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19/07/14

In memoria di tutte le vittime di mafia!

"Mi uccideranno, ma non sarà una vendetta della mafia, la mafia non si vendica. Forse saranno mafiosi quelli che materialmente mi uccideranno, ma quelli che avranno voluto la mia morte saranno altri. " (Paolo Borsellino) 

“Se poni una questione di sostanza, senza dare troppa importanza alla forma, ti fottono nella sostanza e nella forma.” (Giovanni Falcone)



"Se si insegnasse la bellezza alla gente, la si fornirebbe di un’arma contro la rassegnazione, la paura e l’omertà. All’esistenza di orrendi palazzi sorti all’improvviso, con tutto il loro squallore, da operazioni speculative, ci si abitua con pronta facilità, si mettono le tendine alle finestre, le piante sul davanzale, e presto ci si dimentica di come erano quei luoghi prima, ed ogni cosa, per il solo fatto che è così, pare dover essere così da sempre e per sempre. È per questo che bisognerebbe educare la gente alla bellezza: perché in uomini e donne non si insinui più l’abitudine e la rassegnazione ma rimangano sempre vivi la curiosità e lo stupore (Peppino Impastato)".


…L'esplosione si verificò a Palermo, in via Mariano D'Amelio dove viveva la madre di Borsellino, presso la quale il giudice quella domenica si era recato in visita. Fu realizzata per mezzo di una bomba radiocomandata a distanza installata a bordo di una Fiat 126 rubata, contenente circa 100 chilogrammi di tritolo. Secondo la testimonianza dell'agente sopravvissuto Vullo, la 126 esplose quando il giudice alzò la mano per citofonare…

« Chiedo al senatore Nicola Mancino, del quale ricordo negli anni immediatamente successivi al 1992 una lacrima spremuta a forza durante una commemorazione di Paolo a Palermo, di sforzare la memoria per raccontarci di che cosa si parlò nell'incontro con Paolo nei giorni immediatamente precedenti alla sua morte. O spiegarci perché, dopo avere telefonato a mio fratello per incontrarlo mentre stava interrogando Gaspare Mutolo, a sole 48 ore dalla strage, gli fece invece incontrare il capo della Polizia Parisi e il dottor Contrada, incontro dal quale Paolo uscì sconvolto tanto, come raccontò lo stesso Mutolo, da tenere in mano due sigarette accese contemporaneamente... In quel colloquio si trova sicuramente la chiave della sua morte e della strage di Via D'Amelio. » (Salvatore Borsellino)


Immagini dal web
« In merito alla persistenza delle lacune di memoria del Sen. Mancino sull'incontro con Paolo Borsellino del 1º luglio 1992, evidenti dalla sua risposta alle mie dichiarazioni e preoccupanti per chi è stato chiamato alla vicepresidenza del CSM, ritengo mio dovere fargli notare quanto segue. Se è vero che le dichiarazioni di un pentito come Gaspare Mutolo non possano assumere da solo valore probatorio se non suffragate da solidi riscontri è anche vero che di riscontro ne esiste almeno uno, e incontrovertibile, dato che è siglato dallo stesso Paolo Borsellino. Nella sua seconda agenda, quella grigia in possesso dei suoi familiari, che, essendo stata lasciata a casa da Paolo il 19 luglio non ha potuto essere sottratta come quella rossa, Paolo ha annotato: 1º luglio ore 19:30: Mancino. In quanto alla credibilità dello stesso Mutolo, il quale riferisce la frase di Paolo durante l'interrogatorio: ‘devo smettere perché mi ha chiamato il ministro, manco mezz'ora e torno…’, devo ricordare al Sen. Mancino che è proprio grazie alle dichiarazioni di Gaspare Mutolo che il dott. Contrada, funzionario del SISDE, ha potuto essere condannato in via definitiva dalla Corte di Cassazione. Inoltre lo stesso Vittorio Aliquò  ha dichiarato di aver accompagnato Paolo fino alla soglia dell'ufficio di Mancino, ed è impossibile credere che lo stesso non possa ricordare di avere incontrato non un qualsiasi magistrato tra i tanti che quel giorno venivano a complimentarsi per la sua nomina, ma un giudice ad estremo rischio di vita che in quei giorni era al centro dell'attenzione di tutti gli italiani. » (Salvatore Borsellino)


grazie al mio tecnico/audio  MesserMalanova 

Forse possiamo cambiarla ma è l'unica che c'è
Questa vita di stracci e sorrisi e di mezze parole
Forse cent'anni o duecento è un attimo che va
Fosse di un attimo appena 
sarebbe com'è, 
Tutti vestiti di vento ad inseguirci nel sole
Tutti aggrappati ad un filo e non sappiamo dove


Minchia signor tenente 
Che siamo usciti dalla centrale
Ed in costante contatto radio
Abbiamo preso la provinciale
Ed al chilometro 41 presso la casa cantoniera
Nascosto bene la nostra auto c'asse vedesse che non c'era
E abbiam montato l'autovelox e fatto multe senza pietà
A chi passava sopra i 50 fossero pure i 50 di età
E preso uno senza patente


Minchia signor tenente 
Faceva un caldo che se bruciava
La provinciale sembrava un forno
C'era l'asfalto che tremolava e che sbiadiva tutto lo sfondo
Ed è così tutti sudati che abbiam saputo di quel fattaccio
Di quei ragazzi morti ammazzati
Gettati in aria come uno straccio caduti a terra come persone
Che han fatto a pezzi con l'esplosivo
Che se non serve per cose buone
Può diventar così cattivo che dopo quasi non resta niente


Minchia signor tenente 
E siamo qui con queste divise
Che tante volte ci vanno strette
Specie da quando sono derise da un umorismo di barzellette
E siamo stanchi di sopportare quel che succede in questo paese
Dove ci tocca farci ammazzare per poco più di un milione al mese
E c'è una cosa qui nella gola, una che proprio non ci va giù
E farla scendere è una parola, se chi ci ammazza prende di più
Di quel che prende la brava gente


Minchia signor tenente 
Lo so che parlo col comandante
Ma quanto tempo dovrà passare per star seduto su una volante
La voce in radio ci fa tremare, che di coraggio ne abbiamo tanto
Ma qui diventa sempre più dura quanto ci tocca fare i conti
Con il coraggio della paura, e questo è quel che succede adesso
Che poi se c'è una chiamata urgente se prende su e ci si va lo stesso
E scusi tanto se non è niente


Minchia signor tenente 
Per cui se pensa che c'ho vent'anni
Credo che proprio non mi dà torto
Se riesce a mettersi nei miei panni magari non mi farà rapporto
E glielo dico sinceramente
Minchia signor tenente!


18 commenti:

  1. Bel post, Xavi. Bel post.

    Moz-

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  2. Una data, quella odierna, che non manca mai di suscitare dolore e sgomento, e anche vergogna di fronte al mondo, ma che NON va mai ignorata.
    Cristiana

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  3. Sono trascorsi 22 anni da quei giorni di sangue e dolore e ancora oggi la mafia è un cancro che affligge questo paese dove ad essere eroi si perde tutto, anche la vita, eppure si continua coraggiosamente a combattere.
    E intanto i giornali acclamano chi è stato assolto anche se reo di tante colpe e intanto i figli dei boss guadagnano soldi che spetterebbero agli onesti cittadini.
    La collusione Stato-mafia DEVE FINIRE.
    Bacioni!

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    1. Che vuoi che ti dica Mel... Gli italiani sono divisi in due categorie:
      1- Gli italiani pensati, consapevoli e con una coscienza morale e civile! Questi sono i VERI ITALIANI.
      2-Gli italioti che applaudo ladri, assassini, papponi, incapaci di pensare... Questo è il cosidetto POPOLO BUE!!!
      Bacio

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  4. Onore ai caduti per la lotta al malaffare e alla delinquenza!
    Ciao Xavier e complimenti per l'iniziativa.

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  5. Cosa aggiungere, Xavier? Hai riportato delle parole di fuoco, che si imprimono nel cuore e nella mente.
    In particolare mi impressiona tanto ciò che disse Paolo Borsellino, quello che hai citato all'inizio del post...
    Mai dimenticare, mai!

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    1. E' importante continuare a mantenere vivo il ricordo delle persone che dato la vita per fermare la mafia, ma non basta c'è ancora molto da fare e insieme possiamo farlo.
      Grazie :) ciao!

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  6. Sono uomini che si sono differenziati, che non hanno avuto timore di dire la verità, ed hanno pagato un duro colpo con la loro stessa vita.
    Hanno lasciato un esempio, delle orme, ad ognuno di noi prendere una posizione anche solo parlandone.
    Un caro saluto, bel post Xavier...

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    1. Sono un esempio per tutti, non si possiamo dimenticare!
      Un saluto e grazie.

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  7. Un agente della scorta era di Trieste, e anche oggi è stato ricordato.... Grande post Xavier, buon fine settimana.

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  8. Ciao Xavier
    grazie per il post.

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  9. Ciao Xavier!
    Veri e onesti Uomini che nonostante avessero la certezza sulla loro fine finchè ne hanno avuto la possibilità hanno svolto indagini ad alto rischio,ora dopo gli eventi di questi ultimi giorni sono parecchio delusa dalla giustizia Italiana che offre in dono assoluzioni a un incalliti delinquenti..
    Che schifo..
    Un abbraccio

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  10. Bel post Xavi,
    non bisogna mai dimenticare!

    Questo è un tema che mi ha sempre "incuriosita" ho letto tantissime cose a riguardo e mi sono informata parecchio... ma dopo tutti questi anni certe cose lasciano ancora con l'amaro in bocca...
    e mi chiedo come siano possibili certi scenari...

    Ti abbraccio

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  11. uno dei post migliori letti la settimana scorsa:
    http://haylin-robbyroby.blogspot.com/2014/07/top-of-post-21-luglio-2014.html

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