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02/03/14

The Queer Dictionary: dal gayese all'eterese

C’era una volta la magica città di Gayopoli, dove il grande mago Rainbow decise di creare un dizionario per comunicare con il resto del mondo.
Quel dizionario, il magico dizionario della terminologia LGBT, è stato segretamente tramandato nei secoli ed è giunto fino a noi.
Ora, per ordine del potente e buon mago Rainbow, anche io lo condividerò con voi per evitare confusione o uso di termini non propriamente precisi.


Cominciamo coi termini più noti:

Gay: questa parola nasce già dall'antico provenzale gai che significa allegro, gaio. Nella sua variante inglese, questa parola acquisì nel Settecento il senso di dissoluto, anticonformista.
Il grande salto nell'uso del termine avvenne nel 1969, con la nascita negli USA del nuovo movimento di liberazione omosessuale: i nuovi militanti rifiutarono i termini usati fino a quel momento (come omosessuale e omofilo) e scelsero di auto definirsi usando un termine del loro stesso gergo, cioè appunto gay. 
Al giorno d’oggi il termine gay viene usato, soprattutto nei paesi di lingua inglese per indicare sia gli uomini che le donne. In Italia invece, come nei paesi di lingua spagnola, con gay si indica soprattutto l’uomo, mentre le donne sono indicate con il termine lesbica.

Lesbica: la parola deriva da Lesbo, l'isola che diede i natali a Saffo.
Si deve a Charlotte Wolff, una psichiatra di origine tedesca, che nel 1971 ha pubblicato Amore tra donne (il primo studio del lesbismo che si occupi di donne non portatrici di patologie psichiatriche particolari), lo sdoganamento del termine lesbismo per definire quelle donne che preferiscono a livello emozionale, amoroso, affettivo e sessuale le relazioni con altre donne.
In ogni caso ora molte donne tendono a utilizzare per se stesse anche in Italia e nei paesi di lingua spagnola il termine gay, per semplificare le cose e non sentirsi discriminate all’interno della comunità omosessuale.

E ora passiamo ai termini che forse ai più sono meno noti, ma che sono altrettanto importanti:

Bear: uomo  massiccio, gay e generalmente particolarmente peloso o barbuto.

Bisessuale: persona attratta fisicamente ed affettivamente da persone di entrambi i sessi. Spesso viene usato anche il termine "Bisex".

Coming out: abbreviato anche come CO, significa venire fuori e indica la decisione di dichiarare la propria omosessualità ad altre persone. In senso più allargato, indica il percorso necessario per prendere coscienza della propria omosessualità, accettarla ed iniziare a comunicarla all'esterno.

Drag Queen: uomo che si veste da donna in modo eccentrico con abiti stravaganti, trucchi marcati e parrucche bizzarre che sottolineino sensualità e femminilità.
Le drag queen si esibiscono spesso in spettacoli e non sono da confondere con i travestiti. Le donne che si travestono da uomo sono chiamate "drag king".

Eterosessismo: è il sistema culturale ed ideologico che considera naturale solo l'eterosessualità, dando per scontato che tutte le persone siano eterosessuali e rifiutando chiunque abbia comportamenti o identità sessuali diverse.

Go go boy: termine che indica i ballerini dei locali gay (si usa anche il nome di "Go go dancer"). In italiano vengono spesso chiamati anche "cubisti".

Hunk: ragazzo (possibilmente gay) attraente e con un fisico atletico.

Omofobia: paura ed avversione irrazionale basata sul pregiudizio nei confronti dell'omosessualità e di gay, lesbiche, bisessuali e transessuali.

Outing: è il contrario del coming out, indica la rivelazione dell'omosessualità di qualcuno da parte di un terzo senza il consenso dell'interessato.
Nella sua definizione originale, l'outing consisteva nel rendere pubbliche le preferenze sessuali di un personaggio pubblico che in segreto è omosessuale ma che in pubblico combatte gli altri omosessuali dichiarando apertamente di disprezzarli.

Pride: è il nome delle manifestazioni che si svolgono ogni anno in occasione della Giornata mondiale dell'orgoglio gay (generalmente nei giorni precedenti o successivi al 28 giugno).

Queer: termine inglese che in genere significa insolito, strano un tempo usato in senso dispregiativo nei confronti degli omosessuali. Ora indica le varie sfaccettature dell'orientamento sessuale al di là delle rigide classificazioni di "gay", "bisessuale" ed "eterosessuale".

Transessuale: persona con un'identità di genere diversa dal sesso di nascita (un uomo che si sente donna o una donna che si sente uomo). Questo aspetto può spesso portare anche al cambio di sesso attraverso un'operazione chirurgica.

Travestito: uomo omosessuale o eterosessuale che si traveste da donna per il piacere di farlo. Non è da confondersi con il transessualismo.

Twink: termine inglese che indica un ragazzo giovane, glabro e dalla bellezza delicata, quasi femminea.

Versatile: nei rapporti sessuali omosessuali tra uomini indica una persona che ha piacere ad avere sia un ruolo attivo che passivo durante i rapporti anali.

Visibilità: insieme di atteggiamenti che permettono di identificare l'orientamento sessuale o l'identità di genere di una persona.
(uno speciale ringraziamento al sito Gayburg.it)


12 commenti:

  1. Ciao Xavier, eccomi di nuovo on line, stanca ma finalmente a casa.
    Come sta Etienne?
    Grande idea questa del dizionario,aiuterà molti etero imbranati.
    Un abbraccio
    Mary

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  2. Contributo umoristico: i maschi etero possono anche essere definiti UTEROSESSUALI. :)

    p.s.
    avevo l'impressione che fra i Gay "moderni" quelli che definisci Versatili fossero il 99%... Davvero si usano ancora termini autoetichettanti e autolimitanti come Attivo e Passivo? Li credevo archeologiche vestigia da annunci su Secondamano anni 80... (non è una domanda polemica, m'interessa davvero capire)

    Un abbraccio!

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  3. Grazie Xavier, il significato di molte definizioni non le sapevo...
    Ti abbraccio e ti auguro una serena settimana (¬‿¬)

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  4. Bel glossario, che alcuni ancora non capiscono la differenza tra outing e coming out.

    Moz-

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  5. Ciao Xavier, se ti dico che non conoscevo tutti questi termini mentirei, anche se alcuni ormai non si sentono più.
    Hai fatto bene a sottolineare la differenza fra CO e outing, ci sono ancora tante capre ignoranti che usano outing al posto di coming out!
    Spero in prossime uscite del Qdictiornary perchè ci sono ancora tanti altri termini ignoti alla comunità degli "etero ingenui".
    Bacioni

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  6. @Mary- Bentornata, è andato tutto ok?
    Mi auguro che questa prima parte del gayese vs eterese riesca a chiarire le idee confuse di molte persone.

    p.s. Etienne sta molto meglio, grazie :)

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  7. @Zio Scriba- Sì, putroppo questi termini vengono ancora usati non solo per chiarie le idee ai maschi uterosessuali ma anche ai gay confusosessuali :)

    p.s. Non sei polemico, le discussioni mi piacciono purchè siano costruttive.
    Ciao ciao

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  8. @Betty- Grazie a te Betty :)

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  9. @Moz- Sai quanti ce ne sono che non conoscono la differenza tra CO e outing...
    Xav

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  10. @Mel- Ci saranno diverse uscite, se vogliamo avvicinare i due "universi" bisogna farsi conoscere :)
    Un abbraccio

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  11. Ottima idea questo glossario.
    Saluti a presto.

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  12. Eccotiii! Ho scritto prima a Melinda perché non capivo dove fosse il tuo nuovo blog! Pensavo di dovermi iscrivere a google + ma ora ti ho trovato!
    Un caro saluto!!
    Giuls

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