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27/04/14

Alle porte di Gerico

Alle porte di Gerico
ho udito le urla dei pazzi,
un grido a Dio
che lo sguardo distoglie
da questo dolore che acceca.

Prendi forma questa notte
povero pazzo dimenticato,
dimmi se sei ancora vivo
dimmi se hai paura di quelle grida
che scaturiscono
dalla tua anima lacerata.

La libertà non è un dono,
quelle catene non puoi spezzare
uomo di vetro,
l'inferno ha chiuso le porte
e queste mura
si stringono fino a soffocarti.

La rassegnazione 
è il più amaro dei veleni,
sei piegato, annientato,
gli occhi non hanno più lacrime.

Invochi il suo nome
ma Dio non risponde
dentro la follia sei solo al mondo.
(Xavier 2014)


14 commenti:

Mary Fisher ha detto...

Ciao Xavier, quanta verità in questi tuoi versi, quante Gerico esistono in un mondo ammantato di indifferenza che non ha più tempo per ascoltare il dolore e aiutare il prossimo.
Un grande abbraccio, Mary (e anche l'individuo che vive con me)

Melinda Santilli ha detto...

Anche se esistesse, credo che dio non ascolterebbe lo stesso le grida di dolore di tutti coloro che soffrono: preferisce come sempre schierarsi dalla parte dei più "forti".
Bellissima poesia, mi emozioni sempre :-)
Baci

Cavaliere oscuro del web ha detto...

I tuoi versi sono in tema con il mio post sui senzatetto.
Saluti a presto.

MikiMoz ha detto...

Non bisogna mai smettere di sperare, e di lottare.
Ma bisogna smettere di pregare: così tieni le mani inutilmente occupate :)
E io ad esempio le voglio libere per strizzare la tua coda XD

Moz-

maria antonietta Sechi ha detto...

ciao Xav
sono passata per salutare una "bella" persona , tu...che sei speciale perchè sei sempre e comunque , coraggiosamente..."tu"...
mietta

Xavier Queer ha detto...

Grazie Mietta, torna quando vuoi, mi fa sempre piacere ritrovarti.
Un abbraccio :)

Xavier Queer ha detto...

Credo che nessun malato di mente smette di lottare perchè lo vuole... mozzaccio, lascia stare la mia coda o finirai col spennacchiarmela tutta! Miao ruff ruff :)
Xav

Xavier Queer ha detto...

Sì, parliamo tutti e due di persone che non "hanno" voce, che vivono hai margini di questa società che finge di non vedere.
Un saluto

Xavier Queer ha detto...

Il paravento dio fa sempre comodo...
Baciotti e grazie :)

Xavier Queer ha detto...

L'indifferenza è un male sottile, non ha odore e si infiltra sempre in profondità.
Un abbraccio a te e un baciotto all'individuo :)

adriana ha detto...

Quanta triste realtà....faccio volontariato per i senza fissa dimora e quanti di essi sono "povere creature perse in un mondo che i più non vuole vedere"
un grande abbraccio

Xavier Queer ha detto...

Ci sono "persone" che oltre il loro mondo non vanno, sono di una pochezza infinita e poi magari vanno in chiesa tutte le domeniche...
Un abbraccio super

maris ha detto...

Mi hsi fatto venire i brividi, Xavier.
E' una realtà straziante...

Xavier Queer ha detto...

E' una realtà che continua ad essere ignorata volutamente perchè troppo scomoda.
Un abbraccio!