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03/05/14

Parlare di sesso fa ancora paura...


Fra poco chiameranno la Nato, l’ONU, la CIA, Torquemada, l’Interpol, si ripristineranno i roghi… ma questo già avviene.
Tre anni fa, avevo 14 anni (com’ero giovane) nel mio liceo italiano la mia insegnante di letteratura ha proposto un laboratorio sulla poesia erotica.
Orrore, scandalo, le nostre povere menti sono state traviate!
Volete sapere com’è andata?
Nessun genitore ha detto no, ritirerei mio figlio da scuola oppure no, non si fanno leggere questi testi deviati ai ragazzi.
Sapete cosa fecero i nostri genitori? Prima hanno letto tutti i testi, poi ne hanno discusso con la docente facendone una selezione che hanno proposto a noi studenti.

Anche noi avevamo fatto una nostra selezione  e il risultato è stato l’insieme di testo che potrete leggere qui sotto.
Questo laboratorio è stato molto utile, sia per introdurre l’argomento sessualità sia per capire che la letteratura non è una cosa astratta e lontana dal nostro mondo.
E’ per questo che trovo ridicola la bagarre che alcuni sollevano sul progetto del liceo Giulio Cesare: piuttosto che lodare un’ottima iniziativa si lanciano le pietre.
Chi se ne importa se per una volta una scuola propone di parlare di temi sociali attuali e anche forti, meglio prendere i forconi e tornare al Medioevo da cui mi sa che non si è mai usciti.
Mi aspetto infatti di trovare il Savonarola di fronte al Giulio Cesare.

Alla fine del progetto non siamo diventati pervertiti, le nostre menti non sono state intaccate dal virus del porno, non ci siamo ammalati di dipendenza dal sesso: siamo rimasti gli stessi, un po’ arricchiti culturalmente.
Forse è questo il problema, l’arricchimento culturale: sia mai che avere una visione del mondo a 360 gradi possa illuminarci sull’ipocrisia che dilaga nel mondo.

Se la lettura di un libro "scomodo" in campo scolastico e fine a se stessa e non porta a nessun dibattito rimane una lettura sterile, se invece è seguita da un dibattito, un saggio, un confronto diventa fonte di arricchimento.
Il mondo è andato avanti, leggere libri come i Promessi sposi è del tutto anacronistico perchè non rispecchiano la realtà odierna.

Sono d’accordo con nonna Bea quando dice che il problema dell’italiano medio è la velocità: l’intelligenza lo insegue, la cultura anche, ma lui scappa sempre più veloce.

Adesso scusate vado in ospedale, la terapia mi aspetta.


Mia crudele amica

Perché, perché, o mia crudele Amica
non vi lasciate mettere l'Uccello
in quella ricca e opulenta fica
che nel suo genere è il perfetto bello?

Vorrei essere davvero una formica
per entrare quatto quatto in quel corbello:
sapete, non m'importerebbe mica
di restar preso nel cresputo vello.

Voi fareste addolcir qualunque amaro
noi tutti quanti ripetia in coro:
Voi siete qualche cosa di ben raro

Portate di bellezze un gran tesoro
via, via, prendere un pugno di denaro
e lasciatemi entrar nel vostro foro.
(Gabriele D’Annunzio)


Omaggio dovuto

Son coricato per lungo sul suo fresco letto:
è giorno fatto; è più eccitante, più fatto apposta
per il prolungamento nella luce cruda
della festa notturna immensamente accresciuta
per la perseveranza e la rabbia del culo
e l'attenzione a farsi da solo cornuto.
È nuda e s'accoccola sul mio volto
per farsi leccare, perché buono son stato
ieri ed è - buona lei, aldilà del pensiero -
il suo regale modo di ricompensarmi.
Dico regale, dovrei dire divino:
quelle chiappe, carne sublime, alma pelle, polpa fine,
linea possentemente pura bianca, ricca, striata d'azzurro,
quella riga dal profumo eccitante, rosa scuro,
lenta, grassa, e il pozzo d'amore, che dire!
Festino finale, dessert della fica ingozzata, delirio
della mia lingua arpeggiante sulle labbra come su una lira!
E ancora quelle chiappe, come una luna in due
quarti, misteriosa e allegra, dove voglio
d'ora innanzi nascondere i miei sogni di poeta
e il mio cuore di cacciatore e i sogni d'esteta!
E amante, o meglio, padrona in silenzio obbedita,
troneggia su di me, caudatario abbagliato.
(Paul Verlaine)

Il suo sperma...

(Da: Clinica dell’abbandono)
Il suo sperma bevuto dalle mie labbra
era la comunione con la terra.
Bevevo con la mia magnifica
esultanza
guardando i suoi occhi neri
che fuggivano come gazzelle.
E mai coltre fu più calda e lontana
e mai fu più feroce
il piacere dentro la carne.
Ci spezzavamo in due
come il timone di una nave
che si era aperta per un lungo viaggio.
Avevamo con noi i viveri
per molti anni ancora
i baci e le speranze
e non credevamo più in Dio
perché eravamo felici.
(Alda Merini)

Il tuo sesso nero

Il tuo sesso nero, soave come piuma
d’uccello, tra le sete bianche, gialle e malva
era ai miei occhi come un faro d’ombra
in un agitato mare di tiepide ombre pallide.

Un aroma acuto, come d’isole esotiche
fluttuava nel soave calore delle tue cosce.
Naufragai impazzito, senza ordine né meta,
nell’odorosa atmosfera delle tue gonne!

Con che tristezza, poi, come in fragile alba
di soavi nubi bianche, gialle e malva,
vidi, dall’indolente tedio della spiaggia
spegnersi la luce d’ombra della notte…
(Jiménez Juan Ramón)

Il culo, che meraviglia

Il culo, che meraviglia.
E' tutto un sorriso, non é mai tragico.

Non gli importa cosa c'é
sul davanti del corpo. Il culo si basta.
Esiste dell'altro? Chissà, forse i seni.
Mah! - sussurra il culo - quei marmocchi
ne hanno ancora di cose da imparare.

Il culo sono due lune gemelle
in tondo dondolio. Va da solo
con cadenza elegante, nel miracolo
d'essere due in uno, pienamente.

Il culo si diverte
per conto suo. E ama.
A letto si agita. Montagne
s'innalzano, scendono. Onde che battono
su una spiaggia infinita.

Eccolo che sorride il culo. E' felice
nella carezza di essere e ondeggiare.
Sfere armoniose sul caos.

Il culo é il culo,
fuori misura.
(Drummond Carlos de Andrade)


Quelle femmine golose

Quelle femmine golose
che si succhiano un ghiacciolo
- dice un saggio che sa tutto -
sono donne con carenze
e lo succhiano pian piano,
pare succhino una verga,
e succhiandolo ben sanno
che all'istante si dissolve
nell'inganno del piacere
il ghiacciolo fuggitivo
come in mente si dissolve
quell'immaginario pene.
(Drummond Carlos de Andrade)


Era un mattino di settembre

Era un mattino di settembre
lei mi baciava il membro

Aerei e nuvole passavano
cori neri rimbombavano
lei mi baciava il membro

Il mio tempo di ragazzo
il mio tempo ancor futuro
tutti insieme rifiorivano

Lei mi baciava il membro.

Un uccellino cantava,
nel cuore dell'albero, nel cuor
della terra, di me, della morte

Morte e primavera in fiore
si disputavano l'acqua chiara
acqua che accresceva la sete


Lei mi baciava il membro.

Tutto quello che ero stato
quanto mi era già negato
non aveva ormai più senso

Solo la rosa contratta
il tallo ardente, una fiamma
e quell'estasi nell'erba

Lei mi baciava il membro.

Di tutti i baci era il più casto
in quella purezza spoglia
che é delle cose donate

Non era omaggio di schiava
avviluppata nell'ombra
ma regalo di regina

che diventava cosa mia
mi circolava nel sangue
e dolce e lento e vagante

come bacio di una santa
nel più divino trasporto
e in un fremito solenne

baciava baciava il membro

Pensando al resto degli uomini
che pena avevo di loro
prigionieri in questo mondo

Il mio impero si estendeva
a tutta la spiaggia deserta
e ad ogni senso all'erta

Lei mi baciava il membro

Il capitolo dell'essere
il mistero di esistere
la delusione d'amare

eran tutto onde silenti
spente su moli lontani
e una città si ergeva

radiosa di pietre rare
e di odi ormai placati

e sulla brezza il piacere
veniva a portarmi via
se prima non mi afflosciava
come un capello si alliscia

e mi scombussolava
in cerchi tutti concentrici
nella foschia dell'universo

Baciava il membro
baciava
e se ne moriva baciando
per rinascere a settembre
(Drummond Carlos de Andrade)

Inconfessabile

È tanto adorabile introdurmi
nel suo letto, mentre la mia mano vagante
riposa, trascurata, tra le sue gambe,
e sguainando la colonna tersa
- il suo cimiero rosso e sugoso
avrà il sapore delle fragole, piccante -
presenziare all'inaspettata espressione
della sua anatomia che non sa usare,
mostrargli l'arrossata incastonatura
all'indeciso dito, somministrandogliela
audacemente con perfide e precise dosi. 

È adorabile pervertire
un ragazzo, estrargli dal ventre
verginale quella ruggente tenerezza
tanto simile al rantolo finale
di un agonizzante, che è impossibile
non condurlo a sfinirsi mentre eiacula.
(Ana Rossetti)

18 commenti:

Saesa Canta ha detto...

Non conoscevo questi versi di letteratura...mi si è aperto un mondo...
credo che la cultura sia molto importante in tutte le sue sfaccettature...anche quella sessuale...
grazie per questo post illuminante

ti abbraccio forte forte
ti è arrivata la mia email???

Nella Crosiglia ha detto...

Adorato Xavier hai una nonna meravigliosa, come vorrei conoscerla...
Sai che purtroppo l'ipocrisia regna sovrana e noi ci spaventiamo per un nonnulla..
Ormai non mi stupisco più di niente ..o sarà l'intorpidimento della cura?
Un bacio forte, amico caro!

MikiMoz ha detto...

Oh, beh, visti i testi che proponi, ti aspetto da me dove ho analizzato un'opera suprema della poetica italiana (se, come no...)

In ogni caso, sai già che sono d'accordissimo con te. Unica cosa, non toglierei i Promessi Sposi, ma li affiancherei a qualche altro testo: così si prende la tradizione (spesso classica) e si può anche studiare la contemporaneità. Insomma, non eliminare ma INTEGRARE :)
Che ne pensi?

Moz-

Melinda Santilli ha detto...

Cosa distingue la letteratura dalla non letteratura?
Tantissime cose, primo fra tutti il tempo che passa: più passa il tempo e più tutti i testi, anche i più brutti, entrano iure de facto a far parte del mitico mondo della letteratura e quello che un tempo faceva gridare a Cicerone oh tempora! Oh mores oggi fa dire un vero capolavoro della cultura.
D'altra parte, come insegna Andy Warhol, tutto è arte e si lasci a chi ha tempo da perdere in sterili critiche la voglia di criticare.

L'erotismo è parte di noi, come ha scoperto per primo Freud in un discorso che si è evoluto in tante strade diverse, Eros e Thanatos sono da sempre i poli opposti dell'ego umano ed è quindi lecito rappresentarli nella vita quotidiana.
Anche attraverso testi letterari, perchè no?

E' facile gridare alla pornografia senza conoscere a fondo l'argomento, ma per conoscere l'argomento bisognerebbe che molte persone "indignate" dal testo della Mazzucco si liberassero di secoli di preconcetti, di un insegnamento sbagliato della corporeità e di disprezzo del sesso e dell'affettività.
Siamo di fronte al classico caso di isteria Freudiana, come avrebbe detto il padre della psicanalisi, queste persone sono indignate perchè in fondo vorrebbero provare quanto viene descritto ma non hanno il coraggio di ammetterlo.

Approvo il progetto che si è svolto nella tua scuola, sicuramente è stato più accurato e migliore della finta ora di educazione sessuale che ti costringono a seguire nel triennio dove il massimo che ti viene detto è che "i ragazzi hanno il pene e le ragazze la vulva".
Capirai, hanno scoperto l'acqua calda.

Un abbraccio!

Xavier Queer ha detto...

Mi hai dato un'idea che svilupperò al più presto, non ti dico niente per non rovinarti la sorpresa.
Xav :)

Xavier Queer ha detto...

Nonna Bea è una gran donna e credimi per la prima volta in vita mia l'ho vista scandalizzata da tanta ipocrisia.
Non è l'intorpidimento da terapia che non ti fa più stupire di niente ma la stupidità di certe menti "pensanti".
Un mega abbraccio :)

Xavier Queer ha detto...

La cultura deve essere vista e studiata a 360°, trovo davvero ridicolo che persone che scendevano in piazza a bruciare i reggiseni e a gridare slogan come "maschi tremate le streghe son tornate" oggi si ergono a difesa di una falsa moralità.
Un abbraccio grante a tutti :)

p.s. per la mail ti saprò dire, ancora non riesco ad accedere a libero :(

Xavier Queer ha detto...

Ma queste persone sono le stesse che negli anni settanta si riempivano la bocca di slogan e gridavano "l'utero è mio e lo gestisco io", che giocavano a far le femministe e ora giocano alle borghesi perbeniste... improvvisamente hanno tutte scoperto il paradiso.
Un abbraccio

Lumi ha detto...

10-12 anni fa, più o meno quando ho frequentato io, non esisteva proporre una cosa del genere. Eravamo molto più bambini mentalmente, leggere queste cose per noi che ci avvicinavamo al sesso ci avrebbe solo procurato delle grasse risate. Per questo di sesso si parlava solo nell'ora di scienze, noi ridevamo e non carpivamo che poche informazioni.
Il problema secondo me è un altro. Per i grandi (genitori, insegnanti ecc) parlare di sesso (e si comincia buona parte delle volte con la contraccezione) significa incentivare i giovani a fare sesso, non educarli. Mia cugina che si sposa il 15 incinta è cresciuta in un ambiente dove se usi precauzioni sei una puttana (e qui non censuro nulla), quindi via libera a figli indesiderati e tutto il marciume che ne consegue.
Tutto questo per dirti, ottima cosa la poesia, ancor di più se ne siete usciti arricchiti culturalmente, ma se chi dovrebbe guidarci nel mondo non affronta l'argomento o ne parla come a voler invocare il diavolo il sesso rimarrà tabù. Per poi magari ancora lamentarsi di una figlia adolescente che è rimasta incinta!
Un bacione Xavier, torna presto dall'ospedale :)

Wannabe Figa ha detto...

Non ci credo, mi hai fatto scoprire un nuovo lato... dannunziANO!

ps quanto sei ggiovane, mi sento 'na vecchia!!

MikiMoz ha detto...

Aspetto, allora! Fammi un fischio :)

Moz-

Xavier Queer ha detto...

Benvenuta nel mio blog :)
D'Annunzio teneva il meglio solo per se... c'è chi invece è convinta che il Vate scrivesse per le educande del convento delle Indignate di Maria... evidentemente non conosceva questo lato dannunziANO..
Xavier

Xavier Queer ha detto...

Il motivo che mi ha fatto girare le palle a mille è stato proprio il non voler capire da parte degli indignati il vero problema e che tu ha centrato.
Noi ragazzi facciamo sesso (io non ancora ma è una mia scelta) senza che i genitori lo sappiano e l'età si abbassa in maniera esponenziale. Ci sono ragazzine di appena dodici anni che per una ricarica telefonica si mostrano nude in web cam, nei bagni delle scuole avviene di tutto ma guai a parlare di prevenzione, preservativi, contraccezione... tutto tabù ma solo nella testa di certi adulti che poi si stupiscono quando le figlie tornano a casa incinta, solo che lo spirito santo questa volta il pisello lo ha tenuto ben chiuso nelle mutande.
Siamo nel terzo millennio e parlare di sesso e sessualità è ancora un tabù.
Allora ben vengano quei programmi scolastici che invitano i ragazzi alla riflessione e ben vengano quegli insegnanti che non si trincerano dietro una falsa ipocrisia e parlano di sesso e sessualità anche attraverso i libri come quello scritto dalla Mazzucco, perchè deve essere chiaro a tutti che la società è cambiata ed è in continua evoluzione, che i ragazzi non credono più alla storia della cicogna e del cavolo... credono nelle scopate esattamente come ci credevano i loro genitori prima che si trasformarsero tutti/e in santi e unti del signore.
Un bacio anche a te e grazie per quello che hai scritto :)

adriana ha detto...

Non conscevo questo tipo di letteratura, grazie, mi hai aperto degli orizzonti...ma quando ero ragazza io il sesso era davvero tabù (non che ora sia cambiato molto) , e noi imparavamo con "le voci di corridoio", poi capitavano gli "incidenti di percorso"...io , pur se cresciuta negli anni 60-70 non ho voluto rifare il cammino a ritroso e sono riuscita ad essere abbastanza aperta con i miei figli, anche se non come avrei voluto, ma bene o male ero stata condizionata.
E' tutto molto sbagliato sia da parte dei genitori che da quello degli insegnanti non avere un dialogo chiaro a 360 gradi, come dici tu sulla sessualità, questo secondo me avvicina i ragazzi alla precocità invece , sempre a mio parere, non c'è un'età di scadenza o di inizio, ma c'è il momento giusto...un abbraccio forte, torna presto dall'ospedale.

LeJene Son Tornate ha detto...

Ciao Xavier,
al fine abbiamo letto tutti i post e ci siamo anche informati via web per giungere alla conclusione che secondo noi non stiamo tornando al Medioevo ma direttamente al Cenozoico.
Tutte quelle persone che si sono indignate vuoi che non abbiano fatto sesso?
Per dirla al modo della savana, si davano via come se non fossero loro e ora si indignano per un rapporto orale fra due ragazzi?
Belli i testi che hai postato, è ora che si scopra cosa si fa studiare a scuola (e ripetiamo, se ben fatti e criticati anche questi testi possono dare un bell'apporto culturale) prima di gridare allo scandalo.
Slurpi

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Versi di autori che non sono gli ultimi arrivati.
Serena domenica.

Claudia ha detto...

Ciao Xavier!
La realta è che il mondo è pieno di bigotti che non sanno dare la giusta interpretazione all'argomento sesso perché vedono il peccato e la volgarità dentro tale parola espressa o scritta se diventasse materia di studio e insegnamento manderebbero tutti quanti dritti all'inferno
Un abbraccio! :))

IlCalesse ha detto...

Una pagina molto interessante.
Che dire..sono daccordo con la tua meravigliosa nonna,le mando un saluto e un abbraccio grande grande.
Grazie caro Xavier.
Un bacio e un sorriso:)
Luci@