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03/02/14

Le serie infinite

Much ado for nothing, o per meglio dire in italiano molto rumore per nulla.
Grazie al mio amico Malanova ho avuto il piacere, soprattutto la pazienza, di seguire tutte le otto stagioni di Dexter sottotitolate e...
Okay, comincio dal principio.



Dexter per chi non la conosce è una serie che parla di Dexter Morgan, un ragazzo con un innato talento da serial killer (sì lo so, ho una mente malata visto che tra l’altro pubblico post sui serial killer, ma mi affascinano) che viene adottato e cresciuto da Harrison, un poliziotto anche lui serial killer che gli insegna una sorta di codice morale per il quale ammazza assassini, stupratori e tante altre “brave persone” che sono sfuggite alla giustizia per cavilli legali.
Fin qui tutto bene, la trama era convincente, avvincente e finalmente diversa: niente fatine rosa, niente romanticherie, niente buonismo a tutti i costi.
Almeno pensavo.
Poi ho visto la casa produttrice: Showtime e lì mi è sceso un brivido lungo la schiena, ben sapendo (maledetta Disney) cos’è accaduto con Queer as Folk USA.
Ma mi sono detto (scemo): proviamo a vederla tutta, magari non è stata rovinata.



Le prime stagioni di  sono state piene di innumerevoli colpi di scena, situazioni al cardiopalma e di un'atmosfera impossibile da trovare altrove.
Ma dopo il pathos del finale della quarta stagione, qualcosa è iniziata a non andare per il verso giusto: le vicende hanno intrapreso un processo di banalizzazione che le ha portate ad essere scontate, ripetitive e noiose.
Con l'ultima stagione, l’ottava, le cose sembravano migliorare: c’erano tanti piccoli indizi atti ad instillare nei fans una piccola luce di speranza, capace di far dimenticare i tanti errori commessi nel passato.
Invece le puntate si sono arenate in sterili riflessioni, per arrivare al classico finale non finale dove con una lunghissima serie di incongruenze ed errori, i fans rimangono con l’amaro in bocca e soprattutto con una domanda: ma perché ho visto questa serie se alla fine non si è conclusa?!
A questa domanda segue un ovvio commento: ho gettato nel bidone dell’immondizia un sacco di tempo.

In merito a questo mi sono chiesto quante serie sono morte così, per ko tecnico, senza un vero perché con questi finali non finali che adesso nemmeno il pubblico americano sopporta più e facendo una ricerca ho scoperto che sono tantissime (le cito soltanto in quanto la maggior parte non sapevo nemmeno esistessero):
a parte la già citata Queer as Folk USA e Dexter, ho visto che la stessa sorte è toccata a Xena Warrior Princess, Hercules the legendary journey, True calling, Missing, Heroes, Ringer, The event, Buffy, Dark Angel, Shark, Six feet under, I segreti di Twin Peaks, X Files, Charlie’s Angel, L’albero delle mele, Happy Days, Miami Vice, Misfits, Nip/Tuck…


Ce ne sarebbero altre, ma diventa un post troppo lungo e così non potrei esprimere il mio pensiero: che senso ha creare serie infinite, interrotte, senza un vero finale con costi esorbitanti quando basterebbe farne 2/3 costruite come si deve che funzionano come un tema scolastico ovvero inizio, svolgimento e fine (ma una fine vera).
Eh sì, la fine è importantissima quanto l’inizio: che sia positivo o negativo, un finale serve per chiudere un ciclo (come nei libri, dove anche lì va di moda non chiudere mai le cose). Può far piangere, ridere, arrabbiare, si può essere d’accordo o in disaccordo ma almeno uno dice è finita, stop, vado oltre.
Invece questi finali non finali, che si tratti di film, serie, libri o fumetti incatenano il fan in una specie di limbo pieno di dubbi e alla fine fanno passare il gusto e la voglia di rivedere il film/la serie o rileggere il libro/fumetto.

Come ha scritto Andrea di Carlo nel suo libro Due di due: la fine è necessaria, tutte le situazioni finiscono, prima o poi, è lo schifo imperfetto della vita.


24 commenti:

Mary Fisher ha detto...

Buongiorno Xavier, ma tu non sai quanto mi trovi d'accordo!
Non sono una fanatica televisiva che sta 48 ore su 24 attaccata allo schermo, ma ogni tanto provo a vedere se c'è qualcosa di buono e malgrè moi mi appassiono.
Non sai quante delusioni per tante serie mai concluse, anche letterarie.
L'inconcludenza regna sovrana, l'indefinizione, personaggi che hanno potenziale ma poi non vengono sviluppati.
E molto fa la censura, come hai accennato con la Showtime (ma così ha fatto anche HBO, per esempio) o lo share.
Un abbraccio
Mary

Melinda Santilli ha detto...

Non mi citare QaF che mi girano le scatole a manetta, dolore e desolazione! E nemmeno Dexter, pensa che me lo sono vista tutta sopportando anche le sue atroci paranoie da serial killer in crisi per poi non avere un vero finale!
Va bene, d'accordo, ho capito che ci sono tanti soldini in ballo, ma non creare un finale per avere la possibilità di andare avanti e guadagnare di più è (viva Fantozzi) una cagata pazzesca.
Insomma, è giusto che tutto finisca a un certo punto, anche per amore del pubblico che con fatica segue le serie...
Bacioni!

Zio Scriba ha detto...

Sorvolo sulle serie tv, perché non mi è mai venuta voglia di seguirne una (sono molto selettivo: per me tv significa film, partite di calcio, documentari e BASTA, mi sembra già troppo, e non sopporterei altro, tg, reality, talent e talkshow compresi, è proprio una questione fisica, mi viene la nausea). Ma confermo le tue sensazioni negative sulle odierne cose “disneyane”. Quando vedo le bimbe di mio fratello aggirarsi televisivamente in quei paraggi, mi vengono i brividi ghiacciati: quella che vedo è vuota banalità scientificamente propagandata, inferiorizzazione mentale programmata. Non che altrove ci sia molto di meglio: si vuole allevare un’umanità di schiavi-consumatori analfabeti (possibilmente tutti etero) e non si fa nulla per nascondere l’obiettivo!

Un abbraccio

Vale A ha detto...

Il problema delle serie tv (di molte serie tv) è l'audience: se non ne fanno abbastanza, le si cancella subito o quasi (come è successo al secondo me geniale Better Off Ted), se ne fanno tanto, troppo, allora si decide di trascinarle avanti, fino a quando c'è del materiale anche minimo da spremere e usare. Il problema un po' è la fantasia degli sceneggiatori, e un po' il fatto proprio che dopo ventordici stagioni non è che ci possa essere più molto da dire. Ma lo spettatore si affeziona, e allora guarda lo stesso, speranzoso. Poi niente, non ci si fa più e allora finalino e tutti a casa. Spesso l'essenza della serie si è persa per strada da un pezzo, e quindi anche il finale è banalotto o "non finale" (secondo me la ragione dei non finali è anche perché...sai mai, ci venisse una nuova idea,tra un paio d'anni riprendiamo da qui! XDXDXD)
E' difficile essere sempre nuovi eppure coerenti. O ti metti dei limiti all'inizio (Breaking Bad da qualche parte doveva finire ;) ) o fai delle serie molto brevi e curate (Sherlock), oppure il rischio che la prima stagione più bella di sempre si tramuti in un family drama da casalinga disperata è molto alto ;)
Se non le hai ancora viste, prova le serie che ho citato (e magari pure Doctor Who, che a me piace sempre tanto) XDXD

Vale A

Nella Crosiglia ha detto...

Non vedo mai le serie gattino mio, non mi chiedere il perchè, forse perchè vedo anche poca televisione.
Mi serve proprio per concigliarmi il sonno e per riuscire almeno a dormire quelle tre ore per notte.
Ma ho notato questa" non fine" anche nelle pellicole cinematografiche e penso abbiano tutte una stessa conclusione. Si può sempre riprendere il filo e allungare la maglia!
Non credi?
Bacio speciale Xavier!

RainMan ha detto...

Ciao gattino bello, scusa se zio Ray scrive solo ora, ma 'tte tu sai che devo lavorare: mi perdoni?
Per le serie ho il dente avvelenato, mi piacerebbe tanto per cominciare vederne una garbata, bellina, con un senso e una trama decenti e poi anche con una fine: ma si sa, pretendo troppo.
Come va con Etienne?
Tanti bacioni da me e Lago.

MikiMoz ha detto...

Ti parla un grandissimo fan di Twin Peaks.
In realtà -anche la una terza stagione non è mai stata prodotta- la trama può chiudersi benissimo così come si è vista, infatti l'ultimo episodio della seconda stagione è strutturato a chiusura di cerchio con mille piccoli indizi.
Inoltre, comunque, esiste un film prequel che contiene anche il finale e indizi sul futuro.
E, inoltre ancora, il regista (che ieri era a Che tempo che fa, mamma quanto lo amo!!) ha appena girato delle sequenze nuove perché nella trama di Twin Peaks nel 2014 sarebbe successa una cosa comprensibile se vedi la serie :)
Diciamo che Lynch è stato superiore alle logiche televisive, dopotutto il nuovo modo di fare serial l'ha creato lui proprio con Twin Peaks (se non lo hai visto ti obbligo a vederlo altrimenti non ti parlo mai più! XD)

Moz-

Chat Noir ha detto...

Che posso farci Zio Scriba, ogni tanto viene fuori il mio lato masochista... Sob :(
Un abbraccio

Chat Noir ha detto...

A me dell'audience non frega niente, piuttosto preferisco tenere spento il televisore e mettermi a leggere un buon libro che mi da molte più soddisfazioni.
Sulle serie che hai citato mi informerò!
Un abbraccio :)

Chat Noir ha detto...

Nellina mia, come ho detto a Zio Scriba, ogni tanto il mio lato masochista prende il sopravvento e mi trasformo in Mr. Hyde...
Un abbraccio :)

Chat Noir ha detto...

Sei perdonato :) per le serie garbate e belline dovrai aspettare la prossima vita!
Un abbraccio a te e un bacio mega a Lago

p.s. con Etienne tutto procede bene :-)

Chat Noir ha detto...

Non conosco la serie di cui parli ma conosco David Lynch, è il regista di The Elephant Man, Dune e Velluto blu e tanti altri film.
Miaoo!!!

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Ultimamente vedo poco la tv e mi limito a guardare film e qualche programma di buona qualità (molto raro da trovare).
Saluti a presto.

Giovanni Colantoni ha detto...

Non abbiamo visto ne Dexter, ne altri di questi telefilm che hai citato, ma hai perfettamente ragione quando dici che non ha senso fare un telefilm senza fine. E' veramente odioso guardare un film o telefilm che sia e ritrovarsi sbalorditi davanti ad un finale non finale.

Giò&Gabry

Betty ha detto...

Ciao Xavier, anche a me piacciono molto le storie di serial killer, e anche per questo adoro il telefilm Criminal Minds. :-)
E anch’io mi unisco al tuo pensiero e al commento qui sopra di MikiMoz.
Twin Peaks era un telefilm che mi prendeva tantissimo, ma è stato bloccato lì… senza fine… non ti dico la rabbia…
E come pure tanti altri che seguivo.
Mi chiedo spesso perchè molte serie finiscono in modo che possano avere un seguito, ma poi questo seguito non ci sarà mai. grrrrr...
Un abbraccio, ciao

MikiMoz ha detto...

Esatto, e Twin Peaks è il suo telefilm! :)

Moz-

Chat Noir ha detto...

ormai i buoni programmi sono delle vere chimere.
Un saluto :)

Chat Noir ha detto...

Non avete perso niente... spiegatemi come riuscite a tenere sotto controllo il vostro lato masochistico perchè io non ci riesco e ogni tanto viene fuori e guarda ovviamente coi sottotitoli orrende serie :)

p.s. abbiamo liberato dieci gummi..

Chat Noir ha detto...

Bentornata Betty, mi sei mancata :)
Criminal Minds piace anche a me è fatto molto bene. Per quanto riguarda i serial a fine aperta, posso ipotizzare che non hanno un seguito per mancanza di soldi.
Un abbraccio

adriana ha detto...

Preferisco leggere...infatti la serie di Dexter l'ho letta quasi tutta e mi piace un sacco.
:-)

Leti Sca ha detto...

Hai ragione... io effettivamente non sono molto da serie tv, perchè dopo un pò mi stanco di avere un impegno fisso il tal giorno e seguirle tutte...

Comunque diciamo che tra quelle citate da te ne ho viste alcune... come twin peaks, che doveva continuare ma non c'erano fondi a quel momento...ed è stato un peccato perchè era una serie che valeva davvero la pena a mio parere nettamente superiore a tutte quelle del giorno d'oggi...
Come dici tu ci sono troppo serie, dovrebbero farne solo poche così da iniziarle-svolgerle e terminarle...
Un Abbraccio

Chat Noir ha detto...

Io non amo molto vedere i programmi televisivi, li trovo estremamente noiosi e fatti male... anzi proprio brutti... solo che a volte l'Hyde che c'è in me prende il sopravvento e allora fa uscire la parte masochistica che mi possiede.
Un abbraccio :)

Chat Noir ha detto...

Sicuramente è più interessante della serie TV, anche perchè lo scermo non trasmette le piccole sfumature che si percepiscono leggendo.
Un abbraccio

Gianna Ferri ha detto...

Guardo poco la tv, telegiornale e qualche dibattito interessante, pertanto non mi esprimo.

Abbraccio.