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06/01/15

Questo libro non s’aveva da scrivere...

La mamma di Etienne mi ha regalato un e-reader e io sento che è ufficialmente finita un’epoca: addio dolci libri di carta che profumavate di vita vissuta, adesso accanto a voi c’è un Kobo tutto nero (come Calimero) con una bella cover colorata (sempre dono della mamma di Etienne, che ha deciso di rendermi gayo con una cover rainbow).
Farò buon viso a cattivo gioco, mettiamola così: siccome la produzione di libri LGBT cartacea rasenta lo schifo (non nel senso che siano belli o brutti, ma nel senso che non esistono e i pochi che ci sono si fatica parecchio a trovarli) mi sono detto va bene, lo userò sia per i pdf che i professori mi spediscono via mail per gli esami universitari, così non mi acceco stando solo al computer, e leggerò libri gay!



E qui entra in scena Marcel, un amico di Etienne che lui ha Kobo, Kindle e tutta la tecnologia a portata di mano.
Venuto  a sapere della notizia (Etienne amore, taci: a te che è concesso il dono della parola do un consiglio, il silenzio è d’oro) mi propone di passarmi qualcuno dei suoi libri per leggerli e magari parlarne un po’ (lui non è sordomuto, ma per fortuna non si fa problemi a scrivere con il tablet e sta anche imparando il linguaggio dei segni).

Il primo libro che mi ha passato è stato Matt e Michael di una certa Abigail Stanford, un libro che è stato pubblicato in questi giorni.
La mia prima domanda è stata: merita di essere letto?
Risposta di Marcel: leggilo e mi dirai.

L’inizio della fine. Vi propongo la trama:
Matt è in crisi. E’ il protagonista di una serie televisiva che è stata cancellata, ha problemi di fertilità che stanno minando il rapporto con la moglie e sta perdendo la testa per un suo amico e collega, Michael.
Proprio con lui, e con le rispettive mogli, partiranno per un viaggio in Italia.
Michael è più grande, più disinibito, e non è nuovo ad avventure con uomini. Ma quella con Matt si rivelerà ben presto molto più di un avventura, mettendo in crisi il suo stesso matrimonio.

Da dove inizio?
Partiamo dai due protagonisti, due belle velatone: ma cazzo, siamo nel 2014 e voi due attori (come se gli attori avessero problemi a fare coming out: santo Sheldon Cooper illuminali tu!) avete problemi a dire di essere gay?
Ovviamente sì, così vi sposate con due donne (e complimenti all’autrice, le ha definite mantidi, isteriche, nevrotiche, arpie... quanto rispetto per il genere femminile a cui lei appartiene!).
Poi però durante una fantomatica scena della serie I demoni di Albuquerque (per favore, non dite nulla, il titolo fa schifo anche a me) accade qualcosa e sentono la magica scintilla.
Secondo voi che fanno?
Non dicono niente alle mogli e vanno in Liguria per una vacanza dove non riescono a stare lontani quindi prima scopano, poi vengono beccati dalle mogli e dopo una serie di scene che nonna Bea (io la amo, lei sa usare il Kobo meglio di me! Ho una nonnina evoluta, è come Yoda!) ha definito degne di una sceneggiata napoletana ecco che le mogli magnanime gli concedono il divorzio, la serie dei demoni riprende alla grande e loro sono liberi di stare insieme e anche di sposarsi.
Si vede che è un libro, perché nella realtà le cose sarebbero andate in modo molto diverso.

E la traduzione?
Posso solo dire una cosa: questo libro è stato tradotto con il culo e non perché è gay, ma perché fa schifo.
Lo sappiamo tutti che gli americani sono un po’ limitati (un po’ tanto) nel linguaggio, usano frasi tronche e suoni da fumetto come jeez, yap, yep, gasp ma noi siamo italiani e vantiamo la lingua più bella del mondo intero.
Così, quando nelle prime pagine ho letto che un personaggio faceva pucci pucci al suo cane o che una delle mogli degli attori era una ragazzetta mestruata (che simpatia), mi sono cadute le palle e ho dovuto correre per riprenderle.
E gli errori grammaticali?
Ne ho trovati quanti ne volete:
-granò al posto di sgranò
-stane al posto di strane
-ciappe al posto di cioppi (sono dei mattoni in argilla tipici della case liguri dell’entroterra, mentre la ciappa è un cappotto. Immaginate la comodità di un cappotto di argilla: ho capito che fa bene alla pelle, ma fino a lì)
-orami al posto di ormai
-il numeri al posto di i numeri
-obbiettare al posto di obiettare
-dentro di se al posto di dentro di sé
-pian terreno al posto di pianterreno
-rimpacchettava... eh, scusa? Ma è un libro o è un tema di un cretino? Soprattutto perché la frase intera è rimpacchettava l’uccello nei boxer... sì, magari con tanto di fiocco.

E i termini come infoiata, cagna (anche se l’esemplare di animale è femmina, lo si chiama sempre cane perché cagna è un insulto), macchinetta, ok ok (e domine Iddio, siamo italiani, basta ok!)…
Insomma, un libro non deve rappresentare in tutto e per tutto il linguaggio parlato, così come non deve essere un mattone incomprensibile: ci vuole equilibrio e un linguaggio infantile e poco chiaro non è ammesso.
Per non parlare delle frasi e della punteggiatura: addio virgole, punti e virgola, due punti, addio coordinate e subordinate, addio frasi di senso compiuto!
Addio a tutto il resto!
E’ stato bello conoscervi, forse un dì se si leverà un fil di fumo ci rivedremo!
Addio!

Ma il traduttore e il correttore di bozze cosa hanno fatto?
Possibile che nessuno abbia dato una lettura seria a questo libro?

Vi cito una delle tante cagate che mi è toccato leggere e si trova a pagina 58: poi provò a calmarsi ed a riflettere. Infondo non ci sarebbe stato nulla di strano…
Forse, dico forse, andava scritta così:
poi provò a calmarsi e a riflettere, in fondo non ci sarebbe stato nulla di strano…

Ed eccone un’altra, sempre nella stessa pagina: Matt diede un’annusata alla zona ma fortunatamente riuscì a fermarsi prima che gli si staccasse il naso.
Tenendo conto che Matt è una persona e non un cane, mi chiedo con che criterio sia stato tradotto questo passaggio.
E poi cos’ha annusato? Non ci è dato saperlo, ma secondo me doveva puzzare.

Devo rivedere Marcel questo fine settimana: gli farò leggere questo post e vediamo che ne pensa.
Conoscendolo, credo che mi darà ragione se dico che questo libro non s’aveva da scrivere.





29 commenti:

  1. Sono capitata anche io in questa merda, per dirla alla Jo Bastianich (sai chi è, vero?) e non ho parole: dire che è scritto male è un complimento.
    Non sono una scrittrice però pretendo, quando leggo un libro, di trovare un linguaggio grammaticalmente corretto, un buon ritmo della storia e tutto quello che fa di un libro un buon libro (una storia alla Corradino, per intenderci!).
    Ma il vostro amico Marcel doveva per forza proporvi questa schifezza?!
    Bacioni... ah, hai visto che vi ho riempito la calza? :-)

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    1. Certo che conosco Bastianich...
      Marcel mi ha chiesto di collaborare con lui, gestisce un sito francese dove pubblica e recensisce libri a tematica LGBT, io devo leggere i libri che gli propongono e recensirli... Sarò davverò cattivo, perchè non sopporto i libri scritti con i piedi e ancor di più non sopporto le traduzioni fatte col culo.
      Ho trovato solo carbone :-(
      Baciotti

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  2. Buongiorno Xavier,
    spero che la tua Epifania trascorra all'insegna di una gradita sorpresa.
    Grazie per l'attenzione che riservi all'Angolo ;-)
    Un abbraccio.

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    1. A dire il vero nessuna sorpresa, ma solo tanto carbone :-)
      Un abbraccio

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  3. Ahah.. secondo me è l'ultimo libro che ti passa.. scritto veramente da "cagne".. ;)

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  4. Un regalo è sempre un regalo ma io preferirò sempre la versione cartacea ^^ E' troppo bello comprare un libro dalla copertina colorata magari, sfogliarlo e sbirciare tra le pagine qualche riga prima di iniziare a leggerlo, sentire il profumo delle pagine e toccarle.. sono cose a cui non posso rinunciare! ^^
    Buona giornata e a presto .. Dream Teller ^^

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    1. Questo lo bene anch'io, le emozioni che regala un libro cartaceo sono uniche, io a margine scrivo anche i miei pensieri. Come ho scritto userò l'e-reader solo per leggere i pdf e i libri gay!
      Buona giornata anche a te.

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    2. Ops ... scusa non avevo letto bene .. il raffreddore mi sta annebbiando un po' il cervello!
      Allora buone letture Gay!
      A presto ... Dream Teller ^^

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  5. Ma sei sicuro che Marcel l'abbia veramnete letto 'sto pasticcio di libro?
    No, perchè se ti consiglia dei libri così meglio che ne scriva uno io che di sicuro saprò fare meglio...che modesta...
    Comunque è vergognosa la poca attenzione dedicata alla traduzione, meglio lasciarlo nella sua lingua originale che me lo traduco personalmente col googletraduttore e mi faccio due risate per non piangere.
    E con l'epifania tutte le feste volano via, finalmente...si torna alla "solita" vita che alla fine mi dispiace di meno...un abbraccio soleggiato, amico mio!

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    1. Marcel mi ha chiesto di aiutarlo a recensire dei libri a tematica omosessuale, lui gestisce un sito che tratta libri LGBT, quindi vuole l'aiuto di persone che fanno parte del mondo LGBT per non pubblicare delle boiate. La traduzione è davvero pessima, degna di un analfabeta!
      Un abbraccio

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  6. I refusi possono anche capitare (obbiettare non è propriamente un errore, anche se con un b è meglio^^) ma è la trama ad essere sciocca.
    In ogni caso, preferisco la carta. Poi, non so perché, ma associo i libri virtuali a opere appunto tipo questa, piena di sviste o con storie orrende XD

    Moz-

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    1. Moz per fortuna non sei mai stato uno studente di mia mamma, col cavolo che avresti preso la maturità. Obiettare scritto con due b è un errore linguistico da capra ignorante non un refuso.
      Sono d'accordo sulla trama, è sciocca... poi per quanto riguarda i libri virtuali a volte bisogna fare di necessità virtù.
      Miaoo

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  7. Ho sempre pensato che l'omosessualità sia una cosa serie e non una troiata, ma a quanto pare c'è chi la butta sempre in merda. Scrivere una storia melensa come questa è un insulto al buon senso, all'intelligenza, agli omosessuali (sì, Xavier, siamo italiani e non mi piace sto gay, è riduttivo, fa pensare ad uno stupido gioco. Tu non sei gay, Xavier amico mio, tu sei omosessuale), e agli eterosessuali, insomma è un insulto a tutte le persone per bene.
    Sicuramente anche in inglese sarà scritto a pen di veltro (traduzione: a cazzo di cane), ma in italiano fa schifo. Cos'è una femmina mestruata? Equivale a un maschio coglionato? A parte i refusi evidenti vorrei sapere come era messa la storia dei congiuntivi, dei condizionali e come stava la consecutio temporum. Insomma sto libro non solo non s'aveva da scrivere, ma nemmeno da concepire.
    Sono in toto d'accordo con te, Xavier.

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    1. Ciao Vincenzo, il termine gay viene usato per includere tutte le persone che amano persone dello stesso sesso (uomini e donne), i termini lesbica, leccaciuffe, saffiste, invertite, nurzia (sono solo alcuni esempi) usati per le donne e ricchioni, culattoni, finocchi, pederasti (anche questi sono solo alcuni esempi) usati per gli uomini erano e sono dispregiativi.
      Questo libro è stato "partorito"male all'origine, l'autore non è stato capace di sviluppare la storia che poteva avere anche delle potenzialità, il resto lo ha fatto la pessima traduzione italiana (a questo punto nutro seri dubbi sulla conoscenza della lingua italiana da parte della traduttrice). I congiuntivi credo si siano presi una pausa di riflessione mentre i condizionali ci hanno lasciato per sempre. Che posso aggiungere ancora? Requiescat in pace!!!
      Un abbraccio

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    2. Carissimo Xavier, rompo il silenzio solo per puntualizzare.
      Non mi sono mai permesso di chiamare frocio un omosessuale maschio perché veramente dispregiativo, ma lesbica una omosessuale femmina sì, perché non è dispregiativo. Saffo abitava a Lesbo ed ha scritto meravigliose poesie d'amore. Gay non lo digerisco come ti ho detto, forse perché lo usano tutti come un trallallà. Non mi sta bene, l'omosessualità non va messa sul bancone dei giocattoli.
      Con affetto.

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  8. Non ho detto che oBBiettare sia un refuso, ho detto che non è propriamente un errore: http://www.treccani.it/vocabolario/obiettare/
    e dall'Accademia della Crusca
    http://www.lessicografia.it/Controller?Forma1=OBBIETTARE&E=4145;-2037802148;&c1=113;-7;3;-176437357;-1092164176;&c2=131;64;65;40;67;1;128;32;3;0;64;1;131;64;3;133;167;64;128;1025;3;0;75;12;128;63;65;40;1322276152;671558281;&qi=OBIETTARE&q1=null&q2=null&q3=null&q4=null&qr=null&num=20&o=114;-38130508;1263552640;&EdGen=4&IdVR=1312062&TDE=&TDNE=
    Per fortuna non sono stato studente di tua madre, già: mi avrebbe bocciato inutilmente, sbagliando lei^^

    Moz-

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    1. Non è che non è esatto: è che in italiano si possono usare entrambe le forme.
      Ho studiato latino e so da dove deriva, perciò ti ho detto che non era propriamente errore.
      Non lo è, ma è di certo una forma poco "bella" e lontana dall'origine latina. Fattostà che scrivere obbiettare, oppure obbiettivo, non è da considerarsi assolutamente errore.
      Ti ho messo il link dell'Accademia della Crusca, che è la Lingua Italiana per eccellenza... non si sfugge ;)

      Moz-

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    2. Ritieniti davvero fortunato, quello riportato dalla Treccani non è esatto, la parola obiettare deriva dal Latino (Garzanti Linguistica) leggi sotto!!!

      obiettare
      [o-biet-tà-re] v.tr.
      m
      io obiètto ecc.
      a
      aus. avere

      opporre, presentare come argomento contrario [+ di, che]: non avere nulla da obiettare; obiettò di non essere tenuto al pagamento; obiettai che la situazione non mi sembrava così drammatica | fare obiezione: si può obiettare su questo dato
      Etimologia: ← dal lat. obiectāre ‘gettare incontro, opporre’, deriv. di obiĕctus, part. pass. di obicĕre, comp. di ŏb ‘contro’ e iacĕre ‘scagliare’.

      Miaoo

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  9. Moz, ho letto quello che dice l'Accademia della Crusca ma non cambia la sostanza, obbiettivo è e rimane sempre e comunque un errore linguistico. Non si scappa!

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    1. L'Accademia dice l'esatto contrario, NON è un errore :)
      Quindi, puoi scrivere obbiettivo, obbiettare ecc.. è meno elegante, ma non è propriamente un errore ;)

      Moz-

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    2. L'Accademia può anche dire che gli asini volano, ma OBBIETTARE è e resterà sempre un errore linguistico e perseverare negli errori non va bene :-)
      Miaoo

      p.s. Ma noi due saremo mai d'accordo su qualcosa? Siamo due teste dure :-)

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    3. Ahaha, ma scusa, se l'Accademia dice una cosa, è così. E' questo Istituto che regola la lingua italiana: pertanto, oBBiettare non è considerabile errore. Cosa non ti è chiaro?^^
      Mi sa che non riusciremo mai ad andare d'accordo! XD

      Moz-

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  10. Ma non ho capito: e' l'ultimo libro della Mazzantini? Almeno la scrittrice italiana scrive in un italiano migliore!

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    1. Magari fosse un libro della Mazzantini...non s'aveva da fa, non se puote leggere!!!
      Un abbraccio donnina bella :-)

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  11. Ciao a tutti. Non ho letto il libro di conseguenza non posso commentare, ma una cosa posso dirla: L'AUTRICE è ITALIANA.
    Adesso potete scatenarvi ancora un po' ahahahahahahah
    Alla prossima e buona serata.
    Patrizia

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  12. Ma dici davvero? E io che credevo fosse straniera... La maggior parte delle autrici che scrivono libri M/M sono italiane e eterosessuali che non capiscono un cazzo di dinamiche omosessuali, infatti nei loro "libri" non c'è storia ma solo scopate. A questo punto se scrivevano un porno era molto più divertente.
    Ti aspetto alle prossime recensioni e mi dirai :-)
    Ciao

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  13. Personalmente non mi sognerei mai di scrivere un romanzo M/M, un po' perché non ne so un beata ceppa, un po' perché non basta leggere valanghe di M/M per sfornare capolavori di genere, ma soprattutto perché amo troppo questo genere per rischiare di buttar fuori una cagata micidiale solo perché è la moda del momento. Anche la maggior parte delle autrici straniere è etero, ma è innegabile che ci sanno far sognare. Come già detto parlo da profana, le dinamiche potrebbero essere totalmente sbagliate ma, caspita (i contengo un po' :D), io mi perdo dietro questi romanzi.
    Ciao ancora :D

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    1. Sognare è una parola grossa, per farmi sognare un vero libro deve avere una trama solida, una storia, personaggi profondi e complessi, essere scritto BENE e non puntare tutto sul cavallo sbagliato (il sesso).
      Io sono gay e sinceramente non mi ritrovo in questi scoparacconti che ci rendono macchiette stereotipate, le dinamiche totalmente sbagliate rovinano un libro.
      Hai scritto bene, sono la moda del momento ma io voglio un libro gay degno di questo nome: ecco perchè continuerò a massacrare chi non scrive bene limitandosi a sfornare scoparacconti.
      Un pò di rispetto per il lettore ci vuole.
      Ciao, a presto :)

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