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30/07/14

Non ci sarà un poi...

Coperta da nuvole
la luna grigia,
stende il suo manto freddo…
Lui forse tarderà!

Percorrerà una terra ostile,
eretico Cristo
che non mostra
il volto a quelli come noi.

Ove il tempo è assente
i pensieri trovano posto,
codici di memoria
da ripristinare.

Perdendo guerre
anagrammando errori,
riprende lento lo scorrere del tempo
tracciando solchi su tristi volti
di lacrime bagnati,
ancora un soffio
un respiro lieve
e poi…
Non ci sarà un poi!

(Xavier 30 Luglio 2014)


26 commenti:

pinkg ha detto...

Suggestione inquietante ma bellissima nalla sua solida quanto ineluttabile verità! Che dirti se non che riesci a dipingere c9n le parole dentro l'anima?
Un abbraccio ;-)

Seddy ha detto...

Profonda e toccante!

Non passavo da un pó, come stai Xavier?
Un abbraccio...

MikiMoz ha detto...

Bhe, io dire che POI devi dirmi l'anagramma di "errori" :)

Moz-

cristiana2011-2 ha detto...

Il loro CRISTO, una sorta di entità che attendono, fiduciosi di essere il popolo eletto.
Cristiana

Melinda Santilli ha detto...

Questa è la storia di tutte quelle persone che si sono perse nel loro dolore o nella loro follia e non riescono più a trovare il modo per tornare alla vita: quanti Cristi eretici esistono in questo mondo e quante persone scelgono di non aiutarli...
Un abbraccio

Xavier Queer ha detto...

Grazie :)
Un abbraccio

Xavier Queer ha detto...

Grazie Seddy... Resisto e vado avanti!
Un abbraccio :)

Xavier Queer ha detto...

Porterò con me questo segreto :)
Miaoo

Xavier Queer ha detto...

Cri, questa poesia non è stata scritta per gli israeliani e neppure per i palestinesi. Sono ateo ma rispetto chi crede, mio nonno è ebreo e credimi non avrebbe mai voluto far parte del popolo "eletto".

Xavier Queer ha detto...

Questa è la poesia di ogni reietto che la società ha spinto lontano perchè "diverso"!
Baciotti

Stella Paola ha detto...

Molto suggestiva, soprattutto la parte del 'non ci sarà un poi'.
Penso che sia una poesia 'traslabile' a molti contesti differenti.
Insomma, del tipo 'un giorno sarà troppo tardi'..
Un grande abbraccio :)

Gianna Ferri ha detto...

Profonda ed emozionante, Xavier.

Abbraccio.

maris ha detto...

Mi domando sempre come tu faccia, Xavier, a trovare parole che sanno scuotere l'animo di chi legge. Ma poi so già la risposta: tu sei un giovane poeta, te l'ho detto anche in passato.
Mi rammarica leggere tutto questo dolore profondo, non perchè non lo comprenda, non perchè io non sappia che esistono drammi e lacrime, e reietti che la società ha spinto lontano perchè "diversi" (per riprendere ciò che hai risposto a Melinda) ma perchè vorrei che ci potesse essere sempre e comunque un barlume di speranza in un "poi" migliore dell' "adesso" in cui l'umanità si trova a vivere, tra tragedie e caos.
Ti mando un sorriso e un abbraccio.

Ale ha detto...

"Non ci sarà un poi".... mi metti un po' in ansia Xavier.... Un abbraccio grandissimo.

Guard. del Faro ha detto...

Poesia dotata di un accentuato simbolismo e dunque da decifrare attentamente, ma che convince subito per la sua pregnanza. C'è forza in essa, la stessa che si rinviene nei brani dei più grandi, penso agli Ermetici, oppure a Hikmet, Neruda e Borges, i cui concetti - seppure complessi - sono sorretti da un lessico sintetico ed originale.
Lo scenario che ci propone l'autore è desolante e il tempo trascorre inesorabile, scandito da eventi drammatici, mentre ci sono esseri che attendono inutilmente un mutamento " dei codici" oppure un piccolo riscatto.
Complimenti sinceri all'autore.

Saesa Canta ha detto...

Ciao Xavier,
siamo tornati dalle vacanze....ti mando un caloroso abbraccio....
questo tuo post è davvero molto toccante


baci xoxoxo

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Sicuramente se non ci sarà la pace, non esisterà mai un poi.
Saluti a presto.

Xavier Queer ha detto...

E' troppo tardi!
Un abbraccio

Xavier Queer ha detto...

Grazie Gianna!
Un abbraccio

Xavier Queer ha detto...

Ma la speranza in quel poi, viene ogni giorno schiacciata dall'indifferenza. Molte persona guardano a tragedie che si consumano lontano da noi e non si accorgono di quelle che silenziosamente si consumano ogni giorno a casa nostra.
Un abbraccio

Xavier Queer ha detto...

Il poi io non lo vedo!
Un abbraccio

Xavier Queer ha detto...

Cia Nigel, la poesia aveva proprio questo scopo, mostrare lo scenario desolante di una tragedia che nel nostro paese continua a uccidere e che viene ignorata solo perchè è molto più politicamente corretto occuparsi di tragedie di altri paesi, perchè morire sotto un bombardamento fa più effetto che morire per colpa di un altro genere di ordigno, che non esplode ma che con i suoi gas nocivi uccide molto di più.
Un abbraccio

Xavier Queer ha detto...

Bentornati!
Un abbraccio

Xavier Queer ha detto...

In questo caso la guerra di cui parlo non è quella che si combatte con le armi e la pace non è parte in causa!
Un saluto

Beatris ha detto...

Toccante poesia!
Un abbraccio e buona giornata da Beatris

Antonella Miceli ha detto...

Davvero emozionante, complimenti!

Bellissimo blog, mi sono unita come tua lettrice :) se ti va passa da me!
A presto e ancora complimenti.
Antonella