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17/05/14

Quando eravamo froci

Oggi è il 17 Maggio, la giornata mondiale contro omofobia, transfobia e bifobia (non sono parolacce).
Ma perché è stato scelto proprio il 17 Maggio?
Perché nel lontano 1990, quando io non c’ero ancora, l’omosessualità è stata tolta dalla lista delle malattie mentali nella classificazione internazionale delle malattie pubblicata dall’Organizzazione mondiale della sanità.
Da quel giorno sono passati ventiquattro anni, tantissimi... e i passi avanti?
Se facciamo una statistica a livello mondiale non sono stati fatti passi da gigante: per un passo avanti se ne fanno dieci indietro.
Per un paese che approva i pacs, le legal partnership o le adozioni ce ne sono almeno due che dichiarano l’omosessualità un reato e condannano a morte gay, lesbiche e trans.
Per un paese che prova a combattere l’omofobia, aumentano le denunce come funghi, aumenta la discriminazione, aumenta l’odio.



Per questo giorno voglio presentarvi un libro che parla in particolare dell’Italia, uno dei paesi più arretrati d’Europa in materia di diritti della comunità LGBT, dove ancora chi subisce atti di bullismo o violenza ha paura di denunciare perché tante volte non viene creduto, dove chi appartiene alla comunità LGBT ha solo doveri e nessun diritto, dove i politici o gli industriali si permettono di insultare liberamente come di recente ha fatto, tanto per dirne una, il signor Barilla.
Il libro in questione è Quando eravamo froci, di Andrea Pini.


Stigmatizzati e sbattuti sulle prime pagine dei giornali, scherniti, dileggiati e picchiati, per disprezzo o per il semplice gusto della sopraffazione, spinti nei cellulari della polizia e trasferiti in commissariato per la schedatura.
Questo e molto altro poteva accadere agli omosessuali in Italia, osteggiati da un senso comune diffuso, che veniva incoraggiato dalla morale cattolica e non contrastato da quella "progressista" di sinistra.
"Quando eravamo froci" ci riconduce agli anni della dolce vita, quando la vita per i gay era tutt'altro che gaia.
Clandestini, si cercavano, si riconoscevano da sguardi rapidi e furtivi, si incontravano, abbordavano i "maschi" in libera uscita dalla caserma e dalla famiglia, si accoppiavano furiosamente nei vespasiani o nelle file più appartate dei cinema rionali.
Queste erano le condizioni in cui, fino agli anni sessanta, gli omosessuali vivevano e praticavano la loro sessualità, riuscendo persino a conquistarsi limitati spazi di felicità. Prima che, con l'apertura di spiragli di libertà e con l'embrionale rivendicazione dei propri diritti, si costituisse il futuro movimento gay.
Andrea Pini ricostruisce con foto d'epoca e con interviste a protagonisti e testimoni diretti un periodo storico della condizione omosessuale, e insieme denuncia l'atteggiamento cinico e oppressivo della società circostante.
(Il Saggiatore)

Malanova, il mio amico e tecnico audio/video, ha trovato per voi l’intervista ad Andrea Pini che riguarda proprio il libro:


Personalmente voglio chiudere questa riflessione mostrandovi quelli che erano i cartelloni pubblicitari italiani per uno dei tanti 17 Maggio: secondo voi, siamo davvero così civili?

Secondo me no.




30 commenti:

  1. Di solito le "giornate mondiali" sono cose che mi fanno incazzare, ma questa è una delle poche che ha una ragione d'essere: è il grido della parte migliore (e minoritaria) dell'umanità (i sensibili, gli intelligenti, i civili, di qualunque sesso e sessualità) che si mette a gridare ai peggiori, ai trogloditi, ai violenti, agli ignoranti, agli imbecilli: "Insomma, la volete piantare o no?!"

    Un abbraccio

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    1. Le giornate mondiali fanno incazzare pure me, perchè trovo troppo ipocrita occuparsi di certe problematiche solo una volta l'anno.
      Tra i commenti lasciati ne ho trovato uno che ho preferito non pubblicare sia per il contenuto veramente volgare, sia per non dare importanza a chi pensa che "quei pervertiti di merda come lo sei tu, devono solo morire perchè siete un cancro per questa società" e questa era la parte più gentile di quel commento.
      Questo mi fa male, mi fa incazzare... allora dico "fanculo ai trogloditi, fanculo ai violenti, fanculo agli ignoranti, fanculo agli imbecilli, fanculo a cattobigotti... FANCULO a tutti quelli che pensano di essere migliori solo perchè convinti di trovarsi dalla "parte giusta", a loro dico IO SONO UNA PERSONA E MERITO RISPETTO.
      Grazie zio :)
      Un abbraccio

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  2. Ciao ragazzo!Ma neanche lontanamente siamo così civili! O per dire meglio "sono così civili", perchè per quanto mi riguarda non dovrebbe nemmeno essere un discorso di tolleranza ma di semplice normalità. Si tollerano gli errori, le storture, le brutture, non la normalità.
    Era da tanto che non passavo di qui, sono poco internauta ultimamente, ma ieri mi sei venuto in mente per caso e mi sono chiesta perchè non leggevo mai i tuoi post sull'elenco di blogger, convinta di essermi iscritta di nuovo quando hai traslocato il blog e mi avevi anche gentilmente avvisata. Ma oggi ho scoperto che, non solo non ero iscritta, ma che non riesco nemmeno a iscrivermi perchè "il proprietario del sito non ti consente di unirti". Why?!

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    1. La strada per la normalità è ancora lunga e tortuosa.
      Un abbraccio
      Xavier

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  3. Molti ci provano, Xavier, a far capire quanto possa essere inumana l'omofobia, ma sono di più gli ignoranti, purtropp.
    Del resto è sempre stato così, la libertà è ancora una parola ostica.
    Cristiana

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    1. Ciao Cristiana, gli ignoranti non sono tanti, fanno solo più rumore e usano la violenza per prevaricare e dimostrare la loro "superiorità"... evidentemente pensano di essere gli unti di God!
      Un abbraccio

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  4. Ciao Xavier!
    E pensa te che al giorno d'oggi c'è ancora gente che definisce essere Gay è una scelta,ma pensa te quanta ignoranza e ottusità' nel non sapere che due persone dello stesso sesso che si amano sono identiche ad altre due persone di sesso differente tra loro
    L'Amore non ha sesso riusciranno mai a comprender?
    Abbraccio :))

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    1. Ciao Claudia,non mi meraviglio affatto. Ti lascio con questa frase che trovo molto significativa:
      "A mano a mano che la filosofia fa progressi, la stupidità raddoppia i propri sforzi per ricostituire il dominio dei pregiudizi."
      Nicolas de Chamfort
      Un abbraccio :)

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  5. Pensa che questo giorno è stato scelto anche dal Canada che per primo ha riconosciuto le leggi antiomofobia... purtroppo mi dispiace vedere che tante persone non pensano a questo giorno (che è anche il giorno dei diritti del bambino), ma d'altra parte c'è da stupirsi se non si preoccupano nemmeno del giorno contro la violenza sulle donne, per dirne una?
    Il libro è bello, ce l'ho e l'ho letto :-)
    Bacioni

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    1. Mel tu parli del Canada, io dell'Italia... Mondi lontano anni luce!
      Bacio :)

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  6. Il libro mi interessa TANTISSIMO perché amo il costume italiano del passato recente.
    Grazie per la segnalazione.

    In ogni caso, inutile dire che la pensiamo allo stesso modo XD

    Moz-

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    1. Mozzino com'è che ultimamente siamo d'accordo su tutto? Mi sto rammollendo :)
      Scherzi a parte, il libro merita, leggilo e fammi sapere.
      Xav

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    2. Devo fare qualcosa di profondamente sessista per tornare quello di un tempo... perché sono io che mi sto rammollendo! XD

      Moz-

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    3. Attendo un profondamente sessista, in perfetto stile mozziano :)
      Miaoo

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  7. L'umanità è troppo intollerante e se non si cambia rotta, ci sarà l'autodistruzione totale.
    Saluti a presto.

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    1. L'animale uomo da sempre ha dimostrato intolleranza e stupidità e da sempre è lanciato verso l'autodistruzione, il cambiamento sta diventando un'utopia.
      Un saluto

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  8. Anh'io non apprezzo le giornate mondiali di qualsiasi genere si tratti...però credo che questa possa aiutare le persone a chiedersi cos'è l'amore e quanti generi d'amore possiamo provare...nientaltro.
    un abbraccio

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    1. E' vero, ci giornate mondiali che non possono essere ignorate.
      un abbraccio :)

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  9. trovo che queste giornate vogliano ancora una volta invece discriminare, se vogliamo che tutto rientri nella normalità non c'è bisogno di fare notare quello che per molti è ancora 'diversità' o no? non so se mi sono spiegata....
    un caro saluto

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    1. Cara Fiore non sono d'accordo con quanto dici, se ci sono questo tipo di giornate è perchè essere omosessuali non rientra nella "normalità", ancora troppi sono gli ostacoli che ci separano dalla vera "normalità".
      Non so se hai letto i giornali, ma è di pochi giorni fa la notizia che a Roma sui muri della Chiesa Valdese hanno deturpato la facciata della Chiesa con scritte omofobe.
      Un saluto :) baciotti ai pelosi

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  10. Xavier, arrivo in tempo oggi per dirti che ho apprezzato moltissimo questo tuo post e che mi hai fatto una volta di più riflettere sul fatto che davvero in Italia siamo indietro su troppe cose e che l'inciviltà è ancora all'ordine del giorno, purtroppo.
    Quand'è che non serviranno più giornate mondiali contro l'omofobia? E' un'utopia? Non voglio crederlo, DEVE essere possibile abbattere il muro dell'ignoranza e della meschinità.
    Ciao, ti mando un bacione.

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    1. Ciao maris, le giornate mondiali contro l'omofobia e ci associo anche contro il femminicidio non saranno più necessarie solo se la società cambierà davvero e la meschinità, l'ignoranza e il pregiudizio lasceranno posto al dialogo e al rispetto.
      Ricambio il bacio :)

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  11. Mi sembra un ottimo libro, per questa giornata che non è come tutte le altre "giornate", anche perché riguarda una situazione che ancora oggi è viva e aperta (quanta discriminazione e quanta violenza ancora, nella "civile" Italia? ... e non solo).

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    1. Un Alligatore nel mio blog... mi piace, benvenuto!
      Putroppo l'uomo ha subito un'involuzione proporzionale al progresso, tutto quello che avrebbe dovuto renderlo migliore lo ha reso peggiore.
      Io nel mio piccolo e con i mezzi che ho e avrò a disposizione mi batterò per rendere il mondo un bel posto in cui vivere, devo crederci perchè ho solo 17 anni, non posso e non voglio pensare che non cambierà niente.
      Un saluto

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  12. Concordo con Nik e Xavier. Anche io mi incazzo sempre da morire, quando si parla di "giornate mondiali".
    Però. Ci sono casi che esulano. Soprattutto se si vive in un paese come il nostro. Che convive da sempre con un razzismo strisciante. Dove la prassi e fare i politicamente corretti. E poi, se si dovesse scoprire che il ragazzo della porta accanto ama riamato una persona del suo stesso sesso, apriti cielo.
    Un sussurro unico. Una condanna senza appello. Merde.
    Il sette giugno prossimo a Roma c'è il Gay Pride. Alcuni dicono che sono delle gran buffonate.
    Io dico che, se potessi, salirei su uno dei carri insieme ai miei amici.
    E non è detto che non lo faccia.
    Vorrei completare con le parole di un gran poeta francese. Che amava, riamato, un'anima meravigliosa come la sua.

    SENSAZIONE
    Nelle sere d'estate andrò per i sentieri,
    pizzicato dal grano, pestando i fili d'erba;
    ne sentirò, sognante, il fresco sotto i piedi.
    E al vento lascerò bagnare la mia testa.

    Non dirò più parole, non farò più pensieri:
    ma un amore infinito mi salirà nel petto,
    e andrò molto lontano, sarò come uno zingaro,
    come con una donna per i campi contento.
    (Arthur Rimbaud)

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    1. Grazie per la poesia, hai omaggiato il mio paese d'origine e me :)
      L'Italia non si discosta da altri paesi che solo in apparenza sembrano evoluti, la discriminazione si è infiltrata nel tessuto sociale, per assurdo ci sono anche omosessuali che discriminano gli eterosessuali e con questa politica il dialogo e il confronto diventano impossibili.
      Se i medici mi daranno il consenso quest'anno parteciperò al mio primo Gay Pride, perchè io sono orgoglioso di essere come sono e non mi vorrei diverso. Vai al Pride e sali sul carro insieme ai tuoi amici :)
      Un abbraccio

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  13. Credo si possa dire, senza cadere nei facili entusiasmi, che le cose sono diverse da prima. Non che ci sia il pieno riconoscimento dei diritti per coppie dello stesso sesso, questo lo so bene, ma sicuramente c'è una maggiore coscienza, una maggiore consapevolezza che l'amore "consacrato" non ha il monopolio dei sentimenti. C'è molta strada da fare ma come dice lo slogan di un recente progetto, le cose cambiano.
    Per quanto riguarda il poveraccio che ti ha scritto e che giustamente hai cestinato la cosa curiosa è che serve più a lui che esistiamo noi che a noi che esista lui. Lui ha bisogno dei "mostri", dei "diversi" (diversi da lui sicuramente non diverso da molti altri esseri umani indipendentemente dalla loro sessualità), ne ha bisogno perché attraverso il processo di negazione comferma la propria debolissima normalità, ne parlai qui qualche tempo fa, gli psicanalisti la chiamano denegazione. Un saluto e buona domenica.

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    1. Ciao antonio e benvenuto, sono parzialmente d'accordo nel senso che è vero che esiste una maggiore consapevolezza dell'omosessualità ma questo non significa che la maggior parte delle persone sia pronta a "rinunciare" al monopolio della coppia eterosessuale: giusto un piccolo esempio, stavo passeggiando col mio ragazzo fra le strade di Parigi e siamo stati aggrediti solo perchè ci tenevamo per mano.
      Quelli come il tizio che mi ha scritto ce ne sono fin troppi, hanno bisogno di "mostri" forse per sentirsi migliori, ma se la società non fa nulla per fermarli rimarranno sempre la norma silenziosamente accettata.
      Un saluto

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  14. Io ODIO tutte le discriminazioni...
    Cosa e soprattutto "chi" è che decide che si è dalla "PARTE SANA, LOGICA, GIUSTA, INDISCRIMINABILE?"
    La discriminazione limita la libertà di ognuno e io AMO la libertà, purché non vada a ledere la persona altrui nella sua cultura, ideologia, modo di vivere, di pensare...di essere.

    Ciao Xavier.
    Buona domenica.

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    1. Ciao Pino, il rispetto deve esserci sempre, ma c'è libertà e libertà: una persona ha il diritto di esprimere la sua idea/dissenso ma NON PUO' avere la libertà di umiliare, aggredire, offendere e discriminare un'altra persona ma putroppo avviene col tacito assenso anche da parte delle autorità.
      Viviamo in una società sorda, cieca e vigliacca, composta per la maggior parte da "esseri" che pensano di essere gli unti del signore e quindi si sentono in dovere di calpestare chiunque ritengono "diverso"
      Un abbraccio

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