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24/02/15

Buonisti a tutti i costi? No grazie!


Non credo alla vita pacifica, non credo al perdono.
Queste parole le cantava nel triassico Pierangelo Bertoli e molti allora gli dissero che stava sbagliando.
Lo dissero anche a Simon Wiesenthal quando decise di dare la caccia ai nazisti, a Martin Luther King quando marciò per i diritti delle persone afroamericane, ad Harvey Milk e Andy Warhol quando iniziarono a lottare per i diritti LGBT, a Olympe de Gouges quando spianò la strada del femminismo, a Gandhi quando decise di liberare l’India, lo dissero e lo dicono tuttora a tante altre persone.
Perché?

Bene, dopo gli avvenimenti di questi ultimi giorni che mi hanno decisamente scosso ho deciso di parlare di un certo modus vivendi che ha contaminato la società moderna: il buonismo. (il mio terapista dice che è una piaga da rimuovere)
Non parlerò di politica né di grandi avvenimenti globali perché rischierei di fare un post troppo generalizzato e perdere di vista il filo del discorso: parlerò quindi della realtà quotidiana che ci circonda in modo da cercare di essere il più chiaro e comprensibile possibile.
Cos’è innanzitutto il buonismo?
È l’atteggiamento che nei rapporti politici, di lavoro, familiari, viene considerato troppo incline alla comprensione e alla collaborazione.
È l’esatto opposto dell’irascibile, di chi pensa che si possa vivere solo attraverso l’uso della violenza.
Sono due rovesci della stessa medaglia, due forti segni di squilibrio nella personalità di un individuo e sono altrettanto lesivi sia per sé che per gli altri e pericolosi.

“Mi tratta male perché in realtà vuole spronarmi”; “Si arrabbia con tutti ma in fondo è un buono”; “Non lo fa apposta: è fatto così, è il suo modo di essere”; “Non è permaloso: è soltanto molto sensibile”.
Sono alcune delle frasi che meglio descrivono l’atteggiamento ipercomprensivo di chi a ogni costo vuole vedere negli altri, che prevaricano, offendono o tramano, aspetti o intenti positivi che in realtà non ci sono.
È un atteggiamento a tutto campo ma che viene espresso soprattutto con le persone dai comportamenti più discutibili, che meriterebbero proprio il contrario, ad esempio una critica perentoria o la chiusura del rapporto.
È come se si trovasse una particolare soddisfazione nell’essere l’unico a scovare “la vera essenza”, ovviamente buona, di qualcuno che, agli occhi di chiunque altro, appare riprovevole. Come se ci si realizzasse nel vedere quel che gli altri non vedono, attribuendo agli altri la propria buona fede, la propria ingenuità e anche l’inesperienza di vita. 
(riza.it)

Ecco un bel ritratto preciso del buonista che vive in un eccesso di zelante finta compassione, finta empatia, finta comprensione e altrettanto finto perdono: in pratica a furia di indossare le lenti rosa non vede più la realtà com’è.
Giustificare tutto e tutti esprimendo in ogni momento comprensione e disponibilità è una forma narcisistica della bontà che finisce per fare male agli altri ma sopratutto a se stessi, con il rischio di cocenti delusioni e di essere manipolati.

Da dove nasce questo atteggiamento sbagliato?
Dal fatto che la società ha passato secoli (e qui diciamo grazie a tutti coloro che hanno travisato religioni e filosofie rendendo la maggior parte delle persone un bel gregge di pecorelle ammaestrate) a insegnare che sentimenti come rabbia, odio, ira e vendetta sono per qualche ragione sbagliati e vanno assolutamente soppressi.
(chi invece è fondamentalista nell’altro senso fa il gioco contrario, con risultati altrettanto disastrosi).
Ci hanno insegnato che dobbiamo vivere nell’Amore (di chi non si sa bene), maturare nell’Amore, perdonare in nome dell’Amore, porgere l’altra guancia (e anche qualcos’altro) in nome dell’Amore… e che palle!

Diciamo la verità: perché ci incazziamo, perché vogliamo vendicarci?
Perché qualcuno ci ha fatto soffrire, sono reazioni umane al dolore.
Parlando della vita quotidiana questo dolore può generarsi in diversi modi: bullismo, violenza (di tutti i tipi), aggressioni, discriminazioni, tradimenti, delusioni.
Insegnare cose come:
-bisogna perdonare chi ci ha fatto del male
-bisogna capire chi ci ha ferito, perché ha dei problemi (quali?)
-bisogna avere compassione delle persone che usano la violenza come modus vivendi
-bisogna ignorare/essere superiori nei confronti dei nostri aguzzini
sono…
Posso scriverlo? No?
Io me ne frego altamente e lo scrivo lo stesso: sono grandissime cazzate.

L’ipercomprensivo non è un sentimentale.
Anzi, è totalmente razionale e sopprime le sue emozioni alla radice, fino a non sentirle più.
Quella dell’ipercompresione è una maschera: l’immagine della “bella persona” da cui non escono critiche o emozioni negative, fin da piccoli serve in primis per farsi accettare dagli altri.
Salvare l’immagine dell’altro in realtà equivale a salvare se stessi.
(riza.it)

Sorpresa!
Chi se lo aspettava che il buonista indossasse solo una bella maschera?
Come scrive Sun Tzu nel suo libro L’arte della guerra: chi non ha conosciuto a fondo i mali di una guerra, non saprà neppure mai valutare correttamente i vantaggi che se ne traggono.
Se non si conoscono a fondo i propri sentimenti e non si sa usarli nel modo giusto, si finisce solo con fare del male a noi stessi e a chi ci circonda.
Non bisogna mai iniziare per primi una guerra, ma bisogna saper rispondere nel modo giusto a chi ci sta facendo del male.
Se qualcuno si arroga il “diritto” di insultarci, di ferirci, di aggredirci perché dobbiamo perdonarlo?
La cosa migliore che possiamo fare è rispondere a tono, in proporzione al male che ci è stato fatto, sfogare la nostra rabbia e far capire ai nostri aggressori che non troveranno pane per i loro denti.

Mi è stato detto che ho sbagliato a rispondere a Silver Silvan, che dovevo pensare all’Amore, al perdono, alla comprensione ed essere superiore.
Superiore in che senso, permettendo a questo troll di continuare a insultarmi senza motivo?
A chi mi ha scritto questo rispondo come fece Martin Luther King a suo tempo: cosa succede quando una persona dice basta?

Post scriptum molto personale: vorrei anche dire basta a tutti coloro che pensano che ogni diciottenne sulla faccia della Terra sia uno stupido analfabeta che adora passare la vita a vittimizzarsi o a farsi seghe (mentali e non) che sia un ignorante inacapace di un pensiero logico e adulto (forse perchè ad essere incapaci sono proprio gli adultoidi).
Per fortuna noi ragazzi/ragazze siamo meglio di quello che tanti adultoidi (adultoidi, non adulti perché non è vero che tutti gli adulti sono stupidi. Ci sono adulti e adulti, ragazzi e ragazzi, persone e persone) pensano.
Inoltre vorrei ricordare che io non cerco compassione da parte di nessuno e sono in grado di difendermi da solo.
Per quanto riguarda il prendere per il culo la gente vorrei ricordare a Silver Silvan (che mi accusa di essere un fake che io so chi sono, ci sono persone che mi conoscono e non devo dimostrare niente a nessuno, tanto meno a una cosa insulsa come lei/lui) che il solo/sola a prendere per il culo la gente è lui/lei che è un troll di quelli coi fiocchi: un ibrido di età e sesso indefiniti che si sposta in tutti i blog possibili privi di moderazione per scrivere commenti offensivi, razzisti, discriminatori e omofobi.
Caro/cara Silvan: se suo padre e sua madre non l’hanno dotato/dotata di cervello se la prenda con Madre Natura, se la sua sua vita è talmente misera da far vomitare ringrazi solo se stessa/o.
Non le auguro la morte per un semplice motivo, perché per lei la morte sarebbe una liberazione: le auguro una vita lunga, squallida e triste come lei.
È l'ultima volta che ritorno a parlare di questo scarafaggio perchè ha già avuto fin troppa considerazione.




25 commenti:

  1. Xavier...accidenti a me quando ho deciso di voler condividere il post...
    ho chiuso i commenti e non per buonismo, spero che questo tu l'abbia compreso, infatti ho passato esattamente tutti i commenti perchè tu (ed io) potessimo rispondere. Tu l'hai fatto in maniera eccelsa, ma dobbiamo andare avanti, a fare le cose che ci piacciono, scrivere ciò che ci piace, condividere come crediamo.
    ciao Xavier.

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    1. S. non è stata colpa tua, ma di due imbecilli che guarda caso hanno la stessa iniziale e la stessa limitazione mentale e qui i dubbi mi vengono.
      Hai ragione, io vado avanti però ci tengo a rispondere e mettere le cose in chiaro con chi pensa di essere furbo e poi tanto furbo non è e avendo tu chiuso i commenti lo faccio a casa mia.
      Tu sei sempre la benvenuta in qualsiasi momento.

      Sandro59 ha blaterato cazzate senza leggere il mio post pensando di mettermi in difficoltà con domande cretine (forse da uomo vissuto pensava di trovarsi davanti il ragazzo sprovveduto), poi ha fatto la finta paternale e alla fine è ritornato alla carica.
      Spara stronzate paragonando il reato di omofobia e la legge che ancora non c'è in Italia alle proteste contro la strage di Charlie Hebdo che sono due cose totalmente diverse e così scrivendo dimostra la sua totale ignoranza.
      Poi blatera sul fatto di inesistenti contratti che legano l'uomo all'animale (infatti l'anagrafe animali esiste per sciacquarsi le palle) e che dovrebbero dare adito all'impedimento della realizzazione di nozze fra coppie omosessuali: mi esprimo usando le sue stesse parole, ha detto una stronzata galattica.
      Gli do un consiglio: si dia alla politica (così guadagna soldi sparando stronzate) e colleghi il cervello alla bocca (il cavo è collegato alla presa usb sbagliata, a quanto pare).
      In ultimo ribadisco che nessuno l'aveva invitatoa commentare, quindi perchè abbia commentato non si è capito visto tutto quello che poteva risparmiarsi di scrivere.

      Della "signora" dico solo che esiste una sinfonia che si chiama Patetica: probabilmente Beethoven vedeva nel futuro, l'aveva scritta per lei.

      Torna quando vuoi S. un abbraccio.

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    2. sempre ;D
      ti abbraccio

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  2. Siamo buoni? Siamo cattivi? Siamo umani: la stragrande maggioranza di noi è racchiusa in una zona intermedia. Sul perdonare incondizionatamente hai pienamente ragione: vuol dire farsi mettere i piedi in testa. Se una persona si comporta male con me la prima volta la perdono - con riserva: credo nelle seconde possibilità ma non in quelle successive. Quanto ai troll come questa (??? Si definisce femmina, ma dietro l'anonimato del web può nascondersi chiunque) silver silvan - naaa, non è degna delle maiuscole - io non li perdono e non li dimentico; faccio semplicemente in modo di isolarli nel loro mondo privato dove possono credere che un diciottenne sia un bimbominkia fulminato - io ho qualche annetto in più, ma a diciott'anni non corrispondevo minimamente alle idee di questa (ari-???) blogger. L'unico consiglio che posso darti è fare altrettanto: isolare i troll, lasciarli cuocere nel loro brodo, non mangiarti il fegato per questa gentaglia: non meritano la tua rabbia come non meritano il tuo amore.

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    1. Tranquillo, qui la "signora" non può scrivere, deve iscriversi per farlo ma così diventa rintracciabile.
      Hai ragione, lei non merita rabbia, rancore, amore... merita solo di andare a fare un viaggio turistico nello Yemen dove hanno un'alta considerazione delle "signore" come lei.
      Grazie per essere passato!

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  3. Ho letto con una certa preoccupazione questa catilinaria contro gli eccessi del perdono e contro gli adulti, poi ho trovato:
    non è vero che tutti gli adulti sono stupidi
    e finalmente ho tirato un sospiro di sollievo!
    .
    .

    ^___*

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    1. Nigel stai tranquillo, non rientri nella categoria adultoidi!
      Un abbraccio :)

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  4. Finalmente!! Sono proprio contenta e concordo in pieno a tutto ciò che scrivi!
    Ecchecazzo!! Anche nel mio blog ho scritto che, a chi mi ha fatto del male, non c'è nessuna pieta', che diamine, il "nessuno tocchi Caino", e Abele? Abele deve dire ancora grazie?
    E no, cari, basta! E ora che due martellate sui denti sarebbe meglio dargliele anche a lui.
    E finiamola, con sto cattocristianesimobaciapile! Tutti possono essere assassine, far del male e poi, una bella confessione dal prete, un bel po' di cenere sulla fronte e passa tutto?!
    E no miei cari, la cenere ve la metto io, ma con tutto il caminetto acceso!
    Scusa Xavier, bacioni, ma sono stata anche io, e anche tutt'ora presa di mira, da alcuni soggetti, che predicano bene ma razzolano male.

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    1. Fiorella anche io mi sono rotto le palle di tutti quelli che si schierano in favore di Caino, è troppo facile fargliela passare liscia.
      Condivido quello che hai scritto nel commento: un bel falò ogni tanto non guasta e comunque questa storia rafforza la mia idea (e accidenti devo dare ragione ai miei genitori e questo mi disturba parecchio) che la vita nel web e quella off line devono restare mondi separati destinati a non incontrarsi mai.
      Ecco perchè non incontrerò mai pià nessuno del web.
      Bacioni anche a te.

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  5. Ciao Xav, io e te ci siamo scritti molte cose via mail e quindi so che conosci bene la mia storia. Quando a scuola ero vittima di bullismo pesante, tutti i docenti che avevano mettevano in atto il meschino gioco del bullismo: è stata un'agonia durata anni e per fortuna mia mamma non solo mi ha creduto, ma mi ha aiutato a uscire da quell'inferno.
    Anche io a un certo punto ho iniziato a rispondere ai miei aguzzini e nessuno mi può convincere di avere preso la decisione sbagliata.
    Il buonismo è una moda stupida, che porta il mondo a essere la pattumiera di finta umanità che è oggi.
    Come dice mia mamma: il medico troppo buono fa la piaga cancrenosa.
    Non bisogna mai pensare che usare la violenza sia giusto ma bisogna anche saper fermare chi la usa, in tutti i modi.
    Ed essere buonisti spesso è un modo per dire "ah, tanto lo faccio/farei anche io, quindi mi paro il sedere giustificando la carogna di turno."

    Per quanto riguarda Silvan, dica pure quello che vuole.
    Secondo me lei è un bel troll, magari un gruppo di persone che non sanno cosa fare e si sono inventate un'identità per insultare le altre persone in rete.
    Ne è prova il fatto che va solo su blog senza moderazione, altrimenti il suo IP andrebbe rintracciato.

    Sugli stereotipi che la scema ha scritto mi pronuncio in un solo modo: non è l'età che fa cretina una persona, ma la testa che non ha.
    Tu hai 18 anni (piccolo!) e sei un ragazzo intelligente, come tanti altri che vedo in giro, lei/lui/loro non si sa quanti anni ha/hanno ma è solo una deficiente.

    Bacioni

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    1. Mel io sono stato dotato di materia grigia, ma mi sa che la "signora" non si era messa in fila quando era il suo turno.
      Tesora, cosa vuoi che ti dica?
      Come dice il nonno, ci sono mele buone e mele marce: le marce si danno in pasto ai maiali.
      E come dice Gino Strada: non dobbiamo essere pacifisti, ma contro la guerra.
      E come dice Rabartha (per la "signora" e i vari buonisti): disse il mulo al cincillà "con questo bastone cosa si fa?", disse il cincillà al mulo...
      Un abbraccio!

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  6. Potrei forse non essere così drastico.. ma su Silvan d'accordissimo. E pensare che se avesse la faccia di mettercela, la faccia.. potrebbe guadagnare anche un minimo di fiducia.. la stronza.. ;)

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    1. Meglio che la sua faccia di merda resti celata, potrebbe creare gravi danni all'ecosistema di blogger che ha già tanti problemi di suo :-)

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  7. Buonista non lo sono proprio, anzi, mi etichettano come cinico e fin troppo "diretto". Ho mille difetti e li riconosco tutti e mille, ma mi vado bene così. ;)

    Ispy 2.0

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    1. Certo che vai bene così :-)

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    2. una domanda, davvero disinteressata: Ipsy 2.0 è cinico e diretoo e va bene così. SSilvan cinica e fin troppo diretta non va bene ?

      grazie per l'eventuale risposta

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    3. Una risposta altrettanto disinteressata:
      Ispy 2.0 non va in giro per i blog a insultare le persone che non conosce, non augura la morte a nessuno ed è capace di portare avanti una discussione in maniera costruttiva. Silver Silvan non è cinica è stronza, non è capace di rapportarsi con gli altri al di fuori degli insulti, si diverte a offendere e creare flame inutili. Ora la differenza ti è chiara?

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    4. mi è abbastanza chiara. mi fermo qui per evitare di creare un inutile flame
      grazie

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    5. Prego, non capisco il perchè di questo tuo interessamento, non mi risulta che abbiamo mai interagito in qualche modo. Tu puoi continuare a pensare che Silvan sia una persona diretta, io libero di continuare a pensare il contrario e considerla/o un'entità sgradita. Con buona pace di tutti!

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    6. No che non bastava se non spieghi il perchè della tua domanda. Comunque Ipsy non è cinico, ha solo una visione del mondo un pò pessimista che può essere scambiata per cinismo, Silvan non è neanche questo, ne ha dato una dimostrazione anche nel tuo blog e non solo.

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  8. Buona giornata,torno dopo a leggere il tuo post...

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  9. Xavier, io ho letto questo post, quelli precedenti ed i commenti che hai scambiato con Silver, Avevo anche letto tutte le sue discussioni con Franco ed anche da Moz. In tutti i casi sono volate parole pesanti ed ognuno di voi ha 'risolto' la cosa in modo differente, com'è giusto che sia.
    Quello che penso io e che vorrei dirti, senza peccare di ipocrisia e buonismo, è che secondo me davvero devi essere superiore e lasciarla perdere ma per un motivo preciso: ritengo che dietro quel nick in realtà ci sia una persona normalissima che non ha uno scopo specifico qui su blogger, vuole semplicemente far arrabbiare qualcuno.
    Io la immagino proprio, davanti ad uno schermo a leggere chi si arrabbia e magari si fa il sangue acido per la discussione, e lei a ridere.
    Non so se ci ho preso, magari pensa davvero quello che scrive, ma francamente trovo irreale che si scagli così, gratuitamente, verso qualcuno che non conosce, non vede neppure personalmente..
    Quindi non darle mai più occasione di godere della tua rabbia. Riserva sempre indifferenza a quelli che non sopporti..quella si che fa rosicare :-P

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    1. Mi sa che c'è un fraintendimento: non sono arrabbiato, ho semplicemente risposto a una persona che non conosco ma che si è sentita in diritto di insultarmi senza motivo (ancheperchè è entrata in un discorso fra due persone che non la riguardava. E aggiungo ancora che queste fantomatiche tre persone con molta probabilità sono una, ho spiegato da S. lo strano balletto che fanno).
      Però a questo punto vorrei capire cosa significa essere superiori: significa lasciarsi offendere, insultare e magari di peggio, significa fingere di non provare niente quando si viene offesi, insultati e magari anche di peggio?
      Significa mettersi a ridere per quello che la "signora" scrive?

      Dico davvero, spiegatemi cosa significa essere superiori.
      Io sono ateo ma ho letto la Bibbia, il Nuovo Testamento, il Corano e tanti altri libri: non mi sembra che nessuna divinità abbia deciso di essere superiore nel momento in cui è stata offesa o hanno fatto del male a chi credeva in loro.
      Hai letto L'arte della guerra di Sun Tzu e gli altri suoi libri?
      A un certo punto lui parla di Siddartha che un giorno prese le sembianze di un vecchio monaco e si incamminò verso un monastero. Qui incontra un giovane monaco che non lo riconosce e non si fa da parte per farlo passare. Siddartha non dice nulla ma una volta giunto al monastero ammazza il giovane monaco. (questa storia viene anche raccontata in Kill Bill).
      Perchè lo fa?
      Perchè il giovane monaco gli aveva mancato di rispetto e lo avrebbe fatto con chiunque altro.
      Doveva forse essere superiore Siddartha e dire al monaco "hai fatto bene, manca di rispetto a tutti?".
      Non credo.
      Io il bullismo l'ho subito e non sono più disposto a essere bullizzato anche solo verbalmente.
      Bisognerebbe imparare di nuovo che difendersi e reagire non è sbagliato, l'importante è non andare a cercarsi guai e non usare mai la violenza per primi per il gusto di usare la violenza.
      Però se qualcuno mi dice "merda" io gli rispondo "mangiatela".

      Poi Silvan si rosica?
      Certo, da me non può venire a commentare!
      Un abbraccio :)

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    2. Tutto quello che hai scritto tu è giusto ed ovviamente lo condivido. Diciamo che però lo affrontiamo in modo differente. Come dire...per me è una massimizzazione delle risorse: evitare di sprecare energie e tempo a ribattere contro qualcuno che in fondo lo fa solo perché vuole questo da te.
      Non credo sia un modo per arrendersi o per farla passare liscia a qualcuno che ti offende o ti maltratta, credo sia un non cedere alle provocazioni di una persona sciocca. Ecco, forse è proprio la frase giusta. Non cedere alle provocazioni di qualcuno.
      Come se io adesso pensassi 'mi annoio, voglio passare il mio tempo a far impazzire Xav' e ti scrivessi 'lo sai, sei stupido. Sei bugiardo, fai schifo'. Se tu sapessi che io lo faccio solo per divertirmi mi daresti questa soddisfazione?Io credo di no, e fidati che i commentatori che scrivono roba del genere lo fanno solo per questo motivo..
      Oppure sono pazzi xD

      Non so se mi sono spiegata, comunque ti auguro una buona domenica e ti abbraccio ^.^

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