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14/05/14

Bocca di Rosa (versione inedita)

"Bocca di rosa" di Fabrizio De Andrè, venne censurata dallo stesso autore. E non per le prestazioni sessuali della protagonista, bensì su cortesi pressioni dell'Arma, per un verso che riguardava i carabinieri. 
Il testo cassato diceva: "Spesso gli sbirri e i Carabinieri al loro dovere vengono meno, ma non quando sono in alta uniforme e l'accompagnarono al primo treno" e diventò:
"Il cuore tenero non e' una dote di cui sian colmi i Carabineri, ma quella volta a prendere il treno l'accompagnarono malvolentieri" e  "San Vicario si trasformò in Sant’Ilario."

Grazie al mio tecnico audio/video MesserMalanova

La chiamavano bocca di rosa
metteva l'amore, metteva l'amore,
la chiamavano bocca di rosa
metteva l'amore sopra ogni cosa.

Appena scese alla stazione
nel paesino di Sant’Ilario (San Vicario)
tutti si accorsero con uno sguardo
che non si trattava di un missionario.

C'è chi l'amore lo fa per noia
chi se lo sceglie per professione
bocca di rosa né l'uno né l'altro
lei lo faceva per passione.

Ma la passione spesso conduce
a soddisfare le proprie voglie
senza indagare se il concupito
ha il cuore libero oppure ha moglie.

E fu così che da un giorno all'altro
bocca di rosa si tirò addosso
l'ira funesta delle cagnette
a cui aveva sottratto l'osso.

Ma le comari di un paesino
non brillano certo in iniziativa
le contromisure fino a quel punto
si limitavano all'invettiva.

Si sa che la gente dà buoni consigli
sentendosi come Gesù nel tempio,
si sa che la gente dà buoni consigli
se non può più dare cattivo esempio.

Così una vecchia mai stata moglie
senza mai figli, senza più voglie,
si prese la briga e di certo il gusto
di dare a tutte il consiglio giusto.

E rivolgendosi alle cornute
le apostrofò con parole argute:
"il furto d'amore sarà punito-
disse- dall'ordine costituito".

E quelle andarono dal commissario
e dissero senza parafrasare:
"quella schifosa ha già troppi clienti
più di un consorzio alimentare".

E arrivarono quattro gendarmi
con i pennacchi con i pennacchi
e arrivarono quattro gendarmi
con i pennacchi e con le armi.

Il cuore tenero non è una dote
di cui sian colmi i carabinieri
ma quella volta a prendere il treno
l'accompagnarono malvolentieri. 

(Spesso gli sbirri e i carabinieri
al proprio dovere vengono meno
ma non quando sono in alta uniforme
e l'accompagnarono al primo treno)

Alla stazione c'erano tutti
dal commissario al sagrestano
alla stazione c'erano tutti
con gli occhi rossi e il cappello in mano,

a salutare chi per un poco
senza pretese, senza pretese,
a salutare chi per un poco
portò l'amore nel paese.

C'era un cartello giallo
con una scritta nera
diceva "Addio bocca di rosa
con te se ne parte la primavera".

Ma una notizia un po' originale
non ha bisogno di alcun giornale
come una freccia dall'arco scocca
vola veloce di bocca in bocca.

E alla stazione successiva
molta più gente di quando partiva
chi mandò un bacio, chi gettò un fiore
chi si prenota per due ore.

Persino il parroco che non disprezza
fra un miserere e un'estrema unzione
il bene effimero della bellezza
la vuole accanto in processione.

E con la Vergine in prima fila
e bocca di rosa poco lontano
si porta a spasso per il paese
l'amore sacro e l'amor profano.


26 commenti:

Mary Fisher ha detto...

Mi ricordo bene quando la canzone venne censurata, tanto rumore per nulla esattamente come insegna la canzone: grazie per questo tuffo nel passato, sono contenta di sapere che stai un pò meglio.
Un abbraccio
Mary

Melinda Santilli ha detto...

Grazie per l'excursus, mi fa sempre piacere rileggere di De Andrè :-)
Chissà le comari che fine avranno fatto, secondo me si sono dilettate nel mondo del web a fare le morigeratrici di costumi...
Bacioni

maris ha detto...

Ma davvero? Non ero a conoscenza di questa censura! Ma perchè fu cambiato anche il nome del paese? San Vicario che cosa rappresentava?

Un bacione, Xavier carissimo :)

Nella Crosiglia ha detto...

Sempre un piacere leggere del nostro Faber caro Xavier e riconoscere quanta ipocrisia si insinua anche nel dover cambiare i versi di una bellissima canzone, per il nostro comune perbenismo!
Bacio speciale!

MikiMoz ha detto...

Non è l'unico verso cambiato nella storia della canzoni di Faber, vedi ad esempio Città Vecchia.
Ai tempi era così :)

Moz-

essereincompresielasortedituttinoi ha detto...

wow... mica la sapevo questa...
è sempre stato così... :S
un grande in ogni caso
abbracci

Xavier Queer ha detto...

Lo so, nonna Bea mi ha illuminato... se non lo sa lei che appartiene al triassico... nonna ti voglio bene, ricordatelo :)
Xav

Xavier Queer ha detto...

Faber a volte cambiava versi alle canzoni non solo per motivi di censura ma anche perchè il più della volte le sue canzoni nascevano al momento e quindi non scriveva il testo e quando le ricantava anche la sua formidabile memoria dimenticava i versi originali.
Un abbraccio

Xavier Queer ha detto...

Pane e ipocrisia è il nutrimento dei "caritatevoli" cristiani...
Un abbraccio

Xavier Queer ha detto...

Ciao Maris, ho chiesto a nonna Bea che conosce Faber da sempre, mi ha spiegato che Bocca di rosa era la storia di una prostituta che esercitava il mestiere a San Vicario, piccolo paesino ligure, quando per motivi di censura dovette modificare alcune strofe, gli fu anche chiesto di non nominare San Vicario per evitare problemi in paese.
Un abbraccio :)

Xavier Queer ha detto...

Ma le comari esisteranno sempre... il pettegolezzo è il motore che fa girare le palle a chi lo subisce ed eleva la "statura morale" di chi lo diffonde.
Un abbraccio :)

Xavier Queer ha detto...

Ok Mary, sei giurassica come nonna Bea, ti sei scoperta :)
E sì, molto rumore per nulla...
Un abbraccio

Sabrina ha detto...

Neanch'io conoscevo questa particolarità e pensare che De André mi piaceva molto (e mi piace tuttora). Sicuramente saprai che la stazione di Sant'Ilario menzionata nella canzone è stata soppressa nel 1959. Abito molto vicino a questi luoghi.
ti abbraccio

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Molte canzoni sono state censurate nella storia e grazie per aver ricordato questa del grande Faber.
Saluti a presto.

Claudia ha detto...

Ciao Xavier!
Certe canzoni non tramontano mai perché nonostante gli anni passino le" abitudini" rimangono sempre le stesse
Un abbraccio

MikiMoz ha detto...

Ma Faber è senza età ;)

Moz-

adriana ha detto...

Anch'io appartengo al Giurassico e quindi conosco queste censure, anche perchè Fabrizio è sempre stato il mio cantante preferito (ho avuto modo anche di conoscerlo, oltre che in concerto, anche all'Isola Rossa paese vicino a cui abitava in Sardegna) , stupenda canzone come "Via del Campo" in cui richiama lo stesso tema (come in molte altre), grande davvero ....un abbraccio
Mi dimentico sempre di dirti che ho letto "Diario di un vecchio pazzo " che mi è piaciuto molto!!!

Beatris ha detto...

Ricordo questa bellissima canzone cantata dal grande Fabrizio De Andrè ma non sapevo della censura!
Sei sempre informatissimo su tutto, sei un grande!
Ti ringrazio di cuore per il graditissimo commento che mi ha fatto sentire una fata dei boschi!:)
Un forte abbraccio e buon pomeriggio da Beatris

Xavier Queer ha detto...

E' un triassico senza età :)
Xav

Xavier Queer ha detto...

Questo non lo sapevo, grazie :)
Un abbraccio

Xavier Queer ha detto...

I censori sono come l'erba grama...
Saluti

Xavier Queer ha detto...

Le comari devono pure impiegare il loro tempo in qualche modo...
Un abbraccio :)

Xavier Queer ha detto...

Tu e nona Bea avete avuto un colpo di C**O, anche lei ha avuto il piacere di conoscerlo.
Faber scriveva poesia e le poesie sono per sempre.
Sono contento che ti sia piaciuto il libro :)
Bacio

Xavier Queer ha detto...

Mi piace informarmi, conoscere in modo approfondito gli argomenti che mi interessano e non solo quelli.
Un abbraccio fata :)
Xav

Mariella ha detto...

Ciao Xavier! Anche io ero al corrente della "censura" sulla canzone. Giurassica? Chi può dirlo ... Di Faber amo molte canzoni. La mia preferita e': Verranno a chiederti del nostro amore". A presto!

La lanterna dei sogni ha detto...

Non conoscevo la versione inedita di questa splendida canzone di Fabrizio De Andrè... già la versione ufficiale fece scalpore ai tanti perbenisti, ma della prima censura non sapevo niente!

Buona serata, mon cher!