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02/09/14

Unitevi al lato arcobaleno della famiglia!!!!

C’erano una volta due donne che si amavano da dieci anni e crescevano insieme una bella bambina. Un giorno la mamma step della bambina si rivolse al tribunale di Roma per chiedere di potere adottare la figlia nata dalla compagna e diventare così una mamma a tutti gli effetti, per tutelare sia la sua compagna che la bambina.
E il tribunale di Roma rispose SI’.
Non è una favola, è accaduto realmente in questi giorni nella nostra capitale (probabilmente il fatto avrà causato qualche decesso sia in Parlamento che in Vaticano): due donne legalmente sposate all’estero con una figlia hanno ottenuto il permesso che la seconda madre, quella non biologica, adottasse la piccola.


Per quanto molte voci si siano alzate gridando questo fatto non costituisce un precedente, è inevitabile pensare che in un paese come il nostro dove non esiste alcuna legislazione in merito alle coppie omosessuali e alle famiglie omogenitoriali (anzi, vi ricordo a tal proposito che ancora c’è chi vorrebbe cambiare l’articolo 29 della Costituzione per impedire alle coppie gay di sposarsi e avere/adottare figli, perciò firmate questa petizione di cui vi ho già parlato) sia diventato necessario rivolgersi ai tribunali per vedere riconosciuti diritti elementari che dovrebbero spettare a tutti in quanto cittadini di questa Repubblica e non di quella di Salò.

A tal proposito ha scritto anche Roberto Saviano (non sto parlando di Gasparri) e riporto parte del suo discorso postato sul suo sito (è del 2013 ma è ancora attualissimo):

Ma qualunque sia la nostra idea di famiglia, dovremmo interrogarci su questo: preferiamo davvero che ci siano bambini che vivano in situazioni di abbandono o in strutture di accoglienza piuttosto che dare possibilità a nuove forme di famiglia?
Il progetto non è far adottare bambini indiscriminatamente a persone che non posseggano i requisiti per farlo. Non è abbassare il livello di guardia sugli affidamenti. 
Si tratta di poter pensare a nuclei diversi. L'uomo e la donna sono oggi percepiti come basi fondamentali su cui costruire un nucleo familiare, ma quante famiglie vivono situazioni di conflittualità tali da non consentire una vita serena all'interno delle mura domestiche? E' raro trovare coppie stabili. Spesso ci si separa e si cresce in famiglie allargate.
Non esiste un percorso di sanità e un percorso tossico. Esiste l'essere cresciuti bene o male. La famiglia, qualunque sia la sua composizione, è un laboratorio.


Oggi le famiglie allargate sono un dato di fatto, ma solo qualche anno fa sembravano un'aberrazione. Sono convinto che le coppie gay e i single che chiedono di poter adottare, dovrebbero avere il diritto di farlo perché la loro è una richiesta in nome dell'amore. E il dibattito non dovrebbe essere se permetterlo o meno, ma stabilire i criteri che consentano di capire, agli addetti ai lavori, se il nucleo familiare in fieri è in grado di poter accogliere bambini oppure no. Ci sono in Italia decine di migliaia di bambini in attesa di essere affidati a nuclei familiari e le adozioni, anche per le coppie etero, spesso seguono iter lunghi e complicati.
L'obiettivo dovrebbe essere snellire le pratiche e permettere che nuove famiglie possano nascere. 

Permettere che nuove famiglie nascano.
Cos’è la famiglia? Ho scritto un sacco di volte su questo argomento (e qui trovate uno dei miei post): la famiglia è un nucleo di persone non necessariamente unite da legami di sangue che decidono di condividere la loro vita, i loro valori e i loro progetti, che si aiutano e si rispettano, che crescono insieme.
Chi ha scritto che la famiglia deve essere per forza costituita da un uomo e da una donna come certi cerebrolesi tuonano dal Parlamento e dal Vaticano?
Questo è un mero modo di pensare e di vedere la concezione della famiglia.
Siamo allo stesso impasse cui si trovò davanti Copernico: lui diceva che la terra era rotonda ma gli altri rispondevano cretino, la terra è piatta.
Salvo che il “cretino” aveva ragione e alla fine tutto si sono dovuti togliere le fette di prosciutto dagli occhi e riconoscere che la realtà era diversa da quella che si erano preformati nelle loro menti.


Non sono millenni di libri religiosi che devono tenerci ancorati a una realtà sbagliata... e a proposito, ora voglio la dimostrazione scientifica e tangibile che divinità, angeli, demoni, santi, madonne quanto altro siano realmente esistiti, per una volta cominciamo a mettere in discussione anche la controparte che tanto parla dei cazzi non le riguardano e poco pensa ai suoi.
Come dicevo, il sistema mondiale è ancorato a una realtà sbagliata, vecchia, distorta e contorta.
Anni fa si diceva, come mi ha spiegato mia nonna Bea, che le ragazze madri dovevano dare i figli in adozione perché una donna senza un uomo non era in grado di crescere un figlio: eppure è stato dimostrato nel corso degli anni che i figli crescono bene anche con un solo genitore, sia esso padre o madre.
Perché allora c’è ancora così tanto pregiudizio verso le famiglie omogenitoriali?
Io sono stato adottato, penso che questo lo sappiano anche i sassi e per caso i miei genitori sono eterosessuali (e io sono gay, il che dimostra come il contrario di quello che molti credono, cioè che l’omosessualità nasca in famiglia).
Se fossero stato due persone omosessuali per me non sarebbe cambiato niente e sapete perché?
Perché vivere in un orfanotrofio (sì, oggi li chiamano case famiglia, un termine più zuccherino) fa schifo, perché è orrendo essere soli e non avere nessuno che ti vuole bene.
Avete idea di quanti bambini e ragazzi sono costretti a vivere in orfanotrofio e che giro di soldi c’è dietro?
Perché una coppia omosessuale deve vedersi precluso il diritto di potere adottare un figlio?


Tra l’altro un recente studio australiano ha dimostrato che i figli di coppie omogenitoriali sviluppano un miglior senso di socializzazione, di autostima, rendono meglio a scuola, hanno meno tendenze suicide o criminali e crescono equilibrati e felici. (qui c’è il link all’articolo)
Vi pare poco?

E per finire vi lascio con il Saviano pensiero, pensate.
Ancor prima di discutere se manifestare o meno contro l'adozione per le famiglie omosessuali, ciò che lascia sgomenti è che molte persone credono che un bambino possa essere più felice senza una famiglia, a vivere in istituti di accoglienza, piuttosto che avere due mamme o due papà che possano volergli bene e dedicare le loro vite a lui.

Preferiscono che un bambino viva in strutture e condivida l'affetto dei tanti professionisti che vi lavorano con altri bambini senza famiglia, piuttosto che a quel bambino sia dato tutto l'amore di una famiglia sua, un amore che loro considerano "diverso". Messa così, questa, è davvero la peggiore delle cattiverie.

19 commenti:

  1. Sono stata molto felice quando ho sentito la notizia al telegiornale! Voglio davvero sperare che questo sia un passo verso un paese più maturo e civile... il nostro medioevo è durato fin troppo! Basta odio e pregiudizi, abbiamo voglia di amore e libertà!
    Un abbraccio

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    1. Diciamo che è un piccolo spiraglio che si apre verso un cielo davvero arcobaleno. L'Italia putroppo è costituita al 90% da falsi moralisti e ipocriti (la Meloni appartiene a questa categoria)... Per fortuna che c'è quel 10% che si muove verso la vera civiltà!
      Un abbraccio

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  2. Ciao condivido con te questo post
    buon pomeriggio.

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  3. Una sentenza storica!
    Ognuno ha il diritto di avere dei figli e basta con il bigottismo.
    Saluti a presto

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    1. Speriamo che non resti un caso isolato!
      Ciao

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  4. Bellissimo post! Conivido ogni virgola, lo sai. Il sogno che si è avverato a Roma spero si diffonda come la migliore delle prassi! Un abbraccio ;-)

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    1. La breccia nel muro è stata aperta, ora non ci resta che abbatterlo definitivamente.
      Un abbraccio :-)

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  5. ...in ogni caso l'importante è che i bambini siano amati !!! In quante famiglie cosiddette 'normali' ci sono casi di violenza, abusi e tante altre cose brutte che si leggono ogni giorno? ben venga l'adozione da qualunque parte arrivi anche da un single , naturalmente dopo i doverosi controlli .
    Caro Xavier mi è piaciuto molto cio' che mi hai scritto in commento e spero tu prosegua il gioco/libro.
    Un abbraccio

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    1. Bisogna sempre mettere al primo posto il benessere psicofisico dei bambini, sono d'accordo che chi presenta domanda di adozione venga sottoposto a giusti controlli e non importa che sia etero, gay o single,ma questo non deve rallentare o rendere impossibili le adozioni, ci vuole una burocrazia più snella.
      Un abbraccio

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  6. sono d'accordo con te, la famiglia dovrebbe essere amore che da amore
    baci VAleria

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  7. Non vogliono contraddire i principi della chiesa, anche a costo di affidare i bambini a chi potrebbe sfruttarli.
    Questa volta è andata così, con le due lesbiche di cui una è la madre biologica, ma voglio vedere quando saranno due uomini a fare tale richiesta.
    Cristiana

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    1. Cri, il tuo commento è un pò nebuloso... Questa volta è andata bene? Non si tratta di "fortuna", semplicemente un giudice ha applicato la legge e non è un caso isolato, in Emilia Romagna, una bambina di due anni è stata affidata ad una copia gay (maschi) con la possibilità di poterla adottare e la stessa cosa è avvenuta in Sicila. Dove i politici e la chiesa si rifiutano di arriva per fortuna ci pensa un tribunale!
      Ciao

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  8. Approvo al mille per cento sia le tue parole che quelle di Oliviero Toscani e mi sento anche in dovere di citare il dottor Ligesti quando durante la trasmissione Cosmo disse che i bambini devono crescere in famiglie dove sono amati e rispettati e poco importa se esse siano eterogenitoriali, omogenitoriali o monogenitoriali.
    Personalmente, e non lo dico perchè sono lesbica, ritengo che la visione stereotipata della famiglia eterosessuale (e anche cattolica, come si esige qui in Italia) sia solo uno dei tanti modi di concepire la famiglia e non ce n'è uno giusto e uno sbagliato, semplicemente bisogna riconoscere a livello giuridico e politico che ci sono diversi tipi di famiglie e sono tutti giusti e sacrosanti, perciò devono avere tutti gli stessi diritti.
    Al Pride di Milano ho visto mamme con figli, padri con figli e famiglie etero con figli: bene, tutte erano felici, ditemi adesso chi ha il diritto di dire "quella famiglia va bene e quell'altra no".
    A proposito, sai che la Meloni si becca una denuncia da Toscani per avere usato a scopo omofobo una sua fotografia?
    Bacissimi

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  9. Hai centrato il punto, i bambini devono crescere amati e rispettati e poco importa se il nucleo familiare è composto da due papà, due mamme, un papà e una mamma piuttosto che da zii, nonni, amici, cugini, quello che conta e che deve sempre contare è il bene del bambino.
    Baciotti

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  10. Ciao dolcissimo amico mio...
    questo post è stupendo....Spero davvero con tutto il cuore che questo sia solo l'inizio ...
    Scusa la latitanza...ma sei sempre nei miei pensieri...
    un grande abbraccio

    Ps: stiamo tutti bene...ma tra le vacanze e i preparativi per la scuola, sono un po' in tilt ^_^

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  11. Ciao Xavier!
    Ed è meraviglioso leggere di queste notizie mi auguro che sia solo l'inizio e che si continui su questa bellissima lunghezza d'onda, i bambini devono sentirsi amati non importa in quale contesto famigliare o di coppia crescono dove c'è amore c'è casa
    Un abbraccio

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  12. Non avevo sentito questa notizia, sai?
    Una tematica così delicata e importante spero trovi al più presto una regolamentazione perchè davvero non se ne può più di pensare alla burocrazia assurda e farraginosa che c'è dietro alle domande di adozione...è scandaloso!
    E sapere che ci sono coppie etero e omosessuali e single che accoglierebbero a braccia aperte un bimbo che è invece costretto a stare in orfanatrofio anni e anni...beh, mi fa sentire male :-(

    Un bacione.

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