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26/11/13

Italia d'oro frutto del lavoro

Questo post che ho creato insieme alla mia amica Melinda del blog Meline Sante riguarda l’argomento lavoro e conseguentemente di dignità, precariato, pensioni e disoccupazione.
Come ormai tutti ben sapete, il video argentino El Empleo ha vinto il festival di Berlino ed è stato definito un video toccante, che parla della disumanizzazione del lavoro.

Parliamo così del lavoro in Italia:
in Italia "la tassazione sul lavoro e il capitale resta elevata": questo il giudizio della Commissione Ue nel suo rapporto sull'applicazione delle riforme contenute nelle Raccomandazioni specifiche per Paese.  
La Commissione Ue ribadisce il suo allarme sull'elevato debito e l'aumento della disoccupazione in Italia. Su quest'ultimo aspetto, in particolare, il rapporto sugli squilibri macroeconomici evidenzia gli elevati livelli della disoccupazione giovanile e l'aumento "marcato" di povertà ed esclusione sociale.
(repubblica.it)
Ma andiamo avanti, i dati Istat sono allarmanti, la disoccupazione aumenta soprattutto fra i giovani, il precariato è di casa, i politici cercano di bloccare e cambiare la legge di stabilità che ancora non è stata firmata, i pensionati che vivono alla Caritas o si affidano alle onlus sono sempre più numerosi.
Le persone senza lavoro superano in Italia quota 6 milioni. E’ il totale, allarmante, di chi è «potenzialmente impiegabile» che se ai 3 milioni e 75 mila disoccupati si sommano i 2 milioni e 990 mila che non cercano più.
A rivelarlo sono i dati Istat sul secondo trimestre 2013. In particolare, appunto, la forza lavoro «potenziale» è all’11,4%, più di tre volte la media europea, del 3,6%.
Il lavoro resta un sogno per sempre più persone.
(Vanity Fair)



Siamo la generazione dei futuri disoccupati, quelli che erano destinati ad esserlo fin dalla nascita. Siamo i figli di una generazione che ha caricato sulle nostre spalle un enorme debito.
Siamo coloro che vedono ogni giorno svanire sogni e speranze insieme ai fondi destinati all'istruzione. Siamo noi che non possiamo pensare di avere una famiglia perché sappiamo che non avremo mai la stabilità necessaria per averne una.
Tanti continueranno a dire che siamo i "giovani d'oggi", ragazzi che non hanno né ambizioni né valori. Continueranno a dirlo, senza chiedersi mai, perché abbiamo smesso di credere in un paese che non crede più in noi.
(Anonimo, dal web)

Mi chiedo quindi come si può parlare adesso del video El Empleo e fare le pulci sul discorso “lavoro e disumanizzazione”.
Io sarò un po’ scomodo e anche crudo, ma sono del parere che finchè viviamo in un paese dove non c’è lavoro, purtroppo non si può fare i precisini e parlare di non voglio sentirmi un ingranaggio, voglio un lavoro qualificante, gratificante…
Cominciamo ad averlo un lavoro e poi parliamone.
Sono un ragazzo, non avrò un futuro e questo grazie a chi?
Ho fatto i compiti a casa e ho scoperto che se adesso si sta così male è grazie ad anni di governi sbagliati, grazie a persone che sono andate in pensione troppo presto e con cifre troppo alte, grazie a chi ha votato questi politici ladroni, grazie a chi ha vissuto sempre troppo sopra le righe.
E ora ci troviamo in questa orribile situazione.
Parliamo chiaro: a che serve filosofeggiare se manca il pane per mangiare?


Ci sono persone che si uccidono perché perdono il lavoro (ma poi arriva l’ex ministro Boldrini a dire che non è importante, i miei complimenti), persone che rinunciano a cercarlo, persone che si rivolgono alle associazioni umanitarie (che vengono sempre più pubblicizzate in televisione, sui giornali, in internet), persone che si inventano mille lavori in nero o al limite della legalità pur di sfamare la famiglia, persone che sono costrette a firmare contratti disumani, che rinunciano alla sicurezza sul lavoro pur di averne uno e...
E bisogna fare i buonisti parlando di un video come El Empleo?
La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (Articolo 23), 1948, dice che: ogni individuo ha diritto al lavoro, alla libera scelta dell'impiego, a giuste e soddisfacenti condizioni di lavoro ed alla protezione contro la disoccupazione.
Mi sa che qualcosa non ha funzionato.


23 commenti:

Melinda Santilli ha detto...

Ciao Xavier, ho letto ancora una volta il tuo pensiero e non posso fare altro che complimentarmi e condividere: in Italia ci sono troppi Boldrini di turno, troppe persone che vivono di stipendi e pensioni d'oro (soprattutto gli statali) e fingono di non vedere che la soglia di povertà è aumentata, che i nuovi poveri non sono i clochard che vivono per strada ma i cassa integrati, i disoccupati, gi esodati,chi vive con 500 euro di pensione al mese...
Siamo un paese senza futuro, non c'è che dire.
Un abbraccio

MesserMalanova ha detto...

Ciao Xavier, come vedi ho trovato cinque minuti per scrivetti e mi complimento per la perizia e la pazienza che hai messo nel creare questo post.
Ti scrivo lo stesso pensiero che ho detto a Mel: probabilmente sono uno dei pochi fortunati ad avere un lavoro degno di tale nome ma conosco bene la realtà che mi circonda e quindi mi chiedo con che coraggio si può andare a cercare il pelo nell'uovo quando l'uovo stesso non esiste.
Siamo un paese a catafascio, i nostri dati sono sempre più scoraggianti e come sempre c'è ancora chi pontifica: vergogna!
Un grande abbraccio e in bocca al lupo per gli esami (saluta sempre nonna Bea)

MikiMoz ha detto...

E' sempre stato così.
Certo, adesso le cose sono peggiorate negli ultimi periodi... e noi siamo una generazione rimasta bloccata nel mezzo.
Quelli dopo di noi almeno saranno consapevoli, noi abbiamo ancora la speranza che ci fotte...

Moz-

foreverme ha detto...

interessante post xavier ....condivido con te .....ho intravisto il visto da un'amicizia comune e penso che quel video ..per il significato che porta potesse anche passare se fossimo a venti anni fa ....io mi ritengo ignorante in materia ...non so quali altri video erano presenti a quel festival ..forse avrà anche vinto per il come è stato fatto....nel senso di produzione dietro ....e io spero che sia questo il motivo della vincità ,,,,perchè ora come ora mi sembra assurdo di parlare di condizioni di lavoro quando manca la materia prima ...... negli ultimi giorni ho seguito una puntata di forum ....(va bhe lasciamo perdere la trasmissione) e li c'era una causa del genere .....un'impiegato che si lamentava delle condizioni in cui lavorava .....prima la ditta era in un bel palazzo con vetrate e quant'altro dove poteva godere di uno spettacolo della natura stupendo ...poi il proprietario per cercare di limitare i costi della ditta e optando di tenere i suoi lavoratori la ditta l'ha spostata in un altro palazzo e purtroppo ha dovuto collocare due impiegati in una specie di sottoscala .....bhe non te la faccio lunga .....lui si lamentava di questo ....ma quello che la gente deve capire è che ora come ora è quella di riuscire a non far la guerra tra poveri o quant'altro ma di darci tutti una mossa perchè si riesca a tenere a galla quel che ci rimane evitando che altre imprese chiudano e cercare di farne aprire altre.......

un'abbraccio xavier.....buona giornata

Betty ha detto...

Ciao Xavier, ho visto il video solo ora.. il senso è che siamo diventati uomini macchina, perdendo umanità, siamo tutti al servizio di qualcuno, nonostante nella vita ci viene insegnato che siamo tutti uguali… e chi dobbiamo ringraziare di questo? Persone che non hanno saputo governare...
Ci hanno ridotto a delle macchine, e ora pure accantonate… usa e getta!
I negozi chiudono, le persone vengono licenziate o in cassa integrazione, tagliano fondi a tutto soprattutto dove non dovrebbero, e dove ci vorrebbe soprattutto un po’ d’umanità… sentimento che in loro non esiste, forse MAI esistito… e le persone s’ammazzano per la disperazione… padri di famiglia… privati della loro dignità, non potendo più provvedere alla loro famiglia.
Cosa succederà negli anni a venire? Io mi sono fatta già un’idea del futuro, e già tremo!
Ricapitolando:
Le persone restano senza lavoro.
Non potranno + comprare niente!
I negozi chiuderanno uno ad uno, quindi non si uscirà neanche più di casa, che si esce a fare?
I giovani, specialisti, professionisti… si sposteranno all’estero per aprire un varco a nuove speranze.
Le strade saranno deserte...
La delinquenza aumenterà di conseguenza, e non potendo rubare nei negozi lo faranno negli appartamenti… è tutta una catena… e questo mi fa una paura terribile!
Ci barricheremo in casa… avremo paura l’uno dell’altro... non so davvero che fine faremo…
Cosa credi che faccia anch’io se mio figlio avrà fame e non ho un pezzo di pane da dargli?
Tu dici che ho esagerato? Non lo so, forse… ma è il pensiero del futuro che prevedo…
Vorrei sapere solo una cosa, poi più niente… Ma perchè i soldi per pagare i loro stipendi ci sono SEMPRE???? E per il resto invece…. non c’è più niente da fare…
Ciao Xavier un abbraccio e in bocca al lupo per i tuoi esami

Audrey Borderline ha detto...

Ciao Xavier,
il lavoro è ormai un miraggio.
I dati sono spaventosi e le cifre crescono di giorno in giorno, hai ragione la colpa è di chi ha voluto comandare pensando solo a se stesso. Io toglierei lo stipendi a tutti i politici e li manderei hai lavori forzati con pane e acqua.
Un abbarccio

Nella Crosiglia ha detto...

Ho letto e commentato già il post della nostra Melinda ..cosa posso aggiungere di più ? Tanto o niente , hai detto tutto , avete detto , spiegato tutto e chi non capisce è soltanto ed esclusivamente perchè non vuole e non ha interesse a farlo.
Un nazione senza futuro è una nazione già morta!
Bacio gattino mio!

Chat Noir ha detto...

Lo so, purtroppo ne sono consapevole anche io, ma se poi al governo salgono sempre le stesse persone significa che qualcuno le voterà pure...
Un abbraccio

Chat Noir ha detto...

Ciao Malanova, grazie per essere passato!
Tu sei uno dei pochi fortunato, però hai fatto bene a sottolineare che non si può pontificare quando è il lavoro a mancare: prima è meglio averlo, poi si può parlarne.
Grazie, ti saluterò nonna Bea, un abbraccio

Chat Noir ha detto...

Voi avete la speranza, e quelli della mia generazione nemmeno quella se non migrano altrove.
Un saluto

Chat Noir ha detto...

Come dici bene tu, non si può fare troppo i difficili se manca il lavoro.
Tanto per cominciare El Empleo è un corto animato del 2008 che ha vinto a Berlino nel 2009.
La descrizione dell'impiegato fordista non è adatta alla società di oggi, andava bene negli anni 50 ma poi è diventata obsoleta per i motivi che tutti conosciamo.
Dici bene, la guerra tra poveri è terribile e bisogna evitarla, ma questo dipende da chi ci governa e anche da chi vota: come hai portato nell'esempio che hai descritto, ci si lamenta non perchè si perde il lavoro ma perchè non si ha più la vista panoramica sul parco, è assurdo.
Un abbraccio

Chat Noir ha detto...

Cominciamo, come ho detto a Barbara, dall'uomo fordista: è passato di moda, non è applicabile in questo contesto proprio perchè oggi il lavoro non c'è e quindi non c'è nemmeno la dignità che rende gli uomini tali, non c'è neppure il pericolo di spersonalizzazione.
Oggi i pericoli sono quelli che hai elencato e sono dovuti alla mancanza di lavoro: ma quanti ragazzi vorrebbero anche fare gli spazzini, se solo gli venisse data la possibilità?
E non è vero che sono solo gli extracomunitari che fanno solo i lavori umili perchè gli italiani non vogliono farli: ribaltiamo quest'idea, ci sono tantissimi italiani che fanno lavori umili.
Insomma, se il lavoro continuerà a mancare finiremo veramente col scendere in piazza armati di forconi.
Un abbraccio

ps: non so perchè i politici hanno sempre soldi per se stessi... o meglio lo so, li rubano a noi.

Chat Noir ha detto...

Sì, la disoccupazione aumenta di giorno in giorno, ma la colpa non è solo di chi ha voluto comandare ma anche di chi ha permesso a questa gente di comandare: il voto è potere, perchè sprecarlo?
Non capisco perchè vengono sempre votati gli stessi: sono ladri, approfittatori eppure continuate a votarli.
Un abbraccio

Chat Noir ha detto...

Tenere il popolo bue fa sempre comodo purtroppo e il popolo italiani, mi dispiace dirlo, è molto bue: coltiva solo il suo orticello e non guarda l'intera piantagione.
Un abbraccio e tanti baci

Audrey Borderline ha detto...

continuano non continuate... io di certo non li ho votati, chi ho votato io non è mai andato al potere

Chat Noir ha detto...

Audrey, quando si fa un discorso in generale non si può entrare nello specifico facendo l'elenco di chi fa o non fa una cosa. Parlavo con te ma era chiaro che era una risposta generalizzata!

Guerisoli Paola ha detto...

Ho letto con immensa attenzione il tuo nuovo argomento:la disoccupazione.
Ho 49 anni,e ho sempre lavorato,fin dall'eta' di 14,rinunciando di finire il Liceo per aiutare nell'azienda di famiglia,poi chiusa per raggiunti limiti d'eta' dei miei genitori,ho aperto un negozio tutto mio, il mio sogno di ragazzina,legato alla mia passione per i cavalli.Una selleria.
Poi e' arrivata la crisi,l'aumento dell'affitto,delle tasse e di tutto il resto e ho chiuso nella piu' buia disperazione e con ancora molti debiti da saldare.Ho fatto di tutti, la donna delle pulizie per una cooperativa a 4,20 € l'ora,sono andata a raccogliere le pesche e gli zucchini alle 4 del mattino per 3,50€ l'ora poi la commessa e infine la banconiera in un supermercato...ma finito il contratto a termine,ero troppo "vecchia" per venire riconfermata.Tutti questi lavori nell'arco di soli 3 anni,dal 2009 anno della chiusura del negozio,all'estate del 2011 anno del'ultimo licenziamento.Non ho potuto nemmeno avere l'assegno di disoccupazione,perche' io sono stata un Partita IVA e quind per lo Stato io ho fatto i soldi!!,mi sono iscritta per ben 2 volte alla lista di disoccupazione, ma quando l'ultima volta e' scaduta, l'impiegato comprensivo mi ha detto...li vede quelli dietro di lei..( extracomunitari,rom,rumeni,marocchini,slav,albanesi...) hanno la precedenza,ci spiace ma e' cosi'.Ho rinunciato anche a questa umiliazione.Parlano tanto riempiendosi la bocca i nostri politici, che bisogna aiutare i giovani e trovare un impiego, giusto giustissimo,ma esiste un'esercito di donne e uomini che vanno dai 30 ai 60 che sono ancora una forza lavoro importantissima.Abbiamo esperienza, non ci spaventiamo se dobbiamo lavorare il sabato e la domenica,la notte o il giorno,non abbiamo piu' l'incombenza di una maternita' ecc... ecc... ma non serviamo piu' a questo paese,siamo nessuno,dei fantasmi .
Lo cerco ancora un lavoro, con la disperazione di chi ogni mattina teme l'arrivo del postino,per la paura che ci sia l'ennesimo sollecito, o l'ennesima cartolina da Equitalia.Non e' vivere cosi'.Ho una famiglia vicino e questo e' la cosa piu' preziosa, ho chi mi vuole bene, ma e' umiliante arrivare a 50 anni e sentirsi inutili e di peso.
In questo paese le cose non cambieranno,fin che non avremo il coraggio di prendere e andare a far sentire la nostra voce,davvero arrabbiata ai nostri politici,anche con la forza se serve.Ma gli italiani sono un popolo facile da addomesticare.......oppure forse adesso sta' imparando a dire basta.
Un Abbraccio dolce Xavier per te e per i tuoi afffetti.!!

Chat Noir ha detto...

Ciao Paola, grazie per aver condiviso la tua storia che è triste e purtroppo non è tanto rara.
Si parla di dignità sul lavoro, ma il problema è che in questo paese non c'è lavoro, la forza lavoro viene licenziata, ignorata e umiliata giorno dopo giorno: che siano ragazzi o trentenni, quarantenni e cinquantenni poco importa.
Quello che è vergognoso è mandare avanti raccomandati e soprattutto extracomunitari, ma non perchè sono extracomunitari ma perchè vengono qui e gli vengono concessi soltando diritti, diritti che tolgono a noi italiani che così ci ritroviamo a combattere una guerra tra poveri. (a scanso di equivoci, non sono razzista e neanche intollerante, però dico che se ci sono due posti di lavoro se ne potrebbe dare uno a un italiano e uno a un extracomunitario; ricordando che quando i nostri italiani andavano all'estero per lavorare non avevano tutti questi diritti).
Hai scritto bene, questo non è vivere, come dice il mio amico Ray "chi ha la pancia piena e il sedere coperto fa presto a parlare, tanto a lui cosa importa se c'è chi non sa come mettere insieme il pranzo con la cena e chi a cinquant'anni deve chiedere ancora l'aiuto dei genitori"?

Per certe persone cos'è importante, vedere il panorama del parco piuttosto che le scale dello scantinato, ma scherziamo?
Ci sono persone come te che si arrabattano giorno per giorno, pur di guadagnare qualcosa e poco importa se devono spezzarsi la schiena e lavorare tutto il giorno tutti i giorni, altro che "non dobbiamo diventare ingranaggi del sistema": siamo già ingranaggi del sistema dal momento in cui veniamo al mondo.
Secondo me non si tratta di addomesticamento degli italiani, è che alcuni italiani (quelli che stanno bene, quelli delle baby pensioni, delle pensioni d'oro, i politici, i vip, i calciatori e le veline che non hanno mai fatto un cazzo ma guadagnano cifre stratosferiche, dei negozianti approfittatori...) se ne fregano di chi sta male: hanno il loro bell'orticello e vanno avanti col paraocchi dicendo "tanto non tocca a me".
Ma io dico che facciano attenzione perchè prima o poi la coperta di dosso gli verrà tolta.
Un abbraccio e grazie ancora, salutami tanto Marco.
Tvb.

Guerisoli Paola ha detto...

Nemmeno io sono intollerante o razzista, ma pretendo di vedere i miei diritti di cittadino Italiano rispettati e non calpestati dall'ultimo arrivato.
Ma ti ci fanno diventare ,quando vedi che tu,che hai pagato le tasse fino all'ultima volta che ce l'hai fatta, che non hai mai rubato, che hai paura anche di una multa per divieto di sosta,e vedi che chi arriva con un barcone,percepisce una pensione si ingresso, che hanno ogni assistenza sanitaria e che il nostro paese non potra mai chiedere il conto a nessuno!!! Siamo noi cittadini onesti che paghiamo per loro,e allora da molto arrabbiata credo di avere il diritto di dire BASTA!!.
Scusami per lo sfogo Xavier.scusami davvero
Tvb Paola

Chat Noir ha detto...

Hai ragione, il punto è proprio questo, gli italiano sono stati privati dei loro diritti, altro che arrabbiarsi, bisogna andare a Roma armati di forconi!
Un abbraccio

p.s. non devi scusarti, nel mio blog ci si può esprimere liberamente!

Melinda Santilli ha detto...

Ciao Xav, ciao Paola,
ho letto i vostri lunghi interventi e mi unisco per fare coro dicendo che sono perfettamente d'accordo!
Questa politica di dare troppo ai ricchi, di dare tutti diritti agli emigrati e solo doveri a noi ha rotto proprio le palle.
Io ho 29 anni, come sapete entrambi sono invalida e a causa di questa invalidità non trovo lavoro benchè sia laureata da ormai 8 anni e anulla valgono corsi (anche perchè perchè costano troppo) di formazione, anzi mi sembrano una presa in giro dal momento che io sono un formatore!
Non ricevo pensione di invalidità e l'ufficio di collocamento mirato della mia città non mi chiama mai per un colloquio.
Indovinate perchè? Perchè danno tutto agli stranieri, come la stronza che abita di fronte a me che non torna in Ecuador dove pagherebbe le tasse per il figlio, ma resta qui a ricevere casa gratis, pensione di invalidità, libri di scuola gratis e intanto gira con super macchinoni, super cellulari...
E il governo che fa?
Niente, per lui sempre tutto bene!
E io dico basta, qui c'è da scendere a Roma e tirarli giù dalle poltrone: siamo un paese senza lavoro e senza dignità.
Aumentano le tasse, aumenta la disoccupazione e il precariato, aumentano i poveri e i suicidi per mancanza di lavoro e ci vengono a dire che dobbiamo capire e sopportare...
Basta, basta davvero!
Un abbraccio a tutti e due

Chat Noir ha detto...

Mel il 5 dicembre ci sarà una manifestazione generale contro Berlusconi e questo governo pietoso. Non mancare!

Audrey Borderline ha detto...

;)
volevo solo specificare che io certa gente non l'ho votata per fortuna :D