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14/04/14

Adesso imparo un sacco di cose in mezzo agli altri vestiti uguali, tranne qual è il crimine giusto per non passare da criminali...



I finanzieri del comando provinciale di Savona stanno eseguendo 12 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di operatori socio sanitari di una residenza sanitaria assistenziale (Rsa) della provincia perché accusati di maltrattamenti e violenze
 (pugni, calci, schiaffi e umiliazioni) nei confronti dei pazienti.
 Nell'ambito dell'operazione, i finanzieri del comando provinciale di Savona hanno eseguito 12 provvedimenti cautelari (nove in carcere e tre ai domiciliari) e quattordici misure interdittive a carico di operatori socio-sanitari addetti alla cura di persone affette da problemi neurologici e psichiatrici ricoverate presso una struttura di degenza di Vado Ligure, nel reparto denominato 3D.
 Ad avvisare la guardia di finanza, alcuni parenti di persone ricoverate segnalando sospetti circa maltrattamenti sopportati dai loro cari. Le indagini avviate hanno subito fatto intravvedere la possibile triste realtà e, sotto la direzione del Sostituto Procuratore Giovanni Battista Ferro, la Gdf di Savona ha avviato accertamenti tecnici che hanno fissato, in circa cinquanta giorni di riprese, più di cento episodi di maltrattamenti resi evidenti dalla drammatica efficacia delle immagini e dei suoni registrati con l'ausilio delle microspie e telecamere collocati all'interno della struttura.
 I finanzieri hanno purtroppo dovuto ripercorrere tutte le agghiaccianti immagini e urla di dolore provenienti dal 'nucleo 3d' al fine di attribuire a ciascuno le sue responsabilità. Alla fine degli accertamenti, il gip Fiorenza Giorgi, accogliendo l'istanza del pubblico ministero, ha ordinato l'arresto di dodici operatori di cui nove con responsabilità più gravi in carcere e tre ai domiciliari. Solo quattro operatori su sedici sono risultati del tutto estranei agli episodi accaduti.
(Affaritaliani.it)
Dov’è finita l’umanità?
Vedendo questi due video (ce ne sono altri ancora più raccapriccianti) la prima cosa che ho pensato è stata: “vorrei avere tra le mani questi BASTARDI e dargli la loro stessa medicina” ma sarei diventato come loro.

Trattare con malati psichiatrici non è facile, proprio per questo motivo chi decide di fare questo lavoro dovrebbe avere una carica umana davvero fuori dal comune, dovrebbe entrare in empatia con il malato e capire le sue sofferenze.

Ma così non è, questi episodi sono avvenuti a distanza di due anni  e quanti ancora ne avvengono e rimangono sommersi, perché in questi casi l’omertà diventa la migliore rete di protezione per questi MOSTRI.

Tra poco è Pasqua, sapete ormai tutti che sono ateo e più che nella giustizia divina credo in quella degli uomini (che quando vuole funziona bene e colpisce duro), quindi chiedo a voi che credete in questa entità astratta piena d’amore e di pietà, che non ama le ingiustizie, dove cazzo sta il vostro Dio in questi casi, perché non compie uno dei suoi miracoli e non fulmina questi esseri indegni di far parte del genere umano, perché non mostra tutta la sua ira?

Bisogna pregare e credere con fede cieca, e questo che ripetete come un mantra, nel frattempo il vostro Dio guarda da un’altra parte, troppo occupato a coltivare il suo orticello per occuparsi delle miserie umane.

37 commenti:

Melinda Santilli ha detto...

Le persone con problemi mentali non sono meno persone delle altre, anzi proprio perchè soffrono di determinate patologie hanno bisogno di maggiori attenzioni e anche di umanità: bisognerebbe entrare in punta di piedi nel loro mondo e aiutarli, altro che trattarli come se fossero bestie, come se non provassero sentimenti e non sentissero dolore.
Propongo la legge del taglione: che a questi carnefici (e per favore, gli operatori socio sanitari extracomunitari se ne tornino a casa loro senza più poter tornare qui) venga fatto quello che loro hanno fatto ai pazienti.
Hai fatto bene a postare questo articolo, l'ho girato su gplus.
Bacissimi

ps: sono con te per l'esame!

Guard. del Faro ha detto...

Ciao Xavier,
a rivedere queste immagini mi torna il voltastomaco e pure il desiderio di prendere a calci in culo quei miserabili che si approfittano di poveri innocenti per sfogare la propria rabbia e la propria malvagità.
Naturalmente, in casi come questo, viene da chiedersi che fine ha fatto Dio, ma la risposta non è nell'ipotesi di una sua eventuale "diserzione", quanto nel fatto che l'umanità è scesa così in basso, che sembra aver smarrito il senso della temperanza e della misura, quella stessa misura che il Cristianesimo (al di là del credere o non credere) sta cercando d'instillare e diffondere fra gli uomini di buona volontà.
Un cordiale saluto.

cristiana2011-2 ha detto...

Il libero arbitrio, dove lo metti?
Poi non dimenticare che esiste il sacramento della confessione e che, con un 'pater-ave-gloria puoi ritornare candido e cominciare da capo.
Piuttosto, mi chiedo, per questa gente basta la galera? Proporrei di ripristinare i lavori forzati.
Cristiana

Saesa Canta ha detto...

Xavier, è davvero durissima vedere queste scene raccapriccianti , oltre alla violenza inaudita di altri video che ho dovuto staccare perchè davvero troppo forti...Purtroppo è vero che chi crede in Dio si affida completamente...ma l'uomo ha scelto il libero arbitrio....quindi credo che la giustizia divina sarà soltanto nel momento in cui saranno morti ( visto che crediamo nell'aldilà )....la loro punizione saranno gli inferi...Solo che in questa terra vedo sempre più malvagità e cattiveria....su animali, su bambini, su persone disabili e/o di altre etnie, ect , ect,....è un vero schifo!! Io credo ....ma spesso penso che mi farei trent'anni di galera pur di vendicare quelle povere creature....

ti abbraccio

adriana ha detto...

Anch'io mi pongo la stessa domanda e la risposta penso che sia che questo è uno dei casi che dimostrano la non esistenza .
Ho pianto vedendo queste sofferenze e rivivendo gli ultimi giorni di mia madre che io ho potuto seguire con pietà ed affetto nonostante la sua "assenza", si deve essere non umani per arrivare a cose del genere.
Come stai? un abbraccio forte forte

Lufantasygioie ha detto...

Dio non esiste,questo è quanto.
Lu

vittorino albenga ha detto...

Caro Xavier,
tante volte ho pensato anch’io “perché Dio permette che avvengano certe cose?”
La rabbia che scaturisce alla vista di tali nefandezze può giustificare questo tipo di reazione, ma Dio non c’entra nulla.
Tale domanda posta da un ateo è una contraddizione, posta da un credente potrebbe anche essere definita...blasfema; ma è la rappresentazione di Dio che è distorta, ridotta a semplice immaginazione favolistica.
“Se la vita viene da Dio, se sono le sue mani che ci plasmano nel grembo materno, perché oggi nel mondo il 5% dei bambini nasce con gravi malformazioni? Sono oltre seimila le malattie genetiche finora censite: e Dio in tutto questo?”.
Questo scrive il teologo Vito Mancuso criticando pubblicamente alcuni dogmi della Chiesa.
E poi...”meglio un ateo felice e onesto che un credente infelice e disonesto...Dio, il Principio dell’essere, non ci ha creati per credere, ci ha creati per essere. Per essere uomini. Felici e orgogliosi di esserlo, portatori nel mondo della sua energia positiva e ordinata, sotto forma di giustizia e libertà...”
La realtà fondamentale è l’energia e dato che tutti noi siamo energia possiamo soltanto constatare che il lavoro prodotto può essere buono o cattivo. La scelta è soltanto nostra, da atei o credenti.
Un abbraccio

RainMan ha detto...

Secondo te questi bigotti timorati di dio (solo alle feste comandate) rispondevano a un post così serio?
No, meglio salvare gli agnellini per Pasqua o fare post sui marò (che non vanno lì perchè sono obbligati, precisiamo) piuttosto che pensare alle persone più deboli come queste del post che vengono picchiate, insultate e depersonificate da stronzi che si credono tanto forti.
E' questa l'ipocrisia che mi fa profondamente schifo.
Ciao bischerino

CuorediSedano ha detto...

Rattrista e fa rabbia. La vita stessa dovrebbe dare a ognuno ciò che si merita, non è così quindi non c'è giustizia corretta.
L'umanità è sempre più alla deriva, priva dei valori fondamentali di vita e rispetto della dignità di ogni persona. Tutti gli atti di violenza sono inaccettabili, simili episodi verso i più deboli e indifesi fanno rabbrividire per il grado di inciviltà e ignoranza, spesso nelle cattiverie si riversano frustrazioni e mediocrità. Il tuo messaggio è forte e chiaro, spero riesca a far riflettere e smuovere gli animi.
Un abbraccio!

Xavier Queer ha detto...

Oltre a questi esemplari di crudeltà umana, c'è un'altra cosa che mi indigna: l'indifferenza di certi cattoipocritiperbenisti che diventano "buoni" a Natale e Pasqua, convinti che basti una preghiera per garantirsi il paradiso. A queste persone rispondo con i versi di una canzone di De Andrè "per quanto voi vi crediate assolti siete per sempre coinvolti"
Un abbraccio :)

Xavier Queer ha detto...

Ciao Nigel, non credo nell'esistenza di dio però convengo con te su quanto sia scesa in basso l'umanità.
Un saluto

Xavier Queer ha detto...

Ciao Cri, con un pater ave gloria questi "personaggi" si portano a casa una fetta di paradiso, l'importante e che certi "spettacoli" non urtino i loro sensibili occhi ammantati di falso perbenismo.
Un abbraccio

Xavier Queer ha detto...

Ciao Sa, lascio la giustizia divina a chi è incapace di assumersi le sue responsabilità.
Un abbraccio

Xavier Queer ha detto...

Condivido.
xav

Xavier Queer ha detto...

Ciao Adry, diciamo che potrei stare meglio ma va bene così.
Che dio non esiste lo sappiamo, viene usato da paravento ogni volta che la crudeltà umana da il "meglio", tanto basta un ave pater gloria e i peccati verranno rimessi...
Un saluto

Xavier Queer ha detto...

Ciao Vittorino, che dio non centra con queste nefandezze è appurato dal momento che questa "entità" non esiste.
C'è da chiedersi perchè invece molte persone si nascondono dietro questo "paravento" prefabbricato.
Un saluto
Xavier

Xavier Queer ha detto...

Ciao Ray, credo che l'ipocrisia ammorba le coscienze di queste persone, il fatto stesso che la maggioranza abbia ignorato questo post è significativo.
Un abbraccio
Xav

Xavier Queer ha detto...

Speravo anch'io che il messaggio arrivasse forte e chiaro ma così non è stato. Molte persone hanno volutamente ignorato questo post e se dovessi chiedergli perchè, la risposta sarebbe questa: "non sapevo cosa dire".
Un abbraccio
Xavier

Guard. del Faro ha detto...

Vorrei precisare che il riferimento alla temperanza non ha nulla a che fare col credere o non credere in un essere superiore e assoluto, ma si riferisce semplicemente al buon senso, ovvero a un fattore di equilibrio o misura, virtù quanto mai necessarie in un periodo di crisi valoriale come quella che stiamo attraversando.
Ciao e buona serata.

Xavier Queer ha detto...

Grazie per la precisazione.
Buona serata :)

Guerisoli Paola ha detto...

Io non credo in Dio.I miei genitori, hanno lasciato a me e ai miei fratelli libera scelta,la mia mamma era credente, a modo suo ma lo era, papa' invece non credeva.E in fondo aveva ragione lui.Non posso vedere che le persona che amo soffrano e che invece gli stronzi godono di ottima salute.
Tu che hai fatto di male per meritare quello che stai passando? Che male ha fatto Marco per soffrire le pene dell'inferno, inchiodato ad un letto,quando mafiosi sciolgono bambini nell'acido e poi stanno bene?Che cosa puo' aver mai fatto Melina per aver una vita difficile?
Non credo in un Dio buono e giusto....perche' tutto questo non e' giusto.
Perche' mi chiedo i miracolati di Lourdes o delle varia Madonne sparse in giro..." scelgono" chi miracolare?? tu si....tu no.... tu si.....tu no...tu no...tu ...no.....ma si tu si !! o tutti o nessuno!!!
Dio e' una delle favole piu' raccontate nel mondo,per essa sono morti e muoiono milioni di persone da sempre, da secoli.
Dio non esiste......punto.
Un abbraccio sincero
Paola

vittorino albenga ha detto...

Sai Xavier, data la tua intelligenza mi aspettavo di meglio che non una replica della non esistenza di dio.
Vero, esistono tanti “bigotti” ma anche tante persone la cui convinzione è sincera e non meritano il dileggio cui vengono esposti: è una scelta e va rispettata come tu vuoi che sia rispettata la tua.
Ripeto che tirare in ballo dio per ciò che gli uomini riescono a concepire di così spregevole è fuori luogo.
Ho conosciuto molti ateisti che urlavano la loro rabbia verso il cielo, come un grido disperato alla ricerca di un Dio in cui dicevano di non credere.
Con amicizia.

Xavier Queer ha detto...

Anche io mi aspettavo una risposta diversa, ma a quanto pare si ricade sempre nel trip che un ateo (si dice ateo/atei, non ateisti) essendo tale non può parlare di nessun dio e non ha voce in capitolo: niente di più sbagliato.
Tanto per cominciare, la mia provocazione a fine post è rivolta a tutti colori che commettono atrocità usando Dio, Allah o chi ti viene in mente come scusante: prendi Hitler che sterminò gli ebrei in nome di Dio (su questo se vuoi mio nonno ha molte cose da dirti, visto che è uno dei pochi sopravvissuti alla Shoah ed è ebreo), prendi le Crociate, prendi la Santa Inquisizione, prendi l'Intifada...
Tutti abomini compiuti da uomini in nome del loro dio (è ridicolo persino che vi scannate sul nome che deve avere, tutti venerate un dio diverso e tutti pretendete che sia unico e giusto solo perchè voi ci credete).

Con questo voglio dire che quando si compie il male bisognerebbe per lo meno avere la cortesia di assumersene la responsabilità, non incolpare un'entità astratta che non si sa nemmeno se esiste.
Sì perchè tuttora non è mai stata portata una prova assolutamente scientifica e verificabile sull'esistenza di un qualsiasi dio e quando dico verificabile deve essere tangibile, dimostrabile, come il fatto per esempio che la terra gira intorno al sole, che da un ovulo e uno spermatozoo si genera un essere umano o animale, che la reazione chimica H2O genera l'acqua.
Prove del genere non sono mai state portate, eppure vengono usati arzigogoli filosofici come le famose 5 ptove di San Tommaso o la scommessa di Pascal per dire "ah sì, esiste un dio e quindi chi crede ha ragione".
Fino a prova contraria sono "certi" credenti che continuano a cercare di imporre a chiunque la loro visione delle cose, mancando di rispetto a chi la pensa diversamente.
Io sono gay, sieropositivo, sordomuto e ho la leucemia e mi si viene a dire che dio mi fa scontare i peccati dei miei genitori biologici con tutte queste "problematiche": ma stiamo scherzando?
Insomma, ridimensioniamo il discorso: chi vuole crede lo faccia ma senza gridare attentato ogni volta che qualcuno dice di essere ateo e senza che si senta offeso.

Dici di aver conosciuto atei che gridavano la rabbia verso il cielo in cerca di un qualche dio, mio nonno ha smesso di credere in Jahvè il giorno in cui si sono aperti i cancelli dei campi di concentramento e scusami tanto, ma fra voi e lui credo molto più in mio nonno.

Xavier Queer ha detto...

Hai ragione, dio non ESISTE punto.
TVB

MesserMalanova ha detto...

Ciao Xavier, scusa se mi sono perso un pò dei tuoi post ma il lavoro mi ha trattenuto come sempre.
Questo in particolare mi ha colpito molto, come sai mio padre ha avuto bisogno per un pò di tempo di essere ricoverato in una struttura e per fortuna non era come questa.
Anche io mi chiedo perchè tutte queste persone che si definiscono credenti poi compiono tanto male e si giustificano usando il Dio in cui credono.
La tua domanda secondo me è giusta: dov'è il loro Dio misericordioso e buono quando c'è il male, quando chi dice di credere in lui oltraggia, uccide, compie violenza?
Sono stufo di leggere o sentire credenti che dicono che noi atei offendiamo e non siamo rispettosi: trovo molto irrispettoso scandalizzarsi perchè esistono persone che non credono in nessuna divinità e cercare di coercizzarli con discorsi senza fondamento logico.
Poi l'intelligenza... per me sei stato fin troppo intelligente per non aver risposto alle provocazioni con il giusto tono.
Malanova

vittorino albenga ha detto...

Caro Xavier,
Adesso sì che mi piaci!
Nel mio caso non atei bensì proprio “ateisti” per indicare coloro che professano una dottrina fondata sulla negazione di Dio (ateismo).
Vedo che fatichi ad accettare il mio completo accordo sulla tua provocazione: la mia porta è spalancata, sia per le atrocità commesse in nome di un dio sia per l’assoluta mancanza di prove scientifiche e verificabili sull’esistenza di dio, anche se qualcuno oggi si sforza faticosamente di trovare un punto di incontro (forse impossibile) tra scienza e fede. Non parliamo poi del farneticamento dei sostenitori della pena pregressa in eredità...
Ma chi sono i “tutti...tutti...tutti”? Cosa vuoi dire, che vai d’accordo e dialoghi serenamente soltanto con chi la pensa come te? Come puoi mettermi nel calderone, che ne puoi sapere del mio “concetto” dell’energia di cui facciamo parte e che ci governa?
Io vivo di certezze parziali quotidiane, vivo di dubbi quotidiani, vivo di verifiche, esperienze quotidiane; non ho verità da propalare e nutro qualche sospetto in chi me le vuole vendere. Al massimo posso dare testimonianza delle mie esperienze che sono tante e, ahimè, a volte inspiegabili.
Fai benissimo a credere di più a tuo nonno; ma perché “prima” credeva in Javhè? E come si è spiegato il fatto di essere sopravvissuto? No, non voglio dire che è stato un miracolo ma...
Noto però in questo “scontro” aperto che anche tu hai un dio di riferimento: la tua verità assoluta.
Ti sembrerà incredibile ma sento un peso morale enorme pensando a tutti i tuoi problemi e credo che la “physis” in cui siamo immersi sia ingiusta per te e per una moltitudine di persone su questo pianeta. E una parte indegna di umanità ci mette viepiù del suo, credenti e atei accomunati in una follia collettiva.
Sia ben chiaro che questo peso morale nasce da un sentimento di solidarietà e non certo da una religiosità affettata ed apparente.
Accetta un abbraccio.

Guerisoli Paola ha detto...

Se posso permettermi di entrare nella vostra discussione mi permetto di far notare al sig Vittorino, come un credente "reagisce" quando un ateo affronta l'argomento religione.Raramente ho riscontrato l'apertura mentale dell'accettare l'altrui opinione,come un naturale confronto di idee,sempre invece come un'attacco personale al proprio credo; irremovibile ed inattaccabile.Non mi stupisco quindi che in nome delle religioni ci siano ancora guerre nel mondo.
Ma non sono proprio i credenti che hanno nella loro religione il dettame della tolleranza, della fratellanza e della compassione???
Mah..... allora perche' reagiscono sempre con arroganza e violenza??
Io non credo, ma rispetto sempre le altrui opinioni, ne discuto la base ma non impongo la mia visione della cosa discussa.. tu.ci credi?? buon per te'!! ma non offendere me e la mia opinione ne' tantomeno devi impormi di cambiare idea!!!
un abbraccio
Paola

Xavier Queer ha detto...

@Vittorino: gli atei non professano una dottrina.
Professare una dottrina significa credere ciecamente in qualcosa di non scientificamente dimostrato, quindi atei e non ateisti, anche perchè l'ateismo è semmai ricapitolabile alla filosofia che fa parte del ragionamento, non della cieca fede che invece è richiesta dalle religioni.
Io dialogo anche con chi non la pensa come me, tanto è vero che tantissimi credenti sono iscritti al mio blog ma io non cerco di imporre loro la mia visione e loro non cercano di impormi la loro.
Non ti sto mettendo in un calderone, ti ci sei semmai messo da solo: non conosco il tuo modo di concepire il tuo credo e tu non conosci il mio ateismo.

Tu puoi riportarmi le tue esperienze inspiegabili, io ti posso scientificamente dimostrare come la mente umana (di cui in media si usa consapevolmente meno del 10%) sia in grado di fare cose straordinarie che voi erroneamente chiamate miracoli.

Per quanto riguarda mio nonno, lui credeva davvero, pensava che ci fosse un dio che amasse tutti e cercasse di riparare al male dell'uomo.
Di fronte a quello che ha vissuto ha capito che era meglio credere nella realtà e che tutto quello che gli avevano insegnato era solo finzione.
Come è sopravvissuto? Lottando con le unghie e con i denti, non certo perchè un dio ha voluto che sopravvivesse e col senso di colpa di essere sopravvissuto convive ogni giorno.

In ultimo, non ho una verità assoluta, ho solo un modo scientifico di approcciarmi al mondo.
C'è che crede in dio e chi nella scienza, ma tra dio e la scienza io personalmente trovo più valida la seconda.
Anche io ti abbraccio, al prossimo post!

Xavier Queer ha detto...

@Paola: non lo so perchè alcuno credenti reagiscono con arroganza e violenza, sembra che temino il confronto.
Gli estremisti, di qualsiasi religione, sono davvero pericolosi perchè pur di avere ragione arrivano a compiere atti estremi.
Approvo tutto quello che hai scritto, un abbraccio a te e a Marco!

Xavier Queer ha detto...

@Malanova: che bello leggerti, finalmente riposi un pò!
Non sto a dilungarmi, leggi le mie risposete e il commento di Paola che condivido in toto.
Un abbraccio

vittorino albenga ha detto...

@Xavier
Quelli di cui parlavo io erano proprio "ateisti".
Ma forse non è ancora chiaro che io non voglio imporre nulla ad alcuno.
E così sia.

vittorino albenga ha detto...

@Paola
Ti sembra proprio che io agisca con "arroganza e violenza"?
Devi aver visto un altro film.

vittorino albenga ha detto...

@Malanova
Ma allora devo arrendermi all'idea che non riesco a spiegarmi.

Xavier Queer ha detto...

Vittorino invece di alterarti perchè non provi a spiegare il tuo pensiero usando altre parole?

vittorino albenga ha detto...

Xavier, ci mancherebbe, non sono affatto alterato, né nervoso né irascibile.
I tuoi pensieri ed i miei pensieri sono qui chiari per chi li vuole leggere. Non ho altre parole per esprimerli.
Forse l’ostacolo sta nel fatto che tutto ciò che io condivido, con te, con voi, non viene assolutamente considerato, ed è quasi tutto, tranne il fatto che non posso dichiararmi ateo e nemmeno credente nel senso convenzionale del termine.
Non importa, sono stato qui.

Xavier Queer ha detto...

Non voglio essere maleducato e neppure frainteso, parli di condivisione, quale? Io non ti conosco, è da pochissimo che mi segui, la condivisione richiede una conoscenza più approfondita. In questo caso abbiamo avuto uno scambio di idee, un confronto che per me è stato costruttivo. Se vorrai continuare a seguirmi per arrivare a una conoscenza maggiore e a una condivisione, sarò felice di continuare a confrontarmi con te, se invece non vorrai più seguirmi va bene comunque. Ti auguro buona vita!
Xavier

vittorino albenga ha detto...

“Condivisione”, ovviamente riferita a quanto trattato qui nel post, con il significato di approvazione, adesione.
Allora ripeto con altri termini:

Forse l’ostacolo sta nel fatto che tutto ciò in cui “sono d’accordo”, con te, con voi, non viene assolutamente considerato, ed è quasi tutto, tranne il fatto che non posso dichiararmi ateo e nemmeno credente nel senso convenzionale del termine.

Non ravviso alcun motivo per cui non debba più leggere i tuoi post.
Buona vita anche a te (me l’hai copiata o l’abbiamo inconsciamente “condivisa”?)