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07/02/14

Fake fake fake... Fuck you!!!

A un uomo viene un'idea. L'idea conquista altri, altri come lui...
Non sono Top Dollar, magari lo fossi perché così avrei risolto in modo più veloce e pulito tante situazioni che in questo momento mi stanno sulle palle, come una fastidiosa incudine di due tonnelate.
Un giorno mal mi colse la sciagurata idea di esprimere la mia modesta e alquanto inutile opinione su alcune frasi di un certo film.
Ora, non mi va di riesumare i morti e rivangare il tutto chi ha voglia sa quali post leggere, chi non ha voglia non li legga come ha fatto finora oppure continui a capire quel che gli fa comodo; sono solo problemi suoi, a questo punto, come dice Montalbano (elegantemente sottotitolato alla pagina 777 del televideo italiano): se nasci tondo non puoi morir quadrato, nel senso che se nasci stronzo non puoi morire intelligente.

Quello che però mi da fastidio è la reazione a catena che si è scatenata.
Io non credevo al mio professore di sociologia, assomigliando troppo a Gargamella mi sono sempre detto le gonfia un po’, spara solo cazzate al 90%, il restante 10% le pensa.
Cazzo no! Cazzo ha ragione, cazzo alla fine dell’anno mi tocca pure dirgli professore lei aveva ragione e questa non ve la perdonerò mai, a voi tondi.
Cosa dice Garghi? Spiegando la dinamica della comunicazione, dice che determinati soggetti non informati/ con pregiudizi/ con forme mentis limitate/ stronzi/ pinocchi arrivati a un certo punto di una comunicazione in cui sono a corto di argomenti o sono costretti a rivedere i loro schemi mentali (perché è un processo cognitivo, lo facciamo tutti) si rifiutano di farlo per miliardi di motivi sconosciuti anche a Piero Angela.
Perciò che fanno? Insultano, arrivano alla violenza fisica (per fortuna che qui siamo in rete!) oppure deviano l’argomento cercando di creare confusione e di far perdere la bussola.

Come ha scritto Gioele Dix: esimie teste di cazzo, invece di inventarvi puttanate, perché non state zitti? Oppure perché non scrivete okay, ci rifletterò sopra, è stato molto bello confrontarsi… lo ammetto, lo dico anche io e non perché non voglio più discutere ma perché mi piace il confronto e se l’opinione di qualcuno mi interessa provo davvero a vedere la situazione anche dal suo punto di vista.
Invece in questa discussione, non con tutti, il confronto non è avvenuto.
Per la precisione mi hanno dato fastidio alcune cose:

-il gay che vive felice sull’isola di Banana: “ebbasta con questa omofobia, arcigay e cavoli vari che non hanno nulla a che fare. Basta piangersi addosso, puntare il dito, lamentarsi e frignare per ogni cosa.” Ebbasta?! Non so che voto avevi in Italiano, ma ebbasta non esiste, si scrive e basta. Vergogna!
Piangersi addosso? No grazie, non fa per me. Conosco bene la situazione nel mondo, cerco di informarmi più che posso, so cosa succede in Russia e non mi meraviglio che l’Italia non abbia protestato (a parte la lettera aperta di arcigay che però per te c’entra come i cavoli a merenda)... forse perché è fatta da persone come Pescante o come te? Secondo me tu vivi in un’Italia parallela dove tutto funziona per bene… ora, i problemi della Russia se li risolva la Russia, voi gay italiani risolvetevi i problemi di casa vostra, come io combatto per i miei diritti in casa mia.

-bisogna contestualizzare: va bene, ci provo, anzi estendo la visione. Mi apro a un mondo a 360 gradi: contestualizzo la violenza, la guerra, il bullismo, la corruzione, la mafia, l’omofobia... non so, ma a questo punto se dobbiamo seguire questo pensiero allora chi si prende una sprangata in faccia non può denunciare nessuno perché deve contestualizzare, anzi è colpa sua perché doveva capire che aveva davanti un sociopatico.
Chi è dotato di una quota minima di QI capisce che questo discorso è sbagliato.

-era solo un film, prendiamola con leggerezza: se dobbiamo prendere tutto con leggerezza, allora non stupiamoci che il mondo non funzioni.
La leggerezza ci sta, ma fino a un certo punto, poi bisogna giocare a fare gli adulti e non gli adultoidi.

-libertà di opinione: che sia garantita sulla carta è una cosa, che esista davvero è un’altra cosa.
Mi accorgo che spesso le persone commentano senza cognizione di causa, su argomenti che non conoscono a fondo o su film non visti, libri non letti... ma siccome il tam tam dice che sono giusti/belli allora tutti si accodano.
Se un’opinione esce dal coro comincia la coercizione. Parlo di coercizione perché quando si dice non riesco a farti capire che quello che dico io è giusto è coercizione, è coercizione quando viene detto io non appartengo alla tua comunità ma comunque pretendo di saperne più di te. Complimenti...
Non è meglio invece cercare di venirsi incontro?
Ah sì, perché non ho detto (benchè lo pensi perché dopo averlo visto) il film fa schifo, ho detto alcune frasi del film lanciano messaggi sbagliati: perché mi si deve convincere che non è vero e che devo accettare l’opinione della maggioranza, se io non costringo gli altri ad accettare la mia opinione?
Mettiamolo in chiaro, se il film ad alcuni piace, se non vedono messaggi sbagliati o se ne fregano anche se li vedono, a me va bene comunque ma per piacere non cercate di farmi cambiare opinione: non sono una pecora, non belo al richiamo del pastore.

-accuse: cara amica, non ti nomino perché sai benissimo che parlo di te che sei nella blogsfera dal 2012 e hai al tuo attivo un post e 3 iscritti, tu che hai rotto le palle a oltranza, tu che fino all’altro giorno nemmeno esistevi... mi dai del fuck?
Scusa, l’inglese, la fonetica inganna… volevo dire mi dai del fake?
In base a cosa, perché amo cambiare header o avatar, perché il titolo del mio blog è diverso dal dominio (che però non è mai cambiato), perché non mostro il culo sui social network?
Esprimiti, oh mente eccelsa, tu che hai fatto chiudere il blog di una persona che conoscevo (e non solo io, vi ricordate del blog estate incantata?) dopo che le hai stremato le palle all’infinito con i tuoi commenti molesti, tu che sei molto segnalata su G+ ma torni come l’influenza cambiando continuamente nick.
Io un fake? Più che altro mi vedo come un malware oppure come un gran figlio di trojan che cerca di annientare la stupidità di cui tu sei pervasa (ma non solo tu).
Il mondo è bello perché è avariato, nes pas... che devo dirti? Va per la tua che io vado per la mia.
A chiunqe poi sia convinto che io non esista, che sia un fake, dico loro che la porta è aperta: evitino di commentarmi come io eviterò di visitarli con buona pace per tutti. Da oggi il gatto nero smette di essere buono!


Fatemi un favore, piantatela e crescete perché qui do ragione a un’altra persona che stimo molto, stiamo facendo troppa pubblicità.