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15/07/14

Suicidi per bullismo, Suicides to bullying

One morning you wake up and understand you can’t live another day with beatings, pressures and bad things, you understand you lose the war, that around you there’s only a chasm so deep that you can’t go out, so you decide to get on that train with a one-way ticket.
You look at the window, at the blade, at the rope you lovely prepared, now you’re the stronger, the winner…
Tomorrow they’ll cry… probably they’ll make questions, they ask the reason why… but tomorrow you won’t be here, tomorrow will end when you’ll die.

Who was never a bullying victim has more difficult to understand that a teen decides to make suicide: bullying kills you day by day, it humiliates you, it can feel you a shit.

I was a victim of bullying, probably my torturers were happy and proud, they felt like “heroes”, because be bullies make “heroes”, but they aren’t heroes.

So in victims mind borns an idea that grows up and you take a way with no return.
I was near that tunnel but I found the strength to said all to my parents and they made all possible to help me and change situation.


But there are also many teens that didn’t receive help and went in that tunnel: these video tell their stories, don’t be INDIFFERENT!!!!

Una mattina ti svegli e capisci che non riuscirai ad affrontare un altro giorno fatto di botte, spinte e cattiverie, capisci che la guerra è persa, che attorno a te si è aperto un baratro talmente profondo che è impossibile uscirne fuori, così decidi di salire sul quel treno con un biglietto di sola andata.
Guardi la finestra o la lametta o il cappio che hai preparato con tanto amore, ora in quel preciso istante sei il più forte, il vincitore… domani piangeranno… forse, domani faranno domande… forse, domani si chiederanno perché… ma domani non ci sarai, il domani è finito nell’istante preciso in cui sei morto!

Chi non ha mai subito atti di bullismo difficilmente riuscirà a capire perché un ragazzo DECIDE di togliersi la vita, il bullismo ti UCCIDE giorno dopo giorno, ti UMILIA, ti SVILISCE ti fa sentire una MERDA, una NULLITA’ e sei SOLO ad affrontare tutto questo.

Io ho subito atti di bullismo, evidentemente i miei aguzzini si sentivano orgogliosi, si compiacevano, erano degli “eroi”… perché prendersela con chi non può difendersi rende “eroi”, ma non sono eroi.

Ed è così che nella mente di chi subisce comincia a farsi largo un’idea, l’idea si sviluppa, cresce e diventa forte e a quel punto si imbocca un tunnel da cui non si tornerà più indietro.
Io ci sono andato molto vicino a quel tunnel e per mia fortuna sono riuscito a dirlo ai miei genitori e mi sono fatto aiutare, loro non hanno mai dubitato di me, si sono attivati affinchè i colpevoli venissero fermati e puniti…

Però c’è chi non c’è l’ha fatta e ha imboccato il tunnel, questi video raccontano le loro storie… NON RESTATE INDIFFERENTI!!!!


grazie a nonna Bea per l’aiuto

28 commenti:

  1. Terribile....poveri ragazzi, fragili e sensibili. Un bacio a te, Xavier

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    1. E' terribile, ma è ancora più terribile fingere di non vedere.
      Un abbraccio

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  2. Ciao Xavier,
    quello del bullismo è un argomento importante, in qualche caso addirittura drammatico, sul quale vale la pena di riflettere.
    Non credo che la colpa sia soltanto dei ragazzi; l'età che va dai tredici ai diciassette anni è un'età critica e se alle spalle non si ha una famiglia vigile, equilibrata e presente, è facile che il soggetto si lasci influenzare dal "branco".
    Per le persone immature, stare in gruppo significa "farsi coraggio", accrescere, la temerarietà ed allentare i freni inibitori. Se a ciò si aggiunge il desolante scenario di una società che ha smarrito i valori veri della vita, ecco che un fenomeno come quello del bullismo si spiega abbastanza facilmente, anche se nulla potrà mai giustificare la scelleratezza di chi inferisce sulle persone sole e indifese.

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    1. Secondo me è sempre drammatico il bullismo, non si può prendere sottogamba.
      La colpa è da spartire fra ragazzi (perchè ricordiamo che non è vero che i bambini e i ragazzi non sanno quello che fanno o sono trascinati tutti dal branco), famiglie e sistema politico/sociale.
      Bisogna rendersi conto che la società di oggi insegna che se commetti violenze e soprusi sei una persona figa, è questo che va cambiato: va cambiato il ragazzo che deride il compagno ma anche il professore che si mette a ridere e dice "sono robe da ragazzi".
      Un abbraccio

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  3. Xavi, come ti dissi una volta, anche io ho avuto a che fare in due situazioni diverse con questa faccenda, sebbene non nei termini classici che salterebbero subito alla mente.
    E' vero che potresti capire che la guerra è persa, e che ogni giorno il baratro si allarga. E' vero.
    Ma per come la vedo io, c'è anche sempre quella forza che ti spinge ad andare avanti, ad aspettare che la cosa passi, a sapere che prima o poi sarà finita... Ed è l'unica cosa che si può fare con le nostre forze, forse, quando siamo soli contro tutti.
    Il suicidio, ovviamente, non è un rimedio.
    Un abbraccione! ;)

    Moz-

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    1. Ma io lo so che il suicidio non è un rimedio, anche se mi è successo di pensarci, in questo post ho provato a dare voce a tutti quei ragazzi che non sono mai ascoltati, alle vittime del bullismo, ho messo nero su bianco quelli che spesso sono i loro pensieri prima di uccidersi.
      Se uno arriva a suicidarsi evidentemente è così disperato che non ha altre vie d'uscita.
      Miao!

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    2. Ecco, io credo che una via d'uscita diversa c'è sempre.
      Sarò un irrimediabile ottimista, che posso farci... :)

      Moz-

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  4. .... NON RESTATE INDIFFERENTI!!!! ...
    Purtroppo credo che non sia l'indifferenza ad uccidere in questo caso. Credo che se ci si potesse accorgere di quello che passa per la testa di questi ragazzi, nessuno sarebbe capace di rimanere indifferente caro Xavier. E' però un consiglio legittimo e sacrosanto.
    Anche per NOI genitori è difficile accorgenrsene. NOI genitori, più che INDIFFERENTI dobbiamo cercare di essere ATTENTI, PRESENTI, COMPLICI, INTIMI con i nostri ragazzi, affinché loro possano sapere che in qualsiasi momento e per qualsiasi motivo, ci siamo, siamo lì ad ascoltarli e consigliarli, capirli ed aiutarli. Ma come è difficile! Io ho sempre cercato di essere così con i miei due ragazzi, ma chissà quante cose mi sono sfuggite, quante non ho notato, quante chissà mai per quale inspiegabile motivo non mi sono state confidate!... e quante saranno state anche ..."pericolose"!
    E' difficile "liquidare" l'argomento in un ristretto commento, Xavier, si rischia persino di essere banali (dopo aver visto e letto i video poi...!), perciò mi fermo e condivido con te, comunque ....
    NON RESTATE INDIFFERENTI!!!! ...
    Ragazzi! Sappiate che chi se la prende con chi non può difendersi, NON rende “eroi”!
    LORO NON SONO EROI! Sono solo dei poveri c.....ni!
    I VERI EROI SONO CHI LI DEVE SOPPORTARE ... E COMPATIRE!

    Mi spiace per i c.....ni che hai dovuto compatire tu Xavier. Complimenti per essere riuscito a confidarti con i tuoi genitori, ma evidentemente loro han saputo darti quella sicurezza e fiducia.

    Ciao Xavier.
    Un abbraccio.

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    1. Pino, te lo assicuro in prima persona: ci sono persone che rimangono indifferenti, che vedono quello che accade ma non fanno niente perchè tanto non tocca a loro e non è una cosa rara come si crede.
      Per molte persone è più facile voltarsi dall'altra parte e chiudere gli occhi.
      Penso che per un genitore può essere difficile non accorgersi che suo figlio è un bullo o una vittima solo se non conosce il figlio perchè di segnali ce ne sono.
      Poi è ovvio che fare il genitore non è facile, è giusto avere un dialogo aperto con i figli, ma il dialogo non basta.
      Un abbraccio

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  5. Come sai io sono stata vittima di bullismo come te per tanto tempo, ho provato sulla mia pelle cosa significa essere vessati, emarginati, trattati come qualcosa di infame, di non voluto e poi non essere creduti dagli insegnanti o da chi dovrebbe ascoltarti.
    Per fortuna mia madre mi ha aiutata, altrimenti non avrei saputo come fare...
    Ma vogliamo parlare delle cicatrici dell'anima?
    Quelle fanno male ancora oggi.

    Secondo me il sistema fa troppo poco per queste vittime che sono lasciate sole e poi ci si stupisce che scelgono, al limite della disperazione, il suicidio.

    Un abbraccio

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    1. Certe cicatrici non spariranno mai, e non importa quanto tempo passerà, torneranno sempre in superficie... il bullismo è davvero difficile da spiegare con le parole perchè chi non lo ha subito non riuscirà mai a capire fino in fondo!
      Un abbraccio

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  6. Caro Xavier, e' la prima volta che commento qui. Al momento non riesco a guardare i video (collegamento lento) ma lo faro' poi.
    Una domanda mi preme di farti: quanto diffuso e' il bullismo? Cosa si può fare davvero per combatterlo? Per dare supporto a chi ne e'vittima? Per far smettere chi lo pratica? Al momento, i miei bambini sono piccoli e ancora non pare siano affetti dal fenomeno, ma in qualche anno, chissa'.

    Ai "miei tempi" certo c'erano prese in giro più o meno pesanti, qualcuno risultava isolato o gli si dava addosso, ma in nessun caso ci si sentiva così' male da pensare al suicidio.
    Io stessa ho "ricoperto" ruoli diversi: a volte mi univo ai bambini che senza pensarci su prendevano in giro un compagno/a perche' lo facevano tutti, poi con l'adolescenza ero io quella presa di mira, poi ancora alle superiori mi volevano bene, e ho passato i migliori anni della mia vita (così' come i miei compagni).

    I bambini hanno la tendenza a fare gruppo contro/dare addosso a il diverso/l'insicuro/il cicciotto/lo studioso/... Ai miei tempi, gli insegnanti e gli adulti si permettevano di entrare nella discussione e avere da ridire.
    Non so come va la scuola italiana ora, ma nella scuola di mia figlia (di stampo americano) mi sembra che tutti si riempiano di parole contro il bullismo, ma all'atto pratico non prendano mai posizione, riparandosi dietro la teoria che "gli studenti debbono sbrigarsela da soli". Ecco, io penso che questo sia un lavarsene le mani. Ora non ho problemi, ma secondo me un atteggiamento e una presa di posizione più' decisa potrebbe far cambiare le cose.

    Scusa questo commento, un po' sconclusionato, ma vedi, sono leggermente preoccupata per il futuro dei miei figli.
    Forse l'unica cosa che riusciro' a fare sara' di cercare di mantenere aperto un canale di ascolto, di dialogo con i miei figli. Sperando che basti.

    Un abbraccio a te, e ti auguro di avere sempre il sostegno dei tuoi cari.

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    1. Ciao Nuvola Sospesa, benvenuta!
      Il bullismo è molto diffuso e altrettanto sottovalutato, c'è una logica di massa per cui si pensa che prendersi gioco di chi è "diverso" o "debole" sia una forma di consolidamento della futura posizione sociale e quindi diventa un comportamento accettato e anche legittimato.
      Esistono tante forme di bullismo: fisico, psicologico, entrambi, maschile e femminile, per ciascuno di questi ci vorrebbero squadre di persone davvero esperte che dovrebbero intervenire sia sui ragazzi che sulle famiglie e le scuole che sono i teatri dove avvengono la maggior parte di questi episodi.
      Ci sono alcuni insegnanti che dovrebbero vergognarsi del ruolo che ricoprono, che chiudono gli occhi o che approvano gli atti di bullismo, o peggio ancora li incitano e ce ne sono troppi, poi fanno come Ponzio Pilato.
      Anche se tu cambi paese, le dinamiche del bullismo sono identiche in tutto il mondo.
      Come un genitore può accorgersene?
      Ti faccio un sempio: se tuo figlio è un ragazzo solare e di colpo diventa chiuso, forse qualcosa non va.
      Oppure ha atteggiamenti aggressivi in famiglia o continua a dire "sto bene" ma in effetti non è così, qualcosa non va.
      Mantenere aperto il dialogo serve ma serve anche osservare e quando capite che sta succedendo qualcosa a vostro figlio non abbiate paura di rivolgervi alle forze dell'ordine e cambiategli scuola, perchè di bullismo si muore.
      Un abbraccio e scrivi quando vuoi

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  7. Ciao Xavier, banalmente inizio dicendoti che non ho parole per affrontare questo momento. Conosco il tema, purtroppo! Comprendo il dolore e il limite a cui si giunge. Non parlo a caso, son ben conscia di questo fenomeno straziante. Ho lottato contro il bullismo ai tempi della scuola, l'emarginazione, quella che ti fa sentire diversa, strana e tu invece senti di avere potenzialità che nessuno vuole vedere, o le vedono e non le accettano.
    Mi è piaciuto molto il tuo commento quando dici che vanno cambiati anche il professore che si mettono a ridere e dicono "sono robe da ragazzi". Rabbrividisco a questo, non si rendono conto che scavano una voragine intorno alla giovane vittima del bullismo.
    Non sono ragazzate, sono atti sciagurati fatti passare per marachelle giovanili.
    Vorrei dire solo questo, non so se è giusto o meno ma è ciò che credo: a questi giovani non mancava la forza, ce l'avevano e l'hanno messa tutta per affrontare ogni giorno la dura esistenza.
    La depressione si è infiltrata lentamente e questa li ha resi fragili. A questo punto dovremmo tutti cogliere i piccoli segnali della depressione. Siamo ancora troppo ignoranti sotto questo aspetto. C'è ancora chi non accetta che il proprio caro o amico o se stesso soffra di una forma piccola o grave di depressione. Una buona cura, un buon medico può salvare una vita. Le sole proprie forze a volte non bastano. Il 50% d'aiuto può venire da una cura e l'altro 50% dalla famiglia e dai buoni amici anche se sono pochi. Ammettere di essere depressi e la prima richiesta d'aiuto che non bisogna ignorare ma fino a quando si fa passare la depressione come una malattia da nascondere saranno pochi coloro che chiederanno aiuto.
    Il bullismo provoca la depressione e la depressione molte volte uccide.
    Dopo questi video sento il cuore a pezzi, non tutti sanno cosa significa arrivare al limite.
    Il fatto che tu riconosci l'ottimo lavoro che hanno fatto i tuoi genitori fa onore a te e a loro.
    Un carissimo saluto Xavier!

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    1. Ciao Carla, la mia famiglia è il mio sostegno, non potrei essere ciò che sono senza di loro e non finirò mai di ringraziarli.
      Ha detto bene, chi subisce il bullismo cade in depressione e quello che mi fa arrabbiare e che i segnali per capire ci sono tutti ma il più delle volte vengono ignorati o sottovalutati, il tessuto sociale è debole, incapace di affrontare e arginare questa "piaga" che aumenta di giorno in giorno. Nelle scuole tutto viene lasciato nelle mani di persone incompetenti, e intanto il ragazzo/a preso/a di mira dal "branco" è solo, sempre più solo... e il passo per mettere fine a tutta quella inspiegabile sofferenza è davvero breve!
      Un saluto.

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  8. Quando poi chi potrebbe dire/fare qualcosa per suo ruolo/dovere (se non altro morale) non agisce, fa benaltrismo o cerchiobottismo non si rende conto (?) di sporcarsi le mani di sangue.
    Oggi per esempio:
    http://italians.corriere.it/2014/07/15/riusciremo-a-parlare-civilmente-di-omosessualita/

    Ciao

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    1. Preferisco non farsi coinvolgere, pensano che se ignorano il problema come per magia svanirà...
      Ho letto l'articolo che hai linkato, ti posso assicurare che anche negli altri paesi la situazione non è delle migliori, c'è un mio amico che vive negli Stati Uniti e che lavora in un centro che si occupa di ragazzi viitime di bullismo, scacciati di casa, gay, maltrattati e mi ha scritto che i suicidi tra i giovani gay sono aumentati, siamo noi ad avere una visione distorta della situazione che c'è negli altri paesi, l'omosessualità e vista anche lì come qualcosa di negativo e di problemi ne hanno forse anche più di noi.
      Ciao

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  9. Ciao Xavier!
    Ma quanta cattiveria esiste a questo mondo,individui che si raggruppano e prendono di mira il malcapitato e ne fanno scempio,è terribile solo a pensarci un disagio giovanile colmo di violenza ripetuta e la vittima subisce impotente anche per lungo tempo e spesso è circondata dagli indifferenti che nulla fanno,pazzesco e troppo reale tanto da farmi stare male solo a pensarci..
    Leggevo giorni fa una notizia ma non so se poi è andato in porto tale progetto a riguardo dicendo che avrebbero indetto una campagna di sensibilizzazione all'interno delle scuole per sensibilizzare tale enorme problema,io spero che venga fatto molto di più
    Un abbraccio grande

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    1. Di campagne di sensibilizzazione ne propongo e ne fanno, ma poi non c'è nessuno che controlla come vanno le cose e nel frattempo gli atti di bullismo continuano, e se parli o non sei creduto, oppure dicono che gli hai provocati in qualche modo e alla fine ti ritrovi ancora solo ed è la fine.
      Quindi ben vengano le campagne di sensibilizzazione ma che ci siano anche le giuste punizioni per chi commette atti di bullismo e per chi potrebbe/dovrebbe intervenire e non lo fa!
      Un abbraccio

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  10. non so per quale motivo non riesco a visualizzare i video che hai postato, ad ogni modo quello che volevo dirti è che in questi casi bisogna parlarne, parlarne e parlarne, non farsi mettere all'angolo, chiamare a gran voce i cosiddetti adulti alle loro responsabilità, farli responsabili di ogni accenno di prevaricazione, minacciarli se è necessario ma fare in modo che non se ne stiano tranquilli e indifferenti lasciando che i "ragazzini risolvano le loro questioni tra di loro", ci sono questioni che chiedono l'intervento di un arbitro che non deve confondere l'imparzialità con l'equidistanza e peggio ancora con l'indifferenza.
    un saluto

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    1. E' più facile a dirsi che a farsi... i cosiddetti adulti non vogliono vedere, sentire... preferiscono ignorare il problema, salvo poi dire "non abbiamo colto i segnali"... Un cazzo non hanno colto, non li hanno voluti vedere e nel frattempo fra finte lacrime e falso dolore un altro ragazzo/a è morto...
      Un saluto

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  11. Ciao Xavier,
    anch'io sono stata vittima di quello che oggi chiamiamo " bullismo" ai mie tempi era semplicemente definito dai miei professori " una naturale espressione di scherno" cosi' la definirono, quando il mio papa' ando' alle scuole medie a chiedere perche' sua figlia tornava sempre a casa in lacrime, perche' la sua cartella era finita dentro una pozza di fango e altre simpatiche vicende.Tutto questo perche' non sono mai stata magra.....ma rotondetta o in carne come volete.Il periodo delle scuole medie fu' un'inferno,dal quale riuscii ad uscirne forse solo grazie al mio caratteree alla mia famiglia.....all'epoca per fortuna non esistevano i social network!!! ...ma al liceo non fu' poi tanto diverso..... anche sul pulman che dovevo prendere ogni mattina,c'era qualche bontempone che urlava dal fondo...all'autista frasi del tipo: se la carichi non ci muoviamo piu'...oppure..autista !!! e' un bus scolastico non un carro per mucche!! ecc.... ec....Mi chiudevo sempre di piu' nel mio mondo, rari amici, e rarissime suscite...feci mio il detto " piu' conosco gli uomini , e piu' amo le bestie"Il lavoro della mia famiglia e la passione verso i cavalli...approposito, anche li' tra adulti, no fui scevra da commenti e risatine sarcastiche..ma va' da se'.....erano idioti come i figli che sicuramente avevano generato.Ho odiato la gente da sempre, ho cercato di farmi accettare per quella che ero dentro, per la mia sensibilita', intelligenza, simpatia......ma pochi...pochissimi l'hanno vista.la stragande maggioranza vedeva solo prima una bambina timida e robustina, poi una donna dura e robusta.Io sono ancora entrambi, e chi mi ha accettato per quella che sono , conosce cosa sono.Pochi amici VERI sanno chi e' Paola, e tu tra loro.La mia forza? la famiglia.La mia fortuna? non esistevano i social network.Il coraggio per superare tutto?...non lo so' ma credo che sia stato la costante vicinanza di un'animale...cane o cavallo che esso sia stato......le mie lacrime sono state asciugate dalla loro vicinanza.Adesso sono "grande" e ho al mio fianco un'uomo meraviglioso.Ho tutto quello che i "BULLI" pensavano di aver distrutto.Sono felice,perche' sono amata.Il resto e' tutto relativo.
    Un dolce e sincero abbraccio Xavier
    da Marco e da me

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    1. Paola mia, tu sei una BELLISSIMA persona, mi avevi accennato la tua storia che nella sua drammaticità si commenta da sola. La cattiveria non ha limiti e molto spesso viene anche avallata dagli adulti enon è internet la causa di tutto questo come molti pensano, no il bullismo è una piaga che è sempre esistita, ha avuto nomi diversi ma ha sempre distrutto chi la subiva e la subisce, e se riesci a fenirne fuori ancora vivo restano delle cicatrici talmente profonde che non si rimargineranno mai, anche andremo avanti, avremo una vita diversa, nuovi amici... quelle cicatrici resteranno non solo sul corpo (io ne ho una) ma nella mente e nell'anima e non saremo mai più le stesse persone!
      Vi abbraccio e ricordatevi che vi voglio bene :)

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  12. Ciao Xavier, amico mio!
    Non credo nelle pause perchè secondo me sono l'anticamera della fine, ma come hai potuto vedere Tigra mi ha dato la scossa...
    Leggo con sconforto parecchi commenti di anime coinvolte in atti di bullismo;quando ero piccola non sapevo identificarli ma col senno di poi credo di esserne stata anch'io vittima
    Sai anche tu di cosa sto parlando, la paura del diverso e l'ottusità figlia dell'ignoranza fa si che non ci si ponga il problema tentando di risolvere ed aiutare, meglio scansare ed affogare chi non è uguale a te.
    E per fortuna che non siamo tutti uguali a questi elementi! Sono stata rinchiusa in busti di gesso dai cinque ai sedici anni, anche se negli ultimi tempi in preparazione alla tanto "agognata" operazione lo stile della mia gabbia si era tramutato in armatura di acciaio e cuoio...
    Quanta rabbia ho covato nei confronti di chi mi guardava come avessi la peste, con lo sguardo a volte compassionevole ma schifato (che persone ignobili, piuttosto di metterti a tuo agio ti fanno sentire in più.)
    Beh, in qualche maniera ce l'ho fatta a trasformarmi in farfalla, ma le mie ali non sono più riuscite a volare, tento spesso ma la mia stagione più bella è passata, l'adolescenza mi ha saltato a piè pari e credo che per quanto oggi sia consapevole, la prima a considerarsi divera ancora oggi sono io...
    Quindi, non giriamoci mai dall'altra parte pensando che tanto passerà qualcun altro dopo di noi che risolverà quella cosa, qualsiasi situazione nella quale ci veniamo a trovare riguarda noi e in quel momento!
    Ciao Amico caro, grazie di esserci;-)

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  13. Ciao Maura, mi sei mancata, non sparire più...
    Come ho scritto in un commento più in alto il bullismo ha diverse "facce" e non sono d'accordo con chi spstiene che i bulli sono a loro volta delle "vittime", sono convinto che sanno bene quello che fanno e quando sono in branco diventano ancora più crudeli. Questa piaga è mollto diffusa, ci sono troppi ragazzi/e che non riescono a parlarne con le conseguenze che ne derivano. L'indifferenza, il pensare tanto non mi riguarda, e affare suo, sono atteggiamenti che rafforzano l'idea che sia giusto comportarsi in questo modo.
    Oggi sei diversa, sei CONSAPEVOLE, una persona che non chiuderà mai gli occhi... sei una SOPRAVVISSUTA, come me e come tutti quei ragazzi/e che posso raccontare la loro storia, che sono diventati la VOCE di chi per disperazione ha scelto di imboccare quel tunnel per non tornare più indietro.
    Grazie a te, sono felice di leggerti ancora!
    Un abbraccio

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  14. ci sono insegnanti che per pusillaminità fingono di non vedere.
    anche tra i disabili ci sono i bulli, sai?
    si prendono la rivincita sfogandosi sui più deboli.
    una volta uno di questi fece qualcosa a una mia alunna che stava scendendo le scale a braccetto con me. una che non voleva più venire a scuola a causa di questo bullo, secondo me.
    d'istinto mi girai, lo spinsi contro il muro e gli dissi a brutto muso di non mettere più le mani addosso alla Franci.
    fui probabilmente salvata dall'effetto sorpresa, grazie al quale non reagì nei miei confronti.
    credo poco alla redenzione dei bulli, purtroppo-

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    1. Tu ci credi poco, io non ci credo per niente nella loro "redenzione"... Lo so che anche tra i disabili ci sono i bulli, io sono sordomuto e uno dei bulli che mi aveva preso di mira stava su una sedia a rotelle, di tutto il branco il più cattivo e sadico era proprio lui.
      Ciao

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  15. Ciao segui il mio blog i volti del bullismo?

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