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19/12/13

La leggenda di San Nicola

Sembra che Babbo Natale, inteso come l’anziano signore vestito di rosso con la barba bianca e la pancia, sia nato nel 1931 inventato dalla Coca Cola per reclamizzare la celebre bevanda.
Ma in realtà è tutta una panzana, perché l’immagine di Babbo Natale in bianco e rosso esiste già dal 1863 e riprende la leggenda di Santa Claus.
Anzi se proprio vogliamo essere precisi l’effige di questo vecchio signore era scolpita sulla prua delle navi olandesi che solcavano l’Oceano verso le Americhe e la sua fama nel Nuovo Continente divenne tale da forgiare il mito del moderno Babbo Natale, e da renderlo anche Santo Patrono della città di New York, anticamente chiamata Nuova Amsterdam e fondata proprio dai coloni olandesi.


Nato a Pàtara di Licia in un periodo compreso tra il 260 e il 280 dopo Cristo, San Nicola fu uno degli i insigni partecipanti al Consilio di Nicea del 325.
Si dedicò al prossimo disfandosi, come San Francesco, di tutti i suoi beni terreni che elargì ai poveri e ai bisognosi, ai quali dedicò tutta la sua vita.


Morto a Mira il 6 Dicembre del 343, venne imprigionato da Diocleziano e costretto in esilio, per essere poi liberato da Costantino nel 313.
Alla sua morte San Nicola fu mitizzato e santificato, il suo culto si diffuse presto in tutta l’Asia Minore, dove già nel VI secolo le chiese a lui dedicate erano più di 25, e frotte di pellegrini accorrevano da ogni parte per rendere omaggio alle sue spoglie.
Le tradizioni orali, tradotte e riportate anche nella Divina Commedia da Dante nel Purgatorio, iniziarono a diffondersi nel mondo slavo bizantino fino a Roma, che allora era soggetta al dominio di Bisanzio, per poi estendersi in tutto l’allora conosciuto mondo Occidentale.


Secondo la leggenda San Nicola in una delle sue opere di bene portò aiuto a tre ragazze nubili della città, in età da marito, il cui padre ridotto in miseria non poteva assicurare loro una dote soddisfacente per darle in moglie.
Ecco perché spesso il Santo viene raffigurato con tre borse o monete d’oro appese al bastone da vescovo.
Nella parte vecchia della città di Bari, a commemorare questo episodio della storia locale, sorge invece una via intitolata ai marinai che conducendo le spoglie del Santo di Licia in Italia ne fecero di fatto se non di diritto, un santo italiano: San Nicola da Bari che viene festeggiato nella data della sua morte, il 6 Dicembre, e davanti alla cui tomba hanno sfilato milioni di pellegrini provenienti da ogni parte del mondo.
Successivamente identificato con Babbo Natale, da lui deriva la mitologia di Santa Claus.
La tradizione vuole che portasse doni ai bimbi meritevoli viaggiando a bordo di un asinello: il suo culto è ancora vivo in tutta Europa, a Bari in suo onore la prima domenica di Maggio una lunga cerimonia commemorativa ricorda il momento in cui le sue reliquie vennero traslate nella Basilica.
Considerato benefattore dei bambini, ancora è in uso in molti paesi europei l’usanza di appendere calze sotto al caminetto, o di collocare stivali fuori dalla porta, perché siano riempiti dal Santo di doni, frutta e dolciumi.
Questa tradizione, originariamente riservata al 5 o al 6 Dicembre è stata poi traslata alla notte di Natale per volontà di Papa Giulio I: ecco perché spesso come terza icona sacra nelle chiese, al fianco di Giuseppe, Maria e Gesù bambino in quell’incantevole leggenda che ha fatto parte dell’infanzia di tutti i bambini del mondo.




19 commenti:

  1. Xavier, grazie a te ho scoperto una cosa nuova: non avrei mai immaginato che lo stesso san Nicola che poi è diventato Babbo Natale sia il santo patrono della città di Bari!
    Un bel post, so che devi esserti sforzato molto visto che questo periodo non è facile per te, quindi lo apprezzo ancora di più.
    Bacissimi

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    1. Ciao Mel, so che anche per te le feste non sono dei momenti felici, per questo ti capisco così come tu capisci me :)
      Dai, superiamo insieme questi giorni difficili.
      Un bacio a te e alla tua famiglia

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  2. Ciao gattaccio delle nevi! Dunque, la storia della cocacola non è proprio una leggenda: ti spiego meglio.
    Ci fu un periodo un cui la celebre bevanda non poteva essere venduta ai bambini e quindi nemmeno reclamizzata con minorenni. Ma siccome il suo pubblico crescente era proprio quello dei giovani, gli esperti di allora fecero sì che potessero rivolgersi ugualmente ai bambini/famiglie ma senza farlo in modo diretto.
    E utilizzarono Babbo Natale nella forma che conosciamo oggi.
    Quindi non il santo, né la rivisitazione in verde. Bensì quella in rosso. Che forse già esisteva, ma che guardacaso aveva proprio i colori del marchio!!
    Per certo, il volto pacioccoso di quel Santa fu ideato da un grafico dell'epoca che si ispirò ad un suo bonario vicino di casa ;)

    In ogni caso, che sia vestito da vescovo, da elfo, o coi colori della cocacola... viva Babbo Natale!
    Cosa gli hai chiesto quest'anno?? :p

    Moz-

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    1. Ciao Moz,
      grazie innanzitutto per il chiarimento Babbo Natale/ Coca cola :)
      Cos'ho chiesto a Babbo Natale?
      Visto che mia sorella è incinta, gli ho chiesto di far nascere la mia nipotina senza problemi.
      Miao!

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    2. Che gatto sensibile! :)
      Io gli ho chiesto, per dirti, il Castello di Grayskull XD

      Moz-

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  3. Gattino mio nero..come vorrei tornare bambina, come vorrei che il fanciullino che sento ancora presente in me , aspettasse, Babbo Natale, Santa Klaus, Santa Lucia...e chi altro per aspettare qualche semplice e complice sorpresa che rendesse meno tetro questo periodo per me....
    Ti auguro un mare di desiderati doni e tutto il bene del mondo!

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    1. Ti capisco Nellina, anche per me questo periodo è molto triste e per quanti sforzi faccia spero che passi in fretta.
      Ti auguro tanta gioia, speriamo che le cose migliorino, specie la tua salute!
      Ti voglio bene

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  4. Conoscevo in modo approssimativo la storia di San Nicola.

    Dopo aver letto il tuo post molto completo e articolato , posso dire che ho le idee più chiare e dettagliate su Babbo Natale.

    Abbraccio, Xavier.

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    1. Grazie Gianna, un grande abbraccio

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  5. Ohohoh ma che bella storia natalizia!
    Sapevo di San Nicola/San Nicolaus/Santa Claus solo vagamente, hai fatto bene a scriverla tutta :)

    Vale A

    Ps: mi piace il nuovo aspetto del blog, però non riesco a leggere bene il nome (leggo solo Queer as Bl).

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    1. Sarà per via dello schermo del tuo pc, io ho uno schermo 1400x1050 e quindi quando realizzo il template lo faccio sulle misure del mio schermo.
      Il nome è comunque Queer as Blog e sono contento che il post tia sia piaciuto!
      Un abbraccio

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    2. Sì, allora è sicuramente così!
      Comunque il nuovo look mi piace lo stesso :D

      Vale A

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  6. Bello e completo il tuo racconto sulle origini di Babbo Natale. Grazie!

    Un abbraccio.
    Antonella

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    1. Grazie a te che l'hai apprezzato,
      passa delle buone feste insieme alla tua famiglia.
      Un abbraccio

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  7. Santa Claus is coming to town... quante interessanti informazioni sul culto di San Nicola.
    La sua icona e il suo alone magico resisteranno sempre.

    Buon proseguimento!

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  8. Ci sono leggende e aneddoti della storia che hanno il potere di farci entrare in un mondo fantastico.Tu tenero gattino nero...hai lo stesso potere!!! Fanne buon uso, come sempre hai fatto!! Grazie della tua splendida compagnia.
    Un abbraccio
    Paola

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    1. Grazie Paola, auguro a te e Marco un nuovo anno ricco d'amore e non preoccuparti ci faremo ancora tanta buona compagnia.
      Vi voglio bene :) buone feste!
      Xavier

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  9. Ma che bella e accurata storia caro Gatto! Me la sono gustata d'un fiato, sei un bravo narratore. E devo ringraziare anche Moz che mi ha evitato di fare la saputella: confermo la storia del Babbo Natale verde che è poi diventato rosso coca :)
    Ti auguro un bel pomeriggio e giorni felici, feste o non feste...

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