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21/04/14

Scusi, ma lei quanti anni ha?

Quanti anni hai a volte è una domanda un po’ scortese, specie con certe persone che fanno dell’età anagrafica una tragedia, ma altre volte è una questione di assoluta necessità e di vitale importanza.
Specie con certe persone che fanno parte del mondo del web.
Vi siete mai imbattuti in strani individui che dichiarano un’età ma nei loro post o commenti ricordano di avere vissuto esperienze risalenti ad almeno venti o trent’anni prima?


Io sì, ho notato questo fenomeno soprattutto nei ragazzi della mia età e nei trentenni.
Quando si tratta di ragazzi come me classifico il fenomeno come megalomania adolescenziale: probabilmente questi ragazzi sono, come mi ha spiegato Malanova, emuli di un certo Mork che veniva da Ork quindi in realtà non sono adolescenti ma alieni di 300 anni che più ringiovaniscono e più diventano saggi sviluppando una memoria da elefante.
Altrimenti non si piega come un ragazzo di quindici anni possa ricordarsi di fatti come la Guerra del Vietnam, la morte del presidente Kennedy o il passaggio dal cavallo all’automobile.

Per i trentenni il discorso è diverso, si chiama stupidità presenile.
Sono persone che temono da impazzire il fatto di invecchiare (nonna Bea mi ha spiegato che è un retaggio degli anni 80) quindi tendono ad abbassarsi l’età per sembrare più giovani e nello stesso tempo attraverso finti ricordi vogliono far credere di aver vissuto eventi che in realtà non hanno vissuto e che per età sarebbe impossibile.
Ed ecco che un uomo di trent’anni ricorda improvvisamente di essere stato partigiano durante la Resistenza oppure una trentenne si ricorda di avere vissuto quando Twiggi indossava la prima minigonna o quando l’Italia coniava il primo gettone telefonico (essendo avvenuto negli anni Settanta, per chi non lo sappia, è un po’ impossibile visto che in questo decennio sono i nati negli anni Ottanta a compiere i fatidici trenta!).


Ma il bello è il modo in cui ne parlano, perché se non si è attenti risultano anche convincenti: hanno, come mi ha scritto la mia amica Melinda, la parlantina alla Cattelan che non dice un cazzo ma te lo dice molto bene.
E se glielo fai notare cosa succede?
I ragazzi come me spesso ignorano questo genere di commenti, anche perché sono troppo presi a fare altro, a stare su fb, a controllare notebook, I pod, I phone e tablet in contemporanea.
I trentenni invece, essendo purtroppo la maggior parte disoccupata, tempo da perdere ne ha quindi puoi imbatterti in reazioni di diversi tipi:

-cosa ne vuoi sapere tu, se dico che c’ero significa che c’ero: mi sta bene se parli di qualcosa avvenuto negli anni 90, quando hai abbastanza memoria per ricordare.
Ma se mi dici che eri presente sulla riva del Rubicone quando Giulio Cesare decise di raggiungere Roma risulta un po’ difficile crederti!

-sei troppo giovane per sapere: e allora significa che stai invecchiando, non ti incazzare se te lo faccio notare, sumero!

-non puoi parlarmi così perché io sono comunista: questa risposta secondo me è la più divertente perché è completamente stupida.
Cosa significa essere comunisti, è un passepartout per dire qualsiasi cavolata ti passa per la mente oppure è un modo politicizzato per dire lei non sa chi sono io?
Sarai anche comunista, ma se dici una cazzata non c’è partito che ti salvi: hai detto una cazzata.


E come scrisse tempo fa Ennio Flaiano: oggi il cretino è pieno di idee.


10 commenti:

Melinda Santilli ha detto...

Ciao Xav, eccolo qui il post tanto atteso, è bellissimo e come sempre hai saputo fare una bella sintesi ironica!!!
Certo che ne conosco di persone così, sia nella blogosfera che fuori... d recente mi è successo, per l'appunto, di leggere on line di una persona della mia età che però si ricordava a memoria la vita negli anni Sessanta... boh, avrà avuto una vita prenatale!
In ogni caso queste persone secondo me soffrono di un ego smisurato, non credi?
Bacissimi!

Saesa Canta ha detto...

^_^ Ciao Xavier,
un dolce abbraccio e ti auguro buona settimana

Maura ha detto...

Quando viaggio in auto spesso parlo da sola, tanto se incrocio qualcuno che lo nota può sempre pensare che sono in "viva voce"...
Giusto l'altro giorno facevo una considerazione di come non abbia saputo apprezzare i momenti passati della mia adolescenza e me ne rammarico perchè andavano assaporati più intensamente.
Ed allora pensavo che quando sei a metà strada della tua esistenza, sei "abbastanza" consapevle di come è andata, di come sta andando e di come potrà andare perchè dipende sempre da te.
Mio padre ripeteva spesso il detto vecchio come il mondo "se i giovani sapessero ed i vecchi potessero", ma da giovani non si è così saggi e per crescere a volte è necessario sbattere la testa, anche se non è la regola.
Così ripensavo al film "Il curioso caso del signor Benjamin Button", bisognerebbe nascere vecchi e morire giovani, tenendo presente che quando sei a metà del tuo percorso lo sarai in qualsiasi maniera sia iniziata la tua esistenza.
Forse questo commento non avrà molto a che fare con il tuo post Xav, comunque da qualche parte nel mio blog ho pubblicato la foto con la data del mio quarto compleanno, due conti e si arriva subito alla mia età "anagrafica".
Buon lunedì, Maura.

MikiMoz ha detto...

Ci sono anche i trentenni che si abbassano l'età, dicendo di averne 12!
Buona Pasquetta XD

Moz-

Mary Fisher ha detto...

Xavier, mi sei mancato tantissimo, spero che le mie mail ti siano arrivate (non avevo molto campo, ahimè)... come stai?
Mi è mancata anche la tua ironia, che prontamente trovo in questo post... in effetti hai ragione, ma quanti megalomani ci sono che si credono il maestro Yoda?
Un abbraccio, Mary

Guerisoli Paola ha detto...

mi fai ricordare un'avvenimento che successe quando con la mia famiglia avevamo un bar ristorante.Io facevo la barista e al bancone arrivavano elementi di tutti i tipi...definirli persone e' un'azzardo!! Comunque, un pomeriggio arriiva un tizio,sai quelli del genere so' tutto io...ho fatto quello e fatto quello...insomma il solito tuttologo!! Incomincia ad attacar bottone con altri clienti, iniziando ad elogiarsi ..io lavoro tutto il giorno ecc...ecc... mio padre si alza e incomincia a chiaccherare con lui ,chiedendogli appunto dove lavorasse....il tizio inizia..ho lavorato 3 anni di qui....25 di la' come direttore...4 anni dall'altra parte...18 come direttore...insomma una vita fatta di soddisfazioni gli dice mio padre!! Poi papa' gli chiede ma scusi quanti anni ha ? e il tizio 48 perche'? Perche gli dice mio padre ,dalla somma degli anni che mi ha appena detto lei dovrebbe averno piu' di 90!!!
Il solito sborone!!!

maria antonietta Sechi ha detto...

eheheheh...uno a caso....<3

maria antonietta Sechi ha detto...

ciao
ormai trascorro più tempo dentro questo blog che nel mio.
Io sono degli anni 50...anzi sono nata proprio nel 1950....gli anni reali me li sento solo "sulle ossa", per il resto mi sento giovane tra i giovani che, tra l'altro, apprezzo per la capacità di chiamare le "cose" con il proprio nome...nn sto parlando di chi si nasconde dietro un avatar o dietro un dito ma di chi mostra d'esser se stesso...niente mi scandalizza quanto il muoversi tra le bugie. I blog che seguo veramente li stimo per coerenza e unicità....un abbraccio alla tua "cruda" sincerità

Xavier Queer ha detto...

Grazie mietta, nel mio blog ci sono io al 100%, io come non sono fuori perchè la timidezza mi blocca e perchè in un mondo pieno di suoni che non posso udire mi sento tagliato fuori.
In questo modo comunico, e conosco belle persone e non mi importa che faccia abbiano, mi importa ciò che sono e quello che mi trasmettono.
Xavier

Xavier Queer ha detto...

Vado avanti come un caterpilar, non mollo.
Un abbraccio