Followers

28/07/14

Al "gioco" della guerra non vince nessuno!

Lo so che mi attirerò gli strali di tutti i “paladini” che in questi ultimi giorni hanno sommerso il mondo del web di j’accuse verso Israele e il nuovo conflitto che si sta consumando in Medio oriente, ma vorrei precisare una cosa, un dettaglio sfuggito a molti: una guerra coinvolge due schieramenti.
Due, non uno e tutti e due sono colpevoli allo stesso modo.
La storia fra Israele e Palestina è vecchissima, molto più di quanto queste informazioni che ho trovato nel web e condivido con voi dicono.
E’ una guerra di oltre cento anni che affonda le radici addirittura nel primo Medioevo con la cacciata degli ebrei e la diaspora.
Muovere tante accuse adesso è del tutto inutile, anche perché chi punta il dito secondo me di questa guerra non gliene frega niente ma siccome essere umanitari è di moda allora devono per forza scrivere qualcosa di “politicamente corretto” .
Nessuno Stato sta facendo qualcosa di realmente concreto per mettere la parola fine a questo conflitto che vede sempre sangue innocente versato, nessuno vuole REALMENTE QUESTA PACE, troppi conflitti intestini, troppi interessi, TROPPO TUTTO!

Qui e qui troverete dei post interessanti da leggere.

Tre giovani israeliani rapiti e uccisi. I corpi sono stati trovati in Cisgiordania, il 30 giugno scorso, nei pressi di Hebron. 
Da subito il governo israeliano ha annunciato una reazione armata. «È necessaria una operazione che dia a Hamas un colpo mortale. Dobbiamo sradicare il terrorismo... demolire le abitazioni degli assassini, distruggere i loro depositi di armi, bloccare i finanziamenti», sono state le parole immediate del viceministro della Difesa Danu Danon del Likud, partito della destra israeliana. 
E dopo due giorni di attacchi nella striscia di Gaza, durante i quali ha perso la vita anche un giovane palestinese, 
il 2 luglio un altro ragazzo palestinese di circa 16 anni, Mohammed Abu Khder, è stato sequestrato e ucciso e il suo cadavere è stato trovato in un bosco a Gerusalemme.
Come si è arrivati a questa nuova ennesima escalation di violenze?
Gli albori del conflitto israelo-palestinese risalgono alla fine del 1800, quando Gerusalemme aveva già ottenuto una certa autonomia dall’impero Ottomano. Ma è all’inizio del Novecento che la popolazione arabo-palestinese, sentendosi minacciata dall’immigrazione ebraica, dà vita ai primi movimenti nazionalistici. Dopo la prima guerra mondiale e la caduta dell’impero Ottomano, la situazione si fa ancora più confusa.
È il 1917 quando Arthur Balfour, ministro degli Esteri della Gran Bretagna 
(che dopo la guerra si era spartita con la Francia i possedimenti dell’impero Ottomano della regione), riconosce agli ebrei emigrati dall’Europa il diritto di formazione di un “focolare nazionale” in territorio palestinese. 
Dopo diverse polemiche la Società delle Nazioni affida alla Gran Bretagna il mandato di gestire la questione israelo-palestinese. 
Tra i disordini e le violenze, si arriva al secondo dopoguerra, quando la Gran Bretagna rimette la questione, diventata ormai quasi ingestibile, nelle mani delle Nazioni Unite.





28 commenti:

  1. Il conflitto è molto antico, ma purtroppo ci sono troppi interessi che escono anche dallo stesso territorio. Ribadisco che il nazionalismo rovina l'esistenza del mondo e finché non cesserà, non ci potrà mai essere una vera pace.
    Saluti a presto

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Forse perchè la pace non la vuole davvero nessuno, e per i troppi interessi che girano attorno a questo conflitto le vite umane sono "sacrificabili".

      Elimina
  2. Vincono i potenti, perdono i poveracci.
    E' così in tutte le guerre.

    Moz-

    RispondiElimina
  3. Bello questo approfondimento storico, spero aiuti quelli che pensano che la colpa stia solo da una parte o che è Papa Francesco che non fa niente di concreto per la pace o che la storia la si deve sapere seduti sul divano a guardare il calcio a capire che sparare meno cazzate e magari cercare di essere oggettivi è meglio.
    Personalmente sai come la penso, se Israele e Palestina non fanno niente per muoversi davvero verso la pace prima o poi finiranno col massacrarsi definitivamente.
    Un abbraccio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Diciamo che questa guerra fa comodo a molti, troppi interessi...
      Il mondo intero resta a guardare indifferente, poi ci sono quelli dei j'accuse che pretendono una nuova Norimberga, perchè secondo loro l'equidistanza è una cagata e che la colpa di questo conflitto non è da spartire in due, convinti che i razzi non uccidono... Beati loro che credono ancora nelle favole!

      Elimina
  4. Xavier bravissimo. In questa maledetta guerra solo due sono le parti che stanno perdendo ogni cosa.
    Israele e Palestina.
    Gli altri aspettano, fino ad oggi per dividersi i guadagni che una guerra comporta a chi vende armi e poi per banchettare sui loro cadaveri.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In una guerra anche chi vince in realtà ha perso... Gli altri si faranno vivi come avvoltoi per contendersi i cadaveri... Che squallore!

      Elimina
  5. La violenza purtroppo genera altra violenza.
    E come sempre le vittime sacrificali di questo conflitto sono le povere vittime innocenti.

    Un caro saluto!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Infatti, a pagarene il prezzo più alto sono le vittime.
      Un saluto!

      Elimina
  6. solo un altro suggerimento di lettura e riflessione e un'ultima nota, finale per quanto mi riguarda. Io sono abituato a capire, a studiare prima di esprimere un qualunque parere, indubbiamente il mio parere non può che essere influenzato dalla mia personale visione ma due cose ritengo essenziali, la prima è che senza una base di conoscenza comune non si può condividere nulla, la seconda forse ancora più importante è che travisare il pensiero altrui è un fatto che ritengo imperdonabile.
    http://ilmanifesto.info/con-la-guerra-di-gaza-va-forte-il-rovescismo/

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non sei il solo abituato a studiare e capire, la conoscenza comune riguardo il conflitto Israele - Palestina è ciò che storicamente è accaduto e che ho citato in questo post (che ti piaccia o no le cose andate così) travisare è quello che hai fatto tu, perchè non si può chiedere un Processo di Norimberga per il Popolo di Israele addosandogli tutte le colpe, quando il Processo di Norimberga è servito a condannare i nazisti responsabili dell'Olocausto che ha stermitato 6 milioni di ebrei e altre migliaia di vittime.
      Questa è una guerra tra due paesi come attualmente avviene tra Russia e Kosovo per esempio (qui niente Processo di Norimberga, giusto? No perchè non fa figo), non è lo sterminio cosciente di un popolo da parte di un altro popolo (i coloni europei contro i nativi americani). Questa è una guerra di interessi, mascherata da guerra territoriale di religione, tutti muovono i fili e usano i civili israeliani e palestinesi come pedine.
      Questa guerra avrebbe potuto e dovuto finire o agddirittura non iniziare mai ma evidentemente ad alcuni non fa comodo. Io ritengo imperdonabile il tuo pensiero unilaterale e un insulto alle vittime dell'Olocausto. E adesso finiamola qui!

      Elimina
  7. Mi fa amaramente ridere il pensiero che si voglia arrivare alla pace attraverso la guerra.
    Si uccide per eliminare le ribellioni e ristabilire l'ordine.
    Costa troppo una soluzione diplomatica? Secondo me, non sarebbe neanche troppo difficile come sembra. Ecco a cosa serve il dialogo, forse anche la cultura. Tutto ciò accade perché si è tanto chiusi da credere che le vite altrui (soldati, civili, bambini, ecc) valgano questo sacrificio.
    E' pazzesco che le nostre vite siano così 'deprezzate'. Ma in generale, non solo relativamente alla guerra che hai citato tu.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Condivido il tuo pensiero, la vita umana ormai ha non più valore, siamo tutti sacrificabili.
      Questa guerra (come tutte le guerre) poteva essere evitata, ma parlarsi e trovare insieme una soluzione pacifica non è da uomini...

      Elimina
  8. sono d'accordo con te caro Xavier la guerra è voluta da due fronti, ha origini antiche e interessi
    peccato che le vittime siano sempre più dei bambini
    buona giornata caro Xavier

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Hai detto bene voluta da due fronti e non come sostiene qualcuno.
      Una guerra che dura da più di cento anni e salvo qualche breve tragua ha seminato e continua a seminare morte e distruzione... E il resto del mondo resta a guardare!
      Un abbraccio

      Elimina
  9. Potere, stramaledetto potere !

    RispondiElimina
  10. Ciao Xavier!
    Non avrà mai fine questo conflitto,non per niente dura da sessant'anni a fasi alterne,spero con tutto il cuore che non si arrivi mai alla definitiva esistenza di Hamas... sarebbe terribile
    Un abbraccio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi auguro che si arrivi presto ad una soluzione che porti finalmente questi due popoli verso una pacifica convivenza.
      Un abbraccio

      Elimina
  11. La prima guerra mondiale viene definita "Il suicidio d'Europa" e mi chiedo come possiamo pensare che questo conflitto non ci riguardi "solo" perchè lontano da noi.
    Anche chi fintamente cerca di placare animi ormai perduti nell'odio, in realtà se ne sta bel bello al sicuro, continuando a fare il burattinaio.
    Chi ancora può credere che ci sia un vincitore in una qualsiasi guerra?!
    Quello che mi disgusta maggiormente è la paura di stare ad abituarci a tutto, anche se domani scoppiasse un nuovo conflitto in una qualsiasi parte del mondo l'mportante è che non sia vicino a noi....uno più, uno meno ;-(
    Fuori diluvia, vorrei che quest'acqua avesse il potere di purificare tutti quei cuori assetati di sangue che dilaniano questo povero pianeta...un abbraccio affettuoso, amico mio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non ci sarà mai un vincitore in nessuna guerra, chi può fare concretamente qualcosa resta a guardare... e credere che la colpa stia da una parte sola è stupido.
      Abbiamo tutti bisogno di PACE!
      Un abbraccio

      Elimina
  12. Non c'è mai un vincitore in una guerra, ma solo sconfitte...certamente la colpa non sta solo da una parte, ma il mio dolore è...più Palestinese...un abbraccio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il mio dolore è per entrambi i popoli, perchè un bambino morto non è israeliano, non è palestinese è e resterà sempre un BAMBINO MORTO, una ferita sempre aperta!
      Un abbraccio

      Elimina
  13. Ciao Xavier qualche giorno fa ho postato un commento che solo adesso vedo che non ti è arrivato, te lo posto di nuovo:
    La guerra non è mai la risoluzione dei problemi, purtroppo....violenza porta altra violenza...ma come arrivare ad un approccio pacifico quando gli interessi valgono di più della libertà e la vita? Quante vite devono ancora essere stroncate prima che altri paesi possano trovare la via per una mediazione? Purtroppo non ho una risposta, ma me lo chiedo ogni giorno!
    Un abbraccione Stefania

    RispondiElimina
  14. Concordo pienamente con il tuo pensiero, con le risposte date ai commenti!
    Un abbraccio da Beatris

    RispondiElimina

Un commento fa sempre piacere.
A comment is always nice.
Un commentaire est toujours agréable.
Un comentario es siempre agradable.
Ein Kommentar tut immer gut