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13/07/14

Petizioni, discussioni e purghe staliniane

Tutto nasce da una petizione.
Due post per una petizione, per la serie accidenti se la rete offre spunti!
Il primo post è mio, il secondo di Melinda quindi se volete passate anche da lei!

Dicevo, tutto nasce da una petizione on line che riguarda una delle serie preferite: tenendo conto che quelle che seguo ovviamente sottotitolate sono tre o quattro, non ci vuole una grande fantasia per capire che mi riferisco a Queer as Folk.
La petizione in questione, aperta da misteriosi fans americani, chiede alla Showtime di costringere gli autori e il cast della serie a tornare (dopo ben 9 anni dalla chiusura del telefilm) a lavorare per una nuova stagione.

Tralasciamo l’assurdità della richiesta, non è di questo che voglio parlare.
E’ della discussione nata dalla petizione.
Ho espresso come sempre il mio parere di pecora rainbow che bela fuori dalle righe a costo di sembrare un rompiscatole così ho scritto la mia opinione che si snoda su due punti:

1:mi sembra da idioti fare una petizione per una serie televisiva.

2:mi sembra da idioti fare questo genere di petizioni quando si potrebbero fare petizioni per cose un po’ più importanti e me ne viene in mente qualcuna visto che l’ideatore della petizione è born in the USA: fai una petizione per una vera legge antomofobia, per richiamare i soldati delle missioni di pace che poi pacifiche non sono a casa, per migliorare la vostra sanità che fa schifo… non so, cose così.

E come sempre mi sono scontrato contro un muro di pecore Grey.
Siccome uno ha aperto la petizione, la firmano a occhi chiusi e così siamo arrivati al solito empasse di cui ho parlato anche in questo post.
Accidenti, ma quanto cacchio è difficile poter esprimere la propria opinione?
Come se poi non bastasse scatta in automatico la fase tre, che scommetto sarà accaduta a ciascuno di voi almeno una volta nella vita: la purga staliniana che non ti sbatte in un gulag vero con la neve e il filo spinato ma ti mette in un bel gulag on line dove i tuoi post, i tuoi commenti o qualsiasi cosa ti venga in mente di scrivere viene ignorato.
Così, zic, non esisti più.
Che poi non è molto differente, come mi ha spiegato mia nonna, da quando succede la stessa cosa of line solo che al posto di ignorare ciò che scrivi ignorano direttamente la tua persona fisica e non ti salutano o cambiano marciapiede.


So di essere un po’ ridondante e vi chiedo scusa, ma proprio sono ottuso e lo riconosco come un mio limite, ma non capisco perché è così tremendamente impossibile avere un’opinione che non segua quella della maggioranza.
E’ un crimine pensare?
E dire che John Adams, il secondo presidente degli Stati Uniti, a suo tempo scrisse abbiate il coraggio di leggere, pensare, parlare e scrivere con la vostra testa.
Sono sinceramente deluso, scazzato, irritato…

Mi sa che prima o poi finirò in una vera isola gulag con altre poche persone che come me avranno il coraggio e la capacità di pensare con la propria testa ed esprimere la loro opinione.

Magari non andremo sempre d’accordo ma almeno ci diremo in faccia quello che pensiamo e poi resteremo amici senza tante purghe staliniane.


16 commenti:

  1. Direi che abbiamo fatto un bellissimo lavoro, partendo dalla stessa parola abbiamo creato due post diversi... sì, mi capita di essere vittima di queste purgone che poi non hanno nessun reale motivo se non quello di favorire il pensiero di massa che poi non è affatto un pensiero, è solo un assunto "postulata veritas" senza che tuttavia benga mai verificato o messo in discussione.
    Io dico che è meglio pensare da soli, anche a costo di sembrare antipatici!
    Baci

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    1. Chi pensa con la propria testa è un uomo libero!
      baciotti

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  2. Vengo anch'io nel'isola gulag Xavier mio, perchè il clima che respiro in questo periodo è insopportabile!

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    1. Ti ho riservato una bellissima stanza :)
      Ciao

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  3. Caro Xavier, mi dispiace essere meno presente di come vorrei in questo periodo, anche su altri blog vorrei commentare di più e non ho il tempo materiale per farlo.
    Comunque,io so bene che tu sei una gran bella pecora rainbow, la cosa è tanto più rilevante in quanto sei un ragazzo giovane quindi ci si aspetterebbe che tu fossi più influenzabile, ma tu smentisci sempre questa supposizione.
    Hai scritto il tuo pensiero chiaramente, hai ragione a dire che è da idioti fare una petizione per una serie televisiva quando le urgenze e le realtà drammatiche importanti sono ben altre.
    Grazie per aver riportato le parole di Adams che avevo letto non so quanto tempo fa e che è stato bello ritrovare oggi qui da te: sono un monito valido in ogni tempo e in ogni società.

    Ti abbraccio, come sempre!

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    1. Non c'è niente da aggiungere al tuo commento, non preoccuparti per la scarsa presenza, prima di tutto vengono i monelli.
      Un abbraccio

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  4. Ho risposto anche da Meli: io per Distretto firmai una petizione e addirittura parlai con gente dell'ambiente.
    Ne sono un fan, ma nei limiti della normalità. Però non vedo cosa ci sia di male, mica il mondo dev'essere fatto solo di cose serie... ci sono anche le passioni da difendere e per cui battersi (sempre nei limiti, ovvio... e sempre pensando che c'è un genocidio in atto, in Palestina, ad esempio...)

    Ecco, questo per dire che la giusta misura è tutto. Ma non dobbiamo mortificare i nostri bei passatempi^^
    Quanto alla tua riflessione finale, sono ovviamente d'accordo con te: la massa sbaglia sempre, per me! :p

    Moz-

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    1. Moz sai perchè petizioni e scioperi non vengono più presi seriamente? Proprio perchè ci sono persone che fanno petizioni e scioperi per delle CAGATE ASSURDE... i passatempi sono altri!
      Miaoo

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  5. Uhm fammi capire bene. Ci sono degli emeriti imbecilli che sprecano il loro di tempo e anche il nostro per assurde petizioni? Quello che è peggio è l'assoluta assenza di neuroni nei cervelli dei primi e dei secondi.
    Pensare con la propria testa è il primo comandamento moderno. In questo mondo asservito a modelli insulsi e bigotti.
    Pensare con la propria testa è forse l'unico modo di salvarci la pelle.

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    1. Vorrei tanto dirti di no ma i fatti mi smentirebbero, ci sono imbecilli che sprecano tempo, risorse ed energie per queste cazzate. Pensare con la propria testa per la maggioranza è davvero una faticaccia e il più delle volte non ne sono proprio capaci.
      Ciao bella!

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  6. Sono d'accordo con il commento di Melinda, meglio avere sempre un proprio pensiero.
    Saluti a presto.

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  7. Il web è pieno di cose inutili, quando non sono addirittura cagate assurde, però ognuno lo usa come crede e per quel che crede: se credi che sia di un'inutilità assurda indire una petizione per il ritorno di una serie tv perchè perdi il tuo tempo ad andarci su e intavolare discussioni invece di impiegarlo in letture per te più interessanti? Pensare con la propria testa è un dovere sacrosanto e una cosa niente affatto facile da fare, soprattutto alla tua età, ma altrettanto sacrosanto dovere è lasciar fare agli altri quello che credono, se ciò che fanno non lede i diritti di qualcun altro. Ti abbraccio

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    1. Hai ragione, il web e il mondo sono pieni di cazzate ma anche avallare la cultura del laissez faire e del "meglio non parlarne che si perde tempo" non aiuta anzi fa proloficare tutte queste stronzate perchè chi le propone non si trova mai davanti qualcuno che gli dice "scusa, ma cosa stai facendo?" e si sente in dovere di continuare.
      La storia che ho raccontato non solo è vera ma può essere letta più in grande: è grazie alle petizioni e agli scioperi per le cavolate che ad esempio i veri scioperi non servono più e i sindacati hanno perso potere, tanto per fare un esempio.
      Io penso sempre con la mia testa e credo sia un dovere sociale oltre che morale esprimere il proprio parere, specie contro chi non produce niente di utile per la società.
      Poi, come sempre, ognuno è libero di fare ciò che vuole ma non si deve lamentare se poi la realtà così com'è non gli piace.
      E poi non sono sicuro che questa petizione non violi i diritti di qualcuno, pensa agli attori, anzi ribalta verso di te la situazione: ti piacerebbe se il tuo capo ti obbligasse dopo anni tramite una petizione fatta dai tuoi colleghi a rifare un lavoro concluso e se non lo fai magari ti licenzia?
      Non credo sai, e questo si chiama coercizione.
      Adesso spiegami il senso di costringere delle persone a tornare a lavorare su qualcosa che non voglio fare, è la parola costrizione che odio.
      Allora mi troverò costretto un giorno a fare una petizione per costringere chi fa petizioni idiote a non farle più.
      Un abbraccio

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    2. Xavier, gli attori sono liberi professionisti, non hanno capi, e fidati se un lavoro non vogliono accettarlo non lo accettano (vedi i personaggi che escono di scena nelle serie, soap eccetera), A me questo atteggiamento sembra davvero un po' forzato. Cosa c'entra una petizione on line con uno sciopero, ad esempio, dei lavoratori dei mezzi pubblici, o degli insegnanti, o di un centro commerciale? Il web può essere pieno di petizioni inutili, ma non credo questo cambi ciò che dei lavoratori possono ottenere o non ottenere con uno sciopero. E il lassaiz faire non c'entra proprio niente: non sto vedendo qualcuno che fa del male a un altro e mi sto girando dall'altra parte, prendo semplicemente atto che alcune persone si occupano di cose di cui a me non interessa. Perchè a questo punto, ti potrei rigirare contro il tuo stesso atteggiamento: ma con tutto lo schifo, i soprusi, le ladrate che ci sono al mondo, ti pare utile fare un post contro chi fa una petizione perchè vorrebbe continuare a vedere la sua serie preferita?. E su, io capisco il tuo bisogno e diritto, legato alla tua giovane età, di affermare la tua personalità, però non è che bisogna polemizzare per forza.

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    3. Gli attori sono liberi professionisti e su questo non ci piove, ma in America i contratti con le case produttrici non sono gli stessi contratti che ci sono in Italia e in ogni caso essere subissati di lettere e messaggi on line di fanatici non è in ogni caso molto simpatico (poi va a finire che capitano fatti come il fanatico fan di Jodie Foster che ha sparato a Ronald Reagan).
      Tu confondi indifferenza con lassismo: l'indifferenza è voltarsi dall'altra parte se qualcuno sta male (e non solo questo), il lassismo è scivolare su problemi socio economici di piccola entità creando falle in aree più vaste (non a caso il termine è stato coniato dagli economi francesi).
      Non sto polemizzando, ma mi sono trovato e mi trovo spesso la mil intasata da questa e altre cazzate simili come la petizione per gli occhiali da sole di Google... posso dire che sono cazzate, posso incazzarmi?
      Sì, mi pare utile fare un post per segnalare certe cazzate.
      E poi perchè è ignorando la cazzata che la cazzata cresce ed ecco che dalla storia di una piccola petizione si arriva a esempi più grandi (che sono esempi) come gli scioperi: dimmi un pò, dopo tutti gli inutili scioperi fatti per esempio ad hoc nelle scuole, chi prende più in considerazione le proteste quando servono sul serio?
      Ed è solo un piccolo esempio.
      In ogni caso resta il mio pensiero, non è polemica: se uno è libero di mandarmi 50 petizioni che per me non sono utili, ho il diritto di protestare.

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