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20/06/14

Adriano e Antinoo prima parte

Perché più forte della morte è l’amore

Cantami della sera odorosa in cui udisti
levarsi dalla barca dorata di Adriano
il riso di Antinoo e per placare la tua sete lambisti
le acque e con desiderio guardasti
il corpo perfetto del giovane dalle labbra di melograno.

Questi versi di Flaubert sono dedicati a due figure storiche molto discusse e tramandate nei secoli attraverso statue, opere d’arte, racconti, spettacoli e libri, sulle quali ho deciso di far euna ricerca e di scrivere due post che spero troverete interessanti.


Chi erano veramente Adriano e Antinoo?
Come Traiano, Publio Elio Adriano discende da una famiglia italiana che si era trasferita al tempo di Scipione in Spagna, precisamente ad Italica, e qui era nato nel 76 d.C.
Sua antenata era una zia di Traiano per questo quando diventa orfano all'età di dieci anni, il padre, Traiano è il suo tutore.
Nel 98 d.C. è Adriano a portare a Traiano che si trova in Germania superiore la notizia della morte di Nerva.
Così Adriano diventa l’erede di Traiano e dopo essere stato costretto a sposare la pronipote pronipote, Sabina viene ufficilmente adottato dal sovrano poco prima della sua morte.
Al pari del defunto imperatore Adriano è alto e forte, un camminatore instancabile, cavaliere eccellente e un perfetto arciere.
Audace e nello stesso tempo prudente, di maniere semplici, frugalissimo, amante delle armi e dei viaggi, quello che però lo distingue da Traiano è l'amore per le lettere, la filosofia e le arti.
Dotato di grande memoria, d'ingegno vivace e di parola facile, Adriano si intende di musica, pittura, scultura, architettura, filosofia, scrive in prosa e in poesia, in greco e in latino; in greco anzi è anzi così esperto che si guadagna il soprannome di graeculus.


Antinoo è un ragazzo altrettanto nobile, tanto è vero che il suo nome omaggia l’opera di Omero, l’Odissea.
Nasce il 27 Novembre, giorno che verrà reso sacro da Adriano, in una famiglia greco italiana che vive nella provincia romana della Bitinia, zona oggi situata nel nord ovest della Turchia.
Giunge a Roma intorno al 125 d.C. al seguito di Adriano che lo aveva conosciuto probabilmente due anni prima, durante una sosta del suo lungo viaggio entro i confini dell’Impero. 
Il primo incontro fra Adriano e Antinoo, narrato in una delle mole epistole che il sovrano scriveva all’erede Marco Aurelio, sembra davvero da romanzo: Adriano decide di sostare in Bitinia per salutare il padre del ragazzo che è un valente generale.
L’uomo invia il figlio per fare strada all’Imperatore e quando Adriano, in sella al suo cavallo vede Antinoo per la prima volta scrive:

non so se furono quei ribelli ricci chiari come il grano sotto il sole, i suoi occhi fieri in cui si poteva riflettere il cielo o tutto di lui ad attrarmi.

Antinoo è poco più di un adolescente, ma ad Adriano non importa: rimane stregato non solo dalla sua bellezza ma soprattutto dalla sua intelligenza, dalla cultura, dall’innata eleganza mista a una naturale timidezza e dalla sua grande sensibilità che lo porta a essere completamente diverso dai giovani romani che l’Imperatore ha conosciuto fino a quel momento.
E in nome di quell’amore Adriano decide di presentarlo all’Urbe non come un giovinetto da educare alla maniera greca o uno dei suoi studenti di filosofia ma come il suo amante e compagno.
La notizia attira le ire e le invidie non solo dell’Imperatrice Sabina che perde tutto insieme il suo potere e la capacità di influire sulle decisioni del consorte, ma anche dei pretoriani e di alcuni senatori che vedono in Antinoo una minaccia.
Ma Adriano non sembra preoccuparsene troppo e il suo profondo amore per Antinoo dura ben sette anni.
Come dice l’Imperatore stesso attraverso la penna della Yourcenar che nel 1951 scrisse Memorie di Adriano, il libro che parla appunto della vita dell’imperatore sotto forma di romanzo epistolare diretto a Marco Aurelio, giovane amico e nipote adottivo nonché futuro erede al trono.

Qualsiasi felicità è un capolavoro: il minimo errore la falsa, la minima esitazione la incrina, la minima grossolanità la deturpa, la minima insulsaggine la degrada.
Di tutti i giochi umani, quello d'amore è l'unico che minaccia costantemente di sconvolgere la nostra anima, ed è anche l'unico in cui il giocatore deve abbandonarsi all'estasi del corpo...
Inchiodato al corpo amato come uno schiavo alla croce.

Ma ben presto ombre scure si addensano intorno a questo amore che persino in una Roma aperta e tollerante verso l’omosessualità diventa scandaloso.
Antinoo muore in circostanze misteriose il 30 ottobre 130 d. C. (intorno ai 18/20 anni) annegando nel Nilo.
Intorno a questa morte non è ancora stata fatta luce, per secoli si è pensato a un suicidio (infatti anche Marguerite Yourcenar è costretta, benchè non ne sia affatto convinta, ad abbracciare questa ipotesi quando scrive il suo romanzo) un sacrificio volontario che Antinoo fece per proteggere l’amato dai pericoli e dalle insidie della corte imperiale in quanto era tradizione nell’antico Egitto dei primi faraoni sacrificare un giovinetto annegandolo sulla sponda destra del Nilo pe far sì che la sua anima raggiungesse Osiride nel Regno Celeste e facesse da intermediaria per la salvezza del sovrano.

Da circa dieci anni invece, grazie al ritrovamento di uno scritto di Dione Cassio appartenente alla sua Historia Romana e di alcune epistole di Adriano che si credevano perdute, gli storiografi hanno pienamente abbracciato l’idea che si tratti di un omicidio politico: chi uccise Antinoo pensò di poter eliminare anche Adriano, ma sbagliò i suoi calcoli perché l’Imperatore regnò ancora a lungo prima di spegnersi a Baja tormentato da un edema polmonare molto esteso…


Scommetto che volete sapere come va avanti questa storia, vero?
Portate pazienza e aspettate il secondo post!



21 commenti:

  1. e certo che lo voglio sapere come va a finire ;-) un cold case mica da niente quello della morte di Antinoo! A presto.

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    1. E domani il mistero verrà svelato...
      A presto :)

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  2. Quello che so è che è una storia meravigliosa, come tutte le storie d'amore non banale... :)

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    1. La storia è bella, non banale e molto tragica. Per scrivere questo post prima ho letto i libri del Professor Mambella che è uno dei massimi esperti su Adriano e Antinoo e il libro di Royston Lambert.
      abbraccio

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  3. Ciao Xav, finalmente ci confrontiamo su questo argomento (avevi ragione tu, ho dato perle ai porci: perchè fare una serata in onore di Adriano e Antinoo con un pubblico che non aveva voglia di ascoltare? Sono rimasta davvero delusa...).
    Ho letto che nel post con la tua bellissima poesia ti ha scritto il professor Raffaele Mambella, mi sono emozionata anche io leggendo il suo commento! (magari potessi avere il suo romanzo "Le memorie di Antinoo", è fuori catalogo purtroppo!)

    Ma torniamo a noi...
    Sono sempre stata dell'idea che su questi due personaggi storici sia stato nascosto davvero tanto e non solo perchè fossero amanti (infatti se guardiamo la storia del costume romano, l'omosessualità non era un problema anche se aveva le sue regole da seguire), ma per una serie di fattori politici e sociali.
    Prendi l'imperatrice Vibia Sabina per esempio, secondo me anche la sua figura è stata rilevante nella congiura che ha visto Antinoo morire e il successivo tentativo di eliminare la sua memoria, per fortuna tentativo non riuscito grazie anche a Marco Aurelio che conservò gelosamente le famose lettere e gli scritti del suo predecessore Adriano.

    Ottima l'analisi sul luogo della morte, con tanto di esegesi sulla storia egizia, se hai fatto come penso ci sarà un bell'approfondimento in merito all'argomento nel prossimo post ma non voglio fare spoiler... ne riparliamo domani!

    Bacioni!

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    1. Ciao Mel,
      sì è un peccato che quel romanzo sia fuori catalogo in effetti....

      Di sicuro le implicazioni politiche non mancavano, che Adriano fosse inviso alla maggior parte dei patrizi e anche dei pretoriani non è mai stato un mistero, dal momento che non tendeva a delegare il potere a cani e porci ma aveva una corte scelta di persone fidate e incorruttibili, cosa che appunto dava molto fastidio.
      E Antinoo... beh, sono sempre stato dell'idea che secondo me nemmeno Roma stessa fosse preparata a una relazione del genere: un conto era vedere Antinoo come l'amante del momento, il toy boy diremmo oggi, ma saperlo come compagno, consigliere e come persona capace di influire persino sulle decisioni del sovrano deve aver destabilizzato i cervelli caprini di troppe persone.

      Domani discuteremo del resto, ti aspetto!
      Bacioni

      ps: non sai l'emozione nel leggere il commento del Professor Mambella, all'inizio non creedevo che fosse davvero lui e quando ho capito che era così non la smettevo di gesticolare dalla gioia!

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  4. E si ....attendo con impazzienza la seconda parte...non conoscevo questa parte di storia (anche se porto il suo nome...), i tuoi post sono sempre molto interessanti...un abbraccio

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    1. Domani leggerai e saprai :)
      Abbraccio

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  5. Una bella storia e attendo la seconda parte.
    Saluti a presto.

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  6. Bellissima e appassionante, un vero amore.
    Non vedo l'ora di leggere l'altra parte.
    Ammazza, era giovanissimo Antinoo, però! :D

    Moz-

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    1. La storia di Adriano e Antinoo è molto appassionante, era un amore totalizzante. Non commettere l'errore che fanno in molti, di leggere l'età di Antinoo come se vivesse nel nostro tempo, per l'epoca Antinoo era un uomo, considerando che l'aspettativa di vita dell'epoca non era alta.
      La seconda parte domani, ti aspetto :)
      Xav

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  7. Questa storia così tenera, ma tragica, mi è piaciuta molto.

    Ti abbraccio, Xavier.

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  8. Affascinante la storia di Adriano e Antinoo e coinvolgente il tuo modo di raccontarla. Curiosissima aspetto la seconda parte! È un piacere aver conosciuto il tuo blog. Ciao :-)

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    1. Benvenuta pinkg, la storia di Adriano e Antinoo dimostra che neppure la morte può annullare il vero amore.
      A presto :)

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  9. Ciao Xavier!
    Il fascino e la bellezza di Antino sono tale e quale alla grandezza della loro storia d'amore,ho visto un video su rai education che mostrava il ritrovamento l'originale del busto di Antino ora conservato nel Museo archeologico Nazionale
    Leggero' con interesse anche la seconda parte della storia.Grazie!
    Abbraccio

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    1. Un amore senza tempo... se vuoi approfondire la storia tra Adriano e Antinoo ti consiglio di leggere i libri del Professore Raffaele Mambella, che è il massimo esperto d'Europa.
      Un abbraccio :)

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  10. forse ti può interessare...ho letto la tua notifica...http://www.senecio.it/sag/adriano.pdf

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  11. non so se conosci la mia ultima pubblicazione su Villa Adriana? eccone l'indicazione bibliografica...http://www.ibs.it/code/9788897263241/mambella-raffaele/sulla-pianta-sogno.html

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    1. Buongiorno professore, la ringrazio per il suo regalo, è un dono bellissimo e lo leggerò con molto interesse e grazie anche per il link, in effetti non sapevo della sua ultima pubblicazione perchè da qualche mese sono in ospedale, ho la leucemia ma provvederò appena starò meglio (speriamo presto) a comprare anche questo nuovo libro dal momento che comunque non ho ancora visitato villa Adriana e sono molto curioso di conoscerne meglio la storia.
      Se posso permettermi c'è un suo libro che non si riesce più a reperire nemmeno su Amazon o IBS, si tratta del romanzo "Le memorie di Antinoo", per caso potrebbe dirmi dove riesco a reperirlo?
      Vorrei regalarlo a una mia amica che lo sta cercando da un pò di tempo.
      La ringrazio ancora, mi ha fatto un enorme piacere il suo intervento,
      Xavier

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