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12/06/14

Arrivano gli 80!

Anni 80, anni 80: ho letto così tante cose di questo decennio, tutto, il contrario di tutto e ancora il contrario del contrario di tutto.
Ero così confuso che alla fine ho deciso di capire come mai quegli anni sono stati così importanti per il mondo e perché lo sono ancora dal momento che sembrano influenzare tantissimo alcuni comportamenti, mode e anche la nostra attuale cultura.
Così, dopo un po’ di ricerca, tante chiacchierate con nonna Bea e con mia mamma (ho scoperto, cosa incredibile, che mia mamma è stata ragazza: credevo che fosse nata già adulta e invece mi sono dovuto ricredere) ho deciso di intraprendere questo avventuroso viaggio in un’epoca che per me è davvero antidiluviana.



Per iniziare, parto dalle origini cioè dal primo giorno che ha di fatto segnato l’inizio degli anni 80, il primo gennaio 1980.
Gli avvenimenti più importanti di quel giorno sono due e nessuno dei due è bello, guarda che fortuna!
La prima notizia parla di guerra: l’allora governo russo comandato da Leonid Breznev invade l’Afghanistan come risultato di una serie di eventi che risalgono a due anni prima.
Nel 1978 il principe afghano Daud (che cinque anni prima depose Zahir Shah, suo cognato) avviò un riavvicinamento verso il Pakistan del dittatore Ziya ul-Haqq, mostrando così di essere pronto a spostarsi sempre più verso gli USA.
Questo portò ad una crisi politica che finì con il suo assassinio ad opera del Partito Democratico Popolare dell'Afghanistan che era invce filo-russo, il cui leader Nur Mohammad Taraki si autonominò presidente della Repubblica Popolare.
L'anno successivo il nazionalista Taraki venne assassinato dal suo braccio destro, Hafizullah Amin.
Era il 14 settembre, e dopo 104 giorni è l’ex vice presidente Karmal a promuovere il contro colpo di Stato uccidendo Amin e chiedendo supporto ai russi contro le bande di mujaheddin.
È allora che l'URSS decise di intervenire militarmente per riportare la regione sotto il suo controllo.
La guerra durerà di fatto fino al 1989 e lascerà sul terreno circa 40 mila morti russi contro un milione e mezzo di morti afghani e peggio ancora qualche milione di mine anti uomo che ancora oggi continuano a mietere migliaia di vittime di ogni età.


La seconda notizia riguarda l’Italia che a quanto pare deve sempre stare in mezzo alla storia come il prezzemolo.
Il Presidente della Repubblica di allora era un certo Sandro Pertini che a detta di mia nonna è stato l’unico vero Presidente che l’Italia abbia mai avuto.
Pertini quel giorno esprime il cordoglio della nazione per la morte di Pietro Nenni che è stato uno storico, giornalista, scrittore, personaggio politico e di grande importanza per l’Italia.
Tra le altre cose, dopo la liberazione dal regime fascista, è anche a lui se si deve la nascita della Repubblica italiana, infatti il suo motto era o la Repubblica o il caos.
Ho letto che a detta di molti storici di errori di calcolo politico ne commise tanti, primo fra tutti aver appoggiato l’ascesa della Democrazia Cristiana ma mi sono molto piaciute le parole che ha scritto su di lui Enzo Biagi: conosceva la gente.

È morto a Roma, a 89 anni, Pietro Nenni, capo socialista. Già direttore dell’Avanti, nel 1926 espatriò in Francia dove fu segretario della Concentrazione di azione antifascista. Segretario del Psi dal ’49 al ’64, fu ministro degli Esteri con De Gasperi e Rumor, vicepresidente del consiglio con Moro.
Nel ’70 fu nominato senatore a vita.
(Corriere della Sera)


Con queste premesse c’è da stupirsi se gli anni 80 sono stati anni così incasinati?
A voi l’ardua sentenza e intanto ricarico la macchina del tempo per la prossima tappa di questo viaggio!


25 commenti:

Guard. del Faro ha detto...

Come tutti i decenni, gli anni Ottanta presentano una miriade di eventi.
Il fenomeno più eclatante è rappresentato, a mio avviso, dall'affermazione del diritto alla sessualità.
Se gli anni precedenti avevano fatto registrare delle forti spinte verso l'emancipazione del costume, gli anni Ottanta sanciscono il principio dell'autodeterminazione sessuale, mandando in soffitta (quasi del tutto) i vecchi tabù.
Io non ho una buona memoria storica, tuttavia riesco a ricordare i periodi in base a ciò che si è verificato nel mondo dell'arte e, più precisamente, dello spettacolo.
Ebbene gli anni Ottanta videro l'apparizione di Almodovar, la nascita di pellicole come "Blade Runner"; "Shining" e "Full metal giaket" di Spielberg e la morte di un grande drammaturgo: Eduardo de Filippo e quella di un bravo imprenditore, come Enzo Ferrari.
Ciao Xavier... a presto.

Antonio C. ha detto...

Questo è il mio personale schizzo degli anni '80, spero possa esserti utile a farti un'idea. Ciao

Melinda Santilli ha detto...

Li seguirò con molto piacere (facendo ovviamente l'opinionista) visto che ci sono nata in quel decennio e non so mica tutto, a differenza di gente che è nata nel mio stesso periodo ma si ricorda anche gli anni Venti del mille avanti Cristo!
Bellissima questa panoramica, il decennio di certo non era iniziato bene...
Bacioni

MikiMoz ha detto...

Che dire... io ci sono nato, tre anni li ho persi e altri li ho vissuti. Ma comunque tutti li ho vissuti di riflesso. Sono figlio degli anni '80 (e non fare battute sul figlio di... :p), lo so e lo riconosco. Io vivo nell'edonismo e nello yuppismo, ma sempre in chiave soft e cazzara, divertente e un po' matta.
Come sono stati questi anni: colori fluo, caos, musica e prodotti cult.

Moz-

Sabrina ha detto...

Ah i magici anni 80! Rappresentano il ricordo della gioventù anche per me come per tua mamma...ecco perché sono così magici.
Vi abbraccio

Mariella ha detto...

Ho la netta sensazione che tua madre ed io, siamo quasi coetanee. E spero che dopo aver parlato di politica parlerai anche di musica e video. Come di cinema. E di spalline.
Abbraccio ragazzo.

Pino ha detto...

In mezzo a tutto quel caos Xavier, io diventavo maggiorenne. Quanto tempo mi fai andare indietro! Erano gli anni degli scioperi e delle proteste. Nascevano le prime occupazioni a scuola, diventate poi autogestioni; erano spontanee e rappresentavano protesta allora, mentre oggi mi sembra quasi facciano parte del programma dell'anno scolastico.
L'idea di futuro era di cambiamento, conquista di diritti, ma oggi che "è" quel futuro, mi sembra che poco si avvicini a quell'idea...ma qui comincerebbe un lunghissimo discorso socio politico...e non credo sia il caso.
Io ogni tanto ricordo ai miei ragazzi che anch'io ho avuto la loro età, come la tua mamma (mi dai l'idea che sia mia coetanea...o appena più giovane di me) ha avuto la tua e, anche se a voi sembra difficile pensarlo, anche per noi è stato un tempo di gioventù...eheh...
Bel post Xavier, può affiancarsi al mio sul passato...
Un caro saluto e un abbraccio.
Ciao.

maris ha detto...

Xavier, io negli anni 80 ero bambina e poi ragazzina e ne serbo ricordi indelebili, sia della mia vita personale che della vita diciamo del Mondo.
In passato, quando ero ancora sulla piattaforma di Virgilio (Myblog), ppubblicai due post proprio sui miei ricordi di quel decennio (una sorta di "noi che...").
Certo che i due eventi del primo giorno degli anni 80 sono ben negativi...
Comunque, Sandro Pertini è stato il mio primo Presidente, cioè il primo di cui ho ricordi. Era straordinario! Tua nonna non ha tutti i torti, sai?
Un bacione, ciao!

RobbyRoby ha detto...

Interessante questo tuo post.
Non vedo l'ora di leggere il continuo degli anni 80.
Ricordo Sandro Pertini....un grande presidente. Mi hai fatto ricordare anche la canzone di Raf "Cosa resterà di questi anni 80".

adriana ha detto...

Mi è piaciuto il fatto che hai scoperto che anche la tua mamma è stata ...ragazza, eh, già è successo anche a me, però io negli anni 80 non lo ero già più...credo siano stati gli anni più belli della mia vita: una vita piena,quasi...due stupendi figli (uno fresco fresco nell'82), una famiglia, un amore,soddisfazioni nel lavoro, va beh...chiaramente c'erano anche problemi a volte, ma niente di non superabile...un po' di nostalgia
un abbraccio

Beatris ha detto...

Post molto interessante!
Come tua madre anch'io negli anni 80 ero una ragazza e proprio in quel memorabile anno nel mese di agosto e precisamente il giorno 1 sono diventata madre di una bellissima bimba, un anno che non dimenticherò mai!
Un forte abbraccio e buona giornata da Beatris

Xavier Queer ha detto...

Un anno davvero indimenticabile.
Un abbraccio

Xavier Queer ha detto...

Le mamme di solito non hanno un "passato" da ragazze, nascono mamme e basta. A quanto pare la nostalgia per quegli anni è davvero forte...
Un abbraccio

Xavier Queer ha detto...

Ho letto il testo di quella canzone, riflettendo e documentandomi su quel decennio mi sono reso conto che la crisi che ha portato l'Italia a quello scempio che è adesso si era già innescata ma nessuno ha voluto accorgersene.
Un saluto

Xavier Queer ha detto...

Più mi documento sugli anni 80 e più mi accorgo che vivevate in un'Italia lanciata in "orbita", tutto si muoveva velocemente... forse era meglio rallentare.
Un abbraccio e un bacione ai monelli :)

Xavier Queer ha detto...

Credo che in quel periodo vivevate dentro una grande bolla di sapone e quando è scoppiata vi siete accorti che il cambiamento come lo avevate immaginato non c'è mai stato... Lo stato attuale del paese lo dimostra.
Un abbraccio

Xavier Queer ha detto...

Parlerò di tante cose, ti sorprenderò... spero :)
Un abbraccio

Xavier Queer ha detto...

Purtroppo la magia è finita, al suo posto noi new generation abbiamo trovato una brutta realtà.
Un abbraccio

Xavier Queer ha detto...

Hai teletrasportato gli anni 80 nella realtà attuale, la leggerezza ci vuole per sdrammatizzare una realtà che fa davvero pena...
Miaoo

Xavier Queer ha detto...

Ho letto il post, è interessante e lo terrò presente per degli spunti per i prossimi post.
Grazie, un saluto.

Xavier Queer ha detto...

Lo so, c'è gente che ha vissuto molte epoche insieme, magari facevano come i Maya per avere "una visione mistica" se intendi cosa voglio dire :)
Un abbraccio

Xavier Queer ha detto...

Nonna Bea mi ha spiegato che a dire il vero sono stato gli anni 60 e 70 in cui si è lottato per l'autodeterminazione sessuale e l'emancipazione dei costumi, negli anni 80 ci sono state le ultime ondate di riflesso, più che altro negli anni 80 c'era la corsa al soldo (cosa di cui perlerò in un altro post), al fascino, al potere, alla droga (tutte cose di cui parlerò).
Se poi, come mi ha spiegato nonna Bea, vogliamo parlare di gente come Craxi, Martelli e De Michelis che più che di politica si occupavano di discoteche e altro (sono stati loro a seppellire il partito socialista e ad aprire le porte al ventennio dittatoriale del Silvio) allora quella è deficenza, non emancipazione o autodeterminazione.
Per il cinema andrò con calma, perchè sto preparando dei post ma mi sto facendo aiutare da alcune persone dotate del magico dono dell'udito!
Tu attendi e continua a seguire fiducioso, un abbraccio.

RobbyRoby ha detto...

Uno dei post migliori letti la settimana scorsa http://haylin-robbyroby.blogspot.com/2014/06/top-of-post-16-giugno-2014.html

Xavier Queer ha detto...

Grazie Robby.

Giampi VanDeKamp ha detto...

Finalmente un'occasione per cui anche io posso dire "Io c'ero!". In realtà ho un vago ricordo degli eventi "importanti", ricordo cose più leggere che però ci hanno influenzato, come l'affermarsi di un certo tipo di televisione. Saluti ...