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25/07/14

Acheo

E’ il tempo degli Dei.
Acheo guardati,
guarda il casto scempio,
insegui l'ombra
specchio dell'ego.

Non lasciarti sedurre
dal canto della Sirena,
il corpo vibra
al tocco delle sue carezze
mentre l’inebriante nettare
offusca il tuo pensiero.

Il fuoco ti divora,
affondi le unghie nella sua carne
di ammaliante femminilità.

Riposa le membra stanche,
e il canto si disperde.
L’ora è giunta
mentre si alza il vento,
lo senti l’odore del mare?
(Xavier 2014)


6 commenti:

  1. Un brano originale, dai toni classicheggianti, che, a parte i riferimenti mitologici, sembrerebbe un monito diretto a una figura precisa a non lasciarsi andare alle lusinghe femminili.
    Ma come l'autore certamente sa, Acheo non fu insensibile al fascino femminile, tant'è che sposò la bella Laodice ;-)
    Un cordiale saluto.

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  2. Mi piace moltissimo, hai davvero un gran talento Xavier.
    ''Il fuoco ti divora, affondi le tue unghie nella sua carne di ammaliante femminilità'', il mio pezzo preferito.
    E mi piace tantissimo anche la fonte che ti ha ispirato ^.^

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  3. Un bellissimo e commovente omaggio a Odisseo, amo i versi che hai scritto perchè rendono bene il tormento del divenire, del viaggio, dell'esperienza a cui non ci si può sottrarre.
    La sirena potrebbe essere la conoscenza...
    Un abbraccio

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  4. Bei versi.
    E' tempo di inabissarsi?

    Moz-

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  5. Ciao Xavier!
    Bello assaporare tutto quanto lasciandoci dominare dai sensi a ruota libera senza tentennamenti
    Splendida poesia.Un abbraccio grande

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  6. Xav...sei veramente bravo, profondo di conoscenze e riflessioni è il tuo poetare
    un abbraccio nonna bis

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