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26/02/14

God love gay people, not stupid people!

Sicuramente Dio ama gli stupidi, ne ha creati così tanti!
(Anonimo)

C’era una volta un coso (chiamarlo uomo mi sembra offensivo verso quella parte di genere umano che ancora si può definire intelligente) di nome Joseph Nicolosi.
Poteva diventare tante cose, invece disgraziatamente per tutte le persone omosessuali del mondo ha deciso di diventare uno psicologo (e qui mi chiedo quali sono i presupposti per diventare psicologo, a quanto pare basta essere omofobi e/o stupidi) e ora se ne va in giro per il mondo a proporre/ imporre (con il sostegno di scandalizzate famiglie benpensanti che non accettano figli, fratelli, figlie o sorelle omosessuali).
Nicolosi è il presidente della National Association for Research and Therapy of Homosexuality (NARTH, ovvero Associazione Nazionale per la Ricerca e Terapia dell’Omosessualità).


Per mostrarvi i danni che Nicolosi e i suoi oscuri adepti stanno facendo, mi è toccato andare in casa del nemico, ovvero da cultura cattolica (a scriverlo mi si è inceppata tre volte la tastiera) e questa è la mirabolante intervista... lo so è difficile, è un brutto film dell’orrore ma leggetela fino in fondo.

Dottor Nicolosi, cos’è l’omosessualità?
L’omosessualità è un sintomo di un problema emotivo e rappresenta bisogni emotivi insoddisfatti dall’infanzia, specialmente nella relazione con il genitore dello stesso sesso. In altre parole: per il ragazzo che non ha avuto una connessione emotiva con il padre, e per la ragazza che non ha avuto attenzione emotiva da parte della madre, questo può indurli a sviluppare un sintomo di attrazione verso il proprio sesso, o omosessualità.

L’omosessualità è ‘normale’? E cosa è ‘normale’?

Io non penso che l’omosessualità sia normale. La popolazione omosessuale è circa il 2%, 1.5 - 2 %. Perciò statisticamente non è ‘normale’ nel senso che è molto diffusa. Oltre a questo, non è nemmeno normale in termini di natural design.
Quando parliamo di legge naturale, e della funzione del corpo umano... quando guardiamo alla funzione del corpo umano, l’omosessualità non è normale. E’ un sintomo di qualche disordine. La normalità è ciò che adempie ad una funzione in conformità al proprio design; questo è il concetto di legge naturale - e in questo senso l’omosessualità non può essere normale, perché l’anatomia di due uomini, i corpi di due uomini, o due donne, non sono compatibili.

Quali sono le cause dell’omosessualità? Ed esiste una causa genetica?
Come ho detto, le cause dell’omosessualità risalgono all’autopercezione del bambino o della bambina nella prima infanzia. Il ragazzo ha bisogno di un legame con suo padre per sviluppare la sua sostanziale identità maschile, la ragazza ha bisogno di un attaccamento emotivo o legame con sua madre per sviluppare la sua femminilità.
E’ il senso di genere che determina l’orientamento sessuale; in altre parole, quando un ragazzo si sente sicuro della sua mascolinità, è naturalmente attratto dalle femmine.
E la stessa cosa è vera anche per le femmine: quando una giovane ragazza si sente sicura della sua identità femminile, sarà naturalmente attratta dai ragazzi. L’omosessuale è la persona che è carente o mancante nel senso di genere, e perciò cerca di rimediare, o cerca un rimedio attraverso altre persone. Questa spinta diventa sessualizzata, ecco perché essi manifestano il sintomo dell’omosessualità. 


Qual è la differenza tra ‘gay’ e ‘omosessuale’?
E’ essenziale fare questa importante distinzione tra gay e omosessuali.
Gli attivisti gay vorrebbero che noi credessimo che tutti gli omosessuali sono gay. Infatti, persino la gerarchia della Chiesa Cattolica crede che le persone omosessuali siano ‘gay’. Noi non crediamo che essi siano gay. La parola ‘gay’ indica una identità socio-politica. Omosessuale, invece, è semplicemente una descrizione di un problema psicologico, di un orientamento sessuale.

I ricercatori dicono che gli omosessuali soffrono molto. La causa di questa sofferenza è l’omosessualità o l’omofobia sociale?
Noi crediamo che ci sia della sofferenza per le persone omosessualmente orientate nella società, perché la cultura gay è minoritaria in questa società e perché gli obiettivi sociali del movimento gay costituiscono una minaccia per il corpo sociale perché i gay vogliono ridefinire il matrimonio, la natura della genitorialità, e la norma sociale fondamentale circa il sesso e il genere, perciò la società ha resistito alla normalizzazione dell’omosessualità e alla visibilità dei gay.
E riconosciamo che questo sia difficile per le persone che si identificano come gay.  Noi crediamo che l’omosessualità sia intrinsecamente disordinata, e contraria alla vera identità dell’individuo; e molti dei sintomi dei quali soffrono le persone gay e lesbiche non sono causate dall’omofobia sociale ma perché la condizione stessa è contraria alla loro vera natura. 


Il cambiamento è possibile?
Il cambiamento è davvero possibile. Noi vediamo sempre più individui che vogliono farsi avanti pubblicamente e dare la loro testimonianza. Cinque anni fa sarebbe stato molto difficile trovare un ex omosessuale che volesse esporsi, ma fortunatamente oggi uomini e donne che erano dichiaratamente gay e lesbiche, che vivevano lo stile di vita gay, ora vogliono discutere apertamente del loro processo di cambiamento.
Molti di loro sono sposati con bambini, e gli era stato detto che non avevano altra scelta che essere gay, e che avevano un gene dell’omosessualità, e che dovevano imparare ad accettarlo, ma queste persone sono state capaci di andare a fondo nelle cause della loro attrazione verso il proprio sesso.
E allora hanno scoperto che molte delle loro sofferenze erano dovute a cause emotive. E quando questi bisogni emotivi sono stati riconosciuti onestamente e soddisfatti in maniera sana, il loro desiderio omosessuale è diminuito. 


Cos’è la terapia riparativa?
La terapia riparativa è un particolare tipo di psicoterapia che è applicata agli individui che vogliono superare la loro attrazione omosessuale. E’ una terapia particolare che guarda alle origini e alle cause di questa condizione, che aiuta il cliente a comprendersi, insegnandogli a capire cosa è successo nella sua infanzia, a capire gli eventi particolari che gli sono accaduti, specialmente nei termini delle relazioni con sua madre e suo padre, e ad andare oltre a tutto ciò... a sostenere il cliente nel creare quelle nuove relazioni che sono sane, che sono benefiche, e che compensano il vuoto emotivo che si è creato nel suo sviluppo.
La terapia riparativa studia davvero a fondo le tecniche che sono più efficaci nel diminuire l’omosessualità di una persona e a sviluppare il suo potenziale eterosessuale.

Quali sono le basi teoriche della terapia riparativa?
Fondamentalmente la terapia riparativa inizia, teoricamente, con la terapia psicodinamica, ossia quella che studia le forze inconsce che governano il comportamento delle persone.
Dal punto di vista teorico noi crediamo che i bisogni emozionali non soddisfatti vengano espressi indirettamente sotto forma di sintomi, e nel caso dell’omosessualità come attrazione omosessuale; ma che l’omosessualità non riguardi davvero il sesso, quanto piuttosto il tentativo di acquistare soddisfazione emotiva e identificazione, completamento, attraverso il comportamento sessuale; tentativo che però non funziona, ed è questo il motivo per cui le persone vengono da noi.
Molti degli sviluppi teorici sono basati sulla teoria psicodinamica classica: noi usiamo molti concetti freudiani - come è noto, Freud pensava che l’omosessualità fosse un disordine dello sviluppo, e che fosse una condizione che potesse essere soggetta a trattamento. Anche se lo stesso Freud fu un difensore dei diritti dei gay, credeva che il trattamento dovesse essere disponibile per quelli che volevano cambiare, e noi seguiamo la stessa linea di tradizione. 


Lo so che sono ripetitivo, ma ho sottolineato alcune parti dell’intervista in rosso (domande escluse).
Le persone omosessuali (non starò a fare distinzioni di genere, perché vale tanto per i maschi quanto per le femmine, ma se preferite posso chiamarli diversamente etero) nascono da famiglie eterosessuali di qualsiasi genere ed estrazione sociale.
Possono avere due genitori, uno solo, nessun genitore e crescere con i nonni o nelle case famiglia, famiglie allargate... quindi non c’è un modo scientifico per dimostrare che un “cattivo” rapporto col genitore dello stesso sesso induce all’omosessualità, dal momento che tantissime persone eterosessuali hanno avuto problemi con i genitori ma non per questo sono omosessuali.

Sulla compatibilità dei corpi non ho capito il concetto: siamo come i mattoncini lego che va trovato l’incastro giusto?
O magari cominciamo a ribadire il fatto che l’attrazione sessuale dipende dalla chimica degli ormoni e dalla genetica, quindi i gusti di una persona sono già predefiniti? Non so, io propenderei per la seconda idea, che oltre a essere più scientifica e comprovata, è anche più sensata.

Il cambiamento è possibile?
Ma certo, ci sono un sacco di Luca (o Lucia se vogliamo parlare al femminile) di Tolve che rilasciano favolose interviste dove sbandierano al mondo sono cambiato/a, sono etero, ho figli!
Dopo terapie riparative (non lo dico io, ma denunce dell’OMS) a base di elettroshock, medicinali, botte e coercizioni psichiche, ci credo che diventano etero.
Così come credo che poi la sera vanno a cercare persone dello stesso sesso per “scambi culturali” oppure si iscrivono a siti, forum e app omosessuali sempre per lo stesso motivo.
Per questo è sbagliato proporre messaggi come sono gay, divento etero! perché mettono in moto individui come Nicolosi che ammantati di un’aura di coglionaggine vanno a cercare di redimere tantissimi ragazzi e ragazze omosessuali condannandoli a un’infelicità imperitura.

Freud…
Con Sigmondo (l’ho italianizzato apposta, non fate polemiche) bisogna usare i piedi di piombo, perché è vero che è stato il padre della psicanalisi ma è vero che viveva anche in un’epoca più decerebrata della nostra dove ogni questione legata al sesso non etero veniva definita isteria, depravanzione, pederastia e malattia da curare (vedere come tantissimi gay sono stati castrati chimicamente e tantissime lesbiche sono finite lobotomizzate nei manicomi).
L’approccio di Freud all’omosessualità è divagatorio, non è mai stato raccolto in un’opera concreta e più che cercare di occuparsi delle cause dell’omosessualità, Freud voleva correlarla ai disturbi infantili come il complesso di Edipo, quindi si interrogava sul fatto che fosse curabile o meno.
Per fortuna, nel 1920 (scritto ripreso da Jones nel 1935) scrive ques’ultima sentenza che però persone come Nicolosi tendono a omettere:
l'omosessualità non è qualcosa di cui vergognarsi, non è un vizio né una degradazione, e non può essere classificata come malattia.
Molti grandi personaggi antichi e moderni erano omosessuali, e tra loro anche alcuni degli uomini più celebri (Platone, Michelangelo, Leonardo da Vinci, ecc.)
Posso forse abolire l'omosessualità e sostituirla con la normale eterosessualità?
La risposta è che non possiamo promettere il conseguimento di questo risultato.

Per concludere e anche per ribadire il fatto che queste terapie riparative sono molto pericolose e sbagliatissime, vi parlerò del dottor Christian Jessen.
Chi è costui?
Oltre a essere un gran bel figo (passatemi il termine!) è un medico diventato famoso in Italia sul canale Real Time (un piccolo applauso al mio tecnico audio/ video Messer Malanova, senza di lui questa parte del post non esisterebbe) con programmi come Malattie imbarazzanti o Grassi contro magri.
Da quest’anno diventerà famoso anche per un nuovo programma.


Il Dr. Jessen si sottoporrà direttamente alle cure riparative per mostrare da vicino queste “efficaci” tecniche di redenzione. Lo scopo principale però sarà intervistare gli “ex-gay” sottoponendoli ad un test della verità, per capire come sia possibile guarire da qualcosa che non è una malattia.
La trasmissione non si concentrerà solo su ragazzi omosessuali, ma dovrebbe abbracciare “pazienti” lgbt a tutto tondo.
“Andrò in giro ad incontrare ragazzi che dichiarano di essere “tornati etero” grazie a delle cure psicologiche – che io stesso proverò a fare – per sottoporli a test della verità. Sarà un programma serio ma allo stesso tempo molto divertente. L’omosessualità è purtroppo ancora un tabù ed io che sono felicemente fidanzato con un uomo da oltre 7 anni vivo i pregiudizi sulla pelle quotidianamente”.
(lezpop.it)


E chi ha orecchie per intendere intenda, che il messaggio arrivi forte e chiaro: l’OMOSESSUALITA’ NON E’ CONTESTUALIZZABILE,  AL CONTRARIO DELLA STUPIDITA’,  NON E’ COME SCEGLIERE SE INDOSSARE UN PAIO DI MUTANDE ARMANI O DOLCE E GABBANA!!!!

24 commenti:

  1. Ciao Xavier, non me l'aspettavo un post così bello e graffiante, i miei complimenti perchè leggerlo è stato un piacere autentico.
    Conosco anche io chi sia Nicolosi ma un'intervista non l'avevo mai letta: quello che sostiene è aberrante, ecco perchè non bisogna dargli corda con messaggi sbagliati o che possono essere interpretati in modo errato.
    Spero che la trasmissione del dottor Jessen arrivi anche su Sky italia, la vedrò con vivo interesse.
    Un bacione

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  2. Alla fine hai sprecato una parola: stupido e omofobo sono sinonimi! :)

    Mi è bastato imbattermi, dopo poche righe, nella parola "design" (??!!) applicata all'uomo per capire (qualora ce ne fosse stato bisogno) che il Q.I. di questo ciarlatano è 0,000000000000002. Purtroppo il suo conto in banca rischia di avere lo stesso numero di zeri (ma con cifre intere davanti) poiché il Q.I. di chi manda i propri figli nelle mani di gente così è più piccolo ancora!

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  3. Anche la stupidita' e' una malattia......riusciranno a curarla??

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  4. Mamma mia, mai sentite tante cazzate tutte assieme...
    Certo, i sostenitori di quella tesi potrebbero sempre dire che è la lobby gay (che pure esiste) a voler screditare quelle teorie.
    Ma va da sé che si tratta di teorie smentite dalla natura stessa, dal regno vegetale e animale.
    Quindi no prob.

    Vedi, sul messaggio di quella frase abbiamo poi discusso a lungo (fino a che s'è scoperto che è tratto da un'opera teatrale lesbica, quindi non può essere sbagliato negli intenti...), ma io non mi preoccuperei di cose così, leggere, quanto più di chi promette "redenzioni" reali.
    E' probabile che Luca se è "guarito" non era omosessuale ma solo davvero una persona confusa, che rientra in un'altra categoria.
    E poi penso che i confini, in questo senso, siano sempre molto sfumati... Insomma, un 100% esiste solo raramente, e magari c'è anche ciò che dice questo psicologo, ossia gente DISTURBATA che per motivi mentali pur essendo etero instaura relazioni omosessuali... chi può saperlo.
    Ma di certo non è tutta l'omosessualità, anzi forse è una devianza dell'eterosessualità.

    E' che dovremmo un po' tutti vivere tranquilli e farci i cazzi nostri, in ogni senso ;)

    Strizzata!

    Moz-

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  5. @Mel- Grazie Mel, non preoccuparti di non aver letto le interviste di Nicolosi, non hai perso niente.
    Un abbraccio

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  6. @Zio Scriba- Cazzarola, speravo non ti accorgessi dell'errore :-)
    Nicolosi è un coglione pericoloso e i genitori che mettono i loro figli nelle mani di quest'individuo, sono ancora più pericolosi.
    Ciao

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  7. @Guerisoli Paola- Ciao bella, la stupidità non è una malattia ma uno dei peggiori crimini di cui l'uomo può macchiarsi.
    TVB :)

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  8. @Moz- Putroppo individui come Nicolosi sono molto pericolosi ed è un errore sottovalutare tale pericolosità...

    Per quanto riguarda la famosa frase, rimango dello stesso parere, non importa se ha pronunciarla/scriverla/recitarla è un'attrice lesbica (potrebbe anche essere God in persona) per me il messaggio che arriva è sbagliato.
    Xav :)

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  9. Rimanendo in tema, purtroppo in queste ore entra in vigore in Uganda un’altra legge stupida, creata da menti malate.
    Ci sarà mai fine alla stupidità umana?

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  10. Ciao Xavier, da quando è nato Matteo ho conosciuto molti psicologi, e devo confessarti che sono stati tutti una grande delusione. Hanno sempre affermato cose sbagliate sia a quel tempo che le loro previsioni.
    Ho perso totalmente fiducia in questa categoria di specialisti, anche se non escludo che qualcuno si salvi.
    Questo che citi tu a sembra della stessa specie con cui ho avuto a che fare io, sanno dire solo idiozie e se ne vantano.
    La stupidità invece è una malattia, non è causata da ignoranza, ma da un gene responsabile
    Un abbraccio

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  11. @Moz: seconda parte della risposta al commento, dopo attenta riflessione perchè ho dovuto riprendermi da quello che ho letto.
    Persone come Luca non è vero che "guariscono" perchè l'omosessualità non è una malattia e nemmeno sono etero stranamente confusi (ma com'è che esistono sempre tanti etero confusi?), sono persone che per tanti motivi troppo lunghi da elencare preferiscono vivere da etero.

    Sai, io penso che invece i confini della sessualità siano ben chiari: puoi essere bisex (ai bisex io non credo, ma rispetto chi si definisce tale), omosessuale o eterosessuale, non si passa la vita a saltare da una sessualità all'altra così per sport.
    Io sono 100% omosessuale, non mi è mai passato per la mente di stare con una ragazza e mai mi sono sentito attratto da una ragazza.

    I casi di cui accenni parafrasando Nicolosi mi fanno venire in mente situazioni estreme come il carcere ma in ogni caso non sono persone disturbate.
    E quelli che si definiscono etero ma alla fine hanno rapporti omosessuali non sono disturbati, sono omosessuali che hanno difficoltà ad accettarsi.
    Se poi invece tu ritieni che possono esserci eterosessuali disturbati...

    No guarda, nemmeno questa parte del discorso funziona, non la capisco forse perchè avevi in mente un concetto ma non l'hai espresso bene: ho provato a leggerlo più volte ma alla fine mi chiedo "Moz, cosa vuoi dire?"
    Per me i disturbi sono altri, non certo essere eterosessuali o omosessuali.

    Moz, credo che Nicolosi ti abbia confuso :)

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  12. Cerco di spiegarmi meglio:
    per me Nicolosi sbaglia, e non ci piove.
    Ma paradossalmente potrebbe aver ragione se intende persone con disturbi psicosessuali (e ce ne sono), che -tra le altre cose- da etero possono avere comportamennti gay.
    Dico questo perché credo che nel mondo si verificano così tante anomalie che non possiamo ricondurre tutto a due o tre sistemi, ma ognuno è un caso a sé.
    E magari lo è anche quel Luca che era stato gay ma poi ha magari davvero desiderato amare una donna. Chi può dirlo.

    Di certo, non deve mai passare il messaggio che si può guarire dall'omosessualità, perché non è una malattia.

    Moz-

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  13. Mio caro Xavier che dire...? Tanta stupidità insieme fa veramente paura...ed è pericolosa.
    Un abbraccio, Stefania

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  14. Ci chiediamo anche noi chi abbia dato la laurea a uno come Nicolosi... purtroppo se ci pensiamo bene esprime il pensiero di tanta gente che non vuole conoscere la realtà omosessuale e si trincera dietro paura e discriminazione.
    Fra l'altro, è esilarante vedere come i suoi discorsoni tendono a difendere l'eterosessualità a tutti i costi: non è che magari anche Nicolosi ha qualche tendenza gay?
    Un abbraccio zamposo!

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  15. @Cavaliere del web- Ho letto putroppo, non si tratta più di stupidità ma di vera e propria persecuzione.
    Un saluto

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  16. @Betty- So cosa hai passato e stai passando... hai ragione certi individui hanno insito nel proprio DNA il gene dellla stupidità.
    TVB x 3 :-)
    Xav

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  17. @Stefyp- Hai detto bene, questa stupidità è molto pericolosa.
    Un abbraccio

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  18. @Jene- Nicolosi è un pò come quel signore che andava predicando la supremazia della "razza pura" e sappiamo tutti com'è andata a finire, ecco perchè individui come Nicolosi sono estremamente pericolosi e non bisogna sottovalutarli.
    Un saluto alla savana :)

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  19. @Moz-Sul messaggio che l'omosessualità non è una malattia siamo entrambi d'accordo, ma nemmeno paradossalmente Nicolosi può avere ragione.
    Gli "etero con atteggiamenti gay" come ho scritto nell'altro commento sono gay repressi, non persone disturbate psicosessualmente; quelle sono altre: pedofili, zoofili, necrofili... poi Luca a meno che sia bisessuale o bicurioso, è impossibile che essendo gay abbia desiderato una donna, queste sono favolette con cui tizi come Povia o Nicolosi inventano per guadagnare ancora un sacco di soldi.

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  20. Guarda, divergiamo su un punto: io non riduco tutto a macrocategorie, per me vince sempre l'individualismo.
    Per dirti, se io volessi provare una avventura omosessuale, questo non farebbe di me un gay represso.
    Perché magari poi la cosa che desidero maggiormente è avere una famiglia tradizionale con una donna da amare.
    Questo per dirti che secondo me ci sono così tanti casi in giro per il mondo quante sono le persone... non credo nei gruppi, credo nell'Io.
    E so io cosa voglio fare a letto, e con chi ;)

    Moz-

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  21. @Moz- Stando al tuo discorso che credi nell'io e nell'individualismo sessuale, allora per assurdo cancelli il confine fra ciò che è davvero non lecito e sbagliato e ciò che invece non lo è.
    L'orientamento sessuale non è fluido come l'acqua che prende la forma del contenitore, la sessualità è ben definita e infatti le e i trans soffrono molto perchè la loro sessualità è definita e non coincide con il corpo con cui sono nati/nate.
    Poi se tu vorrai provare un'avventura gay allora dovrai chiederti perchè lo fai, perchè la scusa etero del "lo faccio per provare" è una giustificazione molto abusata.



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  22. Curare gli stupidi Xavier mio , penso che sia la cosa più difficile del mondo..non c'è rimedio , non c'è speranza ..la loro madre è sempre incinta...
    Sono arrivata fino in fondo solo perchè lo chiedevi tu espressamente e meno male perchè seguo spesso, nelle mie solite notti insonni il dott. Jessen e mi aveva molto colpito , oltrechè per il suo programma come quasi tutti i programmi di medicina che seguo(eredità familiare...) per le sue vistose camice,( scusami..)
    Ora , tornando al punto..dove dovrei essere catalogata io che non ho avuto una madre premurosa affettuosa che mi facesse sentire figlia e un padre così occupato dalla sua professione che non mi facesse sentire figlia pure lui?
    Sono catalogata tra i neutri?
    Un bacio amico caro e attendo la collocazione!!!!!!

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  23. Se lo farò, sarà perché ne avrò voglia.
    Non starò a pormi troppe domande, perché per me non è un problema, questa cosa... E' così che la vedo, io faccio come voglio, nel rispetto degli altri e mio :)

    L'importante è non tradire mai ciò che si è^^

    Moz-

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  24. Di gente stupida è pieno il mondo, Nicolosi è la prova vivente che non sempre gli psicologi sanno quel che fanno e dicono.
    Lupo

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