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12/05/14

C'è sempre una Pecora Grey

C’erano una volta nel piccolo bellissimo paesino di Sheepland tante belle pecorelle che vivevano in pace e armonia facendo ognuna quello che più le si addiceva.
La pecora Yellow per esempio se la tirava tutto il giorno perché  una volta era stata la protagonista di una filastrocca, la pecora Pink forniva le ditte di zucchero filato, la pecora White recitava per lo spot del Perlana e poi c’erano due pecore molto particolari.
Una era la pecora Rainbow che viveva nella sua piccola casetta e coltivava il suo orticello rainbow osservando con curiosità la vita delle sue amiche, senza mai interferire nelle loro attività; l’altra era la pecora Grey che per mitigare la sua esistenza grigia si dilettava nella sacra arte del ne ho una per tutti.
Così un giorno, non sapendo come spendere il suo tempo, la pecora Grey decise di andare proprio a casa della pecora Rainbow portando con sé Pecora Oggi, il magazine più alla moda di Sheepland.
-Guarda- disse bevendo una tazza di latte di mucca (che vi aspettavate, latte di pecora?) –Pecora Black si è permessa di scrivere in questo articolo che il prossimo inverno andrà di moda il cappotto di lana rosso, è abominevole!-
Pecora Rainbow lesse l’articolo e replicò in tutta la sua serenità di pecora Rainbow (non vi dirò mai cos’è che rende tanto serena una pecora Rainbow):
-Che male c’è? E’ solo un cappotto rosso in mezzo a una collezione di cappotti molto più belli: guarda ad esempio questo verde, ti starebbe bene-
-Ma non hai capito niente, quel cappotto andrebbe bruciato!-
-Perché mai, che male c’è a inserire un cappotto rosso in una collezione di cappotti verdi? Cerca di vedere il progetto nella sua interezza: è una sfilata di moda, è normale che ci sia anche un cappotto rosso-
Pecora Grey iniziò a stancarsi, possibile che pecora Rainbow non volesse mai essere d’accordo con la sua opinione che essendo la sua era naturalmente quella giusta?
Possibile che volesse continuare a fare la pecora maleducata che non rispetta mai le opinioni degli altri con il suo pensiero rainbow?
Represse l’idea di tosare la pecora Rainbow solo per farle dispetto e replicò stizzita:
-Mi stai dicendo che sto discriminando? E’ evidente che ho ragione, il cappotto rosso non può essere inserito nella collezione, è qualcosa di disdicevole! Tu indosseresti mai un cappotto rosso?-
-No- rispose versandosi del tè
-E allora perché non mi dai ragione?!- belò inviperita
Pecora Rainbow prese uno dei suoi pregiati biscotti all’erba pecorina e rispose:
-Ascoltami bene, il fatto che non io non  indossi il cappotto rosso non significa che nessuno non deve indossarlo. Un cappotto rosso è solo l’espressione di un colore, non puoi impedire agli altri di indossare quel colore solo perché tu reputi che sia sbagliato. Si chiama discriminazione-
-Si chiama buonsenso- replicò pecora Grey –E’ logico che se io dico che quel colore non va bene allora non va bene-
-Ma perché non provi a mettere anche tu un cappotto rosso prima di belare cazzate?-
Detto questo pecora Rainbow le offrì uno dei biscotti all’erba pecorina e continuò:
-Mangia uno di questi e dimmi poi cosa ne pensi del cappotto rosso-
La pecora Grey mangiò il biscotto e a ogni morso sentì la mente aprirsi verso nuovi orizzonti: vedeva il mondo con lenti rosa, verdi, gialle, azzurre e persino rosse.
Finì così che pagò cinquemila euro alla pecora Rainbow per avere una buona dose di erba pecorina con cui preparare altri biscotti e quando tornò a casa decise persino di tingere la sua lana di rosso diventando ben presto una grande imprenditrice di se stessa e una pecora felice, incurante delle critiche di tante altre pecore che ora si comportavano esattamente come aveva fatto lei.
E vissero tutte pecorelle e contente.

Morale della favola?
Stretta la foglia, la via è piccolina, contro la discriminazione e il bigottismo c’è una sola medicina...

... se qualcuno sa qual è però lo faccia sapere anche a noi!











38 commenti:

Melinda Santilli ha detto...

Ciao Xav, prima di tutto grazie per il nuovo header, mi sbarluccicano gli occhi tanto è bello!!!
La favola è sensazionale, un bello schiaffo a tutti i cattobigotti moralisti mazzucchiani dell'ultima ora, quelli che si indignano per la cazzate ma per le cose che contano non si fanno mai sentire nè vedere.
Io nell'animo mi sento pecora rainbow, quindi approvo alla stragrande il tuo pensiero!
Bacioni

Gianna Ferri ha detto...

Bellissima storia da raccontare ai bambini.

Ti abbraccio, Xavier.

Maura ha detto...

Ciao Xavier, che bello mi sembra di essere tornata a scuola...ora, dopo aver divorato questo racconto ci vuole il "commento", così mi sembra si chiamasse il passaggio successivo alle elementari.
Ragionerò con la parte infantile di Maura (che credo sia la più genuina) e di getto penso che per fare una pecora Rainbow ci vogliono tutte le altre tonalità di pecore, quindi ogniuno nella sua unicità ma insieme per completarci, della serie "l'unione fa la forza".
Poi però vorrei che tu mi indicassi il rivenditore a me più vicino di erba pecorina!
Un abbraccio e buona settimana;-)

Pino ha detto...

Ciao Xavier, avevo cominciato a seguirti e poi più nulla! Non ricevevo più alcun aggiornamento e non capivo perché. Poi ho visto il post da Ale su di te e utilizzando quel link sono arrivato e ho visto il cambiamento del nome...Tant'è!...
Ho fatto un giretto tra i vecchi post, leggendone alcuni seguendo semplicemente un ordine dettato da una casualità percettiva e mi sono imbattuto nello scambio d'idee sulla fede che c'è stato tra te e Vittorino. Uno scambio stupendo! un vero esempio di "condivisione e scambio d'opinioni" che francamente mi auguro ci sia ogni volta che pubblico un post dove tratto argomenti di una certa rilevanza (a parte quelli diciamo così "frivoli" o di meno spessore). In ogni caso è questo ciò che io intendo "comunicare tramite un blog".
Ovviamente anch'io ho una mia determinata opinione sull'argomento fede, che più volte è "venuto a galla" nei commenti sul mio blog a poesie con "sfumature religiose". Beh! in quei casi ho perso dei lettori dispiacendomi (ma visto le cause, non più di tanto in fondo!) e ho rischiato perderne altri, a cui tenevo parecchio, riuscendo a mantenerli solo per interventi da parte mia in "mail private" chiarificatrici.
Non voglio riaprire qui il dibattito e ti dico solamente che il mio pensiero è più vicino al tuo...forse in modo meno "assolutista".
Leggendo tutti gli interventi sul tuo post, tramite una tua risposta sono anche venuto a conoscenza di tutto ciò che "soffri" (ne conoscevo solo una parte...) e credo che la tua forza sia ammirevole. Non voglio sconfinare in retorica e mi fermo qui.

Felice di averti ritrovato...e aggiornerò il mio blogroll così da poterti nuovamente seguire. Mi piace molto il tuo stile, poco "retorico" (appunto), poco convenzionale, mai banale, sempre molto ironico e schietto nel trattare qualsiasi argomento, anche i più "critici" legati al tuo stato di salute (post sul tuo "bollettino sanitario" ad es...).

Ciao.
Un caro saluto.

Guerisoli Paola ha detto...

L'intelligenza e il buon senso!! la liberta' e il rispetto verso gli altri chiunque essi siano.....pero' alla fine la medicina dei biscotti non e' che si chiamava Marjuana!!!!????.......apre la mente e rasserena i cuori !!!!!!
Baciotto dolce Xavier!!!!

MikiMoz ha detto...

Alla fine sempre pecore siamo, nel bene e nel male! XD
Comunque, ora devi dirmi cosa rende serena una pecora Rainbow.


Moz-

adriana ha detto...

Ma che belle le pecorine....io preferirei quella lilla....se bastasse l'erba pecorina per risolvere il problema, ma credo non ci sia una medicina contro i bigottismo e la discriminazione e se provassimo a fregarcene?
ps. dimentico sempre di dirti che i "vestitini " del tuo blog sono molto carini! un grande abbraccio

Xavier Queer ha detto...

Non sempre è possibile fregarsene, a volte è necessario alzare la voce o nel mio caso usare il sarcasmo nello scritto.
Dicono che l'erba pecorina porta ad avere una grande visione d'insiemi... Sono conteto che che ti piacciono in miei "vestitini" :)
Un abbraccio

Xavier Queer ha detto...

Mozziono ci sono pecore e pecore, alcune sono molto pecore.
Vuoi sapere davvero cosa rende serena una Pecora rainbow? Ovvio l'erba pecorina, tre volte al giorno o anche di più e il nirvana ti accoglierà :)
Xav

Xavier Queer ha detto...

L'erba pecorina del vicino è sempre più rainbow... anche quella di Maria :)
Bacio

Xavier Queer ha detto...

Grazie Pino e ben ritrovato!
Il confronto mi piace molto ed essendo anche molto impulsivo a volte si trasforma in un confronto acceso ma senza mai cadere nella maleducazione, ritengo che i confronti siano momenti di crescita per tutti.
L'ironia e la schiettezza fanno parte del mio carattere e dire quello che si pensa evita molti malintesi.
Ci conosceremo meglio strada facendo :)
Un abbraccio

Xavier Queer ha detto...

Ciao Maura, l'erba pecorina cresce solo nel giardino della Pecora Rainbow :)
Tutte le pecore sono uniche ma a volte c'è qualche pecora che ha una visione del mondo molto ristretta.
Un abbraccio :)

Xavier Queer ha detto...

Grazie Gianna, magari la leggerai alla tua nipotina quando sarà più grande.
Un abbraccio :)

Xavier Queer ha detto...

Come hai potuto leggere, alla fine anche la tristissima pecora grey (grazie all'erba pecorina) ha cominciato vedere il mondo Rainbow...
Bacio :)

sinforosa c ha detto...

Bella e ricca di spunti di riflessione. Bravo Xavier.
Ciao ciao
sinforosa

Mariella ha detto...

Ciao Xavier. Arrivo da te dopo che ti ho incontrato sul blog di Vincenzo. E trovo una favola che parla semplicemente di tolleranza. Qualcosa che non nostro mondo meschino abbiamo ormai dimenticato. Per fortuna non tutti. Ovvero tutto quelli che come pecora Raimbow hanno il dono del rispetto per gli altri e della saggezza. A presto!

ღ M@ddy ღ ha detto...

... il buon esempio unito ad un sorriso sereno e sincero, forti della consapevolezza d'essere nel giusto ?
Sono spiazzanti, sai...
... ci ho provato con successo ^-^ !
Lo so, fa rabbia il binomio bigottismo/discriminazione,
ma la rabbia è fine a sè stessa e alla fine è come un cappio che ci stringiamo da soli attorno al collo sempre di più...

Un abbraccio forte Xavier ,
e un salutone a tua nonna Beatrice ^-^ !

Claudia ha detto...

Ciao Xavier!
Io amo vivere a colori e li abbino pure bene sai altrimenti la monotonia di chi diversamente da me rimane inesorabilmente avvinghiato al grigiore
Davvero bello l'Header del blog
Un abbraccio

Lyla ha detto...

Xavier leggo solo dopo che sei stato male...
Mi spiace non esserti stata vicino!
Ti abbraccio forte forte e ti prego, non farci più spaventare così! :(

maria antonietta Sechi ha detto...

Ciao Xav. bentornato
un abbraccio coccoloso, nonnosoooo
Allora, ho letto con molta attenzione il tuo raccontino. La lingua batte dove il dente duole: il conformismo. La nostra civilizzata società ha creato un modello su cui uniformare l'essere, che nel percorso per raggiungere l'obiettivo perde il suo vero "essere innato", per divenire quello che gli altri desiderano...indossa un abito che lo intristisce perchè nasconde quello che lui è, nel frattempo critica gli altri che vivono quello che sono, perchè vede in loro la sconfitta del suo essere "innato" sacrificato sull'altare del conformismo...Ma per essere "conformati" non è necessario essere bigotti, cattolici, pregare...basta semplicemente essere ignoranti, ignavi: "chi se ne frega magno,scopo...", non avere l'ambizione di conoscersi, crescere, stare bene con se stesso...la tua "erba pecorina" io la chiamo "AMORE" ,RIEPETTO,intanto verso me stesso, sto di fronte al mio "io": chi sono, che cosa voglio? cosa mi fa star bene,male? mi cerco e mi guardo attorno e non faccio gruppo con chi mi somiglia ma mi pongo dinanzi a tutti come esempio di serenità perchè vivo così ,perchè io sono fatto così, allora potresti essere "input" a chi vorrebbe uscire dal gruppo uniformato per "ritrovarsi"...per chi rimane nel gregge "sepolcro imbiancato" non "ostracon" ma pietà...vivere una vita con una maschera è da zombie.
Io scrivo anche preghiere...e ti giuro che non sono una zombie...TI VOGLIO BENE FIGLIOLO E APPREZZO LA TUA VOGLIA DI ESISTERE LIMPIDO, CHIARO COME ACQUA CRISTALLINA...A COMPLIMENTI per il nuovo vestitino....smack

Stella Paola ha detto...

La storia è una metafora molto bella.
Contro il bigottismo basterebbe solo un po' di buonsenso: aprire la mente e renderci conto che solo perché il nostro sguardo è limitato non significa che non ci sia altro da vedere.

Beatris ha detto...

Una bellissima storia o favola con buona morale che racconterò ai miei nipotini appena più grandicelli!
Un abbraccio e buona giornata da Beatris

Anna-Marina ha detto...

Il "belò inviperita" mi fa impazzire! La storia è simpatica e, ovviamente, molto significativa. In un certo senso mi dispiace che la pecora si sia aperta a nuove esperienze solo grazie agli effetti dell'erba e non per riflessione e convincimento. E' da sperare che i molti, prevenuti, chiusi, immobili nel loro pensare, imparino a riflettere.

Xavier Queer ha detto...

Putroppo la pecora Grey si è aperta mentalmente solo nella storia, nella realtà è rimasta una pecora ottusa che non del mondo una visione d'insiemi.
Un abbraccio :)

Xavier Queer ha detto...

Grazie Beatris, spero possa essere davvero utile a spiegargli che la discriminazione uccide più di un'arma.
Un abbraccio :)

Xavier Queer ha detto...

Basterebbe davvero poco, a volte però anche il poco per qualcuno è un limite.
Un abbraccio

Xavier Queer ha detto...

Ciao nonna mietta,
come non condividere il tuo pensiero, le persone che non vivono bene con se stesse non sono persone serene e difficilmente accetteranno gli altri, ma in questo caso la favola era indirizzata a una persona specifica che si ammanta di ipocrisia e bigottismo per poi fare esattamente quello che deplora negli altri.
Fra l'altro questa persona fa della religione la sua bandiera girandola come le torna comodo e anche questa è mancanza di rispetto.
So che non sei una zombie, ho letto molto delle cose che hai scritto, ma tu non sei una triste pecora grey: usi la testa per pensare.
Le pecore grey saranno sempre tristi e faranno sempre quello che gli viene detto di fare, non penseranno mai...
Smack, TVB :)

Xavier Queer ha detto...

Ciao M@ddy, più che rabbia è profonda delusione. Non ci crederai ma io sorrido sempre, il mio filo d'Arianna è il pensiero positivo.
Nonna ricambia il saluto e io ti abbraccio :)

Xavier Queer ha detto...

Io ci provo ma non dipende da me :)
Un abbraccio

Xavier Queer ha detto...

Evviava i colori, vuoi mettere che bello un mondo tutto colorato, pieno di persone che sorridono e non di pecore grey, sai che bella differenza.
Un abbraccio :)

Xavier Queer ha detto...

Ciao Mariella, benvenuta nel mio blog.
Per fortuna le pecore Rainbow riescono a colorare il mondo grigio delle pecore ottuse.
Torna quando vuoi, ti aspetto :)
Xavier

MikiMoz ha detto...

Ahaha, e dove si vende? :p

Moz-

Xavier Queer ha detto...

Grazie :)
Xavier

Stefyp. ha detto...

Basterebbe un po' di buon senso...basterebbe poco come ci hai dimostrato tu con questa tua storia, ma c'è bisogno di elasticità..di apertura mentale...per molti questo è un limite.
Ti lascio un forte abbraccio...Stefania

essereincompresielasortedituttinoi ha detto...

La voglio anch'io sta erba pecorina... la elargirei a molte persone...
Mi è piaciuta un sacco questa sotriella... molto fine ;)
super abbraccio

Xavier Queer ha detto...

Non si vende, la coltiva la Pecora Rainbow nel suo giardino :)
Xav

Xavier Queer ha detto...

Ma il buon senso non si vende al mercato un tanto al chilo... ecco perchè tante persone ne sono sprovviste.
Un abbraccio :)

Xavier Queer ha detto...

Pecora Rainbow coltiva l'erba pecorina nel suo giardino...
Un abbraccio :)