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02/01/15

Qualche volta i "miracoli" accadono...

Eccomi qui con un attimo di respiro e di tempo libero per scrivere il primo post dell’anno.
Anno nuovo, notizie buone e tante cazzate, eccone giusto una.
Leggete questo post fino in fondo, perché la vera bellezza è alla fine.


Joe Schofield e Malcom Brown hanno chiuso in bellezza il 2014: da ieri, infatti, il matrimonio ugualitario è realtà nella Scozia, dove loro vivono, e i due non hanno perso tempo per dirsi “sì”. Allo scoccare della mezzanotte si sono sposati, tra la gioia di parenti e amici, oltra alla loro naturalmente.
Non sono state le uniche coppie dello stesso a sposarsi: un’altra coppia – formata da Susan e Gerrie Douglas-Scott – ha celebrato il proprio matrimonio, in una cerimonia privata in cui ha preso parte la stessa Primo Ministro, Nicola Sturgeon (che per l'occasione ha inviato un video-messaggio a tutti, video che trovate a inizio post).
C’è da notare che diversi membri dell’esecutivo hanno preso parte a cerimonie nuziali tra persone dello stesso sesso, a diverso titolo: un modo molto chiaro per mostrare che i tempi cambiano.
(queerblog.it)

Una corte federale d’appello statunitense ha dichiarato incostituzionale il divieto di matrimonio tra persone dello stesso sesso in Idaho eNevada unendosi così a una lunga schiera di sentenze che dichiarano tali divieti come una palese violazione della Costituzione degli Stati Uniti d’America.
La decisione della Corte di Appello del nono circuito degli USA ha stabilito che il divieto matrimoniale per le persone dello stesso sesso viola il diritto alla uguale tutela prevista della legge.
La sentenza, inoltre, si applica in modo efficace ad altri tre stati USA, vale a dire Alaska, Arizona e Montana, che vietano il matrimonio ugualitario e ricadono sotto la giurisdizione del nono Circuito.
In tal modo il numero totale degli stati USA in cui le persone dello stesso sesso possono sposarsi (o lo potranno presto) sale a trentacinque.
(queerblog.it)

Buone notizie, almeno dalla Scozia e dagli Stati Uniti (non so, saranno stati illuminati da una mano santa o forse Obama ha capito che doveva mantenere almeno una delle promesse elettorali, perché a quanto sembra non ne sta mantenendo nemmeno mezza… e poi si parla male dei politici italiani!)
E in Francia?
Ecco la notizia numero uno, leggete un po’ cosa fa Sarkozy:
la campagna elettorale di Sarkozy è iniziata da un po' e, invece di pensare a questioni davvero serie, il politico ha pensato bene di promettere - almeno così ha fatto intendere - di cambiare la legge Taubira, norma che di fatto introduce il matrimonio paritario. 
(queerblog.it)

Sarkò, che razza di nuova campagna elettorale è questa?
Io vivo a Parigi per metà anno e per l’altra metà devo leggere le cazzate di Shish (alias Matteo, perché Renzi gli sembra poco confidenziale), almeno tu nell’universo non ricandidarti perché di danni in Francia ne hai fatti fin troppi (tu e Carlà che tra un po’ parterciperà anche a Sanremo) e poi eri troppo amico del Silvio.
Fa come lui, vai a fanculo, vai a giocare a mosca cieca in autostrada.

E poi c’è questa (avete creduto sul serio che la brutta notizia fosse una sola, ci cascate ancora?):
Caro Padre Angelo,
quando ho scoperto il suo sito, probabilmente non per caso, e iniziato a leggere le Sue risposte non pensavo che sarei finita per scriverLe anch’io!
Si capisce da come scrive e da come e’ esauriente nelle sue spiegazioni che c’è tanta generosità in Lei così ho deciso di raccontarLe la mia storia . Mi scuso in anticipo per la lunghezza spero almeno sia scorrevole ma La prego non senta urgenza nel rispondermi.
Io vivo in Inghilterra oramai da dodici anni, e si ho fatto le valigie quando ne avevo 33 non più giovanissima nonostante avessi un lavoro ben remunerato e piuttosto sicuro, la mia famiglia vicino, cari amici e una casetta tutta mia. Nonostante tutto questo ho sempre avuto un grande senso di irrequietezza dentro, come dei cavalli che scalpitano così dico sempre, ed è stato proprio questo a spingermi oltre, alla scoperta verso una nuova esperienza di vita. Non essendo sposata e libera da responsabilità ho lasciato il lavoro, ritirato i risparmi, spiegato alla mia famiglia la mia decisione e comprato il biglietto aereo di sola andata per l’Inghilterra. Tutto è andato non bene, benissimo, sembrava scritto nel destino, ho incontrato persone che mi hanno sempre aiutato, trovato un altro buon lavoro quasi immediatamente, studiato l’inglese, nuovi amici ecc… non ho mai avuto esitazione o un momento in cui mi sia sentita pentita, così altri dodici anni sono passati in fretta, però il senso di irrequietezza si ripresentava seppure con meno intensità ma in crescendo negli ultimi anni.
In tutto questo tempo non sono stata una cattolica praticante, nonostante avessi una grande passione per le Chiese dove mi recavo per conto mio in momenti tranquilli, andavo alla Messa solo a Pasqua e Natale, niente confessione per più di venticinque anni e molta ignoranza in materia religiosa. Il mio modo di percepire Dio nella mia vita è sempre stato più nella natura e con gli animali in cui ho sempre trovato molta semplicità, pace, gioia e ispirazione. Non ho formato una famiglia neanche qui, non ne ho fatto una tragedia, stranamente è come se sentissi che per me non sarebbe mai successo, anche se ero mentalmente molto serena e direi nella situazione ideale per conoscere una persona speciale che mi avrebbe reso ancor più felice.
Improvvisamente quattro anni fa, ma proprio fuori dal nulla ho provato interesse per una persona dello stesso sesso, è stata una scoperta traumatica che mi ha causato anche uno scombussolamento fisico per un pò di tempo, perdita di equilibrio, nausea ma che per fortuna non ha mai portato a nulla di concreto anche perché’ sentivo che era qualcosa che non c’entrava nulla con me, forse ha influito molto il fatto che qui dove vivo è abbastanza normale. Comunque ne ho sofferto molto perché era una situazione che stava offuscando la mia vita anche se mi ero rassegnata alla fine.
Ma la svolta molto più sorprendente è avvenuta solo di recente, più precisamente quella sera di Marzo quando tutti noi aspettavamo di sapere chi sarebbe stato il nostro nuovo Papa. Premetto che guardavo la TV un po’ distrattamente, più curiosa di sapere se i pronostici ci avevano azzeccato che altro. Ma nel momento stesso in cui Papa Francesco è apparso sul balcone e si è presentato a noi tutti io mi sono sentita libera, vede ancora adesso io sono senza parole, non lo so spiegare e non l’ho detto a nessuno, ma è tutto sparito, la mia presunta omosessualità completamente dissolta. Non solo ma in conseguenza di questo mi sono trovata nella posizione di poter ricevere Dio come mai avrei pensato. Ho iniziato ad andare alla Messa tutte le Domeniche e anche durante la settimana, a pregare e a leggere molto, il Vangelo di Marco, la vita dei Santi in particolare San Francesco e Santa Chiara e so già che ne seguiranno molti altri. In concomitanza con questo ho anche sentito una forte urgenza di andarmi a confessare, non è stata una cosa facile, per niente, ma l’aver ritrovato Dio è stato cosi straordinario… e ora piango di nuovo mentre scrivo ….

Anche io piango nel leggere le tue cazzate, porca puttana!
Che cazzo sei, amica di Povia che sostiene che Luca era un piccione gay che si è suicidato e che l’autovelox rivela l’omosessualità?!
E poi da quando i vivi fanno miracoli?
Francy non è ancora morto e nemmeno è santo: lascialo dov’è che ha già tanti cazzi da sistemare con lo IOR, i preti pedofili… non dargli anche la tua croce da portare.
Ti piace la patata? Va bene, a me piace la carota ma non vado a chiedere la grazia.
La grazia chiedila per farti avere almeno un neurone pensante!
E poi come l’hai dissolta l’omosessualità, col Vanish che dissolve tutto?
Faranno un nuovo spot: Vanish dissolve tutto, anche le macchie di omosessualità.
Tu a Francy porti sfiga!!!

Ma siccome il mondo non è poi così sempre avariato, anche se di cazzate se ne fanno e se ne dicono tante, almeno questo primo post lo voglio chiudere da bravo ragazzo, con due belle storie.
La prima riguarda un papà che ha un figlio gay, che si vergogna un po’ a fare coming out, questo è uno stralcio della lettera che ha scritto:

Sono un trentottenne, single e papà di un figlio di 13 anni, 14 fra quattro mesi. L'altro giorno gli ho chiesto di passarmi il suo iPad e lui me lo ha dato. [...] Ho notato che aveva dimenticato di cancellare la sua cronologia, [...] dove c'era anche "Sono gay, cosa devo fare?" etc... Io lo amo a prescindere dal suo orientamento sessuale, infatti quando ero giovane ho avuto un po' di avventure con i ragazzi, cose che lui non conosce, perciò gli sono di supporto al 100%. Mi sembra un po' giù ultimamente [...] e voglio disperatamente dirgli che lo amo a prescindere dalla sua sessualità. Quali sono le mie possibilità? Devo aspettare che me lo dica? Oppure devo essere io a farmi avanti? [...] Lui davvero non deve avere paura di questo... sempre che questa paura abbia senso. Grazie


E poi preparate i fazzoletti, questa lettera arriva da molto lontano, precisamente dalla Seconda Guerra Mondiale: è la storia Brian e Dave, due commilitoni che si conobbero nel 1943 e si innamorarono mentre si trovavano nel nord dell’Africa.

Questo scritto è in ricordo del nostro anniversario, di quel 27 ottobre 1943 quando ti ho ascoltato cantare per la prima volta nel nord dell’Africa. Quella canzone mi porta ricordi dei momenti più felici che io mai abbia vissuto: uno spettacolo organizzato dal reggimento, le tende fatte con palloni di sbarramento; i faretti ricavati da barattoli di cacao; le prove che duravano fino a tarda sera e di un bellissimo ragazzo con una meravigliosa voce da tenore. La notte della primae presso il teatro di Canastel: forse esagerammo con il moscatello e qualcuno capì.

Un anello e una promessa fatta. Sono ricordi di una notte in cui pioveva a catinelle e di due soldati inzuppati sono un albero solitario nella pianura africana… Ricordi di una notte fredda e ventosa che ci ha fatto entrare in un teatro e addormentarci nascosti dietro le quinte, stretti tra le nostre braccia, e ricordi del sussulto che ci ha fatto svegliare e scoprire che miracolosamente nessuno ci aveva scoperti… Sono ricordi della felicità di quando ci dissero che saremmo tornati a casa e della devastazione che provammo quando sapemmo che non saremmo tornati insieme. Un caldo addio su una spiaggia isolata sotto il morbido cielo stellato di una notte africana e le lacrime che non smettevano di scendere mentre ero sul molo e vedevo la tua nave allontanarsi all’orizzonte.

Giurammo che saremmo stati insieme di nuovo “a casa”, ma il destino ne sapeva più di noi. Non sei mai arrivato a casa. E per questo, Dave, spero che là dove tu sei, questi ricordi ti siano preziosi come lo sono per me.
Buona notte, dormi bene, amore mio.
Brian Keith

Ora vi saluto, mi debbo recare nel magico mondo di Hospital Oz dove tra alambicchi e magiche pozioni alcune volte i “miracoli” avvengono davvero!
Ciao, a presto J



15 commenti:

MikiMoz ha detto...

Tra le storie da te proposte, sorvolando sulla lettera della neoinglese (evidentemente non omosessuale o comunque saranno cazzi suoi se la cosa le è svanita o meno) quella che più mi è piaciuta è la lettera del papà con figlio forse gay. L'avevo già letta un mesetto fa, mi pare. Bellissima e normale, naturale, quotidiana. Spero che padre e figlio siano riusciti a parlarsi e che abbiano passato le migliori Feste possibili :)

Moz-

Stella Paola ha detto...

Ho letto con interesse tutto il post, soprattutto le varie 'lettere'. Mi ha lasciata interdetta quella della donna in Inghilterra. Non avrei mai creduto ad una cosa del genere, e neppure ci ero ancora arrivata. Mi sa che la signora è rimasta ignorante non solo sui fatti della chiesa..Comunque, beata lei, se basta vedere il Papa in televisione per '''liberarsi'''...Mi sa che dovrò cominciare a sentire radio Maria xD

Molto dolci le altre, specie quella del padre. E' tenero e positivo che ci sia gente intelligente e comprensiva. Speriamo sia un anno migliore, questo.

Buon 2015 Xavier, un grande abbraccio :-D

Tiziano ha detto...

Che quest'anno appena iniziato possa esaudire tutti i sogni che serbi nel cuore,
auguri buon 2015
Tiziano.

Mariella ha detto...

La lettera di Brian mi ha commosso
fino alle lacrime. Ma cosa cazzo ne potra' mai sapere dell'amore quella paranoica di cui prima. Poveraccia.

Melinda Santilli ha detto...

Ciao Xav,
che bello leggerti di prima mano e non programmato, vuole dire che ogni tanto hai un pò di spazio per respirare lontano da Hospital Oz (gran bel nome!) :-)

La storia della lesbica redenta l'ho letta anche io e sai che ti dico?
Che quella il miracolo lo avrà quando saprà dire due parole intelligenti una in fila all'altra, al posto di sparare cazzate. Le persone che si comportano come lei o come Luca di Tolve danno messaggi sbagliatissimi facendo credere che essere omosessuali sia un atteggiamento, una moda del momento, ma non è così.
Omosessuali si nasce e si resta e non è un male!

Per nanetto Sarkozy non so che dire, spero che i francesi non lo rieleggano mai più perchè ha mandato la Francia nella merda con le sue riforme "Intelligenti":

Le ultime due lettere invece mi hanno commossa.
Il papà di quel ragazzo è un uomo intelligente, che ama suo figlio e che vuole essere al suo fianco anche in questa fase delicata della vita, il coming out. Tutti quei genitori che credono che i figli gay o le figlie lesbiche siano una disgrazia dovrebbero imparare da lui.

La storia dei soldati mi ha fatto piangere, peccato che Dave non sia tornato a casa :-(

Tanti baci e non fermarti troppo a Hospital Oz, torna a casa e batti le scarpette rosse!

Xavier Queer ha detto...

Niente Mari, quella stronza non capirà mai cosa significa amare così intensamente una persona, lei è la miracolata di sto cazzo.

Xavier Queer ha detto...

Grazie Tiziano, ricambio!

Xavier Queer ha detto...

Sai Moz, cazzi suoi fin li, se uno/a va in giro ad dire certe puttanate, in automatico diventano cazzi miei, perchè affermare che un miracolo l'ha fatta/o tornare eterosessuale, significa avallare le tesi dei tanti pseudopsichiatri e pseudotuttologi che dall'omosessualità si può guarire. Non è così, non ci sono miracoli del cazzo e neppure cure riparative del cazzo che possono "guarire"dall'omosessualità PERCHE' ESSERE GAY NON E' UNA MALATTIA, e questo il MESSAGGIO che deve passare.
Miaoo :-)

Xavier Queer ha detto...

Più che ignorante la signora voleva il suo momento di notorietà... povera sfigata.
Con Radio Maria prova, poi fammi sapere :-)
Ricambio gli auguri, un abbraccio!

Xavier Queer ha detto...

Mel, la maggior parte dei francesi è come la maggior parte degli italiani: COGLIONI, ecco perchè Italia e Francia sono cugine... per tutto il resto c'è mastercazz!!!
Bacio

Saray ha detto...

Dove c'è amore c'è comprensione e il rispetto. Meglio sarebbe tutte e due insieme.
Eppure non dovrebbe essere così complicato...
Tantissimi auguri per un anno dove i tuoi desideri diventano realtà. ^_^

MikiMoz ha detto...

Il fatto è che è una esperienza personale, anche di fede (o pseudo tale) non possiamo tapparle la bocca. Io direi che è abbastanza ridicola così com'è... sono cazzi suoi in tutto e per tutto^^

Moz-

Xavier Queer ha detto...

La fede non c'entra niente... e chi lo dice che non le si può tappare la bocca? God può fare questo è altro...
Miaoo

Xavier Queer ha detto...

Ma per alcuni il concetto che hai espresso è totalmente incomprensibile.
Ricambio gli auguri :-)

Saesa Canta ha detto...

buon anno nuovo caro Xavier,
lettere molto carine....ovviamente ci sono persone bigotte e persone più intelligenti...e ti do ragione quando ti incazzi nel dire che l'omosessualità NON è UNA MALATTIA...come ancora tanti pensano...( a dire il vero i malati sono proprio coloro che pensano questo) ....cmq ti auguro serenità , gioia e sopratutto salute gioia mia...<3 un abbraccio grande
ti voglio bene