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12/09/14

I mostri sotto il letto...

Tutti i bambini da piccoli sono convinti che sotto il letto o nell’armadio ci sono i mostri, sono fantasie che con il tempo vengono accantonate… ma non per tutti è così.

Io ad esempio ho sempre avuto incubi bruttissimi, a volte mi rifiutavo di dormire pur di non sognare i “miei” mostri ( i miei genitori adottivi ne sanno qualcosa), a volte mi nascondevo sotto il letto…
Col tempo le cose sono un po’ migliorate, certo ho imparato a controllare gli attacchi di panico e a vivere con meno ansia ma mai a sentirmi totalmente al sicuro, sempre con la paura del ritorno dei mostri.

E così è stato, i mostri sono tornati (i miei genitori biologici), li ho incontrati domenica scorsa, un incontro su terreno neutro, con me c’erano i miei genitori adottivi, un’assistente sociale e un’interprete LIS.

Nonostante fossi piccolo all’epoca dei fatti, ricordo molto bene i maltrattamenti che ho subito, ricordo l’odore della paura, dell’urina con cui bagnavo il letto di notte, ricordo le sensazioni che mi angosciavano e la grande solitudine che mi accompagnava sempre.

I “miei genitori” erano troppo giovani, troppo irresponsabili, troppo fatti o ubriachi, incapaci di allevare un bambino, eppure mi hanno lasciato con loro per un periodo abbastanza lungo affinché potessi aver paura anche della mia stessa ombra.

Prima di incontrarli ho vomitato quattro volte, ero nervoso, il cuore batteva talmente forte che veramente ho pensato che potesse scoppiare.
Quando siamo arrivati dall’assistente sociale, loro erano già arrivati da un’ora circa, mi hanno chiesto se volevo vederli solo alla presenza dell’assistente sociale, ho risposto affermativamente e sono stato introdotto in una stanza che odorava di disinfettante.

I mostri erano in piedi accanto alla finestra, con indosso il vestito della domenica, tutti ripuliti e tirati a lucido. Lei ha fatto un passo nella mia direzione aprendo le braccia, mi sono subito tirato indietro e ho chiesto all’interprete di dire loro che non volevo essere toccato.

Siamo rimasti per una ventina di minuti in silenzio, poi hanno cominciato a fare domande del tipo: come stavo, che studi stavo facendo, se nella mia nuova famiglia stavo bene, se avevo sentito la loro mancanza… Si può sentire la mancanza di chi invece di darti amore ti ha dato solo paura? Certo che no!

Hanno continuato a parlare, mi hanno trovato cambiato, bello (come se fosse la cosa più importante), poi hanno parlato della loro nuova vita, adesso hanno incontrato Gesù… Io sono stato più fortunato, ho incontrato Etienne, il mio ragazzo, si sono disintossicati, hanno cambiato vita, ora hanno una bella casa, un lavoro, frequentano un gruppo di preghiera… l’amore per Gesù li ha cambiati… Forse quell’amore avrebbero dovuto darlo a me, invece mi hanno “regalato” HIV, botte, paura e dolore… Ma sono cose di poco conto, delle inezie ora che nel loro cuore c’è Gesù… Fanculo loro e pure Gesù!

Dopo un tempo interminabile finalmente la tortura è finita, hanno espresso il desiderio di un altro incontro ma il mio dito medio ben in mostra non ha avuto bisogno dell’interprete.
Ora è davvero finita, ho affrontato le mie paure, chiuso e sigillato porte ancora aperte.

Adesso finalmente posso guardare avanti con più serenità, anche se il passato non sarà mai cancellato perché ne porto i segni sul corpo ma almeno ho sconfitto i “miei” mostri.

Sono contento di non somigliare a quei perfetti estranei, la genetica non basta a creare un legame.
Per formare una famiglia ci vuole amore, rispetto, pazienza, voglia di stare insieme, di crescere insieme.
La mia famiglia, i miei genitori, sono quelle persone che mi hanno accolto in casa loro a braccia aperte, che hanno asciugato le mie lacrime, che restavano svegli con me quando la paura diventava incontrollabile, che mi hanno insegnato il significato della parola amore, che mi hanno sgridato quando lo meritavo, che hanno gioito con me per ogni piccolo successo e che mi hanno incoraggiato per ogni insuccesso e grazie a loro che oggi sono Xavier!


40 commenti:

Melinda Santilli ha detto...

Xav, penso che tu abbia finalmente dimostrato ai tuoi genitori biologici (se mai avesse dovuto farlo) che persona splendida sei e che non hai bisogno di due stronzi come loro per continuare a crescere.
Di fronte a te adesso hai una strada irta di difficoltà ma se la percorrerai tutta ti porterà a diventare una persona felice, pienamente realizzata e soprattutto totalmente diversa dai tuoi vecchi aguzzini: intorno a te ci sono persone fantastiche che ti vogliono realmente bene, affidati a loro e vedrai che tutto andrà per il meglio.
Sulla storia di Gesù non mi esprimo, ultimamente un sacco di stronzi riscoprono Gesù.
Ti voglio bene scricciolo!

Pino ha detto...

Quanti sentimenti sono passati dalla mia mente al cuore e viceversa leggendo queste tue intimità Xavier. Ho sentito gli occhi inumidirsi, la gola stringersi un po e lo stomaco bruciare, mentre leggevo ...ma dopo aver letto del tuo "dito medio" mi si è disegnato in volto un sorriso che mi ha permesso di liberare quell'ansietà e quel groppone in gola.
Sono felice per te, per quello che sei diventato "nonostante i tuoi mostri sotto il tuo letto (e nel tuo cuore)". Sono felice che tu abbia avuto anche degli angeli affianco al tuo letto (e nel tuo cuore), o forse più che angeli, persone "normali" che ti hanno saputo amare, comprendere, consigliare, aiutare e che ti hanno fatto diventare ...Xavier.
Li voglio ringraziare.
Un grosso abbraccio ai tuoi angeli e...a te.

Ciao Xavier. Buona giornata.

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Adesso hai una famiglia che ti vuole bene e ti dona amore.
Un abbraccio

Maura ha detto...

Che squali sono stati...
Chi decide di obbligarti ad incontrare simil persone?
Solo tu puoi decidere semmai di "rivederli"...non è stato giusto farti subire una cosa simile.
Spero solo che questo episodio doloroso possa aver definitivamente bruciato, disintegrato i tuoi brutti ricordi...ti abbraccio con affetto, amico caro.

Zio Scriba ha detto...

Caro Xavier, leggendo ho sofferto insieme a te (anche se di sicuro assai meno di te: di sofferenze così grandi non ci si può far carico "da fuori", nemmeno volendolo).
Non aggiungo commenti, per rispetto del tuo dolore e della tua angoscia, vecchia e nuova.
Un abbraccio grande grande.

Anna-Marina ha detto...

Ho letto e ho sofferto per te e con te. Tempo fa avevi annunciato che ci sarebbe stato questo incontro, sei stato molto coraggioso ad affrontare i mostri e hai fatto bene a chiudere definitivamente quella parentesi; forse, proprio il vederli e manifestar loro la tua rabbia, è servito per cancellarli definitivamente e guardare avanti libero. Solo una cosina non mi è piaciuta...ma non ti dico quale. Ti abbraccio forte forte!

Gianna Ferri ha detto...

Sei stato ammirevole ad incontrarti con loro...

Io non ce l'avrei fatta.

Fioredicollina ha detto...

Una toccante testimonianza la tua....non dico altro se non che ti abbraccio forte seppure dal web ....

Fiorella ha detto...

Mamminasanta, Xavier....mi hai fatto venire la pelle d'oca e le lacrime agli occhi...
Chiudi tutto Xavier, in un bel baule e buttalo in fondo al mare!
...e via il "vecchio" Xavier, auguri al "nuovo" Xavier!
Un bacione e un abbraccio stretto stretto!

maris ha detto...

Provo a immaginare...ci provo ma so che se non si sono vissute sulla propria pelle certe cose non si possono comprendere fino in fondo.
Non posso dir nulla io, quindi. Ma abbracciarti si....questo posso farlo, Xavier. E includo nell'abbraccio i tuoi VERI genitori, quelli che ti hanno amato tanto e cresciuto in tutti questi anni.

Xavier Queer ha detto...

Grazie Mel per le tue parole, so che la mia strada è ancora tutta in salita ma dimentichi che sono cresciuto in montagna e le salite non mi spaventano, sono un buon camminatore :-)
Baciotti

Xavier Queer ha detto...

La famiglia ti ringrazia... Ho sempre pensato che in alcuni casi un dito è meglio di tante inutili parole, esprime un concetto chiaro e universale. Ora posso davvero cominciare a "costruirmi", non sarà facile ma non sono solo. Non so se il tempo giocherà in mio favore, ci sono ancora troppe incognite ma continuerò a lottare.
Un abbraccio

Xavier Queer ha detto...

La mia famiglia è il punto fermo della mia vita.
Un abbraccio

Xavier Queer ha detto...

Ciao Maura, nessuno mi ha obbligato, era una cosa che dovevo fare per me, per lasciarmi alle spalle tutto il male e l'odio che mi stavano "uccidendo" lentamente, solo incontrandoli ho potuto davvero andare oltre.
Un abbraccio

Xavier Queer ha detto...

Ciao zio, mi prendo il tuo abbraccio e ti lascio il mio!
Xav

Xavier Queer ha detto...

Ora i mostri sono rinchiusi e io comincio a guardarmi intorno con occhi diversi.
Davvero non vuoi dirmi qual'è la cosina che non ti è piaciuta? Se si tratta di Jesus non posso farci niente, io e lui non ci frequentiamo e non siamo neppure amici!
Un abbraccio

Xavier Queer ha detto...

Grazie Gianna, pensavo anch'io di non riuscire ad affrontarli, ho rimandato tante di quelle volte il momento perchè non ero mai pronto.
Un abbraccio

Xavier Queer ha detto...

Grazie Fiore, ricambio l'abbraccio!

Xavier Queer ha detto...

Il baule è già nel profondo del mare dove uno squalo gigante fa la guardia... Grazie Fiorella!
Un abbraccio.

Xavier Queer ha detto...

Mamma e papà sono fantastici ma anche i nonni. Grazie Maris, dai un bacio grande ai monelli!
Un abbraccio

°°valeria°° ha detto...

Xavier sei un ragazzo forte, ho letto il tuo racconto di questa vita così dura, ma hai trovato la forza di incontrare i tuoi mostri e l'hai fatto con accanto la tua famiglia
il loro amore ti avvolge ogni giorno...
io sarei stata più debole di te e non li avrei mai più voluti rivedere
caro Xavier sei un ragazzo speciale, un abbraccio Valeria

Xavier Queer ha detto...

Grazie Valeria, un abbraccio anche a te!

Anna-Marina ha detto...

lo sapevo che avresti intuito e questa è una grande cosa. Capisco la non frequentazione e la non amicizia e non posso darti torto, ma...in molti abbiamo mostri nell'armadio, Jesus . non può intervenire sempre...La colpa è dell'uomo, troppo spesso non degno di chiamarsi tale, che sciupa quanto di bello gli è stato messo a disposizione ed ecco le cattiverie, i figli che soffrono, le violenze, la guerra.....Ma se chi sta lassù intervenisse sempre, forse saremmo dei burattini annoiati della vita. Qualche volta anch'io predico bene, ma il più delle volte razzolo male, però mi limito a dirgli che sono molto arrabbiata e basta, poi spero.....Un bacio.

Giampi VanDeKamp ha detto...

Commenti all'intenso racconto di questa tua esperienza forse sono superflui. Ti faccio solo tanti complimenti per essere riuscito ad affrontare questa tappa importante. Ciao!

ellie ha detto...

La tua forza abbaglia e scalda come il sole... vivi pienamente l'amore delle persone che te lo donano sinceramente, la tua vera famiglia, te lo meriti tutto!!
Un abbraccio forte

sinforosa c ha detto...

Bellissima e sofferta testimonianza, caro Xavier, sei grande come grande è il cuore di chi ti ha davvero amato. Grazie.
E chissà che magari un giorno riuscirai anche a perdonare i tuoi genitori biologici.
sinforosa

Claudia ha detto...

Ciao Xavier!
Un mamma ...che grande emozione leggerti, mi domando con quale coraggio quella signora ha aperto le braccia per accoglierti, per quanto una persona sia aperta al perdono con tutta la sofferenza che hai dovuto subire ė inaccettabile persino pensarlo, sei stato grandioso e determinato nel manifestare il tuo pensiero, le parole a volte non servono basta un gesto
Hai una bella famiglia che ti ama, un compagno con cui dividere e condividere e tanti amici che ti ammirano .. Sono gioie che scaldano il cuore
Ti abbraccio forte

adriana ha detto...

Non ho parole...non riesco a definire persone coloro che procurano dolore così alle persone più innocenti del mondo, a coloro che non chiedono di venire al mondo e che per puro egoismo "noi genitori" facciamo nascere, non possono essere persone coloro che abbandonano e poi ritornano a cercare...non posso pensare che questo. Tu sei stato fortunato di aver trovato una famiglia che ti possa far dimenticare e superare tutta questa "miseria", amali per sempre come loro amano te e sii felice dell'aiuto che ti hanno dato per diventare una splendida persona come sei ora...chissà come mai tanti dopo aver fatto male "incontrano Gesù"? un grande abbraccio dolce ragazzo

Xavier Queer ha detto...

Grazie!
Ciao

Xavier Queer ha detto...

L'amore che la mia famiglia mi dona è ricambiato esponenzialmente, nella mia vita contano tantissimo.
Un abbraccio

Xavier Queer ha detto...

Se fossi un credente il perdono avrebbe fatto parte del mio percosso, ma non sono credente, ognuno deve fare i conti con la propria coscienza.
Un abbraccio

Xavier Queer ha detto...

Forse scoprendo Jesus si sono auto assolti, forse pensavano... sinceramente non mi frega niente di quello che pensavano, ciò che conta e che sono riuscito ad affrontarli.
Ho una famiglia che mi ama e che amo, un ragazzo che adoro e con cui sto costruendo qualcosa di importante, quei "signori" non fanno parte di tutto questo!
Un abbraccio

Xavier Queer ha detto...

Amo tantissimo la mia famiglia, sono il perno della mia vita e lo saranno sempre e sì sono stato davvero fortunato, perchè potevano adodattare altri bambini ma hanno voluto me fortemente.
Rispondere alla tua domanda è semplice, tutti quelli che fanno del male incontrano Jesus per il semplice motivo che è come i souvenir, facile da trovare e costa poco, se lo rivolti dietro c'è scritto Made in China.
Un abbraccio

Xavier Queer ha detto...

Ma sono gli uomini a nascondersi dietro Jesus... Per chi crede nella sua esistenza trovare conforto nella preghiera può servire ma io sono ateo, non credo in un'entità superiore...

silvia ha detto...

Hanno chiesto loro di incontrarti?
Cosa volevano, il tuo perdono?
Che pretese!
Hai fatto bene a incontrarli, affrontare i mostri li indebolisce.
Specie se ci si presenta armati, e tu lo eri.
Hai fatto bene a negare il perdono, e che cavolo.

Cristiana Moro ha detto...

Avevo uno zio, fratello di mia mamma, che per un certo periodo della mia vita, quando ero adolescente, ha vissuto con noi, rovinandomi l'esistenza. ll tuo racconto è stato un pugno nello stomaco e, anche se la mia esperienza ha solo lontanamente a che fare con la drammaticità della tua, ho potuto capire cosa intendi parlando di 'mostri sotto il letto'.
Fortuna che sei un ragazzo forte ed intelligente, alla faccia loro.
Cristiana

Xavier Queer ha detto...

Sì sono stati loro a chiedere l'incontro, per molto mi sono rifiutato di incontrarli, non mi sentivo abbastanza forte. Sì forse volevano essere assolti... ma non sono affari miei!
Un abbraccio

Xavier Queer ha detto...

Penso che ogni esperienza di abuso sia terribile, perchè mina la fiducia che poniamo negli altri, rendendoci insicuri e "colpevoli", perchè è questo che accade dopo, ci colpevolizziamo noi che siamo le vittime mentre i veri colpevoli sono solo loro, i carnefici che hanno distrutto per sempre una parte di noi!
Un abbraccio

Beatris ha detto...

Toccante la tua testimonianza e io ti abbraccio forte!
Buona serata da Beatris

RobbyRoby ha detto...

Mi sono commossa a leggere questo post. Sei stato grande, sei riuscito ad affrontare una tua paura e sei riuscito a sconfiggerla. Un abbraccio.