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04/12/13

Space Oddity

Questo post l’ho realizzato insieme al mio amico, MesserMalanova (se volete vedere il suo canale su Youtube cliccate qui o andate alla colonna a sinistra dove ho segnato i link delle mie pagine, lo trovate alla voce MesserMalanova),  che mi ha aiutato a capire una canzone di David Bowie il cui testo mi aveva colpito molto.

Il brano Space Oddity, che potremo tradurre come Bizzarria spaziale è del 1968, lo stesso anno del viaggio dell’Apollo 11 sulla Luna, cosa che ha fatto credere a molti critici e giornalisti che l’ambientazione spaziale della canzone fosse derivata proprio da quell’avvenimento.
Tuttavia non fu così dal momento che come disse Bowie:
in Inghilterra hanno sempre pensato che avessi scritto il pezzo ispirandomi all’atterraggio spaziale, proprio perché l’argomento era particolarmente di attualità in quel periodo. Ma in realtà non era vero. Scrissi il pezzo dopo aver visto “2001 Odissea nello spazio”, un film che trovai meraviglioso.
Fui davvero colpito quando lo vidi, fu proprio una rivelazione per me. Da lì la canzone fluì.



Il protagonista del brano è il Maggiore Tom, astronauta fittizio in partenza per il suo viaggio spaziale.
La canzone inizia proprio con un dialogo fra il Maggiore e il Centro di Controllo:
Centro di Controllo a Maggiore Tom,
Prendi le tue pillole di proteine e mettiti il casco.
Centro di Controllo a Maggiore Tom
comincia il conto alla rovescia,
accendere i motori,
controllare l’accensione
e che Dio ti assista.
La storia di Tom e del suo viaggio spaziale sono entrate nell'antologia pop e nonostante la chiara ispirazione al film di Kubrick il cantante ha sempre lasciato un alone di mistero intorno alla canzone, rifiutandosi di discuterne a fondo.


C’è chi ha voluto vedere nel brano la fine di un’importante storia d’amore di David Bowie, chi un riferimento ai trip offerti dalle droghe come l’eroina e la cocaina che allora andavano per la maggiore, chi un omaggio a tutti gli astronauti che sono morti per la scienza e il progresso, chi addirittura un omaggio a Juri Gagarin con la frase il pianeta Terra è blu (ma si potrebbe dire anche triste) e non c’è niente che io possa fare.
Qualsiasi sia il significato nascosto, io trovo che la solitudine e l’estraniazione descritti nel brano si sposino bene con uno dei miei autori preferiti, Jean Paul Sartre, quando dice:
le mie mani, cosa sono le mie mani? La distanza incommensurabile che mi divide dal mondo degli oggetti e mi separa da essi per sempre.


 Ground control to major Tom 
Ground control to major Tom
Take your protein pills and put your helmet on
(Ten) Ground control (Nine) to major Tom (Eight)
(Seven, six) Commencing countdown (Five), engines on (Four)
(Three, two) Check ignition (One)
and may Gods (Blastoff) love be with you.

This is ground control to major Tom, you've really made the grade
And the papers want to know whose shirts you wear
Now it's time to leave the capsule if you dare.

This is major Tom to ground control,

I'm stepping through the door
And I'm floating in a most peculiar way
And the stars look very different today
For here am I sitting in a tin can far from the world
Planet Earth is blue and there's nothing I can do.

Though I'm past one hundred thousand miles,
I'm feeling very still
And I think my spaceship knows which way to go
Tell my wife I love her very much, she knows
Ground control to major Tom, your circuits dead,
There's something wrong
Can you hear me, major Tom?
Can you hear me, major Tom?
Can you hear me, major Tom?
Can you...
Here am I floatin' 'round my tin can far above the world
Planet Earth is blue and there's nothing I can do.

18 commenti:

Antonella S. ha detto...

Regalo di Natale...mi togli decine di anni e mi riporti q quando ascoltavamo questa splendida canzone e ci sognavamo sopra, quando il Duca Bianco era uno dei nostri miti e 2001 Odissea nella spazio ci faceva riflettere e discutere per notti intere...

Comunque ho sempre pensato che lo spazio del Duca fosse l'anima e i suoi abissi...e anche quello del film...

Ciao, e complimenti splendido post.
Un abbraccio.
Antonella

RainMan ha detto...

Giacchè, bischerino, codesta canzone di Bowie è una delle mia preferite e mi garba di molto, sono davvero soddisfatto di questo post!
Ho imparato ad amare questo brano grazie a mio padre, l'è sempre stato un grande amante del Duca Bianco e mi ha fatto un gran piacere riascoltarlo.
In effetti anche a me avevano detto che il trip di cui si parla poteva essere connesso al dilagante fenomeno della droga, ma qualsiasi sia il motivo della nascita del brano, per nostra fortuna possiamo ascoltarlo!
Un abbraccio

essereincompresielasortedituttinoi ha detto...

Bowie è un grande...ho sempre pensato che sia giusto non approfondire il significato di una canzone, se questo non è chiaro...
Ognuno usa la musica per sognare... e quindi trovo che ognuno ci debba vedere quello che gli fa più comodo al momento....

Sartre è anche uno dei miei autori preferiti...
Un abbraccio

MikiMoz ha detto...

Bellissima canzone, il Duca Bianco è un grande!
E Space Oddity è sempre stato uno dei miei brani preferiti di Bowie!

Geniale il fatto che blue potrebbe significare sia blu che triste... forse la Terra, dallo Spazio, sembra tristemente bellissima...

Moz-

Chat Noir ha detto...

Antonella, sono davvero contento, non sapevo che ti piacesse questa canzone! :)
Anche io sono dell'idea che questa canzone è una riflessione su se stessi, mascherata poi con l'esplorazione nello spazio.
Un abbraccio!

Chat Noir ha detto...

Ciao Ray, grazie per il tuo commento, era tempo che non ti leggevo!
Un abbraccioa te e Lago

Chat Noir ha detto...

Sì, leggendo il testo ho subito colto il gioco di parole, secondo me è stata un'idea molto bella quella di usare la parola "blue".
Un saluto

Chat Noir ha detto...

Non lo sapevo, Sartre piace molto anche a me, benchè tante persone lo considerano un pò noioso.
Io non potendo ascoltare la musica, amo analizzare i testi così posso capire le emozioni che un brano può trasmettere (almeno in parte).
Un abbraccio

foreverme ha detto...

uuuuuu...questa non me la ricordavo più ......è meravigliosa ...pur non amandomolto bowie questa chi la dimentica?????....penso che solo ogni cantante abbia dentro di se la propria musica ...chi lo conosce a fondo solo potrà scoprire il vero senso di questa canzone ....e poi il bello (ma qui parlo per me) è anche indossare la musica ....riuscire a farla propria .....e anche qui può assumere un abito a seconda del proprio essere in quel momento della sua vita e altro ......io penso che abbia scelto la sua strada ...nel senso che intraprendo un viaggio magari anche consigliato da altri ...quando è arrivato ad un certo punto vedendo quello che si apre di fronte a lui ha pensato di continuarlo ...e questo penso che si possa rivolger e al viaggio di uno chiunque di noi......
mi sa che rivede un pò delle sue canzoni....grazie xavier ...buona giornata

Audrey Borderline ha detto...

Ciao Xaveri,
io adoro Bowie e nonostante non appartenga alla mia epoca l'ho sempre apprezzato e ascoltato tanto. Questo è senz'altro uno dei suoi brani più particolari e belli. Complimenti!!! a te, ma anche a Malanova, avete fatto un lavoro spettacolare con un post di alto livello.
un abbraccio e buona giornata ;)

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Grandiosa la tua scelta musicale!
Il film come ha ricordato Antonella fa riflettere molto e lancia alcuni messaggi subliminali.
Saluti a presto.

Betty ha detto...

Che bella questa canzone Xavier, mi hai fatto tornare indietro nel tempo... quante volte l'ho sentita...
Bel post bravo e complimenti anche a Malanova :-)
Bacio Xavier

Chat Noir ha detto...

Grazie :)

Chat Noir ha detto...

L'importante che i messaggi subliminali arrivino a tutti!
un saluti

Chat Noir ha detto...

Grazie :)

Chat Noir ha detto...

Ognuno alla fine deve seguire la sua strada...
un saluto :)

Vale A ha detto...

Bowie è uno dei miei artisti preferiti, e questa canzone è una di quelle che più amo in assoluto...
Non sapevo che si fosse ispirato al film di Kubrick, ma adesso sarà il prossimo film che vedrò!
:)
Vale A
Ps: io ho sempre interpretato "la Terra è triste e non c'è niente che io possa fare"

Chat Noir ha detto...

Penso sia l'interpretazione più adatta.
Un saluto :)