Followers

09/10/13

Ricordando la tragedia del Vajont






Vajont è il nome del torrente che scorre nella valle di Erto e Casso per confluire nel Piave, davanti a Longarone e a Castellavazzo, in provincia di Belluno (Italia).

La storia di queste comunità venne sconvolta dalla costruzione della diga del Vajont, che determinò la frana del monte Toc nel lago artificiale. La sera del 9 ottobre 1963 si elevò un immane ondata, che seminò ovunque morte e desolazione. 

La stima più attendibile è, a tutt'oggi, di 1910 vittime.

Sono stati commessi tre fondamentali errori umani che hanno portato alla strage: l'aver costruito la diga in una valle non idonea sotto il profilo geologico; l'aver innalzato la quota del lago artificiale oltre i margini di sicurezza; il non aver dato l'allarme la sera del 9 ottobre per attivare l'evacuazione in massa delle popolazioni residenti nelle zone a rischio di inondazione. 

Fu aperta un'inchiesta giudiziaria. Il processo venne celebrato nelle sue tre fasi dal 25 novembre 1968 al 25 marzo 1971 e si concluse con il riconoscimento di responsabilità penale per la prevedibilità di inondazione e di frana e per gli omicidi colposi plurimi. 
Ora Longarone ed i paesi colpiti sono stati ricostruiti.


Ringrazio il mio amico Malanova per il supporto audio/video




8 commenti:

Gianna Ferri ha detto...

Hai commemorato in modo completo con video ed immagini la tragedia immane del Vajont.

Il mio pensiero l'ha espresso egregiamante il Presidente Napolitano:

"Quell'evento non fu una tragica, inevitabile fatalità, ma drammatica conseguenza di precise colpe umane, che vanno denunciate e di cui non possono sottacersi le responsabilità".

Ma l'uomo quando comincerà ad imparare dal passato, caro Xavier?

Betty ha detto...

Un’altra di quelle tragedie che si poteva evitare… Ti ricordi sempre di tutto Xavier :-)
E’ proprio l’anno in cui sono nata io
Un bacio e buona serata

Audrey Borderline ha detto...

Ciao Xavier,
ovviamente all'epoca non ero nata e i miei abitavano all'estero quindi non sapevo nulla di questa tragedia, per fortuna i paesi sono stati ricostruiti e non lasciati nelle macerie come spesso accade.
Complimenti a te e Malanova, una bella collaborazione direi ;)
p.s. grazie per avermi detto dell'errore, nella fretta mi era proprio sfuggito anche se lo sapevo :D
un abbraccione

Melinda Santilli ha detto...

Ho visto lo spettacolo di Paolini, il suo racconto è talmente dettagliato che sembra di essere lì e vengono i brividi...
Una tragedia simile non doveva accadere, davvero.
Un bacione

Ale ha detto...

Una grandissima tragedia Xavier... grazie per aver fatto questo bellissimo post. Serena giornata.
Ale

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Purtroppo una tragedia annunciata.
Saluti a presto.

Chat Noir ha detto...

Bisogna conservare la memoria, certe tragedie non devono e non possono cadere nell'oblio!
Grazie a tutti

Beatris ha detto...

Impossibile dimenticare simili tragedie!
Hai creato un post con immagini, video e descrizione in modo accurato e completo!
Sei bravissimo, i miei complimenti!
Un abbraccio e buona giornata da Beatris