato allo scoperto qualcosa che in molti già sapevano. Su Amazon, e su altre librerie online statunitensi, sono apparse migliaia di recensioni fatte su misura e a pagamento. Da chi? Dalla squadra del sito Gettingbookreviews.com, oggi chiuso, che rispondeva al nome di Todd Rutherford. Venivano proposti veri e propri pacchetti: 20 recensioni per 499 dollari, 50 per 999 dollari. Economico, direi… Ma erano garantite le 5 stelle e recensioni entusiastiche.
Come ha trovato i recensori Todd Rutherford, una volta che la mole di lavoro è cresciuta troppo per affrontarla completamente da solo? Attraverso un annuncio di lavoro, a cui hanno risposto in 75 nel giro di 24 ore. Tra questi una ragazza intervistata dal New York Times, che ha spiegato che per una recensione di 50 parole le bastava farsi una navigata su Internet, per una di 300 parole le toccava addirittura leggere il libro per una quindicina di minuti.
John Locke ne ha comprate più di 300 di recensioni, assicurando però a Rutherford che se i recensori non avessero trovato di loro gradimento il suo libro avrebbero potuto scrivere una recensione negativa. “Non ho problemi a comprare recensioni scritte da gente che sia onesta nel farlo”, ha affermato, interrogato sul caso.
Perché Gettingbookreviews.com ha chiuso i battenti? Perché un paio di self-publishers non troppo contenti del servizio ricevuto si sono lamentati, facendo venire allo scoperto l’attività di dubbio gusto di mister Rutherford, che ha dovuto a quel punto abbandonare l’impresa, fruttuosa tra l’altro, visto che nel primo mese aveva guadagnato qualcosa come 28.000 dollari.
(ultimabooks.it)

L’impresa di Gettingbookreviews.com ha chiuso ma lo scandalo non è certo finito qui.
Si sospetta che ci siano molti siti che vendono recensioni a pagamento e sono difficili da trovare perché i proprietari si fanno pagare in nero.
In italia è già esploso il fenomeno (non solo fra gli ebook, anche fra i viaggi: infatti Trip advisor è indagato perché si sospetta che venda recensioni a pagamento) e il sito più inquisito è questo ma anche altre piattaforme come Wordpress sono nel mirino delle indagini dal momento che non offrono un controllo stretto come Google.

Come riconoscere se un sito si fa pagare per recensire?
Cominciate a guardare gli autori che recensisce: se quelli che ricevono sempre e solo note positive sono tutti autori di una determinata casa editrice oppure sono sempre “i soliti noti” e se le recensioni sono solo delle grandi leccate di culo iniziate a sospettare.

Un esempio di recensione prezzolata è questa fatta da tale Romina:

T.J. K. è un autore che non usa mezze misure quando in gioco ci sono le emozioni, ti afferra per mano e senza darti il tempo di fare un solo respiro ti trascina, vorticosamente, alla fine della storia, ti ritrovi con gli occhi umidi di pianto, il sorriso sulle labbra e quel senso di benessere in fondo al cuore. Ma diamo a Cesare quello che è di Cesare, la traduzione di C. M. anche in questo caso è impeccabile. Che dire? Squadra vincente non si cambia.
(domani leggerete la mia recensione su questo T.J.K.).

Romina, usa anche questi pseudonimi: Dani, Alessandra, Selvaggia, quindi lascia una marea di commenti sempre positivi.
Giustamente uno potrebbe chiedermi: come hai fatto a capirlo? Tranquilli non ho la sfera magica, semplicemente leggendo le recensioni ho notato dei piccoli "insignificanti" particolari: stessi errori grammaticali, stesso tipo di recensioni: se il libro è della casa editrice Dreamspinner riceverà sempre cinque stelle, altrimenti recensioni infami senza motivo e senza avere letto il libro.
Usa persino lo stesso modo per concludere le sue recensioni positive: "squadra vincente non si cambia."
Facilmente sgamabile :-)

L’unico consiglio che mi sento di dare in questo mondo editoriale fatto di squali e leccaculo è questo: se pensate che un libro vi piaccia leggetelo in barba alle recensioni, che sia di carta o digitale non importa, e dite/scrivete la vostra opinione sinceramente senza farvi influenzare.
Un libro vi deve chiamare, deve lasciarvi qualcosa.
Seguite il vostro istinto e fottetevene degli altri.
Ma con voi posso stare tranquillo, siete già ottimi lettori!

23 commenti:

Melinda Santilli ha detto...

Ciao Xav ti racconto la mia "testimonianza": ammetto che avevo iniziato a visionare Tre libri sopra il cielo perchè credevo fosse un sito serio, finchè non ho notato in prima persona i doppi giochi sporchi che combina.
Recensisce positivamente soltanto alcuni tipi di libri che gli vengono segnalati opportunamente mentre per gli autori autopubblicanti oppure quelli italiani riserva recensioni davvero brutte.
E così fa anche un altro sito, Romanticamente Fantasy, vai a dare un'occhiata tanto per toglierti lo sfizio.

Io sono una lettrice molto attenta e selettiva e se un libro non mi piace sono la prima a dirlo, ma penso che vendere le recensioni per favore la vendita di un determinato prodotto sia squallido e anzi la finanza fa bene a indagare perchè ricade nel reato di truffa e pubblicità ingannevole.

Parlando di libri belli, hai letto l'ultimo di Artemide Waleys ?
L'ho trovato molto entusiasmante!
Baci

Lumi ha detto...

Ah Xavier sei un grande!
Recensioni ne leggo tante ma non ho mai fatto caso al recensire libri di una sola casa editrice, devo cominciare a fare la detective e smascherare qualche impostore 8)
Comunque si dovrebbe leggere anche fuori da blogger, come ibs e aNobii: lì son sicura che nessuno viene pagato né per lodare né per fare stroncature.
Ma... se riporto questo post da me, ovviamente citando la fonte?

Xavier Queer ha detto...

Io leggo molto anche fuori dal blog e devo dire che si IBS ho sempre trovato delle recensioni più che valide, ecco perchè mi incazzo come una faina con questa gente.
Riporta tranquillamente il post :-)
Un abbraccio

Xavier Queer ha detto...

Già fatto Mel e a tal proposito sto preparando un post per la rubrica queer per il sociale.
Non ho ancora letto l'utimo libro di Artemide, lo farò in questi giorni dopo l'esame che devo dare martedì.
Baciotti

Zio Scriba ha detto...

Recensioni prezzolate, recensioni mafioselle, recensioni in malafede: se diventassero reato, bisognerebbe costruire una dozzina di supercarceri solo per i protagonisti della Recensopoli mondiale…
La mia idea è che i bravi scrittori e i lettori esigenti formino un’élite che deve imparare a fidarsi solo di se stessa. Da anni, le mie esplorazioni d lettura muovono da punti di partenza a prova di fuoco. Per esempio: amando leggere Bukowski, mi sono fatto consigliare “direttamente” dalle parole che spende nei suoi libri altri meravigliosi autori come Sherwood Anderson, Knut Hamsun, Carson McCullers, John Fante. E grazie all’influenza di un altro lettore di così alto livello da dire meraviglie di “Quattro soli a motore” sono risalito agli altri suoi scrittori preferiti, che in un successivo post affiancava a Pezzoli per coraggio, onestà, talento, forza espressiva: Hilsenrath, Moore, Selby, Pollock, e infine Dan Fante, il figlio di John, una specie di chiusura di un cerchio cominciato da diverse posizioni…

MikiMoz ha detto...

Che squallore.
Praticamente la claque libraria.
Io alle recensioni non ci bado, nel senso che al massimo le consulto per avere idee diverse. Tutto questo è squallido ma penso che recensioni fintamente a 5 stelle siano, alla lunga, controproducenti. Intanto, dirai, i soldi si fanno qui e ora e questo li ha fatti... ma poi?
Metti 5 stelle al mio commento, ti offro una pizza ;)

Moz-

Stefyp. ha detto...

Quello che hai scritto non mi è per niente nuovo. Il campo dell'editoria e credo che non sia il solo, va avanti così anche in Italia ... case editrici che chiedono soldi per pubblicarti un libro è all'ordine del giorno ... o concorsi letterari pilotati ... bisogna stare molto attenti e diffidare come dici tu.. .Leggere e non farsi influenzare dalle recensioni. Ciao Xavier ho letto con interesse il tuo post, un abbraccio Stefania

Claudia♥ ha detto...

Ciao Xavier!
Anche se non sta a me dirlo,non è una persona corretta che poi a dirla tutta se si rimane poi delusi dalla lettura nessuno mai riacquisterà un libro di tale autore perché la gente mica è scema! La stessa cosa comunque succede in alcune pagine web dove si scrivono recensioni di ristoranti,alberghi ecc..c'è gente che viene pagata per elogiare ed altra per denigrare,viviamo in un mondo di bufale
Un abbraccio

Mariella ha detto...

Io leggo solo libri che mi ispirano. Poi l'ispirazione può avvenire sotto varie forme. Mai comprato un libro per avere letto delle recensioni positive su siti specializzati. Ho
Comprato dei libri consigliata da recensioni scritte da Persone che godono della mia massima fiducia. Mai passata per i siti che denunci. E credo di avere sempre fatto bene. Ah e recensisco solo quello che mi piace. Prima o poi però mi deciderò a scrivere qualcosa anche su qualche emerita stronzata su cui mi è capitato di inciampare. Direi molto raramente. Un abbraccio ragazzo!

Xavier Queer ha detto...

Condivido tutto quello che hai scritto, sarò presuntuoso ma il miglior recensore dei libri che leggo sono io, se mi piacciono li regalo agli amici (ho letto gli autori che citi) se invece non mi sono piaciuti li nascondo in un angolo della libreria e cerco di dimenticarli.
Ma per quanto riguarda i romanzi M/M il discorso cambia, non c'è una vera e propria editoria, con scrittori seri e bravi, i pochi che meritano veramente sono cassati ed esclusi da questi prezzolati che si spacciano per recensori.
Anch'io mi trovo a dover recensire dei libri M/M perchè mi è stato chiesto da un amico (non vengo pagato) ma se sono delle cagate lo dico non mi spertico in false lodi.
Ciao ciao

p.s.Come Procede Corradino bis?

Xavier Queer ha detto...

Questi pensano che i lettori siano tutti scemi ma si sbagliano!
Una pizza vegan e gluten free? Ci sto :-)

Miaoo

Xavier Queer ha detto...

Sono truffe vere e proprie, una vera vergogna!
Ricambio l'abbraccio.

Xavier Queer ha detto...

Un mondo di furboni che poi tanto furboni non sono!
Un abbraccio

Xavier Queer ha detto...

Come avevo scritto una volta a Zio Scriba, il libro mi deve chiamare, devo sentirlo mio e non mi frega niente delle recensioni.
In questi siti putropo ci sono capitato un pò per caso e un pò per capire che erano questi personaggi e devo dire che è un mondo di merda.
Anche a me è stato chiesto di rencesire libri M/M (un favore che mi ha chiesto un amico) ma lo faccio obiettivamente, se il libro o il racconto che leggo fa schifo lo dico e faccio la stessa cosa se risulta una buona lettura ecco perchè non capisco il comportamento disonesto di questi prezzolati.
Ciao donnina bella :-)

Zio Scriba ha detto...

Ho già visto la copertina (meravigliosa... :D).
Uscita prevista entro la fine di questo mese!

MikiMoz ha detto...

Ahaha, come preferisci! ;)

Moz-

Catone Recensore ha detto...

Ritengo, da recensore quale sono, che il migliore recensore di libri sia il lettore stesso.
Quando recensisco preferisco raccontare qualche aneddoto sul libro, presentare l'autore e semmai dare la mia impressione ma mai e poi mai mi abbasserei a scrivere sotto pagamento: non sono una prostituta intellettuale che si vende al migliore offerente.
Il fatto che la letteratura LGBT non sia sottoposta a serie scremature perchè è nata da poco è un grande errore, così sorgono monopoli di dubbia legalità e anche di inesistente intelligenza.
A presto, Catone.

Alligatore ha detto...

Chiapperi, ma allora è tutto un complotto ;)
In realtà, oltre a queste rece a pagamento, truffaldine in modo evidente, ci sono anche quelle di mercato, con l'editore di libri, anche editore di giornali dove si parla bene dei libri che pubblica. Arrivati ad un certo livello, tutto viene falsato .... è il sistema bellezza!
p.s. condivido poi il parere di Zio Scriba, ed esulto alla notizia (Corradino a fine mese, wowowowowwow.... per questo non mi ha pagato, Zio detesta l'espressione wow!).

Antonella Donadio ha detto...

Non ho parole!
Decisamente una vergogna!
Sapere che c'è gente che inquina così tanto la verità è disarmante!
La trovo una cosa pericolosa e molto offensiva!
Un abbraccio !

Xavier Queer ha detto...

Parole sante, il tuo commento non fa una grinza!
Ciao

Xavier Queer ha detto...

Ciao Alligatore... per questo wowowowowwow lo Zio ti toglierà due punti e ti farà stare inginocchiato sui ceci. Il mondo che ruota attorno all'editoria è davvero squallido e per me che sono in un giovane ragazzo scoprirlo è stata una delusione.

p.s. ho esultato anch'io con wowowowowwow quando Zio mi ha comunicato che Corradino numero 2 sarà presto tra noi :-)

Xavier Queer ha detto...

Hai detto bene, è una vergogna.
A presto

Sara Daniele ha detto...

Sì, la cosa è vergognosa, ma ancor di più mi ha stupito il fatto che ora è diventato famoso un terzo John Locke ;)
Anch'io recensisco libri, che acquisto o che mi inviano le case editrici o gli scrittori emergenti, non mi faccio pagare e sottolineo sempre che se il libro non mi piacerà lo dirò apertamente.
Io comunque da lettrice appoggio la causa per la quale il vero lettore dovrebbe imparare a distinguere esattamente di quali siti di recensioni fidarsi.
Buona serata.