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04/01/15

Ritorno ai tempi oscuri... ovvero bruciateci tutti ma non dimenticate il finocchio!!!


Aiutano «giovani e meno giovani, feriti nella propria identità sessuale, in particolare per tendenze di natura omosessuale» e sono impegnati nella «ricerca delle cause (spirituali, psicologiche, culturali, storiche) che contribuiscono alla diffusione di atteggiamenti contrari alla legge naturale, riconoscibile dalla ragione rettamente formata».
(larepubblica.it)

Mi alzo stamattina, fresco come una rosa e incazzato come una iena perché devo andare a Hospital Oz, ringhio a Etienne che tuttavia sa come prendermi e mi fa cenno di avvicinarmi al computer.
Cazzo, il computer di prima mattina no!
Ma lui insiste e siccome quando insiste o lo ascolto o lo affogo nella Senna (e se lo affogo nella Senna non trovo più un ragazzo come lui) lo raggiungo al computer e leggo quello che vi ho riportato sopra seguito da questo:

L’associazione che considera l’omosessualità una malattia da curare si chiama Obiettivo Chaire e insieme con un altro gruppo tradizionalista come Alleanza Cattolica ha organizzato un convegno in occasione della Giornata per la famiglia, il 17 gennaio, con la Regione; al quale parteciperà (anzi, ne concluderà i lavori, all’auditorium Testori di piazza città di Lombardia) anche il governatore Roberto Maroni. 

Non solo, nel manifesto dell’iniziativa compare in bella vista il logo di Expo. «Cosa c’entra con Expo questo evento? Quella della Regione è una deriva omofoba che ci preoccupa e ci chiediamo chi ha permesso l’utilizzo del logo dell’esposizione», spiega Fabio Galantucci dell’Arcigay. «È sconcertante — dice il consigliere comunale del Pd Ruggero Gabbai — perché oltre a negare l’evidenza dei fatti e dell’evoluzione della società, ci si ostina a sostenere e propagandare tesi oscurantiste e omofobe. L’Expo, che si appresta ad essere la vetrina d’Italia e di Milano nel mondo, non può e non deve essere associata a iniziative che promuovono una cultura superata».

I Giovani democratici hanno già annunciato un presidio fuori dall’auditorium durante il convegno: «Andiamo a ricordare a Maroni che di famiglia non ce n’è una sola». Al presidio si uniranno anche i militanti dell’associazionismo gay e dell’Altra Europa con Tsipras. «Da una parte c’è la Milano dei diritti estesi a tutti e che riconosce le unioni tra persone dello stesso sesso e dall’altra chi crede sia normale discriminare con spirito medievale. Contenti di stare dalla parte giusta e confidiamo che Expo si sottragga», commenta Luca Gibillini (Sel).

Nello specifico, il titolo dato all’incontro è “Difendere la famiglia per difendere la comunità” e avrà tra i partecipanti la giornalista Costanza Miriano, autrice del libro Sposati e sii sottomessa. Poi ci sarà l’ex deputato del Pd Mario Adinolfi, fondatore del quotidiano La Croce (debutto in edicola il 13 gennaio). E infine Luigi Amicone, direttore del ciellino Tempi. Secondo la fondazione organizzatrice «nella persona umana c’è un design anche rispetto all’esercizio della sessualità, un design che richiama l’esistenza di un ordine che rende a rischio ogni sua distorsione».

Per questo — è la teoria di fondo che ha dato vita alla stessa Obiettivo Chaire — sarebbe possibile riparare le tendenze gay di chi «chiede di essere accompagnato ad articolare e a superare il proprio disagio». Il capogruppo della Lega al Pirellone Massimiliano Romeo respinge le accuse: «Non c’è niente di male a parlare di difesa della famiglia. E chi protesta non sa che tutti i convegni organizzati dalla Regione devono per convenzione portare il logo Expo».
(larepubblica.it)

Non so bene da dove iniziare.
Partiamo dal coglione che ha avuto questa idea: Maroni, che due marroni!
Era meglio Bossi, almeno ce l’aveva duro e stava zitto. Lui invece deve sempre spaccare le palle e non cambia nemmeno argomento, ormai anche i sassi sono stufi di sentire parlare di sessualità sbagliata e cure riparative.
Scusatemi la volgarità: mi piace il cazzo, non voglio cambiare ed essere curato! Fatevene una ragione sociale!
Ma Maroni è un leghista, fa come il suo amico piacentino, quello che smadonnava contro il presepe gay ma poi di nascosto si inginocchia più che volentieri davanti a enormi batacchi: spara cazzate a profusione.

La seconda, una gran troia (e chiedo scusa alle prostitute perché una così non le rappresenta per niente) è Costanza Miriano. Il suo libro, Sposati e sii sottomessa, deve averlo autopubblicato perché nessuna donna sana di mente su questa terra approverebbe le sue idee da medioevo.
E quelle povere criste che sono sottomesse lo sono per colpa di uomini bastardi come Maroni che ci ha rotto i coglioni.
Poi c’è Mario Adinolfi a cui auguro di finire lui sulla croce e spero che nessuno compri il giornale che uscirà in edicola a metà gennaio: lo stronzo è del PD, ora avete capito perché Shish alias Renzi non farà mai niente per gli omosessuali italiani?
E per concludere Luigi Amicone: è un ciellino, quelli quando nascono gli fanno la lobotomia altrimenti non hanno un QI sufficiente per fare parte di Comunione e Liberazione.

Questi quattro stronzi, insieme alla Regione Lombardia che gli ha pure prestato il logo EXPO (io sapevo che l’EXPO di quest’anno riguarda il cibo: va bene che noi gay siamo finocchi e le lesbiche amano la patata, ma esistono anche altre varietà di cibo: che palle parlare sempre e solo di noi!) si riuniranno per parlare a difesa della famiglia.
Io sulla famiglia avevo fatto già un bel post e per chi vuole leggerlo questo è il link, così non mi dilungo a rispiegarvi qual è il mio concetto di famiglia.

Il punto è un altro: l’omosessualità è stata abolita da decenni dal registro OMS delle malattie fisiche e mentali.
Con che diritto esistono stronzi figli di puttana che si riuniscono per deliberare su come curare gay e lesbiche?
I giovani non soffrono perché si scoprono omosessuali, ma perché ci sono bastardi che si arrogano il diritto di dire che è sbagliato, immorale, che è una malattia e un abominio.

E IO MI SONO ROTTO I COGLIONI DI TUTTO QUESTO!

Come ha detto Vittorio Lingiardi, un grande psichiatra omosessuale:
chi è omofobo in Italia si sente più legittimato.
In fondo, dice, se i gay e le lesbiche da noi non godono degli stessi diritti degli eterosessuali (coppia, matrimonio, famiglia, ecc), una ragione ci sarà. E si insinua l’idea che sono cittadini di serie B.
La disumanizzazione è l’antefatto della persecuzione.
È sempre stato così: per i neri, gli ebrei, le donne, gli omosessuali.

E’ con questo spirito di disumanizzazione e persecuzione che il 17 gennaio ci sarà questo convegno e io spero che non ci vada nessuno, altrimenti significa che il popolo italiano ancora non ha capito un cazzo su cosa significa rispettare le altre persone.

E a tutti quelli che ci andranno (perché qualcuno lo farà) io dico: e se un giorno capitasse a te di avere un figlio o una figlia omosessuale, tu che faresti? 



9 commenti:

  1. Io spero che molti, invece, si facciano "curare" (tranne se obbligati a farlo, allora no)
    Perché sono idioti se ci credono, sono ignoranti e resteranno giustamente infelici a vita. E se lo meriterebbero proprio.

    Moz-

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  2. Maroni, Maroni, Maroni... a volte mi chiedo perchè tu sia riuscito a evolverti dalla scimmia (povera scimmia) all'uomo.
    Adesso, siccome non sei pago della merda che hai gettato a spalate sulla Lombardia, hai deciso di convocare con i tuoi amici stronzi un convegno affinchè noi poveri omosessuali possiamo trovare una cura per guarire e tornare etero.
    Anche io organizzerò un convegno, desidero fortemente che i coglioni come te possano acquisire almeno un neurone funzionante ma so che ci vorranno anni di cure e sperimentazioni e non è detto che si possa raggiungere un risultato.
    Detto questo, io resto della mia (Xav, scusa se divento volgare): mi piace la patacca e mi piacerà sempre!
    Baci :-)

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  3. FOTTETENNE , Xavier!
    Non lo sanno, ma sono destinati a scomprire.
    Cristiana

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  4. L'ignoranza in questo paese è infinita. Troppe discriminazioni e bigottismo alle stelle, poi gli stessi politici parlano di libertà, ma per piacere...
    Saluti a presto

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  5. Presidio il 17 gennaio. Ora mi organizzo. Se posso, partecipo. E che cazzo... Ma forse e' il caso di farci pure altri post. Mi prudono sempre le mani quando si tratta di quel cretino di Maroni e dei suoi adepti!

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  6. All'idiozia non c'è limite, ma sono contento anche delle reazioni compatte a questo ennesimo episodio (ufficialmente!) omofobo.. ;)

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  7. Ciao Xavier!
    Sono menti deformi ed in continua evoluzione di stupidaggini,non esiste nessuna cura,la sindrome dalla quale sono affetti si chiama sparocazzateognigiorno
    Poveri i figli loro che si ritrovano genitori di questa specie non rara che non ha la capacita di comprendere
    che avere un figlio etero oppure omosessuale non c'è nessuna differenza anzi a volte la seconda supera alla grande la prima!
    Ti abbraccio

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  8. Come dice Cristiana, questi personaggi sono destinati a scomparire. L'omofobia, molto presto, diventerà qualcosa di cui molti si vergogneranno a tal punto da rinnegare se stessi e la propria ignoranza... ne ho parlato molto sul mio blog... mi sa che riprenderò il discorso. Comunque, starete a vedere. ;)

    Ispy 2.0

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  9. Che pensassero a curarsi il cervello ...
    A presto ... Dream Teller ^^

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