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15/10/14

Quasi quasi mi compro un figlio...

-Tesoro, hai la lista della spesa?-
-Certo caro: allora, dobbiamo comperare tre patate, due cipolle, le bistecche e anche il bambino-
-In che reparto si trova il bambino?-
-Nella corsia otto, fra la carne e il pesce-

Se si va avanti di questo passo prima o poi potrebbe accadere.
Il post di oggi è un po’ contro corrente, ma voglio parlare della maternità surrogata (un grazie speciale a mia sorella che mi ha pazientemente spiegato un po’ di cose!).
Cos’è la maternità surrogata?
In primis non la si deve confondere con la fecondazione eterologa, dove una coppia eterosessuale (o in alcuni paesi anche lesbica) si sottopone al prelievo di ovuli e sperma (oppure si usa lo sperma di un donatore) e il feto viene concepito in un terreno Petri (e non in provetta come sostengono gli ignorantoni) prima di essere inserito nell’utero della madre che porta a termine la gravidanza (scelta discutibile, ma di questo parlerò alla fine del discorso).
La maternità surrogata consiste nello scegliere due donne, una disposta a donare i suoi ovuli e una che faccia da incubatrice per il nascituro, e pagarle per avere un figlio.
A differenza delle coppie etero, che se non riescono ad avere figli spesso ricorrono all’affidamento e all’adozione o al limite tentano la fecondazione eterologa, esattamente come fanno le coppie lesbiche, il fenomeno della maternità surrogata riguarda quasi in toto le coppie gay ed è di loro che voglio parlare.

Ovviamente, sono le coppie di uomini ad aver bisogno, per avere un figlio, sia di donne donatrici di ovociti che di donne disposte a sostenere la gravidanza e partorire il bimbo da consegnare subito dopo la nascita.
Le due figure non coincidono mai perché in queste pratiche si preferisce “spezzettare” il processo di procreazione anche per evitare rivendicazioni della madre che, contravvenendo agli accordi iniziali, vuole tenersi il figlio dopo averlo tenuto in grembo per nove mesi.
L'industria della fertilità conosce bene la gravità dei rischi per la salute ma si oppone a qualsiasi regolamentazione semplicemente perché questo comprometterebbe i loro profitti.
Non a caso, la donna firma sempre una liberatoria che solleva i futuri genitori e la clinica da ogni responsabilità. Se qualcosa va male, peggio per lei.
(linkiesta.it)


Ho fatto un po’ di ricerche e ho trovato il sito di un’agenzia di maternità surrogate, vi faccio leggere qualche riga della loro pagina introduttiva:

S*** A**** è un'agenzia che si occupa di maternità surrogate e di donazioni di ovuli, fondata nel 1998.
Siamo stati la prima agenzia a occuparci di maternità surrogate a S** D**, in C**** e siamo in grado di gestire maternità surrogate a livello internazionale per coppie infertili, genitori single e gay.
Chi si rivolge a noi non viene mai inserito in una lista d'attesa perché abbiamo sempre oltre una dozzina di madri surrogate disponibili.
Abbiamo aiutato migliaia di persone a combattere la sterilità, a diventare genitori e possiamo aiutare anche voi! 
Se soffrite di endometriosi, della sindrome di MRKH, di fibromi uterini, se avete subito un'isterectomia parziale o totale, la maternità surrogata è una delle opzioni preferite per diventare genitori poiché consente una connessione biologica con il proprio bambino e di vivere la gravidanza come se foste voi stesse a portare in grembo il vostro bambino.
(dal web)

Avete letto bene: liste d’attesa, dozzine di madri (manco fossero mucche), venite da noi… che cos’è, un negozio di bambole?
Ahimè purtroppo lo è.
Sono andato a cercare diverse testimonianze (e alcune sono storie famose, come quelle di alcuni vip gay) e ho letto che per avere un figlio surrogato ci sono due modi:
A: andare in USA o Canada e dopo avere aperto un conto in banca, due assicurazioni (una per il padre donatore di sperma e una per il nascituro), le agenzie, lo psichiatra che deve seguire la madre surrogata e la donatrice di ovuli, le medicine, le procedure per l’impianto (mica è detto che va bene, per ogni donna ci sono al massimo tre tentativi) con modiche cifre che possono superare i 60.000 dollari si porta a casa il bambino.
B: andare nei paesi sottosviluppati (in India c’è il boom di mamme surrogate e donatrici di ovuli) dove con pochi dollari si ha un figlio e dove spesso (si parla di 8 volte su 10) le mamme surrogate o le donatrici muoiono per la scarsezza di igiene e per le barbare procedure mediche.

Dimenticavo: prima di scegliere la mamma surrogata e la donatrice si visionano anche simpatici cataloghi dove non c'è solo scritto nome e cognome ed età, ci  sono moltissimi dati tra cui peso, taglia seno, gruppo sanguigno, origine, colore capelli ed occhi.
La legge consente inoltre di abortire un feto in caso sia malformato, portatore sano di qualche malattia o del sesso non desiderato.
Si possono richiedere un totale di 2 o 5 donne per la maternità surrogata per cliente,
inoltre la surrogata deve attenersi ad obbedire alla coppia in caso scelgano di abortire.
Insomma, è come andare al supermercato: si sceglie il figlio perfetto, come fosse un pezzo di carne.

Adesso, so che come gay spesso remo contro la mia “comunità”, però dico: carissimi signori gay che state insieme e volete un bambino, perché ve lo andate a fabbricare su misura e non decidete invece di adottare?
In una di queste storie ho letto eh, fosse semplice l’adozione.
E’ vero, l’adozione e l’affido non sono strade semplici ma per questo bisogna andare a farsi fare il figlio perfetto?
In molti paesi l’adozione è aperta anche ai single (ora persino in Italia) o a coppie omosessuali, così come l’affido.
Perché non ci si mette in lista e come tante altre coppie o single non si sceglie di seguire questa strada?
Perché avere un bebè appena nato con il proprio sangue nelle vene che si può forgiare a proprio piacimento e non un bambino o un ragazzo che ha già un vissuto alle spalle è più facile.
Anche questa frase mi ha colpito e non in senso positivo, in quanto è stata scritta da un genitore gay che ha scartato una mamma surrogata perché portatrice sana della sindrome della x fragile: ognuno ha il diritto di raggiungere la genitorialità con i mezzi che ha a disposizione. 
(per fortuna ci sono anche coppie gay che hanno scelto di ricorrere all’adozione senza preoccuparsi del fatto che i figli fossero perfetti. Un esempio famoso è una coppia canadese che ha adottato un bambino con una grave malformazione).


Tornando al commento di prima, qual è il messaggio?
Chi ha i soldi va a comprarsi il bebè e gli altri si arrangiano?
Mi viene in mente qualcuno, un certo Adolfo, che un giorno si alzò e disse voglio la razza perfetta.
Non si sta andando molto lontano dalla sua idea.

Volete sapere la mia opinione?
Abolirei sia la maternità surrogata che la fecondazione eterologa.
Se un figlio si può avere naturalmente ben venga, altrimenti si snellisca la burocrazia e si aprano per tutti, etero, gay, lesbiche e single, le porte delle case famiglia perché di bambini e ragazzi che piangono e sperano di essere amati da una famiglia ce ne sono fin troppi.

Io ero uno di quelli, per fortuna che i miei genitori hanno avuto tanto amore e tanto coraggio da preferire l’adozione di un ragazzo come me che ha tanti guai a un bimbo sano e perfetto comprato al supermercato della scienza.

Questa coppia ha adottato due bambini, di cui uno è disabile.

24 commenti:

MikiMoz ha detto...

Guarda, eticamente la vedo come te: l'adozione dovrebbe essere incoraggiata e sostenuta, specie riducendo la burocrazia.
E' vero che ci sono tantissimi bambini abbandonati che hanno bisogno dell'amore di un genitore.

E' anche vero che alcuni proprio non ce la pensano, e vogliono ricorrere ad altro. Forse i soldi sono un deterrente, ma come giustamente dici... sembra che chi può permettersi un figlio lo avrà.

Io come primo passo, comunque, metterei adozioni facili (ma ovviamente super controllate, con assistenti sociali e tutto il resto).

Moz-

Melinda Santilli ha detto...

Avere figli o avere dei genitori tanto per cominciare non è un dovere ma un diritto, cosa di cui troppi si dimenticano ed è un diritto che vale doppio: tanto per i genitori, quanto per i bambini ma di questi ultimi si dimenticano in troppi.
Quando ho letto che questo esimio coglione (scusami, ma stavolta sono incazzatissima) ha detto "ah no, il figlio con la sindrome della X fragile no" non ci ho visto: come sai, io sono nata invalida esattamente come te. Cosa doveva fare mia madre, abortirmi?
E i tuoi genitori non dovevano adottarti?

Quello che certi stupidi gay (e grazie al cielo oltre a essere una lesbica sono anche una donna, quindi mi stacco di mille palmi da questi tizi) del cui gruppo per fortuna molte persone che conosco (tu compreso) non fanno parte stanno portando avanti la politica di Hitler: razza perfetta, creature perfette.
Pensa che una volta parlando con un signore gay che conosco disse "se potessi, adotterei un figlio", lui mi guardò inorridito e rispose "assolutamente no, che poi sono tutti dei delinquenti".
Ti sembra un discorso intelligente?

Ultimo, ma non meno importante, il mio pensiero va a tutti quei ragazzi e bambini che per cattiva sorte sono costretti a stare negli orfanotrofi/case famiglia.
Perchè tutti, gay, lesbiche, etero, non ne adottano almeno uno?
Perchè gli stati di questo mondo marcio preferiscono lucrare sulla pelle degli innocenti, perchè si preferisce ancora il legame di sangue e non quello del cuore?
La mia famiglia ha adottato anni fa un bambino a distanza, è un fratello per me quanto lo è mia sorella "di sangue" (odio questo termine) e siamo felici che sia parte della nostra famiglia.
Come vedi, non ci vuole tanto ad amare, ci vuole solo cuore.
Un grande bacio e complimenti per il post!

Zio Scriba ha detto...

Il vero discorso di base è sempre lo stesso. Siamo più di 7 miliardi. Siamo le cellule tumorali che stanno soffocando e cementificando l’organismo-pianeta. In queste condizioni, fare figli non dovrebbe essere la regola (o “un dovere”, come lo definiscono i religioidi più scellerati) ma un’eccezione amorevole, ponderata, consapevole, matura, responsabile, una scelta lungamente pensata e fortemente voluta. Finché continueremo a proliferare come infestanti pantegane [e se esprimersi così è razzismo, allora sì, io sono razzista] ogni altro discorso sarà secondario.
Sul resto sono abbastanza d’accordo con te. Ma se poi il destino dell’umanità futura (se esisterà) sarà legato alla riproduzione naturale, alla clonazione o all’eugenetica, noi non possiamo saperlo, né tantomeno determinarlo. Né noi, né i politici, né i comitati di bioetica. Perché ciò che l’uomo sarà in grado di fare, per fortuna o purtroppo, lo farà.

maris ha detto...

Xavier, quanto hai ragione! Penso con orrore al futuro in cui questa scelta della maternità surrogata che già sta prendendo piede, ahinoi, diventerà sempre più usuale.
Condivido il tuo pensiero anche sull'eterologa.
Ma possibile che tra tante leggi che sfornano quei geni che abbiamo in parlamento, non ce ne sia una che favorisca(e intendo che favorisca realmente, praticamente) le adozioni? Di bambini che hanno bisogno di amore e di una famiglia ce ne sono così tanti nel mondo...può sembrare una frase fatta, retorica...ma è la realtà!
I tuoi genitori hanno dimostrato che è possibile e bellissimo amare e basta, senza se e senza ma. E sono un esempio da seguire, insieme a tutti quelli che hanno saputo fare lo stesso passo.

Fioredicollina ha detto...

hai ragione se qualcuno desidera fortemente un figlio lo adotta, sono d'accordissimo!!!

Claudia ha detto...

Ciao Xavier!
Che squallore dovere arrivare a tanto per avere un figlio fatto su misura,è un insulto a chi li desidera tanto e in alcuni casi si sottopone alla dolorosa,in tutti i sensi,fecondazione assistita senza sapere poi se andrà' a buon fine.
L'adozione,scelta che non tutti condividono per il lungo "tragitto" burocratico da percorrere dovrebbe accorciare i tempi per ampliare tale scelta e far si che una coppia o la singola persona possa in questo modo realizzare un sogno,quello di essere genitore
Un abbraccio

cristiana2011 ha detto...

Facendo uno sforzo, si può anche comprendere il desiderio di avere un figlio 'consanguineo', per cui trovo giusto che si possa ricorrere all'eterologa e a maggior ragione all'inseminazione in vitro, a patto,che non vi sia nessuna possibilita di sapere chi è il donatore.
L'adozione è senza dubbio il modo più generoso ed altruistico , ma dovrebbero renderla molto più semplice.
Ti abbraccio.
Cristiana

carolina verzeletti ha detto...

Condivido femamente. Ho 45 anni e per tante ragioni non ho figli,io non so se riuscirò mai ad un figlio ora che l'orologio biologico corre, ma delle due opzioni non sceglierei nè lìuna nè l'altra.Il mio spirito di essere mamma va ben oltre alla possesività di avere necessariemente mio.Il mio desiderio è sempre stato che se avrei avuto un foglio di poterne anche addottare un altro e contimnnua a rimaner eun mio desiderio.POsso solo ripetermi e condvidere la tua idea,per quanto mi dispiaccia non poter forse diventare mamma lo accetto con tutti i suoi pro e contro queste forzature non mi piacciono.Ciao.

Anna-Marina ha detto...

BRAVO RAGAZZO MIO!!! BRAVO!!!

pinkg ha detto...

Mi hai fatto commuovere...
e rabbrividire e arrabbiare (non tu ma quello che racconti).
Non posso che essere daccordo con quello che dici. Essere genitore vuol dire tante cose e vuol dire per sempre. Azzardo una ipotesi...ma è solo provocatoria (perchè come detto prima condivido al 100% quello che dici). Forse per alcune persone essere genitore vuol dire avere qualcuno che diventi l'estensione di te stesso...e forse ricadono in questi casi le persone che decidono per la fabbricazione su misura e/o il supermercato...
Un abbraccio Xav.

Poppy Red ha detto...

I figli non si fanno su misura e non si scelgono per le caratteristiche fisiche o perchè devono portare avanti il nostro patrimonio genetico.
Scegliere di mettere al mondo o di adottare figli significa volere dare la vita ad altre persone, volerle amare, rispettare, aiutarle a crescere...
Ritengo atroce questa selezione di geni nei bambini e anche tutta la commercializzazione che si fa delle loro vite: hai ragione, nessuna di queste coppie, etero o omosessuali che siano, merita dei figli se la pensa in questi termini.
Video bellissimo.
Un abbraccio da Poppy

Stella Paola ha detto...

A parte che già 'mamma surrogata' è davvero un termine spiacevole. Ma va beh.
Sinceramente tutto il post (intendo per la realtà che ben racconti, non per come lo racconti, ovvio) mi mette i brividi, ma la parte che più mi sconvolge è il fatto che si possa abortire se non si ha un feto del sesso che si desidera. Cioè, ma siamo allo sbando puro. E' proprio vero, sembra che stiamo a parlare di giocattoli 'no, non mi piace, buttiamolo'. 'Questo ti piace?a me non convince.'
Non ho parole. Però è anche colpa della burocrazia, eh. Adottare un figlio è un gesto bellissimo e molto più utile; invece che ostacolare il procedimento bisognerebbe invogliare chi vuole avere figli e non può, ad adottare ed assicurare una vita migliore ai bimbi/ragazzi che vivrebbero, altrimenti, nella povertà assoluta.
Ma tanto il mondo va sempre più al contrario. Tutti al supermarket. Magari adesso andrà di moda anche tra le mamme che vogliono avere figli senza rinunciare al bel fisico altrimenti ''rovinato'' da una gravidanza...

Xavier Queer ha detto...

Mi trovi perfettamente d'accordo, le adozioni devono essere snellite e anche meglio controllate di quanto non lo siano.
Miao!

Xavier Queer ha detto...

Quel signore ha detto una grandissima cazzata: ti dico le parole che mi ripete sempre mia mamma "i figli non sono di chi li partorisce, ma di chi si prende cura di loro, gli asciuga le lacrime, li ama e li aiuta a crescere", proprio come hai scritto tu.
Ma non tutti la pensano così.
Un abbraccio

Xavier Queer ha detto...

Ciao Zio,
non potrei non essere più d'accordo con te. 7 miliardi e in continuo aumento in un pianeta che è privo di risorse.
Sai che farei? Niente figli per almeno 20 anni, o si adotta (così si da una famiglia e una casa a bambini che ne hanno davvero bisogno) o un calcio in culo.
Un abbraccio

Xavier Queer ha detto...

Grazie Fiore, un abbraccio!

Xavier Queer ha detto...

No, le adozioni non si favoriscono perchè dietro le adozioni c'è un giro di denaro inimmaginabile. E' brutto a dirsi, ma gli stati "civili" lucrano sulla pelle dei bambini.
Eh sì, vorrei tanto vedere più persone che facessero la stessa scelta dei miei genitori adottivi e ovviamente vorrei che la burocrazia fosse anche più snella perchè due buoni genitori non si vedono dall'età e dai soldi che hanno, ma da come possono crescere un figlio.
Io sono stato adottato e tu lo sai, ma la mia adozione è stata più snella per tutto il mio bagaglio che ho dietro, altrimenti le mie cure avrebbe dovuto pagarle lo stato.
Un abbraccio

Xavier Queer ha detto...

Claudia, sono d'accordo: tutti devono avere la possibilità di adottare un bambino a prescindere dallo status sociale e dal reddito che vengono usati come deterrente per frenare le adozioni.
La burocrazia deve essere snella e ci devono essere persone veramente preparate per accompagnare i futuri genitori in questo percorso.
Un abbraccio

Xavier Queer ha detto...

Ciao Cri,
ma neanche sforzandomi riesco a comprendere l'egoistico desiderio di avere un figlio consanguineo.
Un figlio non è tuo perchè porta il 50% dei tuoi cromosomi.
Madre Teresa di Calcutta ha considerato tutti i bambini che ha aiutato figli suoi, ha forse sbagliato a dirlo perchè non li aveva partoriti?
Detto questo, bisognerebbe educare gli adulti alla genitorialità.
Un abbraccio

Xavier Queer ha detto...

Ciao Carolina, benvenuta nel mio blog e grazie per la tua storia.
Mi dispiace che questa maledetta burocrazia di impedisca di realizzare il tuo sogno di diventare mamma, come dici tu accetti questo limite con tutti i pro e i contro.
Hai detto bene: essere genitore va oltre la possessività.
Un abbraccio

Xavier Queer ha detto...

Grazie, un abbraccio!

Xavier Queer ha detto...

Potrebbe essere che per alcune persone essere genitore vuol dire avere solo un'estensione di se stesso (altrimenti non si spiegano tutti quei genitori che rovinano la vita dei figli dicendo "devi seguire la mia strada" oppure "devi fare quello che non sono riuscito a fare io").
Queste persone dovrebbero capire che un figlio è una persona indipendente, un mondo a sè e crescere questo piccolo mondo è un privilegio.
Un abbraccio

Xavier Queer ha detto...

Ciao Poppy, benvenuta nel mio blog.
Sottoscrivo: i figli non si scelgono, non si fanno su misura, non si comprano al supermercato.
Queste persone che ricorrono alla selezione delle madri e degli embrioni, come mi ha detto mio nonno, sono persone che stanno portando avanti il sogno di Hitler della razza perfetta.
Vogliono togliere dal mondo tutto quello che è "difettoso", basta vedere il signor "no, il figlio con la sindrome della X fragile non lo voglio".
Ma neanche il padre con la sindrome del cervello deficiente è gradito.
Un abbraccio

Xavier Queer ha detto...

Stella Paola, io ho letto varie inchieste e non ho messo le parte più scabrose: per esempio, esistono cliniche dove si fanno abortire le donne anche all'ottavo mese di gravidanza se il figlio ordinato non corrisponde ai desideri dei genitori.
Non hai idea di quante donne e bambini muiono per questo commercio.
E ne vuoi sapere una squallida? C'è stata una signora che ha conservato lo sperma del marito anziano e ricco morto per avere l'erede e non perdere il patrimonio.
E di mamme che non si rovinano il fisico e si fanno fare il figlio da altre donne già ce ne sono, solo che non lo dicono.
Per fare questo genere di cose, come ho letto, ci sono centinaia di escamotage e gli stati non fanno niente perchè tanto ci lucrano tutti.
Un abbraccio