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01/03/14

Frammenti di vuoto apparente

Arrivano all’improvviso, si impossessano di me vivendomi addosso. 
Non c’è modo di mandarli via: affondano le radici nel cuore creando enormi vuoti apparenti, dove il tempo si dilata, dove l’immobilità prende il controllo di ogni pensiero e lo sguardo si perde in un infinito trasparente.

Sono i momenti no, quelli a cui vorrei sfuggire e prima ancora di potermi muovere annullano ogni mia volontà, non so più che giorno è, che ora è, non so chi sono e perché esisto, resto immobile, impotente ad ogni sordo richiamo. 

I pensieri mi avvolgono e mi trascinano sott’acqua, impedendomi di respirare…
Aria, c’è bisogno di aria; cammino per strade sconosciute cosparse di pensieri morti. 

E’ come vivere in un film in bianco e nero: le sfumature si sono perse, non ci sono odori familiari, non c’è fine, solo silenzio, un pesante silenzio che respira, che vive, che inganna, che muore.

Fra tutte le persone che conosco sono quello che si conosce meno, quello di cui non so neppure il nome.
Nera la notte, nera e profonda, senza fine, sono l’attore di una commedia che non vorrei recitare, comparsa di un surreale spettacolo di burattini che si muovono in modo sconnesso… 
Scappare, devo scappare, ma le gambe pesanti rifiutano di obbedire ai miei comandi, devo cercare, devo guardare, devo toccare.

L’odore acre della paura si diffonde e si deposita su tutto coprendo ogni cosa di malsana e cancerosa vitalità. 
Ci sono dentro, le pareti si richiudono su di me, annaspo, impreco e odio...

Ora le cose banali assumo un altro aspetto, diventano speciali, che buon sapore ha l’acqua, che calore straordinario la mano che si posa sulla fronte. 
Il mio corpo è scosso come il bamboo è scosso dal vento, sembra stia per spezzarsi ma resiste.

Respiro, adesso l’aria è fresca, i riverberi del sole hanno squarciato le tenebre, posso muovermi, posso pensare… Mi rannicchio contro la parete, sono ancora ansimante ma devo recuperare le energie, devo prepararmi al prossimo buio, dove tutto tornerà a quei frammenti di tempo persi in un attimo di vuoto apparente.
(Xavier)


 immagine presa dal web

14 commenti:

Saesa Canta ha detto...

Xavier,
con questo post mi hai messo ansia ed angoscia...
comunque è un post molto profondo....
Un abbraccio sincero e buon fine settimana
Sabrina

Zio Scriba ha detto...

Momenti fra l'ansia, lo sconforto e l'attacco di panico che mi sono parecchio familiari... Si aggiunge la consapevolezza della NON piena conoscenza di sé stessi, che nelle persone di una certa intelligenza e sensibilità è inevitabile: solo i burattini programmati e conformi sanno sempre CHI (o cosa) sono. Inutile aggiungere che non li invidio... :)
Ciao!

MikiMoz ha detto...

Non so cosa ti abbia spinto a scrivere queste parole (che a me ricordano un sogno/incubo labirintico...), ma è una situazione di intima paura assolutamente umana.
Momenti così ci sono, e sono ciclici.
Vedo comunque che hai accennato ad una reazione, seppur arrancante.
Ma tira dritto così, fino al prossimo momento di spaesamento: non sei solo, non ti perderai! ;)

Moz-

Melinda Santilli ha detto...

Quando gli incubi, le paure e il dolore ci tormentano siamo annichiliti e non sappiamo come reagire: senza un aiuto, una mano amica o un amore che ci salvi non se ne viene fuori.
Spero che il protagonista del racconto trovi il modo per salvarsi.
Un abbraccio grandissimo

Betty ha detto...

La febbre altissima che ci prende ogni qualvolta la vita ci dà l’assaggio del male che ci circonda e si nasconde ovunque.
L’ansia ci assale, e ci sentiamo sprofondare in un baratro profondo senza scampo.
Ma poi qualcuno pone la sua dolce e fresca mano sulla nostra fronte, ed è rinascita!
Ci aggrappiamo con le poche forze rimaste e attendiamo che l’energia lentamente c’invada per riprendere nuovamente il cammino…
Mi hai fatto star male all’inizio Xavier, ma poi alla fine le parole di speranza mi hanno ridonato il sorriso.
Sei speciale… davvero… grazie!
T’abbraccio con affetto :-)

Gianna Ferri ha detto...

Mio Xavier, momenti di panico?

Ma come scrivi, poi riassapori il tutto.

Brutti, tristi momenti, ma noi siamo sempre con te.

Ti abbraccio.

Xavier Queer ha detto...

@Saesa- Mi dispiace averti messo ansia, ma non sto attraversando un bel periodo.
Un abbraccio

Xavier Queer ha detto...

@Zio Scriba- Non sono momenti facili da gestire e non lo saranno mai... preferisco così, non mi piacciono i burattini e neppure i burattinai che SANNO!
Ciao ciao

Xavier Queer ha detto...

@Moz-Non è solo semplice paura, è molto di più profondo... per il momento resisto.
Xav

Xavier Queer ha detto...

@Mel- Non è un racconto, non ci sono eroi... questi sono i miei momenti di black out totali.
Un abbraccio

Xavier Queer ha detto...

@Betty-Mi dispiace averti fatto star male, non volevo... al momento sono ancora in apnea...
Un abbraccio moltiplicato tre

Xavier Queer ha detto...

@Gianna- Ti ringrazio per il tuo pensiero.
Un abbraccio

Nella Crosiglia ha detto...

Grande immenso post , che traduce come meraviglia, questi momenti di vuoto apparente che solo chi li ha provati , può capirne le sensazioni..
Io li ho quasi costantemente, e il mio respiro è in cerca dell'aria , che forse non aspetto neppure, protesa verso quel nulla che non c'è , aspettando quel tanto che non esiste, incredula di esistere io stessa...
Grande amico mio caro, grande come sempre!
Ti bacio!

Xavier Queer ha detto...

@Nella- Eppure continuiamo a respirare e vivere...
Un abbraccio