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04/12/14

Ma quanti Bertoncelli sparano cazzate!!!

Fa discutere la sentenza del Tribunale del Lavoro di Milano che afferma l’esistenza di “un nesso causale” tra il vaccino esavalenteInfanrix Hexa Sk (contro difterite, tetano, poliomelite, epatite b, Haemophilus influenzae di tipo B e pertosse) prodotto da GlaxoSmithKline e l’autismo, e condanna il ministero della Salute (che ha “adottato” questo farmaco) a versare per tutta la vita un assegno bimestrale a un bimbo di nove anni affetto dalla patologia, al quale nel 2006 fu iniettato il vaccino.
La sentenza cita la perizia del medico legale Alberto Tornatore, nominato dal Tribunale milanese, il quale sottolinea che “è probabile, in misura certamente superiore al contrario, che il disturbo autistico del piccolo sia stato causato, o almeno concausato dal vaccino Infranrix Hexa Sk”, e che questo vaccino “mostra una specifica idoneità lesiva per il disturbo autistico”.
La relazione del medico legale fa riferimento a “un poderoso documento riservato della GlaxoSmithKline (GSK)”. 
[se volete leggere la versione integrale del documento andate qui]
(Il fatto quotidiano)

Inizia così la storia mediatica di una truffa coi fiocchi.
Come scrive il giornalista Salvo di Grazia:
credo possa diventare noioso leggere un ulteriore articolo sull’importanza dei vaccini, sulla non scientificità del presunto nesso tra le vaccinazioni e l’autismo, su quanto sia dannosa la decennale campagna portata avanti da interessati gruppi antivaccino ma visto che puntualmente si torna a parlare dell’argomento, potrebbe valere la pena esaminare i motivi che inducono un giudice a decidere su un presunto danno da vaccino, proprio quello più “improbabile”: l’autismo. Lo spunto è la sentenza che è rimbalzata nelle cronache di questi giorni, un tribunale milanese ha deciso di assegnare un risarcimento (deciso un vitalizio con assegno bimestrale) ad un bambino affetto da autismo perché secondo il giudice la causa di questo autismo sarebbe stata la somministrazione del vaccino esavalente, per la precisione l’Infanrix Hexa.
 Avevo due scelte: liquidare l’argomento con le conclusioni che oggi ci consente la scienza o approfondire. Ho scelto la seconda, più utile ma che ha il difetto di essere più lunga e complicata. Scusate la mia prolissità quindi, lo faccio per chiarezza.
L’ipotesi che i vaccini (in particolare il trivalente, morbillo-parotite-rosolia) potessero essere causa di autismo nacque nel 1998 in seguito ad uno studio di un medico, Andrew Wakefield, che in un suo lavoro disse di aver trovato anticorpi del virus del morbillo nell’intestino di (pochi) bambini autistici. In seguito alle indagini scatenate dalle polemiche conseguenti allo studio, si scoprì che Wakefield aveva realizzato un falso.
 Inventati i dati, manipolate le conclusioni, uso improprio dei bambini e vere e proprie falsificazioni di campioni ed esami. La frode (messa in piedi su richiesta di un avvocato che cercava “pezze d’appoggio” per le sue cause di risarcimento) non fu solo un danno alla corretta ricerca scientifica ma causò sofferenze (per paura calarono le vaccinazioni in Gran Bretagna, il morbillo tornò ad essere endemico dopo anni dalla sua scomparsa e morirono anche alcuni bambini) e paure in tutto il mondo.
Per questo motivo lo studio fraudolento fu ritirato e Wakefield radiato dall’ordine dei medici e definito “disonesto, insensibile ed immorale“.
Nonostante tutto l’idea di partenza (che oltretutto, anche ammettendone la correttezza, non permetteva di trarre conclusioni certe) si diffuse in tutto il mondo, creando paure e fobie, soprattutto nei genitori che si apprestavano a vaccinare i propri bambini. Per questo motivo negli anni successivi, diversi ricercatori ed istituti scientifici hanno cercato di capire se ci fosse davvero una correlazione tra vaccino trivalente, vaccini in generale ed autismo. No, nessun dato lo ha mai dimostrato, è stato anzi smentito da ricerche con campioni sempre più numerosi.
Gli studi più recenti mostrano come l’origine dell’autismo risieda in alterazioni genetiche congenite (che insorgono cioè già prima della nascita) e sono molti i dati che confermano questa ipotesi.
Ma non è bastato, gruppi organizzati, avvocati in cerca di gloria e genitori in cerca di denaro non si sono mai arresi e così continuano a non sentire ragioni. Questo succede da anni e saltuariamente spunta una nuova sentenza, come questa recente, che “decide” che un caso di autismo sia dovuto alla vaccinazione. Interessante notare come la falsa ipotesi iniziale si concentrasse sul vaccino trivalente, mentre alcune sentenze di tribunali italiani si riferissero ad altri tipi di vaccino, come l’antipolio (nella sentenza addirittura il giudice va contro il parere del perito che negava il nesso) o addirittura collegassero altre malattie, come il diabete, alla vaccinazione. In questo caso la “novità” è il collegamento con il vaccino esavalente, un inedito.

L’imputato in questa causa sarebbe un disinfettante a base di mercurio che secondo gli “esperti” avrebbe causato l’autismo nel bambino.
Sono andato, da bravo ragazzo curioso e un po’ rompicoglioni, a fare delle ricerche in giro e ho trovato sul sito autismi.com una bella risposta in merito alle cause dell’autismo:
attualmente le aree di ricerca scientifica sulle cause dell’autismo sono di tipo fisiologico.
Esistono varie ipotesi sulle quali si stanno facendo ricerche.
Le principali sono: disturbi nelle aree cerebrali, disfunzioni genetiche, conseguenze dei metalli pesanti all’interno dell’organismo, intolleranze alimentari e asintomatiche.
Ciononostante, per il momento non c’è nessuna causa determinante nè conclusiva che derivi dall’insieme di queste ricerche scientifiche, benché molte risorse hanno come obiettivo di cercare una causa genetica o fisiologica.
In altre parole nessuna ricerca scientifica ha potuto, fino ad adesso, stabilire l’eziologia dell’autismo. 

Come vedete, ho evidenziato in rosso due cose molto importanti.
La prima riguarda il fatto che non c’è ancora una causa vera e propria causa che determini l’autismo e la seconda è la presenza dei metalli pesanti nell’organismo.
Mi direte ma il mercurio è un metallo pesante!
Certo che lo è, ma se leggete c’è scrito all’interno dell’organismo il che non significa che il disinfettante a base di mercurio presente nel vaccino sia stato la causa dell’autismo, anche perché per chi non lo sapesse l’autismo si sviluppa in fase embrionale e non quando i bambini sono già nati e in grado soprattutto di sottoporsi alla prassi dei vaccini!

Così oggi grazie a un pool di periti totalmente incapaci la famiglia furby del bambino autistico non solo percepirà una somma ragguardevole ogni due mesi (alla faccia di tutti gli altri genitori di figli autistici) ma si è anche scatenato un nuovo inutile allarme contro i vaccini.
Sì, perché forse non tutti sanno che esistono fior di siti e anche di associazioni di persone che ritengono che vaccinarsi sia inutile, pericoloso o che peggio ancora sia una cospirazione dei governi mondiali per scatenare una pandemia!
Esistono crociate contro i vaccini (leggete qui se non mi credete) e genitori che addirittura scelgono di non vaccinare i propri figli.
Penso che il povero Edward Jenner si stia rivoltando nella tomba nel sentire tutte queste stronzate.

La conclusione?
La lascio a Salvo di Grazia:
spero di essere stato chiaro e comprensibile, spero di aver chiarito cosa c’è che non va nel percorso di questa decisione. Io non credo in una “incapacità” dei giudici (come detto da molte voci), credo che sia il sistema dei periti da cambiare, credo che non si possa decidere una vicenda perché un perito (non esperto del campo trattato) faccia errori così pacchiani e banali.

Credo sia interesse di tutti pretendere chiarezza, onestà, pulizia da parte delle aziende farmaceutiche e dagli enti di controllo, ma anche avere giustizia e giustizia significa “decisioni giuste”, non pietose o palesemente errate, sarebbe una tragedia, serve verità, trasparenza, non pietà e superficialità, perché, diceva un mio vecchio professore all’università, “il medico pietoso fece la piaga purulenta” e di piaghe e malattie, nel passato ne abbiamo avute abbastanza per permetterne un ritorno.


8 commenti:

Pino ha detto...

Condivido le tue "avvertenze" e i tuoi "ammonimenti" riguardanti le false o ambigue considerazioni sui vaccini Xavier. I miei due ragazzi, con le dovute precauzioni, attenzioni e informazioni richieste e documentandoci anche tramite la pediatra, hanno avuto le vaccinazioni prescritte e io e mia moglie, abbiamo acconsentito anche quelle facoltative.

Credo che Salvo di Grazia abbia tratto le conclusioni più logiche e giuste, ma credo anche che "...pretendere chiarezza, onestà, pulizia da parte delle aziende farmaceutiche..." sia una vera UTOPIA! E' palesemente evidente e conosciuto a tutti quanto potere e interessi economici ci siano intorno alle multinazionali farmaceutiche. E' l'impero più ricco e potente che esista! ...ma credo di non aver detto nulla di nuovo! ...No?!

Un abbraccio Xavier.
Buona giornata.

Guard. del Faro ha detto...

Ciao Xavier,
ho visto morire un mio conoscente, a seguito di una vaccinazione antinfluenzale e da allora, a maggior ragione, sono contro i vaccini, a meno che "il gioco non valga la candela".
Un cordiale saluto, amico mio ^__*

Tiziano ha detto...

Ciao Xavier. il vacino lo fatto anch'io sul momento mi ero preucupato, ma poi mi son messo il cuore in pace perche ce sempre chi buta benzina nel fuoco
un caro amichevole saluto
Tiziano.

Melinda Santilli ha detto...

Ciao Xavier,
avevo sentito un pò di questa storia ma grazie al tuo post e a tutti i link che hai messo ora ho capito bene che cosa è accaduto.
Allora, ti posso dire essendo mia sorella allergica ad alcune componenti dei vaccini (come l'uovo) che ha avuto qualche reazione allergica (e infatti quel tipo di vaccini non ha potuto più farli) ma niente che l'abbia condotta all'autismo o alla morte come sostiene quel sito assurdo che vorrebbe bandire i vaccini.
Punto secondo, prima di fare un vaccino è prassi controllare la salute del paziente e anche le sue difese immunitarie perchè se qualcosa non va il vaccino non viene fatto.
Punto terzo, l'autismo è una seria disfunzione neurologica e genetica ma non ha niente a che fare con i vaccini, perciò non bisogna creare disinformazione o peggio falsi timori.
Io sono favorevole ai vaccini e per quanto riguarda questa storia spero che impediscano a quella famiglia di avere soldi, perchè è una truffa bella e buona.
Un abbraccio

maris ha detto...

Xavier, non potevo scegliere post più azzeccato di questo per tornare a commentare da te dopo un periodo in cui sono stata molto latitante, più del solito anche dal mio stesso blog.
Tu sai che io so bene di cosa stai parlando nel post, avendo i miei figli un disturbo di tipo autistico. Il professore, neuropsichiatra infantile, che li ha seguiti negli ultimi tre anni e di cui ho molta stima (e non solo io, eh!) è davvero scettico sulla correlazione tra vaccini e autismo e dice sempre che hanno sollevato un polverone assurdo con questa storia, a livello mondiale.
Finchè non ci sono certezze bisognerebbe davvero evitare di fare una sorta di terrorismo psicologico mettendo idee strane e paure ai genitori che devono far vaccinare i figli.
Sei sempre molto attento a tutti i problemi più attuali e importanti, bravo Xavier. E questo è bello per un ragazzo giovane come te, davvero.
Un abbraccio!

Saesa Canta ha detto...

Ciao Xavier caro, come va??
quì tutto bene, i bimbi vanno a scuola felici ed io in quella mezza giornata mi dedico a tantissime cose ed attività...passo per un saluto ed un abbraccio...
tvb.... anche se sono poco presente ti penso

Riccardo Bertoncelli ha detto...

Che dire? vedo che sono famoso, dato che il Bertoncelli che "spara cazzate" sull'autismo sono io
Grazie della menzione
Guardatevi V@xxed e fatevi una cultura, perchè qui c'è chi parla senza sapere nulla sull'argomento
Salutoni
Ah, mio figlio ne è uscito, ma non grazie a Salvo di Grazia e al branco di incompetenti che fanno parte della sanità "convenzionale"

Xavier Queer ha detto...

Certe affermazioni devono essere supportate scientificamente, altrimenti è meglio tacere. L'autismo infantile è un disturbo che si manifesta nei primi anni di vita ed è caratterizzato dal mancato sviluppo di relazioni sociali e affettive, difficoltà nell'uso del linguaggio, apatia, ripetitività nei giochi e rigidità nei movimenti.
Caro Bertoncelli, tutto questo non accade per una vaccinazione. Segua il suo consiglio: si faccia una cultura prima di scrivere e dire coglionate!